Gli Smart Product ricoprono un ruolo sempre più importante in un mondo dove la comunicazione e lo scambio di informazioni sono fondamentali per il progresso e la crescita delle attività lavorative.
Si integrano perfettamente alle logiche e alle esigenze dell’Industria 4.0 e danno agli utenti la possibilità di esplorare nuove e innovative opportunità di business.

Vediamo in questo articolo cosa sono e quali sono le principali caratteristiche.

  1. Cosa sono gli Smart Product?
  2. Smart Product: utilità e vantaggi
  3. Le caratteristiche degli Smart Product
  4. Alcuni esempi di applicazione

Cosa sono gli Smart Product?

Gli Smart Product sono dei prodotti tipici dell’ambito B2B capaci di mettere in comunicazione, durante l’utilizzo, il fornitore e il cliente finale. Le informazioni, condivise in automatico dal device stesso, riguardano lo stato e le condizioni del prodotto e hanno l’obiettivo di migliorarne il funzionamento, ottimizzarne il servizio e prevedere eventuali guasti.

Questi oggetti sono frutto dei principi dell’Industria 4.0 e nascono dall’idea che il cliente e il soddisfacimento dei suoi desideri siano al centro del ciclo produttivo. Rispondono alle nuove logiche di business e di mercato e funzionano grazie alle tecnologie avanzate che la digitalizzazione ha portato.

Con gli Smart Product è possibile offrire ai clienti sempre più servizi per migliorare l’esperienza d’uso, oltre a beneficiare di feedback immediati che consentono ai produttori di migliorare progressivamente la propria offerta.
In più sono un’ottima occasione per integrare funzionalità complementari sfruttando la capacità di connessione, elaborazione e archiviazione dei dati.

Smart Product: utilità e vantaggi

Gli Smart Product sono quindi device intelligenti e all’avanguardia capaci di rilevare informazioni attraverso la rete e connettersi ai sistemi di produzione per ottenere dei vantaggi.
Sono dotati di intelligenza, offrono all’utente una performance ottimizzata rispetto agli strumenti tradizionali e influenzano profondamente i processi produttivi.

Sono utili per migliorare i servizi, ma anche per eseguire attività di manutenzione predittiva, condurre indagini di mercato e garantire un buon controllo qualità.
Inoltre riducono la distanza con il cliente e permettono di capire in tempo reale come il prodotto viene usato dal consumatore, come si adatta e si inserisce in un ambiente esterno e quale può essere un possibile sviluppo.

Fornisce quindi un vero valore aggiunto e consente anche di migliorare i servizi di assistenza e post vendita.
E la buona notizia è che non sono solo le grandi aziende ad alto budget a potersi permettere gli Smart Product: grazie alle tecnologie IoT e alla Big Data Analytics anche le piccole e medie imprese possono inserirli nella propria offerta.

Smart Product - comunicare - clienti

Le caratteristiche degli Smart Product

Gli Smart Product, per essere definiti tali, devono essere contraddistinti da specifiche caratteristiche.
Le quattro principali sono:

  1. Fisicità: gli Smart Product sono oggetti fisici dotati di parti meccaniche e/o elettriche.
  2. Intelligenza: i device rispondono alle esigenze del cliente e raccolgono dati grazie a speciali sensori, a microprocessori e a soluzioni per l’archiviazione.
  3. Connettività: grazie a speciali antenne e protocolli gli Smart Product comunicano e condividono le informazioni, che – una volta integrate – aiutano a valorizzarne le qualità.
  4. Computerizzazione: il funzionamento del prodotto può essere controllato e monitorato da remoto come un computer.

Grazie a queste caratteristiche si possono individuare i guasti in tempo reale, è possibile inviare nuove istruzioni di funzionamento e gli Smart Product possono adeguarsi a nuove condizioni raggiungendo elevati livelli di autonomia.

Alcuni esempi di applicazione

Ci sono molti settori, nell’ambito B2B, in cui gli Smart Product funzionano già con successo aiutando le aziende a fare la differenza contro i competitor.
In particolare si stanno diffondendo per migliorare i livelli di servizio delle macchine – riducendo i guasti e migliorando l’efficienza – e per introdurre un modello di business legato alla domanda, secondo una logica pull.

Analizzando i campi di applicazione, questi oggetti sono principalmente impiegati per servizi di:

  • Riconoscimento identità: i dispositivi di lettura identificano una cosa attraverso un’etichetta che può essere attiva o passiva. Le etichette attive diffondono le informazioni tramite una batteria, quelle passive si appoggiano a dispositivi esterni.
  • Aggregazione delle informazioni: acquisizione, elaborazione e trasmissione di dati dai dispositivi IoT alle applicazioni.
  • Collaborazione: gli Smart Product, grazie ai dati, contribuiscono alla scelta delle decisioni da prendere guidando uno sviluppo strategico.
  • Diffusione e ubiquità: l’obiettivo è dare vita a servizi diffusi di collaborazione che unifichino la rete superando le barriere dei diversi protocolli delle tecnologie.
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