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	<title>Approfondimenti e Guide Riguardo Sostenibilità e Transizione Ecologica</title>
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	<description>Trend, soluzioni e tecnologie per l’industria smart</description>
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	<title>Approfondimenti e Guide Riguardo Sostenibilità e Transizione Ecologica</title>
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	<item>
		<title>Industria 5.0: Cos’è e come impatterà le aziende [2023]</title>
		<link>https://tecno4industry.it/industria-50/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Pugno]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2023 07:47:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Automazione Industriale]]></category>
		<category><![CDATA[Industrial IoT]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="800" height="600" src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/02/industria-50.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/02/industria-50.jpg 800w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/02/industria-50-300x225.jpg 300w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/02/industria-50-768x576.jpg 768w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/02/industria-50-60x45.jpg 60w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/02/industria-50-70x53.jpg 70w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">In molti paragonano i rapidi cambiamenti che stiamo vivendo negli ultimi decenni alla grande ridefinizione dei paradigmi produttivi e sociali della <strong>prima rivoluzione industriale.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Su questa scia è nato il concetto di <strong>industria 4.0</strong>, una quarta rivoluzione industriale, appunto, incentrata sullo sviluppo e sulla diffusione di tecnologie che consentono un altissimo livello di automazione.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Oggi, è il momento di guardare verso un ulteriore paradigma: l<strong>’industria 5.0 impone nuovi modelli non solo per lo sviluppo tecnologico, ma anche per quello culturale delle imprese.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Vediamo cos’è e cosa comporta.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class="">Cosa si intende per industria 5.0</h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Per una visione chiara sul concetto di industria 5.0 è possibile guardare al documento diffuso dalla Commissione Europea lo scorso gennaio, che interpreta<strong> la ricerca e l’innovazione come strumenti per guidare la transizione </strong>verso un’industria capaci di apportare benefici non solo alle imprese stesse, ma anche ai lavoratori e alla società.&nbsp;</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class="">La differenza con l’industria 4.0</h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">La definizione di industria 4.0 è stata <strong>coniata in Germania nel 2011</strong>, per indicare i processi di digitalizzazione e di avanzamento tecnologico volti ad aumentare l’efficienza e la flessibilità produttiva tramite l’automazione.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class=""><strong>L’importanza centrale rivestita dalla tecnologia non viene meno nel concetto di industria 5.0</strong>, ma si arricchisce di una visione più ampia: è fondamentale riconoscere tale avanzamento tecnologico come uno strumento per generare valore non solo economico, ma anche sociale e ambientale.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class="">Le caratteristiche dell’industria 5.0</h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:image {"align":"center","id":10748,"sizeSlug":"full","linkDestination":"none"} --></p>
<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/02/industria-50-caratteristiche.jpg" alt="" class="wp-image-10748"/></figure>
<p><!-- /wp:image --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Il documento diffuso dalla Commissione Europea relativo all’industria 5.0 ne indica le caratteristiche principali sin dal titolo: “<a href="https://op.europa.eu/en/publication-detail/-/publication/468a892a-5097-11eb-b59f-01aa75ed71a1/">Towards a Sustainable, Human-Centric and Resilient European Industry</a>”.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Approfondiamo, punto per punto, in che modo sono declinate queste macro categorie di requisiti fondamentali per la nuova industria.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class=""><strong>1. Sostenibile</strong></h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">In passato, un aumento della produzione industriale ha sempre comportato anche un aumento dei consumi energetici e un aumento delle emissioni inquinanti. Questo trend non è più sostenibile per le comunità e per il pianeta. L’innovazione tecnologica è fondamentale per invertire la tendenza e<strong> rendere la produzione smart ed efficiente.</strong><br />Oggi, è fondamentale considerare <a href="https://tecno4industry.it/sostenibilita-nella-automazione-industriale/"><strong>il legame tra i consumi di energia e la crescita economica</strong></a>, in particolare per <strong>le imprese energivore:</strong> al centro della strategia europea per l’industria 5.0, questo aspetto sarà focus di analisi di settore per individuare strategie mirate ed efficaci.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class="">2. Human-centric</h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Un secondo punto sul quale il documento dell’Unione Europea pone l’accento è<strong> la centralità del ruolo delle persone,</strong> che devono beneficiare concretamente dell’avanzamento tecnologico. In particolare, uno dei punti cruciali è quello di accompagnare i lavoratori nel percorso di acquisizione delle nuove competenze digitali necessarie per lavorare nell’industria 5.0.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Due, in particolare, sono le priorità indicate: la costruzione di ecosistemi performanti nella formazione digitale, e favorire l’acquisizione di competenze digitali per la trasformazione in corso.<br />Il documento dell’Unione Europea sottolinea come questo processo necessiti <strong>dei cambiamenti relativi alle politiche del lavoro su più fronti, </strong>come il riconoscimento del lavoro nell’economia digitale o la revisione delle ore lavorative standard.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Cambiamenti che dovrebbero essere sostenuti da<strong> sostanziali riforme nelle politiche sociali, </strong>in termini di welfare e assistenza sanitaria. &nbsp;Potrebbe essere necessario – sottolinea il documento – il ripensamento della relazione tra lavoro retribuito e benefici sociali, così come una revisione del sistema di tassazione.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class="">3. Resiliente</h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Sul concetto di resilienza si fonda buona parte del messaggio dell’Unione Europea, in linea con le previsioni della comunità scientifica che altre pandemie potranno colpirci a livello globale. La pandemia da Coronavirus ha messo a dura prova la resilienza delle economie e delle imprese, che in futuro dovranno affrontare <strong>altre difficili sfide, continuando a garantire la produzione e la possibilità di lavorare. </strong>Le industrie sono dunque chiamate a innovarsi per poter continuare a mantenere il proprio ruolo di fonte di prosperità e benessere economico anche in sistemi in rapido cambiamento.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Le nuove tecnologie, in questo senso, sono e saranno sempre più preziose alleate.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class="">Tecnologie coinvolte nell’industria 5.0&nbsp;</h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Per quanto riguarda le tecnologie abilitanti dell’industria 5.0, è possibile fare riferimento a quelle dell’industria 4.0, alle quali occorre implementare la visione di sviluppo responsabile finora delineata. Uno studio di Boston Consulting definisce 9 tecnologie principali.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class="">1. Advanced Manufacturing Solution</h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Sono tutte le tecnologie che fanno parte della robotica collaborativa, ovvero che permettono la collaborazione uomo – macchina grazie all’intelligenza artificiale. Si tratta di un insieme di tecnologie che consentono l’automazione dei compiti più semplici e ripetitivi, che sono facili da standardizzare.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class="">2. Additive manufacturing</h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Nei processi di manifattura tradizionali, si lavora per sottrazione di materiale. Con la manifattura additiva è invece possibile creare prodotti tramite stratificazione di materiali: questo permette di personalizzare maggiormente le merci e di creare strutture più complesse, utilizzando meno materiale e producendo meno sprechi. Ne consegue, inoltre, una riduzione dei tempi medi di prototipazione e una maggiore facilità di produrre varianti.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class="">3. Realtà aumentata</h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">La realtà aumentata consente di integrare l’ambiente fisico con informazioni testuali, grafiche o sonore, riducendo la necessità di documentazione cartacea. Si tratta dell’integrazione di tecnologie che consentono di ridurre i tempi di formazione e di formazione, ad esempio rendendo possibile visionare le operazioni da svolgere in tempo reale, facilitando le fasi di lavoro.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class="">4. Simulazioni</h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Le tecnologie di simulazione sempre più avanzate permettono di ridurre la possibilità di rischio e la necessità di prototipazione prima della realizzazione fisica dei prodotti. Oltre al risparmio economico, il vantaggio è anche in termini di tempo, rendendo così le aziende che adottano queste tecnologie più competitive sul mercato.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class="">5. Tecnologie interconnesse</h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">L’integrazione orizzontale e verticale consente di ottenere un grande quantitativo di informazioni, Big Data, che consentono di conoscere i processi di produzione al meglio. Di conseguenza è possibile mettere in atto azioni di efficientamento, di risoluzione tempestiva di eventuali criticità o di manutenzione predittiva, o ancora ridurre gli sprechi e ottimizzare le risorse e il tempo investito.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class="">6. Internet of Things</h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">L’uso di macchinari smart, che interagiscono con i macchinari produttivi, li rendono intelligenti e in grado di comunicare dati e informazioni. Ne deriva la possibilità di maggiore flessibilità, di un dialogo più efficace tra cliente, progettazione, fornitori e fase produttiva.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class="">7. Cloud</h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Tra le tecnologie abilitanti è fondamentale il cloud, una infrastruttura IT in grado di offrire le giuste opportunità di condivisione dati e il massimo della sicurezza. In questo, diventa possibile un livello di collaborazione tra reparti e tra aziende mai visto prima.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class="">8. Cybersecurity</h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">A fronte di un maggior quantitativo di dati e della loro costante messa in rete, la sicurezza digitale diventa un fattore cruciale. La cybersecurity sarà sempre più un tema che interesserà aziende di qualsiasi dimensione, per salvaguardare i propri dati e i propri strumenti da minacce informatiche.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class="">9. Big Data e Analytics</h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Come visto, i dati sono cruciali e sempre più numerosi: la capacità di sintesi e di analisi diviene, di conseguenza, tanto più complessa quanto più fondamentale. I sistemi di analisi dei dati dovranno sempre più essere modellati sulla base delle esigenze delle singole aziende.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class="">L’impatto dell’industria 5.0 sulle aziende e sulla società</h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:image {"align":"center","id":10750,"sizeSlug":"full","linkDestination":"none"} --></p>
