Il PLM è un modello di gestione del prodotto che ne prevede il monitoraggio in ogni sua fase. Scopri i dettagli e i principali vantaggi.


Il PLM (Product Lifecycle Management) è un concetto di cui si è molto parlato negli ultimi anni, grazie soprattutto all’avvento e alla diffusione dell’Industria 4.0.
È riuscito a imporsi grazie alle opportunità che può offrire alle piccole e medie imprese, proponendo un modello di gestione dei dati strutturata e intelligente che introduce grossi vantaggi con cui le aziende possono distinguersi dai competitor.

Di cosa si tratta? Come funziona nello specifico?
Vediamo ogni dettaglio in questo articolo.

Cos’è il Product Lifecycle Management (PLM)

Il PLM – Product Lifecycle Management, che letteralmente significa gestione del ciclo di vita del prodotto, è un processo che segue attivamente un prodotto in tutte le fasi di gestione, partendo dalla progettazione fino ad arrivare alle vendite, l’assistenza e il ritiro.

Ottimizza l’attività di un’azienda e di tutti gli attori coinvolti nella Supply Chain fornendo tutti gli strumenti per realizzare un prodotto superiore alla concorrenza capace di soddisfare le esigenze dei clienti, generare dei profitti e portare innovazione.
È strettamente connesso a tecnologie come il MES (Manufacturing Execution System), il CRM e l’ERP e si inserisce perfettamente nelle logiche e dinamiche dell’Industria 4.0.
Gioca infatti un ruolo chiave per la digitalizzazione delle imprese e rappresenta una risorsa per raggiungere maggiore efficienza, acquisire un miglior controllo e dotarsi di tecnologie all’avanguardia.

Inoltre permette di monitorare in tempo reale lo stato delle risorse, consente di supervisionare con costanza l’andamento della produzione e organizza nel miglior modo possibile la raccolta automatica dei dati.

Grazie al PLM, quindi, le aziende e la Supply Chain godono di maggiore apertura, diventando una realtà sempre più globale e cambiando radicalmente il proprio modello operativo.
Vengono inseriti software integrati come product-as-a-service (PaaS) per vendere nuovi prodotti e servizi e si punta a unificare la value chain dei prodotti con un piano di business integrato e condiviso.

In questo modo diventa più facile prendere delle decisioni consapevoli, delineare delle strategie basate su informazioni concrete e proporre sul mercato ciò che è più probabile che abbia un effettivo successo.

Il processo e le fasi del ciclo di vita di un prodotto, dalla progettazione al fine vita

Come funziona il PLM

La funzione principale del PLM è connettere le informazioni e i dati acquisiti durante il ciclo di vita del prodotto per predisporre le condizioni necessarie perché fluiscano in una vera e propria catena del valore.
Gli obiettivi sono assicurare all’azienda una visione completa del prodotto e condividere i dati su diverse piattaforme tra tutti gli attori coinvolti nella Supply Chain.

Nello specifico il Product Lifecycle Management offre l’accesso in tempo reale a qualsiasi tipo di dato, anche i più critici, semplificando la gestione dei progetti e integrando tra loro informazioni provenienti da fonti diverse.

Le 5 fasi del ciclo di vita del prodotto

Per meglio comprendere il Product Lifecycle Management, è necessario avere ben chiari il ciclo di vita di un prodotto e le fasi che lo compongono.
Il principale modello di riferimento include cinque fasi ed è stato teorizzato per la prima volta nel 1965 da Theodore Levitt tramite un grafico cartesiano che pone sull’asse delle ascisse il tempo e su quelle delle ordinate la domanda, dando così origine alla parabola delle vendite.

