Manutenzione aziendale

La manutenzione aziendale serve a garantire massima efficienza e sicurezza in azienda. Ecco cosa prevede e quali sono i vantaggi.


La manutenzione aziendale è una pratica che quasi ogni business predispone all’interno delle proprie attività, delineando i processi che più si addicono alle proprie esigenze.
Spesso, però, se ne sottovaluta l’importanza e non si hanno gli strumenti per definire al meglio un piano di manutenzione completo ed efficiente.

Ecco quindi una guida completa per capire nel dettaglio cosa si intende per manutenzione aziendale, quali sono i vantaggi e come predisporla in maniera ottimale raggiungendo importanti obiettivi.

Cos’è la manutenzione aziendale

La procedura di manutenzione aziendale è un insieme di attività finalizzate al mantenimento di un ottimale stato di efficienza delle attrezzature e delle strutture aziendali.
È a tutti gli effetti un prerequisito di base per garantire sicurezza sul lavoro e tutelare la salute dei dipendenti e dei professionisti coinvolti.

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Quando si parla di manutenzione, quindi, ci si riferisce a tutti quei processi implementati in azienda per ridurre i tempi di diagnosi, favorire in ogni contesto la Business Continuity e pianificare degli interventi mirati e in maniera vantaggiosa.
Così facendo si massimizzano la produttività e l’efficienza, contribuendo in maniera attiva alla crescita e al successo di un business.

È quindi limitante definire la manutenzione aziendale come un semplice insieme di attività tecniche correttive, perché se eseguita con consapevolezza può rivelarsi un vero e proprio piano di ottimizzazione generale di un’impresa, apportando valore aggiunto e aiutando a offrire un servizio completo e di qualità.

Chi si occupa della manutenzione all’interno di un’azienda?
I tecnici preposti sono numerosi, ognuno con compiti e responsabilità ben precise, ma a coordinare il tutto è spesso una figura chiamata Facility Manager che analizza, pianifica e gestisce tutte le risorse di un’azienda, assicurandosi che tutto funzioni al meglio per raggiungere gli obiettivi di business.

Le diverse tipologie

Esistono diverse tipologie di manutenzione che si possono adottare in azienda, ognuna con un differente approccio nella gestione dei guasti e del monitoraggio dei diversi asset esistenti (impianti, macchinari, attrezzature).

Ecco le principali:

  • Manutenzione predittiva: insieme di tecniche e strategie utili per garantire il perfetto funzionamento dell’infrastruttura di un’azienda, monitorando macchinari industriali, computer, attrezzature e ogni altro tipo di risorsa.
    Si basa sull’uso di tool e strumenti capaci di individuare guasti e anomalie in anticipo, consentendo di correre ai ripari con tempestività per evitare interruzioni di operatività che causerebbero ingenti danni all’impresa.
  • Manutenzione autonoma: insieme delle azioni necessarie per valutare il funzionamento di una unità, identificando le cause di usura e pianificando gli accorgimenti utili a prolungare il funzionamento dell’unità stessa.
    Gli operatori monitorano costantemente le attrezzature eseguendo al bisogno manutenzioni minori e gli obiettivi sono prevenire il deterioramento dei macchinari e mantenerli il più possibile al loro stato originario attraverso una gestione appropriata.
  • Manutenzione preventiva: ispezioni ai macchinari regolari e con scadenze prefissate.
    Si può considerare come un piano di manutenzione programmata che segue un calendario per gestire e coordinare gli interventi.
  • Manutenzione a guasto o correttiva: interventi per riparare un guasto, sostituire un componente o fare attività di revisione solo quando il danno si è già verificato. Comprende tutte le azioni necessarie a ripristinare le funzioni originarie del sistema.
  • Manutenzione ordinaria: interventi necessari a integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti.
  • Manutenzione straordinaria: modifiche necessarie a rinnovare e sostituire componenti anche strutturali, e a realizzare e integrare i servizi tecnologici aggiuntivi.
  • Manutenzione migliorativa: mantiene le prestazioni delle attrezzature apportando miglioramenti tecnici che ne accrescono il valore e permettono di raggiungere i limiti massimi di prestazione vincendo le usure e i segni del tempo.

Perché la manutenzione è importante?