<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/02/industria-50-tecnologie-1.jpg" alt="" class="wp-image-10750"/></figure>
<p><!-- /wp:image --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Tra i principali timori legati allo sviluppo di nuove tecnologie, vi è l’impatto sulla società: in primis, il timore più diffuso è che l’aumento dell’automazione in ambito industriale <strong>renda superflui molti posti di lavoro legati alla produzione.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class=""><strong>Ma la tecnologia deve essere a sostegno delle comunità, non solo del profitto di pochi:</strong> questa, quantomeno, è la visione promossa anche dalla Commissione UE all’interno del documento relativo all’Industria 5.0.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Obiettivo del suo sviluppo, dunque, è quello di<strong> trasformare le aziende in luoghi più inclusivi e più sicuri, </strong>riducendo il rischio di infortuni e migliorando il benessere dei lavoratori. Secondo i più recenti dati Istat, è proprio il settore dell’industria quello nel quale si registra <strong>il maggior numero di infortuni,</strong> per compiti e mansioni che potrebbero essere automatizzati.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">In questi casi, il ruolo del personale non verrebbe meno. Al contrario, l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie aiuterebbero le persone a svolgere ruoli più specializzati, <strong>riducendo la necessità di formazione specifica.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">I benefici ricadrebbero anche sulla <strong>competitività</strong>, anche se in questo senso occorre fare un ragionamento strategico a lungo termine: investire sull’industria 5.0, infatti, potrebbe significare dover perdere temporaneamente competitività rispetto alle aziende che non stanno sostenendo questi costi.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Sul lungo termine, però, si tratta dell’unica strategia vincente per poter rimanere competitivi in un futuro nel quale l’automazione e l’avanzamento tecnologico, così come la sostenibilità, non potranno più essere delle scelte, ma saranno delle necessità.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="800" height="600" src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/02/industria-50.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/02/industria-50.jpg 800w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/02/industria-50-300x225.jpg 300w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/02/industria-50-768x576.jpg 768w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/02/industria-50-60x45.jpg 60w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/02/industria-50-70x53.jpg 70w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p><!-- wp:paragraph -->
<p class="">In molti paragonano i rapidi cambiamenti che stiamo vivendo negli ultimi decenni alla grande ridefinizione dei paradigmi produttivi e sociali della <strong>prima rivoluzione industriale.</strong></p>
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<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Su questa scia è nato il concetto di <strong>industria 4.0</strong>, una quarta rivoluzione industriale, appunto, incentrata sullo sviluppo e sulla diffusione di tecnologie che consentono un altissimo livello di automazione.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Oggi, è il momento di guardare verso un ulteriore paradigma: l<strong>’industria 5.0 impone nuovi modelli non solo per lo sviluppo tecnologico, ma anche per quello culturale delle imprese.</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Vediamo cos’è e cosa comporta.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class="">Cosa si intende per industria 5.0</h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Per una visione chiara sul concetto di industria 5.0 è possibile guardare al documento diffuso dalla Commissione Europea lo scorso gennaio, che interpreta<strong> la ricerca e l’innovazione come strumenti per guidare la transizione </strong>verso un’industria capaci di apportare benefici non solo alle imprese stesse, ma anche ai lavoratori e alla società.&nbsp;</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h3 class="">La differenza con l’industria 4.0</h3>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">La definizione di industria 4.0 è stata <strong>coniata in Germania nel 2011</strong>, per indicare i processi di digitalizzazione e di avanzamento tecnologico volti ad aumentare l’efficienza e la flessibilità produttiva tramite l’automazione.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class=""><strong>L’importanza centrale rivestita dalla tecnologia non viene meno nel concetto di industria 5.0</strong>, ma si arricchisce di una visione più ampia: è fondamentale riconoscere tale avanzamento tecnologico come uno strumento per generare valore non solo economico, ma anche sociale e ambientale.</p>
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<h2 class="">Le caratteristiche dell’industria 5.0</h2>
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<p class="">Il documento diffuso dalla Commissione Europea relativo all’industria 5.0 ne indica le caratteristiche principali sin dal titolo: “<a href="https://op.europa.eu/en/publication-detail/-/publication/468a892a-5097-11eb-b59f-01aa75ed71a1/">Towards a Sustainable, Human-Centric and Resilient European Industry</a>”.</p>
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<p class="">Approfondiamo, punto per punto, in che modo sono declinate queste macro categorie di requisiti fondamentali per la nuova industria.</p>
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<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h3 class=""><strong>1. Sostenibile</strong></h3>
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<p class="">In passato, un aumento della produzione industriale ha sempre comportato anche un aumento dei consumi energetici e un aumento delle emissioni inquinanti. Questo trend non è più sostenibile per le comunità e per il pianeta. L’innovazione tecnologica è fondamentale per invertire la tendenza e<strong> rendere la produzione smart ed efficiente.</strong><br>Oggi, è fondamentale considerare <a href="https://tecno4industry.it/sostenibilita-nella-automazione-industriale/"><strong>il legame tra i consumi di energia e la crescita economica</strong></a>, in particolare per <strong>le imprese energivore:</strong> al centro della strategia europea per l’industria 5.0, questo aspetto sarà focus di analisi di settore per individuare strategie mirate ed efficaci.</p>
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<h3 class="">2. Human-centric</h3>
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<p class="">Un secondo punto sul quale il documento dell’Unione Europea pone l’accento è<strong> la centralità del ruolo delle persone,</strong> che devono beneficiare concretamente dell’avanzamento tecnologico. In particolare, uno dei punti cruciali è quello di accompagnare i lavoratori nel percorso di acquisizione delle nuove competenze digitali necessarie per lavorare nell’industria 5.0.</p>
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<p class="">Due, in particolare, sono le priorità indicate: la costruzione di ecosistemi performanti nella formazione digitale, e favorire l’acquisizione di competenze digitali per la trasformazione in corso.<br>Il documento dell’Unione Europea sottolinea come questo processo necessiti <strong>dei cambiamenti relativi alle politiche del lavoro su più fronti, </strong>come il riconoscimento del lavoro nell’economia digitale o la revisione delle ore lavorative standard.</p>
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<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Cambiamenti che dovrebbero essere sostenuti da<strong> sostanziali riforme nelle politiche sociali, </strong>in termini di welfare e assistenza sanitaria. &nbsp;Potrebbe essere necessario – sottolinea il documento – il ripensamento della relazione tra lavoro retribuito e benefici sociali, così come una revisione del sistema di tassazione.</p>
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<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h3 class="">3. Resiliente</h3>
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<p class="">Sul concetto di resilienza si fonda buona parte del messaggio dell’Unione Europea, in linea con le previsioni della comunità scientifica che altre pandemie potranno colpirci a livello globale. La pandemia da Coronavirus ha messo a dura prova la resilienza delle economie e delle imprese, che in futuro dovranno affrontare <strong>altre difficili sfide, continuando a garantire la produzione e la possibilità di lavorare. </strong>Le industrie sono dunque chiamate a innovarsi per poter continuare a mantenere il proprio ruolo di fonte di prosperità e benessere economico anche in sistemi in rapido cambiamento.</p>
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<p class="">Le nuove tecnologie, in questo senso, sono e saranno sempre più preziose alleate.</p>
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<h2 class="">Tecnologie coinvolte nell’industria 5.0&nbsp;</h2>
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<p class="">Per quanto riguarda le tecnologie abilitanti dell’industria 5.0, è possibile fare riferimento a quelle dell’industria 4.0, alle quali occorre implementare la visione di sviluppo responsabile finora delineata. Uno studio di Boston Consulting definisce 9 tecnologie principali.</p>
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<h3 class="">1. Advanced Manufacturing Solution</h3>
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<p class="">Sono tutte le tecnologie che fanno parte della robotica collaborativa, ovvero che permettono la collaborazione uomo – macchina grazie all’intelligenza artificiale. Si tratta di un insieme di tecnologie che consentono l’automazione dei compiti più semplici e ripetitivi, che sono facili da standardizzare.</p>
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<h3 class="">2. Additive manufacturing</h3>
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<p class="">Nei processi di manifattura tradizionali, si lavora per sottrazione di materiale. Con la manifattura additiva è invece possibile creare prodotti tramite stratificazione di materiali: questo permette di personalizzare maggiormente le merci e di creare strutture più complesse, utilizzando meno materiale e producendo meno sprechi. Ne consegue, inoltre, una riduzione dei tempi medi di prototipazione e una maggiore facilità di produrre varianti.</p>
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<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h3 class="">3. Realtà aumentata</h3>
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<p class="">La realtà aumentata consente di integrare l’ambiente fisico con informazioni testuali, grafiche o sonore, riducendo la necessità di documentazione cartacea. Si tratta dell’integrazione di tecnologie che consentono di ridurre i tempi di formazione e di formazione, ad esempio rendendo possibile visionare le operazioni da svolgere in tempo reale, facilitando le fasi di lavoro.</p>
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<h3 class="">4. Simulazioni</h3>