Le fasi sono:

  1. Sviluppo: prende il via la ricerca di mercato e si delinea il concept. Si pianificano le attività di test e si creare una strategia di lancio. In questa fase sono fondamentali i feedback dei clienti, necessari per apportare utili modifiche già sul progetto embrionale.
  2. Introduzione: grazie a delle campagne di marketing si promuove il prodotto e lo si lancia sul mercato.
  3. Crescita: se le campagne di promozione hanno successo, allora il prodotto attraversa una fase di crescita diffondendosi con successo tra i consumatori. La concorrenza diventa più agguerrita e le strategie di marketing si concentrano sul rafforzare la brand identity. Si studiano funzionalità aggiuntive per il prodotto, si aprono nuovi canali di comunicazione e si potenzia il servizio di assistenza.
  4. Maturità: le vendite si stabilizzano e si capisce come mantenersi competitivi, ricorrendo anche a una riduzione dei prezzi. Si tenta di differenziarsi dai competitor individuando l’USP (Unique Selling Point) e si tiene conto di un’eventuale saturazione del mercato.
  5. Declino: se il prodotto non spicca sulla concorrenza o risulta obsoleto, inizia la fase di declino, che può dipendere anche da un’insoddisfazione del cliente o da un danno all’immagine del brand.

Il ruolo dei dati nel PLM

Grazie al Product Lifecycle Management la gestione dei dati diventa un vero e proprio processo di utilizzo in tempo reale di tutte le informazioni digitali e di tutti i dati provenienti dai nuovi device di interazione uomo-macchina.

Il fine ultimo è dare vita a dei processi produttivi virtuosiche generino beni – sia materiali che immateriali – che riescano a soddisfare nel migliore modo possibile le richieste dei clienti e del mercato.

Per gestire questi dati è fondamentale il coinvolgimento di professionisti del settore come Data Analyst e Data Scientist, che sfruttano le giuste tecnologie e competenze per ricavarne valore e trasformarli nella base di partenza di una strategia di business vincente.

I vantaggi del PLM per le aziende

Quali sono i principali vantaggi che il Product Lifecycle Management può portare in azienda?
Analizziamo i più importanti:

  • Si automatizza la produzione permettendo così di risparmiare in termini di tempo e costi e di velocizzare i processi decisionali.
  • È possibile accedere alle informazioni da remoto da qualsiasi luogo nel mondo. Grazie alle tecnologie di condivisione dei dati si rivoluziona infatti il concetto di manutenzione e supporto migliorando sensibilmente la produzione.
  • Viene introdotta la manutenzione predittiva, prevedendo con anticipo guasti ai macchinari e programmando ogni attività di manutenzione e controllo per risparmiare sulla manutenzione straordinaria.
  • Si centralizzano i processi per migliorare quelli esistenti ed eliminare quelli inefficaci o non necessari.
    Si evitano ripetizioni e ridondanze nelle fasi di lavorazione, ottimizzando le lavorazioni
  • stesse seguendo delle BOM (bill of materials) ben definite.
  • Si riducono i costi di lavorazione e di immobilizzo grazie a una supervisione di ogni fase della Supply Chain.
  • Il monitoraggio costante consente di accedere a qualsiasi tipo di dato, avendo piena consapevolezza di ciò che accade durante la produzione sia all’interno dell’azienda che in relazione agli attori esterni.
  • Consente di avviare piani di produzione in outsourcing e di eseguire attività per terze parti mettendo a disposizione di altre aziende il proprio ciclo di produzione.
  • È un’ottima risorsa per risolvere eventuali problematiche sfruttando tecnologie avanzate.
  • Il time-to-market diventa più veloce ed è possibile offrire un prodotto di qualità superiore allo standard.
  • Diminuiscono gli sprechi e si riduce il margine di errore.
  • Collabora con le tecniche di Intelligenza Artificiale per creare un Digital Twin, ossia un prototipo digitale del prodotto con cui testare eventuali modifiche e farsi un’idea dell’impatto che può avere sul cliente.
  • Consente di mantenersi competitivi su breve, medio e lungo termine.

Ambiti di applicazione del PLM

In quali campi il Product Lifecycle Management si è diffuso con maggiore successo?

Negli ultimi anni ha cominciato ad affermarsi nel settore industriale manifatturiero, anche se ci vorrà ancora del tempo perché raggiunga l’apice dello sviluppo.
Inoltre sta apportando un notevole contributo nel mondo delle telecomunicazioni, dell’energia e dei servizi, offrendo la possibilità di focalizzarsi sul ciclo di vita del prodotto e sullo sviluppo di nuovi prodotti e servizi.

In generale il PLM sta riscontrando una crescita annua pari a circa il 10%, inserendosi sempre di più nei piani di business delle piccole e medie imprese.