Assicurarsi che la manutenzione sia predisposta ed eseguita al meglio in un’azienda è importante per prevenire, nello specifico, cinque diverse criticità:

  1. Mancato rispetto dei requisiti contrattuali: ad esempio la consegna di merce al di fuori delle tempistiche previste a causa di guasti e malfunzionamenti delle macchine.
  2. Contaminazioni: dovute a una cattiva gestione degli impianti o a dei guasti.
  3. Danni alla salute: come infortuni o malattie insorte agli addetti preposti alla produzione.
  4. Periodi di fermo delle macchine: a causa di infortuni o altri imprevisti e dannosi per la Business Continuity.
  5. Mancato raggiungimento degli obiettivi di business: riducendo la qualità e la quantità dei prodotti offerti.

I vantaggi che ne conseguono, quindi, sono numerosi:

  • Aumento dei guadagni grazie a interventi di manutenzione ottimizzati e a una produzione più efficiente.
  • Riduzione dei costi sulla manodopera e sugli impianti dovuta a una minore frequenza dei guasti.
  • Analisi e monitoraggio costante delle performance dei macchinari.
  • Riduzione dei tempi di inattività aziendale e possibilità di programmare gli interventi in periodi favorevoli per il business.
  • Condizioni di lavoro generalmente più sicure.
  • Migliore efficacia degli interventi grazie ai dati raccolti riguardo a un problema.

Gli obiettivi della manutenzione

Gli obiettivi che una manutenzione aziendale completa si pone sono strettamente collegati alle esigenze specifiche di un business e alle direttive che la direzione definisce e comunica.

I principali possono però essere così delineati:

  • conservazione delle attrezzature e degli strumenti aziendali durante il loro ciclo di vita utile;
  • mantenimento della funzionalità degli impianti al massimo livello possibile;
  • sicurezza del personale;
  • protezione dell’ambiente lavorativo e circostante;
  • contenimento e monitoraggio dei costi;
  • controlli tecnici ed economici dei risultati ottenuti in ottica di miglioramento.

Alcune best practice

Per delineare al meglio un piano di manutenzione aziendale, è importante tenere conto di alcune best practice utili e collaudate.
Innanzitutto è necessario indicare quali sono le attrezzature, i macchinari o i beni che richiedono un intervento, definire le attività da predisporre e stabilire le responsabilità.

Per procedere si consiglia poi di:

  • Identificare i potenziali pericoli: è utile definire i possibili rischi correlati alle attività, ai macchinari e alle strutture, in modo da eseguire una corretta valutazione ed evitare criticità. Gli strumenti potenzialmente non idonei non devono essere utilizzati per non rischiare di impattare la produzione e per preservare sicurezza generale.
  • Identificare i materiali: si devono individuare e approvare le sostanze necessarie durante i processi di manutenzione aziendale. Per farlo al meglio si consiglia di verificare le schede tecniche e di emergenza e di usare solo ciò che viene approvato. I materiali devono essere conservati in locali adibiti e controllati.
  • Identificare le attrezzature: si definiscono le attività, le competenze e i DPI necessari per procedere.
  • Delineare il team tecnico preposto e assegnare le responsabilità.
  • Pianificare attività di monitoraggio: è importante definire i controlli e stabilirne le tempistiche, capendo quando pianificare interventi di manutenzione straordinaria.
  • Registrare: ogni attività legata alle procedure di manutenzione deve essere supportata da una corretta gestione e un’adeguata archiviazione, assicurandosi che siano sempre presenti documenti come Relazione Intervento di Manutenzione, materiali, firma del responsabile, ispezioni, sanificazioni e molto altro.

Quali sono invece gli accorgimenti che è utile tenere a mente per rendere più efficiente la manutenzione?

1. Puntare sulla manutenzione predittiva: monitorando le anomalie dei macchinari e basarsi uslle notifiche per intervenire solo quando necessario, consente di ridurre i costi legati alle parti di ricambio e alla forza lavoro.
2. Analisi dei dati real-time: potenziando l’IoT (Internet of Things), le macchine comunicano l’una con l’altra e la quantità di informazioni che si possono raccogliere è enorme, rendendo possibile generare analitiche predittive accurate.
3. Aggiornamenti software automatici: si risolvono così diversi problemi tecnici e migliorano nettamente le performance.
4. Controllo efficace del magazzino ricambi: diminuiscono i tempi di inattività delle macchine e viene impattato positivamente il budget destinato alla manutenzione. Si monitorano in maniera proattiva i movimenti di inventario e le scorte disponibili ottimizzando la gestione generale delle risorse.

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