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<p class="">Le tecnologie di simulazione sempre più avanzate permettono di ridurre la possibilità di rischio e la necessità di prototipazione prima della realizzazione fisica dei prodotti. Oltre al risparmio economico, il vantaggio è anche in termini di tempo, rendendo così le aziende che adottano queste tecnologie più competitive sul mercato.</p>
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<h3 class="">5. Tecnologie interconnesse</h3>
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<p class="">L’integrazione orizzontale e verticale consente di ottenere un grande quantitativo di informazioni, Big Data, che consentono di conoscere i processi di produzione al meglio. Di conseguenza è possibile mettere in atto azioni di efficientamento, di risoluzione tempestiva di eventuali criticità o di manutenzione predittiva, o ancora ridurre gli sprechi e ottimizzare le risorse e il tempo investito.</p>
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<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h3 class="">6. Internet of Things</h3>
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<p class="">L’uso di macchinari smart, che interagiscono con i macchinari produttivi, li rendono intelligenti e in grado di comunicare dati e informazioni. Ne deriva la possibilità di maggiore flessibilità, di un dialogo più efficace tra cliente, progettazione, fornitori e fase produttiva.</p>
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<h3 class="">7. Cloud</h3>
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<p class="">Tra le tecnologie abilitanti è fondamentale il cloud, una infrastruttura IT in grado di offrire le giuste opportunità di condivisione dati e il massimo della sicurezza. In questo, diventa possibile un livello di collaborazione tra reparti e tra aziende mai visto prima.</p>
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<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">A fronte di un maggior quantitativo di dati e della loro costante messa in rete, la sicurezza digitale diventa un fattore cruciale. La cybersecurity sarà sempre più un tema che interesserà aziende di qualsiasi dimensione, per salvaguardare i propri dati e i propri strumenti da minacce informatiche.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h3 class="">9. Big Data e Analytics</h3>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Come visto, i dati sono cruciali e sempre più numerosi: la capacità di sintesi e di analisi diviene, di conseguenza, tanto più complessa quanto più fondamentale. I sistemi di analisi dei dati dovranno sempre più essere modellati sulla base delle esigenze delle singole aziende.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class="">L’impatto dell’industria 5.0 sulle aziende e sulla società</h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:image {"align":"center","id":10750,"sizeSlug":"full","linkDestination":"none"} -->
<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/02/industria-50-tecnologie-1.jpg" alt="" class="wp-image-10750"/></figure>
<!-- /wp:image -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Tra i principali timori legati allo sviluppo di nuove tecnologie, vi è l’impatto sulla società: in primis, il timore più diffuso è che l’aumento dell’automazione in ambito industriale <strong>renda superflui molti posti di lavoro legati alla produzione.</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class=""><strong>Ma la tecnologia deve essere a sostegno delle comunità, non solo del profitto di pochi:</strong> questa, quantomeno, è la visione promossa anche dalla Commissione UE all’interno del documento relativo all’Industria 5.0.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Obiettivo del suo sviluppo, dunque, è quello di<strong> trasformare le aziende in luoghi più inclusivi e più sicuri, </strong>riducendo il rischio di infortuni e migliorando il benessere dei lavoratori. Secondo i più recenti dati Istat, è proprio il settore dell’industria quello nel quale si registra <strong>il maggior numero di infortuni,</strong> per compiti e mansioni che potrebbero essere automatizzati.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">In questi casi, il ruolo del personale non verrebbe meno. Al contrario, l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie aiuterebbero le persone a svolgere ruoli più specializzati, <strong>riducendo la necessità di formazione specifica.</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">I benefici ricadrebbero anche sulla <strong>competitività</strong>, anche se in questo senso occorre fare un ragionamento strategico a lungo termine: investire sull’industria 5.0, infatti, potrebbe significare dover perdere temporaneamente competitività rispetto alle aziende che non stanno sostenendo questi costi.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Sul lungo termine, però, si tratta dell’unica strategia vincente per poter rimanere competitivi in un futuro nel quale l’automazione e l’avanzamento tecnologico, così come la sostenibilità, non potranno più essere delle scelte, ma saranno delle necessità.</p>
<!-- /wp:paragraph --><p>The post <a rel="nofollow" href="https://tecno4industry.it/industria-50/">Industria 5.0: Cos’è e come impatterà le aziende [2023]</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://tecno4industry.it">Tecno4industry</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sostenibilità nell&#8217;automazione industriale: ecco come funziona</title>
		<link>https://tecno4industry.it/sostenibilita-nella-automazione-industriale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Pugno]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Feb 2023 07:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Automazione Industriale]]></category>
		<category><![CDATA[Industrial IoT]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://tecno4industry.it/?p=10728</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="800" height="600" src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/02/sostenibilità-automazione-industriale.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="sostenibilità automazione industriale" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/02/sostenibilità-automazione-industriale.jpg 800w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/02/sostenibilità-automazione-industriale-300x225.jpg 300w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/02/sostenibilità-automazione-industriale-768x576.jpg 768w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/02/sostenibilità-automazione-industriale-60x45.jpg 60w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/02/sostenibilità-automazione-industriale-70x53.jpg 70w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Il cambiamento climatico è un problema reale e concreto: lo stanno dimostrando le temperature record registrate negli ultimi mesi, così come il crescente numero di eventi atmosferici violenti in diverse parti del mondo.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Contrastare questo fenomeno è sempre più un’urgenza, una battaglia che si combatte su più fronti: tra questi, quello delle <strong>industrie, chiamate a ridurre il proprio impatto ambientale.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">L’<strong>automazione industriale</strong> può essere una risorsa molto preziosa non solo per aumentare la competitività delle aziende in mercati complessi, ma anche per raggiungere <strong>nuovi traguardi in termini di sostenibilità.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Ecco come la digitalizzazione delle imprese può essere uno strumento al servizio della <strong>circular economy</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class="">Come si rende sostenibile la produzione industriale?</h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Il concetto stesso di sostenibilità può avere molte accezioni: ci si può riferire alla sostenibilità ambientale, alla sostenibilità sociale, all’avere un impatto positivo sul territorio nel quale si opera o alla riduzione delle emissioni inquinanti.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Nella realtà, tutti questi fattori concorrono a determinare il livello di sostenibilità di un’impresa, all’interno di un percorso integrato. In particolare, <strong>l’automazione è ciò che può aiutare a <a href="https://tecno4industry.it/industrie-sostenibili/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rendere più sostenibili, e dunque meno impattanti</a></strong> – in termini di scarti e inquinamento prodotto e di risorse consumate – <strong>i cicli produttivi</strong> in settori come quello manifatturiero.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Da questo punto di vista, possiamo considerare <strong>4 pilastri principali per la sostenibilità della produzione industriale</strong>:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">1. Approvvigionamento basato su materiali sostenibili, grezzi e riciclabili</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">2. Eliminazione degli sprechi e degli scarti e uso di fonti di energia rinnovabile in fase di produzione</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">3. Riduzione delle emissioni e uso di fonti rinnovabili per i processi di trasporto e consegna delle merci</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">4. Fornitura di servizi post vendita, come riparazioni e smaltimento a fine vita. Su tutti questi aspetti è possibile ottenere importanti risultati grazie all’automazione industriale.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Su tutti questi aspetti è possibile ottenere importanti risultati grazie <strong>alla digitalizzazione e alla produzione</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:image {"align":"center","id":10741,"sizeSlug":"full","linkDestination":"none"} --></p>
<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/02/sostenibilità-automazione.jpg" alt="sostenibilità automazione nelle industrie" class="wp-image-10741"/></figure>
<p><!-- /wp:image --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class="">L’automazione e i modelli produttivi sostenibili</h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Il modello verso il quale tendere è quello di <strong>una fabbrica integrata</strong>, nella quale le macchine dialogano tra loro e con sistema di raccolta dati centralizzati, che operano una sintesi delle informazioni più importanti per la gestione dei cicli produttivi e le rendono sempre disponibili.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Sviluppare modelli di questo tipo, come si può intuire, non è semplice: non è possibile stilare un elenco di best practice adatte a ogni azienda, poiché ogni settore, ma anche ogni singola impresa avrà necessità differenti.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Possiamo però individuare alcuni <strong>modelli di automazione classificabili in base alle funzioni da svolgere,</strong> distinguendo tra automazione flessibile e automazione rigida.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Si fa riferimento a <strong>modelli di automazione flessibile </strong>quando la digitalizzazione e l’automazione vengono applicate alle operazioni che hanno a che fare con la logistica e lo spostamento dei materiali. In questo caso si farà ricorso, ad esempio, a navette, robot e macchinari che diventano in grado di muoversi in modo autonomo e libero nello spazio.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Rientrano invece nella <strong>macro categoria dell’automazione rigida </strong>tutti quei sistemi di automazione che riguardano i macchinari dei cicli produttivi, delle catene di produzione e di montaggio. Solitamente, è possibile ricorrere con successo a modalità di automazioni fisse nei casi di elevate produzioni di massa, dove è necessario produrre grandi quantità di merci con poca variazione di prodotto.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">La scelta delle tecnologie da applicare e dei modelli di automazione ai quali fare ricorso, dunque, deve essere necessariamente frutto di <strong>un’attenta analisi strategica e dei processi aziendali.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">In questo modo sarà possibile optare per soluzioni che permettono di aumentare l’efficienza, ridurre gli scarti e, di conseguenza, migliorare anche la sostenibilità ambientale dell’impresa.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Tra gli obiettivi da prefissarsi, per rispondere alle<strong> esigenze di sostenibilità ormai imprescindibili, </strong>vi sono infatti la riduzione della Co2 emessa durante il ciclo produttivo e durante l’intero ciclo di vita del prodotto, accanto all’utilizzo – il più possibile - di risorse riciclabili e l’uso di energie rinnovabili. &nbsp;</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Se per ottenere tali risultati è necessario sviluppare un piano ad hoc, è possibile invece individuare le principali tecnologie coinvolte nel processo di automazione: vediamo quali sono. </p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class="">Tecnologie coinvolte nel miglioramento della sostenibilità industriale</h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class="">Internet of things</h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Tra le principali tecnologie per migliorare la sostenibilità attraverso l’automazione, troviamo le molte opzioni offerte dall<strong>’Internet of Things</strong>, ovvero sensori, sotfware e tecnologie che permettono alle macchine di scambiare dati e informazioni con appositi strumenti di rilevazione e restituzione, integrati con l<strong>’ERP o il MES aziendali</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Il principale vantaggio offerto da questo tipo di tecnologie, che creano connessioni machine-to-machine e machine-to-human, consiste nel monitoraggio in tempo reale, fondamentale per individuare eventuali sprechi o anomalie. Di conseguenza, diviene possibile effettuare interventi di manutenzione predittiva, ridurre i tempi di intervento in caso di necessità e di ottimizzare i processi.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class="">Big &amp; smart Data</h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Da quanto visto finora, emerge chiaramente il ruolo centrale dei dati. All’interno di sistemi complessi, si verifica la condizione di avere a disposizione una mole così ampia di informazioni che <strong>diventa fondamentale riuscire a individuare soltanto quelli rilevanti e a renderli facilmente analizzabili,</strong> individualmente e in relazione tra loro.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Per questo, l’industria sostenibile non può prescindere da sistemi di monitoraggio efficaci:<strong> i Big Data devono diventare smart data,</strong> ovvero “dati intelligenti”, divenendo strumenti in grado di fornire valore, ad esempio per attività come l’analisi predittiva o l’assistenza da remoto.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:image {"align":"center","id":10742,"sizeSlug":"full","linkDestination":"none"} --></p>
<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/02/automazione-sostenibile-big-data.jpg" alt="sostenibilità automazione industriale big data" class="wp-image-10742"/></figure>
<p><!-- /wp:image --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class="">AI e Machine Learning</h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Un vero volano di sviluppo è costituito dal <strong>Machine Learning</strong>, un sottoinsieme dell’intelligenza artificiale che permette di creare sistemi in grado di apprendere e migliorare le performance in base ai dati che utilizzano. Alcuni esempi interessanti per i quali viene utilizzato il machine learning sono il modello di calcolo per il valore del ciclo vita dei clienti e per il calcolo del tasso di abbandono.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">L'uso di queste tecnologie diviene non più opzionale, ma imprescindibile per rimanere in un mercato per il quale la sostenibilità sarà sempre più un criterio vincolante. </p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
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<p class="">Il cambiamento climatico è un problema reale e concreto: lo stanno dimostrando le temperature record registrate negli ultimi mesi, così come il crescente numero di eventi atmosferici violenti in diverse parti del mondo.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Contrastare questo fenomeno è sempre più un’urgenza, una battaglia che si combatte su più fronti: tra questi, quello delle <strong>industrie, chiamate a ridurre il proprio impatto ambientale.</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">L’<strong>automazione industriale</strong> può essere una risorsa molto preziosa non solo per aumentare la competitività delle aziende in mercati complessi, ma anche per raggiungere <strong>nuovi traguardi in termini di sostenibilità.</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Ecco come la digitalizzazione delle imprese può essere uno strumento al servizio della <strong>circular economy</strong>.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class="">Come si rende sostenibile la produzione industriale?</h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Il concetto stesso di sostenibilità può avere molte accezioni: ci si può riferire alla sostenibilità ambientale, alla sostenibilità sociale, all’avere un impatto positivo sul territorio nel quale si opera o alla riduzione delle emissioni inquinanti.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

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<p class="">Nella realtà, tutti questi fattori concorrono a determinare il livello di sostenibilità di un’impresa, all’interno di un percorso integrato. In particolare, <strong>l’automazione è ciò che può aiutare a <a href="https://tecno4industry.it/industrie-sostenibili/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rendere più sostenibili, e dunque meno impattanti</a></strong> – in termini di scarti e inquinamento prodotto e di risorse consumate – <strong>i cicli produttivi</strong> in settori come quello manifatturiero.</p>
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<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Da questo punto di vista, possiamo considerare <strong>4 pilastri principali per la sostenibilità della produzione industriale</strong>:</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">1. Approvvigionamento basato su materiali sostenibili, grezzi e riciclabili</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">2. Eliminazione degli sprechi e degli scarti e uso di fonti di energia rinnovabile in fase di produzione</p>
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<!-- wp:paragraph -->
<p class="">3. Riduzione delle emissioni e uso di fonti rinnovabili per i processi di trasporto e consegna delle merci</p>
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<p class="">4. Fornitura di servizi post vendita, come riparazioni e smaltimento a fine vita. Su tutti questi aspetti è possibile ottenere importanti risultati grazie all’automazione industriale.</p>
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<p class="">Su tutti questi aspetti è possibile ottenere importanti risultati grazie <strong>alla digitalizzazione e alla produzione</strong>.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

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<!-- wp:heading -->
<h2 class="">L’automazione e i modelli produttivi sostenibili</h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Il modello verso il quale tendere è quello di <strong>una fabbrica integrata</strong>, nella quale le macchine dialogano tra loro e con sistema di raccolta dati centralizzati, che operano una sintesi delle informazioni più importanti per la gestione dei cicli produttivi e le rendono sempre disponibili.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Sviluppare modelli di questo tipo, come si può intuire, non è semplice: non è possibile stilare un elenco di best practice adatte a ogni azienda, poiché ogni settore, ma anche ogni singola impresa avrà necessità differenti.</p>
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<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Possiamo però individuare alcuni <strong>modelli di automazione classificabili in base alle funzioni da svolgere,</strong> distinguendo tra automazione flessibile e automazione rigida.</p>
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<p class="">Si fa riferimento a <strong>modelli di automazione flessibile </strong>quando la digitalizzazione e l’automazione vengono applicate alle operazioni che hanno a che fare con la logistica e lo spostamento dei materiali. In questo caso si farà ricorso, ad esempio, a navette, robot e macchinari che diventano in grado di muoversi in modo autonomo e libero nello spazio.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Rientrano invece nella <strong>macro categoria dell’automazione rigida </strong>tutti quei sistemi di automazione che riguardano i macchinari dei cicli produttivi, delle catene di produzione e di montaggio. Solitamente, è possibile ricorrere con successo a modalità di automazioni fisse nei casi di elevate produzioni di massa, dove è necessario produrre grandi quantità di merci con poca variazione di prodotto.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">La scelta delle tecnologie da applicare e dei modelli di automazione ai quali fare ricorso, dunque, deve essere necessariamente frutto di <strong>un’attenta analisi strategica e dei processi aziendali.</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">In questo modo sarà possibile optare per soluzioni che permettono di aumentare l’efficienza, ridurre gli scarti e, di conseguenza, migliorare anche la sostenibilità ambientale dell’impresa.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Tra gli obiettivi da prefissarsi, per rispondere alle<strong> esigenze di sostenibilità ormai imprescindibili, </strong>vi sono infatti la riduzione della Co2 emessa durante il ciclo produttivo e durante l’intero ciclo di vita del prodotto, accanto all’utilizzo – il più possibile - di risorse riciclabili e l’uso di energie rinnovabili. &nbsp;</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Se per ottenere tali risultati è necessario sviluppare un piano ad hoc, è possibile invece individuare le principali tecnologie coinvolte nel processo di automazione: vediamo quali sono. </p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class="">Tecnologie coinvolte nel miglioramento della sostenibilità industriale</h2>
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<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h3 class="">Internet of things</h3>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Tra le principali tecnologie per migliorare la sostenibilità attraverso l’automazione, troviamo le molte opzioni offerte dall<strong>’Internet of Things</strong>, ovvero sensori, sotfware e tecnologie che permettono alle macchine di scambiare dati e informazioni con appositi strumenti di rilevazione e restituzione, integrati con l<strong>’ERP o il MES aziendali</strong>.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Il principale vantaggio offerto da questo tipo di tecnologie, che creano connessioni machine-to-machine e machine-to-human, consiste nel monitoraggio in tempo reale, fondamentale per individuare eventuali sprechi o anomalie. Di conseguenza, diviene possibile effettuare interventi di manutenzione predittiva, ridurre i tempi di intervento in caso di necessità e di ottimizzare i processi.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h3 class="">Big &amp; smart Data</h3>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Da quanto visto finora, emerge chiaramente il ruolo centrale dei dati. All’interno di sistemi complessi, si verifica la condizione di avere a disposizione una mole così ampia di informazioni che <strong>diventa fondamentale riuscire a individuare soltanto quelli rilevanti e a renderli facilmente analizzabili,</strong> individualmente e in relazione tra loro.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Per questo, l’industria sostenibile non può prescindere da sistemi di monitoraggio efficaci:<strong> i Big Data devono diventare smart data,</strong> ovvero “dati intelligenti”, divenendo strumenti in grado di fornire valore, ad esempio per attività come l’analisi predittiva o l’assistenza da remoto.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:image {"align":"center","id":10742,"sizeSlug":"full","linkDestination":"none"} -->
<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/02/automazione-sostenibile-big-data.jpg" alt="sostenibilità automazione industriale big data" class="wp-image-10742"/></figure>
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<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h3 class="">AI e Machine Learning</h3>
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<p class="">Un vero volano di sviluppo è costituito dal <strong>Machine Learning</strong>, un sottoinsieme dell’intelligenza artificiale che permette di creare sistemi in grado di apprendere e migliorare le performance in base ai dati che utilizzano. Alcuni esempi interessanti per i quali viene utilizzato il machine learning sono il modello di calcolo per il valore del ciclo vita dei clienti e per il calcolo del tasso di abbandono.</p>
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<p class="">L'uso di queste tecnologie diviene non più opzionale, ma imprescindibile per rimanere in un mercato per il quale la sostenibilità sarà sempre più un criterio vincolante. </p>
<!-- /wp:paragraph --><p>The post <a rel="nofollow" href="https://tecno4industry.it/sostenibilita-nella-automazione-industriale/">Sostenibilità nell&#8217;automazione industriale: ecco come funziona</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://tecno4industry.it">Tecno4industry</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Industrie Sostenibili: Cosa Sono, le Caratteristiche e Alcuni Esempi</title>
		<link>https://tecno4industry.it/industrie-sostenibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Baronchelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jul 2022 08:40:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Management]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://tecno4industry.it/?p=10180</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/industrie-sostenibili-cosa-sono-esempi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="lampadina e pianta simbolo di industrie sostenibili" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/industrie-sostenibili-cosa-sono-esempi.jpg 1920w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/industrie-sostenibili-cosa-sono-esempi-300x169.jpg 300w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/industrie-sostenibili-cosa-sono-esempi-1024x576.jpg 1024w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/industrie-sostenibili-cosa-sono-esempi-768x432.jpg 768w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/industrie-sostenibili-cosa-sono-esempi-60x34.jpg 60w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/industrie-sostenibili-cosa-sono-esempi-1536x864.jpg 1536w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/industrie-sostenibili-cosa-sono-esempi-70x39.jpg 70w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Le industrie sostenibili rappresentano, oggi, l’unico modello di business possibile per combinare esigenze di carattere economico, ambientale e sociale e raggiungere obiettivi concreti di profitto, responsabilità sociale e decarbonizzazione. <br />Vediamo cosa significa essere un’impresa sostenibile e quali sono i vantaggi che ne conseguono.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:acf/pillar-index {"id":"block_62c921a415f13","name":"acf/pillar-index","data":{"pillars_0_h2_title":"1","_pillars_0_h2_title":"field_624469edb720d","pillars_0_title":"Cosa significa industria sostenibile?","_pillars_0_title":"field_623d836f6d001","pillars_0_text":"Un'industria è sostenibile se riesce ad integrare nei suoi processi tre dimensioni di “sostenibilità”: ambientale, sociale ed economico-finanziaria.\r\n\r\nSecondo la teoria della Triple Bottom Line, un’azienda deve impostare il proprio modello di business fondandosi sul paradigma delle 3P: People, Planet, Profit. Ovvero puntare su una strategia di sviluppo sostenibile che si focalizzi sul benessere e la sicurezza dei propri dipendenti (people), sull’efficientamento di risorse ed energia in ottica di carbon neutrality (planet) e sulla generazione di profitto e di crescita economica.\r\n\r\nLe industrie sostenibili mettono quindi al centro azioni, iniziative, comportamenti e scelte mantenendo una visione di lungo termine, proiettata verso il futuro e le nuove generazioni.","_pillars_0_text":"field_623d83776d002","pillars_1_h2_title":"1","_pillars_1_h2_title":"field_624469edb720d","pillars_1_title":"Le caratteristiche dell’industria sostenibile","_pillars_1_title":"field_623d836f6d001","pillars_1_text":"Come dicevamo, le aziende sostenibili devono combinare tre dimensioni di sostenibilità.\r\n\u003ch3\u003eLa sostenibilità ambientale\u003c/h3\u003e\r\nÈ la capacità di rispettare l’ambiente e di puntare sui principi dell’economia circolare, dell’eco-design e della rigenerazione e ottimizzazione di risorse lungo tutta la catena di approvvigionamento (supply chain). In questo senso, la sostenibilità ambientale è rivolta a ridurre gli scarti e gli sprechi, a gestire in modo più efficace i rifiuti, a raggiungere livelli più elevati di risparmio energetico e idrico, a ridurre le emissioni di CO2 in atmosfera e, in generale, la propria impronta di carbonio (carbon footprint).\r\n\r\nInvestimenti e attività di ricerca e sviluppo vanno in questa direzione, anche attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie. Tra gli strumenti da utilizzare, il \u003cstrong\u003ebilancio o report di sostenibilità\u003c/strong\u003e e la \u003cstrong\u003ecarbon audit\u003c/strong\u003e sono particolarmente adatti a fornire un’immagine puntuale dell’impatto ambientale di un’azienda e delle azioni da mettere in atto per migliorarlo.\r\n\u003ch3\u003eLa sostenibilità sociale\u003c/h3\u003e\r\nRiguarda la capacità di garantire condizioni di benessere e sicurezza per le persone (dipendenti, collaboratori, partner) mantenendo elevati standard di qualità della vita dentro e fuori dai confini aziendali. L’industria sostenibile deve essere anche inclusiva e adoperarsi per potenziare competenze e formazione del personale. La persona è al centro di questa \u003cstrong\u003evisione “umanocentrica”\u003c/strong\u003e dell’industria.\r\n\u003ch3\u003eLa sostenibilità economica\u003c/h3\u003e\r\nSi tratta della capacità di produrre reddito e occupazione. 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Non più solo profitto fine a sé stesso, ma una crescita responsabile che rispetta l’ambiente e la società.\r\n\r\nInvestire in sostenibilità significa anche migliorare l’accesso al credito e utilizzare \u003cstrong\u003ecriteri ESG\u003c/strong\u003e (\u003ca href=\u0022https://en.wikipedia.org/wiki/Environmental,_social,_and_corporate_governance\u0022 target=\u0022_blank\u0022 rel=\u0022noopener\u0022\u003eEnvironmental, Social, and Governance)\u003c/a\u003e nella finanza aziendale sfruttando il vantaggio competitivo ad essi correlato.\r\n\u003ch3\u003eQuali vantaggi\u003c/h3\u003e\r\nI benefici di adottare un approccio orientato alla sostenibilità sono molteplici.\r\n\r\nSi tratta innanzitutto di un modo per \u003cstrong\u003ecoinvolgere\u003c/strong\u003e gli stakeholders, \u003cstrong\u003emotivare\u003c/strong\u003e i dipendenti e \u003cstrong\u003eaumentare la\u003c/strong\u003e \u003cstrong\u003ereputation\u003c/strong\u003e dell’azienda associando l’immagine dell’impresa a principi di carattere sociale e ambientale.\r\n\r\nNe deriva un \u003cstrong\u003evantaggio competitivo\u003c/strong\u003e sul mercato e una maggiore possibilità di attrarre capitali.","_pillars_1_text":"field_623d83776d002","pillars_2_h2_title":"0","_pillars_2_h2_title":"field_624469edb720d","pillars_2_title":"Industria 5.0 e sostenibilità","_pillars_2_title":"field_623d836f6d001","pillars_2_text":"Le industrie sostenibili vengono definite dal paradigma \u003cstrong\u003eIndustria 5.0\u003c/strong\u003e che, secondo la Commissione Europea, rappresenta \u003cem\u003e“il potere dell’industria di raggiungere obiettivi sociali al di là dei posti di lavoro e della crescita per diventare un fornitore di prosperità resiliente, facendo sì che la produzione rispetti i limiti del nostro pianeta e mettendo il benessere dei lavoratori al centro dei processi di produzione”\u003c/em\u003e. L’industria sostenibile è alla base delle principali politiche industriali europee, come \u003ca href=\u0022https://ec.europa.eu/info/strategy/priorities-2019-2024/european-green-deal_it\u0022 target=\u0022_blank\u0022 rel=\u0022noopener\u0022\u003e\u003cstrong\u003eGreen Deal Europeo\u003c/strong\u003e\u003c/a\u003e e \u003cstrong\u003eNext Generation EU\u003c/strong\u003e, che mirano alla transizione ecologica e digitale dei sistemi produttivi.\r\n\r\nL’industria 5.0 supera quindi in qualche modo \u003ca href=\u0022https://tecno4industry.it/industria-4-0/\u0022 target=\u0022_blank\u0022 rel=\u0022noopener\u0022\u003eil concetto di Industry 4.0\u003c/a\u003e mettendo le tecnologie digitali, ormai assodate e facenti parti delle attività produttive, al servizio di obiettivi più ampi di sostenibilità e di benessere delle persone.\r\n\r\nSintetizzando, l’industria 5.0 è centrata sull’uomo e sui suoi bisogni, è sostenibile ovvero attenta alle 5R (riduzione, riuso, riciclo, recupero e rigenerazione) ed è resiliente perché in grado di reagire ai cambiamenti improvvisi che possono scatenarsi nel mercato (dai cambiamenti climatici allo shortage dei chip) mantenendo alti i livelli di business continuity.\r\n\r\nTra le tecnologie abilitanti a supporto dell'Industria 5.0 rientrano:\r\n\u003cul\u003e\r\n \t\u003cli\u003einterazione uomo-macchina individualizzata;\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003ebiotecnologie e materiali intelligenti;\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003egemelli digitali e sistemi di monitoraggio e simulazione;\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003etecnologie di trasmissione, archiviazione e analisi dei dati;\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003eintelligenza artificiale;\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003etecnologie per l'efficienza energetica, le energie rinnovabili, lo stoccaggio e l'autonomia.\u003c/li\u003e\r\n\u003c/ul\u003e","_pillars_2_text":"field_623d83776d002","pillars_3_h2_title":"1","_pillars_3_h2_title":"field_624469edb720d","pillars_3_title":"Gli incentivi disponibili","_pillars_3_title":"field_623d836f6d001","pillars_3_text":"In Italia, la sostenibilità industriale è definita dal \u003ca href=\u0022https://www.mise.gov.it/images/stories/normativa/DM_15_10_2014_Industria_sostenibile.pdf\u0022\u003edecreto MISE del 25 ottobre 2014\u003c/a\u003e, che ha istituito il Fondo per la Crescita Sostenibile in favore di grandi progetti di ricerca e sviluppo oltre a una serie di incentivi dedicati, promuovendo un modello di crescita intelligente (e quindi basata su ricerca e sviluppo), sostenibile e inclusiva.\r\n\u003ch3\u003eFondo per la Crescita Sostenibile\u003c/h3\u003e\r\nDefinito dal Ministero per lo Sviluppo Economico attraverso il \u003cstrong\u003eDecreto Crescita 2012\u003c/strong\u003e, il Fondo per la crescita sostenibile è volto al finanziamento di programmi e interventi che hanno un impatto significativo sulla competitività dell'apparato produttivo, con un focus specifico sui progetti di ricerca, sviluppo e innovazione. Tra gli altri, sostiene progetti nell’ambito dell’\u003cstrong\u003eeconomia circolare\u003c/strong\u003e, finalizzati a realizzare nuovi prodotti, processi o servizi nel segno del recupero, riuso e riciclo.\r\n\u003ch3\u003eInvestimenti sostenibili 4.0\u003c/h3\u003e\r\nGli investimenti sostenibili 4.0 sono le agevolazioni finanziarie messe a disposizione dal Mise per le piccole e medie imprese italiane che intendono investire in attività e \u003ca href=\u0022https://tecno4industry.it/investimenti-sostenibili-4-0/\u0022 target=\u0022_blank\u0022 rel=\u0022noopener\u0022\u003eprogetti sostenibili legati alle tecnologie 4.0\u003c/a\u003e (ad esempio su tematiche di efficienza energetica, economia circolare e sostenibilità ambientale)\r\n\u003ch3\u003eIncentivi per l’Industria sostenibile\u003c/h3\u003e\r\nCon la legge 388/2000 vengono stabilite alcune agevolazioni ambientali e in particolare un sistema di detassazione per le Pmi a fronte di investimenti dedicati alla sostenibilità ambientale.\r\n\r\nCome definito dallo stesso Mise, \u003cem\u003e“per investimento ambientale si intende il costo di acquisto delle immobilizzazioni materiali necessarie per prevenire, ridurre e riparare danni causati all'ambiente con esclusione degli investimenti realizzati in attuazione di obblighi di legge”.\u003c/em\u003e\r\n\u003ch3\u003eIncentivi Transizione 4.0\u003c/h3\u003e\r\nIl piano Transizione 4.0 prevede specifici \u003ca href=\u0022https://tecno4industry.it/transizione-4-0/\u0022 target=\u0022_blank\u0022 rel=\u0022noopener\u0022\u003ecrediti d’imposta per l’acquisto di beni strumentali materiali e immateriali\u003c/a\u003e funzionali ai processi di digitalizzazione e industria 4.0 per ricerca, sviluppo, innovazione, design e formazione.\r\n\u003ch3\u003eCertificati bianchi\u003c/h3\u003e\r\nI Certificati bianchi o \u003ca href=\u0022https://www.lumi4innovation.it/certificati-bianchi-cosa-sono-e-come-funzionano/\u0022 target=\u0022_blank\u0022 rel=\u0022noopener\u0022\u003eTEE – Titoli di Efficienza Energetica\u003c/a\u003e sono titoli negoziabili che certificano i risparmi energetici conseguiti da un’azienda attraverso interventi di miglioramento dell'efficienza energetica.\r\nCostituiscono uno dei meccanismi per incentivare progetti di efficienza energetica, insieme alle detrazioni fiscali e al conto termico.\r\n\r\nLo schema dei certificati bianchi copre tutti i settori, dal residenziale all’industria, andando dalla cogenerazione all’illuminazione e al relamping, dall’involucro edilizio ai processi industriali.\r\n\r\nIl meccanismo è obbligatorio per i distributori di energia elettrica e gas naturale con più di 50.000 clienti finali. Possono però accedere, su base volontaria, tutte le piccole e medie imprese e le Pubbliche Amministrazioni che scelgono di realizzare interventi di riduzione dei consumi negli usi finali di energia.\r\n\r\nPer accedere agli incentivi, che sono regolati dal GSE (Gestore Servizi Energetici), è necessario nominare un esperto di gestione dell’energia (EGE), essere in possesso di un sistema di gestione dell’energia oppure appoggiarsi a una \u003cstrong\u003eESCo – Energy Service Company.\u003c/strong\u003e","_pillars_3_text":"field_623d83776d002","pillars_4_h2_title":"1","_pillars_4_h2_title":"field_624469edb720d","pillars_4_title":"Alcuni esempi di aziende sostenibili","_pillars_4_title":"field_623d836f6d001","pillars_4_text":"Sempre più imprese si stanno muovendo verso attività produttive più sostenibili e stanno sposando principi di transizione ecologica ed economia circolare.\r\n\r\nUn esempio su tutte è la multinazionale \u003cstrong\u003eProcter \u0026amp; Gamble\u003c/strong\u003e che da anni si impegna a prendere decisioni responsabili nel rispetto dell’ambiente attraverso iniziative di consumo responsabile e sostenibile. Tra gli obiettivi fissati entro il 2030, rientrano inoltre il raggiungimento della carbon neutrality e l’utilizzo di imballaggi riciclabili al 100%.\r\n\r\nNominata nel 2021 una delle aziende più sostenibili al mondo, \u003cstrong\u003eSchneider Electric\u003c/strong\u003e ha dimostrando un forte impegno nei confronti delle questioni ambientali, sociali e di governance. Dal lavoro per proteggere il pianeta dal surriscaldamento alla realizzazione di prodotti che rispettano l’ambiente e combattono i cambiamenti climatici, l’azienda ha obiettivi ambiziosi di riduzione delle emissioni di C02 e di transizione energetica ed ecologica.\r\n\r\nIl gigante americano della tecnologia, \u003cstrong\u003eCisco\u003c/strong\u003e, specializzata nel campo della produzione di apparati di networking, è un altro esempio interessante di industria sostenibile. Intanto, il 100% dell’energia utilizzata negli Usa proviene da fonti rinnovabili. La multinazionale, già nel 2019, è riuscita a ridurre le emissioni di gas serra del 49%, ed ha evitato la creazione di un milione di tonnellate di CO2 grazie a una ottimizzazione della supply chain. L’azienda è inoltre impegnata nello sviluppo di un’economia circolare, decarbonizzazione e negli investimenti in rinnovabili.\r\n\u003ch3\u003eEsempi italiani\u003c/h3\u003e\r\nNel Rapporto pubblicato da \u003cstrong\u003eSymbola\u003c/strong\u003e rispetto a 100 storie di economia circolare, spiccano i nomi di alcune utilities. Come ERG, per la sua strategia legata alle rinnovabili (è oggi tra i primi produttori di energia eolica e da fotovoltaico), il Gruppo A2A, per l’attenzione riposta nell’uso circolare delle risorse naturali e nel recupero di energia e materia, il Gruppo Hera, che ha avviato già da tempo progetti e investimenti improntati alla circolarità e allo sviluppo sostenibile, e il Gruppo CAP, particolarmente attivo nella gestione del servizio idrico integrato e nella creazione di soluzioni di innovazione circolare per la valorizzazione l’uso delle acque.\r\n\r\nIn particolare, il \u003cstrong\u003eGruppo Hera \u003c/strong\u003eguadagna una posizione di primato in Italia per l’integrazione dei criteri ESG nella finanza aziendale e per il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030. Il gruppo è anche tra i leader mondiali dell’economia circolare (è ammessa nel programma CE100 della \u003ca href=\u0022https://it.wikipedia.org/wiki/Fondazione_MacArthur\u0022 target=\u0022_blank\u0022 rel=\u0022noopener\u0022\u003eFondazione McArthur\u003c/a\u003e). Inoltre, una delle sue controllate, \u003cstrong\u003eHera Luce\u003c/strong\u003e, è tra le prime società di illuminazione pubblica in Italia a essere diventata società benefit e aver inserito nel proprio statuto sociale l’impegno di produrre benefici per i suoi stakeholder.\r\n\r\nL’integrazione dei parametri ESG e di principi di responsabilità sociale e CSR nel \u003cstrong\u003eGruppo Poste Italiane\u003c/strong\u003e ha portato l’impresa a posizionarsi stabilmente tra le aziende più sostenibili del nostro Paese. In particolare, l’azienda si è distinta per integrità e trasparenza, valorizzazione delle persone e user experience, innovazione, diversità e inclusione, sostegno al territorio attraverso iniziative dedicate, decarbonizzazione degli edifici e logistica efficiente, finanza sostenibile.","_pillars_4_text":"field_623d83776d002","pillars":5,"_pillars":"field_623d835f6d000"},"align":"","mode":"edit"} /--></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/industrie-sostenibili-cosa-sono-esempi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="lampadina e pianta simbolo di industrie sostenibili" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/industrie-sostenibili-cosa-sono-esempi.jpg 1920w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/industrie-sostenibili-cosa-sono-esempi-300x169.jpg 300w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/industrie-sostenibili-cosa-sono-esempi-1024x576.jpg 1024w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/industrie-sostenibili-cosa-sono-esempi-768x432.jpg 768w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/industrie-sostenibili-cosa-sono-esempi-60x34.jpg 60w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/industrie-sostenibili-cosa-sono-esempi-1536x864.jpg 1536w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/industrie-sostenibili-cosa-sono-esempi-70x39.jpg 70w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><!-- wp:paragraph -->
<p class="">Le industrie sostenibili rappresentano, oggi, l’unico modello di business possibile per combinare esigenze di carattere economico, ambientale e sociale e raggiungere obiettivi concreti di profitto, responsabilità sociale e decarbonizzazione. <br>Vediamo cosa significa essere un’impresa sostenibile e quali sono i vantaggi che ne conseguono.</p>
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Qui, la dimensione economica e finanziaria si appoggia anche ai principi della \u003cstrong\u003egreen economy\u003c/strong\u003e e dello \u003cstrong\u003esviluppo sostenibile\u003c/strong\u003e. 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L’industria sostenibile è alla base delle principali politiche industriali europee, come \u003ca href=\u0022https://ec.europa.eu/info/strategy/priorities-2019-2024/european-green-deal_it\u0022 target=\u0022_blank\u0022 rel=\u0022noopener\u0022\u003e\u003cstrong\u003eGreen Deal Europeo\u003c/strong\u003e\u003c/a\u003e e \u003cstrong\u003eNext Generation EU\u003c/strong\u003e, che mirano alla transizione ecologica e digitale dei sistemi produttivi.\r\n\r\nL’industria 5.0 supera quindi in qualche modo \u003ca href=\u0022https://tecno4industry.it/industria-4-0/\u0022 target=\u0022_blank\u0022 rel=\u0022noopener\u0022\u003eil concetto di Industry 4.0\u003c/a\u003e mettendo le tecnologie digitali, ormai assodate e facenti parti delle attività produttive, al servizio di obiettivi più ampi di sostenibilità e di benessere delle persone.\r\n\r\nSintetizzando, l’industria 5.0 è centrata sull’uomo e sui suoi bisogni, è sostenibile ovvero attenta alle 5R (riduzione, riuso, riciclo, recupero e rigenerazione) ed è resiliente perché in grado di reagire ai cambiamenti improvvisi che possono scatenarsi nel mercato (dai cambiamenti climatici allo shortage dei chip) mantenendo alti i livelli di business continuity.\r\n\r\nTra le tecnologie abilitanti a supporto dell'Industria 5.0 rientrano:\r\n\u003cul\u003e\r\n \t\u003cli\u003einterazione uomo-macchina individualizzata;\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003ebiotecnologie e materiali intelligenti;\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003egemelli digitali e sistemi di monitoraggio e simulazione;\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003etecnologie di trasmissione, archiviazione e analisi dei dati;\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003eintelligenza artificiale;\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003etecnologie per l'efficienza energetica, le energie rinnovabili, lo stoccaggio e l'autonomia.\u003c/li\u003e\r\n\u003c/ul\u003e","_pillars_2_text":"field_623d83776d002","pillars_3_h2_title":"1","_pillars_3_h2_title":"field_624469edb720d","pillars_3_title":"Gli incentivi disponibili","_pillars_3_title":"field_623d836f6d001","pillars_3_text":"In Italia, la sostenibilità industriale è definita dal \u003ca href=\u0022https://www.mise.gov.it/images/stories/normativa/DM_15_10_2014_Industria_sostenibile.pdf\u0022\u003edecreto MISE del 25 ottobre 2014\u003c/a\u003e, che ha istituito il Fondo per la Crescita Sostenibile in favore di grandi progetti di ricerca e sviluppo oltre a una serie di incentivi dedicati, promuovendo un modello di crescita intelligente (e quindi basata su ricerca e sviluppo), sostenibile e inclusiva.\r\n\u003ch3\u003eFondo per la Crescita Sostenibile\u003c/h3\u003e\r\nDefinito dal Ministero per lo Sviluppo Economico attraverso il \u003cstrong\u003eDecreto Crescita 2012\u003c/strong\u003e, il Fondo per la crescita sostenibile è volto al finanziamento di programmi e interventi che hanno un impatto significativo sulla competitività dell'apparato produttivo, con un focus specifico sui progetti di ricerca, sviluppo e innovazione. Tra gli altri, sostiene progetti nell’ambito dell’\u003cstrong\u003eeconomia circolare\u003c/strong\u003e, finalizzati a realizzare nuovi prodotti, processi o servizi nel segno del recupero, riuso e riciclo.\r\n\u003ch3\u003eInvestimenti sostenibili 4.0\u003c/h3\u003e\r\nGli investimenti sostenibili 4.0 sono le agevolazioni finanziarie messe a disposizione dal Mise per le piccole e medie imprese italiane che intendono investire in attività e \u003ca href=\u0022https://tecno4industry.it/investimenti-sostenibili-4-0/\u0022 target=\u0022_blank\u0022 rel=\u0022noopener\u0022\u003eprogetti sostenibili legati alle tecnologie 4.0\u003c/a\u003e (ad esempio su tematiche di efficienza energetica, economia circolare e sostenibilità ambientale)\r\n\u003ch3\u003eIncentivi per l’Industria sostenibile\u003c/h3\u003e\r\nCon la legge 388/2000 vengono stabilite alcune agevolazioni ambientali e in particolare un sistema di detassazione per le Pmi a fronte di investimenti dedicati alla sostenibilità ambientale.\r\n\r\nCome definito dallo stesso Mise, \u003cem\u003e“per investimento ambientale si intende il costo di acquisto delle immobilizzazioni materiali necessarie per prevenire, ridurre e riparare danni causati all'ambiente con esclusione degli investimenti realizzati in attuazione di obblighi di legge”.\u003c/em\u003e\r\n\u003ch3\u003eIncentivi Transizione 4.0\u003c/h3\u003e\r\nIl piano Transizione 4.0 prevede specifici \u003ca href=\u0022https://tecno4industry.it/transizione-4-0/\u0022 target=\u0022_blank\u0022 rel=\u0022noopener\u0022\u003ecrediti d’imposta per l’acquisto di beni strumentali materiali e immateriali\u003c/a\u003e funzionali ai processi di digitalizzazione e industria 4.0 per ricerca, sviluppo, innovazione, design e formazione.\r\n\u003ch3\u003eCertificati bianchi\u003c/h3\u003e\r\nI Certificati bianchi o \u003ca href=\u0022https://www.lumi4innovation.it/certificati-bianchi-cosa-sono-e-come-funzionano/\u0022 target=\u0022_blank\u0022 rel=\u0022noopener\u0022\u003eTEE – Titoli di Efficienza Energetica\u003c/a\u003e sono titoli negoziabili che certificano i risparmi energetici conseguiti da un’azienda attraverso interventi di miglioramento dell'efficienza energetica.\r\nCostituiscono uno dei meccanismi per incentivare progetti di efficienza energetica, insieme alle detrazioni fiscali e al conto termico.\r\n\r\nLo schema dei certificati bianchi copre tutti i settori, dal residenziale all’industria, andando dalla cogenerazione all’illuminazione e al relamping, dall’involucro edilizio ai processi industriali.\r\n\r\nIl meccanismo è obbligatorio per i distributori di energia elettrica e gas naturale con più di 50.000 clienti finali. Possono però accedere, su base volontaria, tutte le piccole e medie imprese e le Pubbliche Amministrazioni che scelgono di realizzare interventi di riduzione dei consumi negli usi finali di energia.\r\n\r\nPer accedere agli incentivi, che sono regolati dal GSE (Gestore Servizi Energetici), è necessario nominare un esperto di gestione dell’energia (EGE), essere in possesso di un sistema di gestione dell’energia oppure appoggiarsi a una \u003cstrong\u003eESCo – Energy Service Company.\u003c/strong\u003e","_pillars_3_text":"field_623d83776d002","pillars_4_h2_title":"1","_pillars_4_h2_title":"field_624469edb720d","pillars_4_title":"Alcuni esempi di aziende sostenibili","_pillars_4_title":"field_623d836f6d001","pillars_4_text":"Sempre più imprese si stanno muovendo verso attività produttive più sostenibili e stanno sposando principi di transizione ecologica ed economia circolare.\r\n\r\nUn esempio su tutte è la multinazionale \u003cstrong\u003eProcter \u0026amp; Gamble\u003c/strong\u003e che da anni si impegna a prendere decisioni responsabili nel rispetto dell’ambiente attraverso iniziative di consumo responsabile e sostenibile. Tra gli obiettivi fissati entro il 2030, rientrano inoltre il raggiungimento della carbon neutrality e l’utilizzo di imballaggi riciclabili al 100%.\r\n\r\nNominata nel 2021 una delle aziende più sostenibili al mondo, \u003cstrong\u003eSchneider Electric\u003c/strong\u003e ha dimostrando un forte impegno nei confronti delle questioni ambientali, sociali e di governance. Dal lavoro per proteggere il pianeta dal surriscaldamento alla realizzazione di prodotti che rispettano l’ambiente e combattono i cambiamenti climatici, l’azienda ha obiettivi ambiziosi di riduzione delle emissioni di C02 e di transizione energetica ed ecologica.\r\n\r\nIl gigante americano della tecnologia, \u003cstrong\u003eCisco\u003c/strong\u003e, specializzata nel campo della produzione di apparati di networking, è un altro esempio interessante di industria sostenibile. Intanto, il 100% dell’energia utilizzata negli Usa proviene da fonti rinnovabili. La multinazionale, già nel 2019, è riuscita a ridurre le emissioni di gas serra del 49%, ed ha evitato la creazione di un milione di tonnellate di CO2 grazie a una ottimizzazione della supply chain. L’azienda è inoltre impegnata nello sviluppo di un’economia circolare, decarbonizzazione e negli investimenti in rinnovabili.\r\n\u003ch3\u003eEsempi italiani\u003c/h3\u003e\r\nNel Rapporto pubblicato da \u003cstrong\u003eSymbola\u003c/strong\u003e rispetto a 100 storie di economia circolare, spiccano i nomi di alcune utilities. Come ERG, per la sua strategia legata alle rinnovabili (è oggi tra i primi produttori di energia eolica e da fotovoltaico), il Gruppo A2A, per l’attenzione riposta nell’uso circolare delle risorse naturali e nel recupero di energia e materia, il Gruppo Hera, che ha avviato già da tempo progetti e investimenti improntati alla circolarità e allo sviluppo sostenibile, e il Gruppo CAP, particolarmente attivo nella gestione del servizio idrico integrato e nella creazione di soluzioni di innovazione circolare per la valorizzazione l’uso delle acque.\r\n\r\nIn particolare, il \u003cstrong\u003eGruppo Hera \u003c/strong\u003eguadagna una posizione di primato in Italia per l’integrazione dei criteri ESG nella finanza aziendale e per il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030. Il gruppo è anche tra i leader mondiali dell’economia circolare (è ammessa nel programma CE100 della \u003ca href=\u0022https://it.wikipedia.org/wiki/Fondazione_MacArthur\u0022 target=\u0022_blank\u0022 rel=\u0022noopener\u0022\u003eFondazione McArthur\u003c/a\u003e). Inoltre, una delle sue controllate, \u003cstrong\u003eHera Luce\u003c/strong\u003e, è tra le prime società di illuminazione pubblica in Italia a essere diventata società benefit e aver inserito nel proprio statuto sociale l’impegno di produrre benefici per i suoi stakeholder.\r\n\r\nL’integrazione dei parametri ESG e di principi di responsabilità sociale e CSR nel \u003cstrong\u003eGruppo Poste Italiane\u003c/strong\u003e ha portato l’impresa a posizionarsi stabilmente tra le aziende più sostenibili del nostro Paese. In particolare, l’azienda si è distinta per integrità e trasparenza, valorizzazione delle persone e user experience, innovazione, diversità e inclusione, sostegno al territorio attraverso iniziative dedicate, decarbonizzazione degli edifici e logistica efficiente, finanza sostenibile.","_pillars_4_text":"field_623d83776d002","pillars":5,"_pillars":"field_623d835f6d000"},"align":"","mode":"edit"} /--><p>The post <a rel="nofollow" href="https://tecno4industry.it/industrie-sostenibili/">Industrie Sostenibili: Cosa Sono, le Caratteristiche e Alcuni Esempi</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://tecno4industry.it">Tecno4industry</a>.</p>
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		<title>Investimenti sostenibili 4.0 a supporto della green transition</title>
		<link>https://tecno4industry.it/investimenti-sostenibili-4-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Baronchelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jun 2022 15:03:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Incentivi e Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Pnrr]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1024" height="768" src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/investimenti-sostenibili-4-0-imprese-pmi-italiane-Mise.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="mano con lampadina su sfondo verde" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/investimenti-sostenibili-4-0-imprese-pmi-italiane-Mise.jpg 1024w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/investimenti-sostenibili-4-0-imprese-pmi-italiane-Mise-300x225.jpg 300w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/investimenti-sostenibili-4-0-imprese-pmi-italiane-Mise-768x576.jpg 768w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/investimenti-sostenibili-4-0-imprese-pmi-italiane-Mise-60x45.jpg 60w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/investimenti-sostenibili-4-0-imprese-pmi-italiane-Mise-70x53.jpg 70w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Sostenibilità e investimenti sostenibili al centro. La <em>green transition</em> occupa i primi posti degli obiettivi del Pnrr e delle strategie europee di ripresa e rilancio delle imprese. Una transizione ecologica che coinvolge tutti e che intende spingere anche le Pmi in un percorso di decarbonizzazione, efficienza energetica, eco-design attraverso l’uso delle nuove tecnologie e con il supporto di agevolazioni e incentivi dedicati.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class="">Investimenti sostenibili 4.0</h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Si chiamano così gli incentivi che il MISE ha messo a disposizione delle piccole e medie imprese italiane e sono specificatamente rivolti agli investimenti sostenibili legati alle tecnologie 4.0. A partire dal&nbsp;18 maggio 2022, le imprese&nbsp;hanno potuto richiedere delle agevolazioni per iniziative e progetti in ambito di efficienza energetica, economia circolare e sostenibilità ambientale.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Gli investimenti sostenibili 4.0&nbsp;sono un regime di aiuto volto al sostegno di investimenti imprenditoriali innovativi e sostenibili. Come si legge nel portale del <a href="https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/investimenti-sostenibili-4-0" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ministero per lo Sviluppo Economico</a>, <em>“l'obiettivo è quello di favorire la trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa, al fine di superare la contrazione indotta dall'emergenza Covid e di orientare la ripresa degli investimenti verso ambiti strategici per la competitività e la crescita sostenibile del sistema economico”.</em></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">La misura prevede la concessione e l’erogazione di incentivi in favore di programmi di investimento coerenti con il P<a href="https://tecno4industry.it/transizione-4-0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">iano Transizione 4.0,</a> con priorità per quelli in grado di&nbsp;offrire un contributo agli obiettivi di&nbsp;sostenibilità definiti dall’Unione europea con il <a href="https://www.lumi4innovation.it/new-green-deal-europeo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Green Deal</a> e in particolare sui temi della economia circolare e della sostenibilità energetica dell’impresa.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">I riferimenti normativi del sostegno sono principalmente due: il <a href="https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/investimenti-sostenibili-4-0#normativa">decreto ministeriale 10 febbraio 2022</a> e il <strong>Decreto Direttoriale del 12 aprile 2022</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class="">Risorse e modalità di accesso</h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">La dotazione finanziaria complessiva della misura dedicata agli investimenti sostenibili 4.0 è pari a euro <strong>677.875.519,57</strong>, di cui:<br />- 250.207.123,57 euro per le Regioni del Centro-Nord a valere sulle risorse dell’iniziativa “REACT – EU” destinate all’Asse prioritario VI del Programma Operativo Nazionale (PON) “Imprese e competitività” 2014-2020.<br />- 427.668.396,00 euro per le Regioni del Mezzogiorno.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Il contributo, che va&nbsp;dal 25 al 60% delle spese effettuate, viene concesso in funzione della tipologia di azienda e della sua collocazione geografica.<br />Una quota pari al 25% della dotazione complessiva è poi destinata alle micro e piccole imprese.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class="">Cosa finanzia</h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">I programmi di investimento sostenibile devono prevedere l'uso delle tecnologie abilitanti legate al Piano Transizione 4.0. Stiamo parlando di Internet of Things, intelligenza artificiale, cloud manufacturing, additive manufacturing, realtà aumentata e così via. L'ammontare di tali spese deve risultare preponderante rispetto al totale dei costi ammissibili. Inoltre, gli investimenti devono avere come obiettivo l'ampliamento della capacità o la diversificazione della produzione o devono essere rivolti al cambiamento dei processi produttivi in un’ottima di minore impatto ambientale lungo tutto il ciclo di vita del prodotto.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Gli investimenti sostenibili devono essere realizzati presso un'unità produttiva situata in Italia e rispettare alcune soglie di importo delle spese ammissibili a seconda della Regione italiana di riferimento.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Altre caratteristiche riguardano i tempi. Le operazioni vanno avviate dopo la presentazione della domanda e devono prevedere un termine non superiore a dodici mesi dalla concessione delle agevolazioni.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class="">Quali attività manufatturiere</h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Sono ammesse agli incentivi per gli investimenti sostenibili 2022, le attività manifatturiere tranne:<br />- le attività connesse ad alcuni settori caratterizzati da limitazioni derivanti dalle disposizioni europee di riferimento come&nbsp;siderurgia,&nbsp;estrazione del&nbsp;carbone, costruzione navale,&nbsp;fabbricazione delle&nbsp;fibre sintetiche, trasporti&nbsp;e relative&nbsp;infrastrutture, produzione&nbsp;e distribuzione di&nbsp;energia,&nbsp;nonché delle relative infrastrutture;<br />- le attività connesse a dei programmi di investimento che, arrecando un danno significativo agli obiettivi ambientali definiti a livello europeo, non garantiscono il rispetto del&nbsp;principio <strong>DNSH&nbsp;</strong><em>(Do No Significant Harm, “non arrecare un danno significativo”).</em></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Sono inoltre ammesse le attività di servizi alle imprese elencate nell’allegato 4 del&nbsp;decreto 10 febbraio 2022.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class="">Spese ammissibili</h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Sono ammissibili al finanziamento le spese legate alla realizzazione dei programmi di investimento rispetto all’acquisto di nuovi beni materiali e immateriali come macchinari, impianti e attrezzature, opere murarie, nei limiti del 40% del totale dei costi ammissibili, programmi informatici e licenze correlati all’uso dei beni materiali e acquisizione di certificazioni ambientali.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Per i progetti di investimento legati al miglioramento della sostenibilità energetica dell’impresa, sono ammissibili le spese per servizi di consulenza legati alla definizione della <a href="https://www.lumi4innovation.it/diagnosi-energetica-2020-facciamo-il-punto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">diagnosi energetica</a>, nei limiti del 3% dell’importo complessivo delle spese ammissibili.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1024" height="768" src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/investimenti-sostenibili-4-0-imprese-pmi-italiane-Mise.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="mano con lampadina su sfondo verde" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/investimenti-sostenibili-4-0-imprese-pmi-italiane-Mise.jpg 1024w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/investimenti-sostenibili-4-0-imprese-pmi-italiane-Mise-300x225.jpg 300w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/investimenti-sostenibili-4-0-imprese-pmi-italiane-Mise-768x576.jpg 768w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/investimenti-sostenibili-4-0-imprese-pmi-italiane-Mise-60x45.jpg 60w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/investimenti-sostenibili-4-0-imprese-pmi-italiane-Mise-70x53.jpg 70w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p><!-- wp:paragraph -->
<p class="">Sostenibilità e investimenti sostenibili al centro. La <em>green transition</em> occupa i primi posti degli obiettivi del Pnrr e delle strategie europee di ripresa e rilancio delle imprese. Una transizione ecologica che coinvolge tutti e che intende spingere anche le Pmi in un percorso di decarbonizzazione, efficienza energetica, eco-design attraverso l’uso delle nuove tecnologie e con il supporto di agevolazioni e incentivi dedicati.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class="">Investimenti sostenibili 4.0</h2>
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<p class="">Si chiamano così gli incentivi che il MISE ha messo a disposizione delle piccole e medie imprese italiane e sono specificatamente rivolti agli investimenti sostenibili legati alle tecnologie 4.0. A partire dal&nbsp;18 maggio 2022, le imprese&nbsp;hanno potuto richiedere delle agevolazioni per iniziative e progetti in ambito di efficienza energetica, economia circolare e sostenibilità ambientale.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Gli investimenti sostenibili 4.0&nbsp;sono un regime di aiuto volto al sostegno di investimenti imprenditoriali innovativi e sostenibili. Come si legge nel portale del <a href="https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/investimenti-sostenibili-4-0" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ministero per lo Sviluppo Economico</a>, <em>“l'obiettivo è quello di favorire la trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa, al fine di superare la contrazione indotta dall'emergenza Covid e di orientare la ripresa degli investimenti verso ambiti strategici per la competitività e la crescita sostenibile del sistema economico”.</em></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">La misura prevede la concessione e l’erogazione di incentivi in favore di programmi di investimento coerenti con il P<a href="https://tecno4industry.it/transizione-4-0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">iano Transizione 4.0,</a> con priorità per quelli in grado di&nbsp;offrire un contributo agli obiettivi di&nbsp;sostenibilità definiti dall’Unione europea con il <a href="https://www.lumi4innovation.it/new-green-deal-europeo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Green Deal</a> e in particolare sui temi della economia circolare e della sostenibilità energetica dell’impresa.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">I riferimenti normativi del sostegno sono principalmente due: il <a href="https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/investimenti-sostenibili-4-0#normativa">decreto ministeriale 10 febbraio 2022</a> e il <strong>Decreto Direttoriale del 12 aprile 2022</strong>.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class="">Risorse e modalità di accesso</h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">La dotazione finanziaria complessiva della misura dedicata agli investimenti sostenibili 4.0 è pari a euro <strong>677.875.519,57</strong>, di cui:<br>- 250.207.123,57 euro per le Regioni del Centro-Nord a valere sulle risorse dell’iniziativa “REACT – EU” destinate all’Asse prioritario VI del Programma Operativo Nazionale (PON) “Imprese e competitività” 2014-2020.<br>- 427.668.396,00 euro per le Regioni del Mezzogiorno.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Il contributo, che va&nbsp;dal 25 al 60% delle spese effettuate, viene concesso in funzione della tipologia di azienda e della sua collocazione geografica.<br>Una quota pari al 25% della dotazione complessiva è poi destinata alle micro e piccole imprese.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class="">Cosa finanzia</h2>
<!-- /wp:heading -->

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<p class="">I programmi di investimento sostenibile devono prevedere l'uso delle tecnologie abilitanti legate al Piano Transizione 4.0. Stiamo parlando di Internet of Things, intelligenza artificiale, cloud manufacturing, additive manufacturing, realtà aumentata e così via. L'ammontare di tali spese deve risultare preponderante rispetto al totale dei costi ammissibili. Inoltre, gli investimenti devono avere come obiettivo l'ampliamento della capacità o la diversificazione della produzione o devono essere rivolti al cambiamento dei processi produttivi in un’ottima di minore impatto ambientale lungo tutto il ciclo di vita del prodotto.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Gli investimenti sostenibili devono essere realizzati presso un'unità produttiva situata in Italia e rispettare alcune soglie di importo delle spese ammissibili a seconda della Regione italiana di riferimento.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Altre caratteristiche riguardano i tempi. Le operazioni vanno avviate dopo la presentazione della domanda e devono prevedere un termine non superiore a dodici mesi dalla concessione delle agevolazioni.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h3 class="">Quali attività manufatturiere</h3>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Sono ammesse agli incentivi per gli investimenti sostenibili 2022, le attività manifatturiere tranne:<br>- le attività connesse ad alcuni settori caratterizzati da limitazioni derivanti dalle disposizioni europee di riferimento come&nbsp;siderurgia,&nbsp;estrazione del&nbsp;carbone, costruzione navale,&nbsp;fabbricazione delle&nbsp;fibre sintetiche, trasporti&nbsp;e relative&nbsp;infrastrutture, produzione&nbsp;e distribuzione di&nbsp;energia,&nbsp;nonché delle relative infrastrutture;<br>- le attività connesse a dei programmi di investimento che, arrecando un danno significativo agli obiettivi ambientali definiti a livello europeo, non garantiscono il rispetto del&nbsp;principio <strong>DNSH&nbsp;</strong><em>(Do No Significant Harm, “non arrecare un danno significativo”).</em></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Sono inoltre ammesse le attività di servizi alle imprese elencate nell’allegato 4 del&nbsp;decreto 10 febbraio 2022.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class="">Spese ammissibili</h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Sono ammissibili al finanziamento le spese legate alla realizzazione dei programmi di investimento rispetto all’acquisto di nuovi beni materiali e immateriali come macchinari, impianti e attrezzature, opere murarie, nei limiti del 40% del totale dei costi ammissibili, programmi informatici e licenze correlati all’uso dei beni materiali e acquisizione di certificazioni ambientali.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Per i progetti di investimento legati al miglioramento della sostenibilità energetica dell’impresa, sono ammissibili le spese per servizi di consulenza legati alla definizione della <a href="https://www.lumi4innovation.it/diagnosi-energetica-2020-facciamo-il-punto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">diagnosi energetica</a>, nei limiti del 3% dell’importo complessivo delle spese ammissibili.</p>
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