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	<title>News, Approfondimenti e Guide su Logistica e Transportation</title>
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	<description>Trend, soluzioni e tecnologie per l’industria smart</description>
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	<title>News, Approfondimenti e Guide su Logistica e Transportation</title>
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	<item>
		<title>Cos’è la Digital Supply Chain e quali sfide pone per le aziende</title>
		<link>https://tecno4industry.it/digital-supply-chain/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Baronchelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Oct 2022 07:50:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Logistica e Transportation]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/digital-supply-chain-cos-e-vantaggi-per-aziende.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="digital supply chain" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/digital-supply-chain-cos-e-vantaggi-per-aziende.jpg 1920w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/digital-supply-chain-cos-e-vantaggi-per-aziende-300x169.jpg 300w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/digital-supply-chain-cos-e-vantaggi-per-aziende-1024x576.jpg 1024w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/digital-supply-chain-cos-e-vantaggi-per-aziende-768x432.jpg 768w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/digital-supply-chain-cos-e-vantaggi-per-aziende-60x34.jpg 60w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/digital-supply-chain-cos-e-vantaggi-per-aziende-1536x864.jpg 1536w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/digital-supply-chain-cos-e-vantaggi-per-aziende-70x39.jpg 70w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">La Digital Supply Chain rappresenta l’evoluzione tecnologica della catena di fornitura e approvvigionamento rispetto alle nuove esigenze di reattività, flessibilità e resilienza richieste dal mercato. Consente infatti di <strong>ottimizzare e facilitare i processi produttivi</strong>, aumentando il livello di controllo e offrendo funzionalità nuove ed efficaci.<br />Alla base di questa trasformazione, vi sono le tecnologie digitali, intelligenza artificiale, IoT, data analytics e blockchain, che consentono di prendere decisioni e rivedere modelli logistici e distributivi partendo dai dati reali.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Vediamo in questo articolo di cosa si tratta e quali prospettive apre per le aziende che decidono di implementarne le dinamiche nel proprio business.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class="">Cos’è la digital supply chain</h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">La digital supply chain è un insieme di processi – abilitati dalle nuove tecnologie – che permettono di implementare la visibilità e il controllo lungo tutta la catena logistica e di coordinarne meglio i vari passaggi. In sostanza, è la digitalizzazione della catena, ossia una<strong> trasformazione dei processi </strong>che compongono la filiera finalizzata a creare un <strong>ecosistema integrato </strong>e trasversale.<br />Ambiti diversi tra loro come vendite, sviluppo del prodotto, marketing e assistenza non si comportano più come settori separati, ma collaborano per il medesimo scopo favorendo una <strong>gestione agile basata sulla tracciabilità</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Ciò è possibile grazie alla forte evoluzione tecnologica a cui abbiamo assistito negli ultimi anni, che ha rivoluzionato i metodi di comunicazione affermando anche nel mercato i <strong>concetti di velocità e disponibilità immediata</strong>.<br />Con la crescita digitale, infatti, il business diventa un <strong>sistema reattivo, facile</strong> e veloce, pronto a trovare le migliori soluzioni possibili per soddisfare le specifiche esigenze del cliente.<br />Tutto passa attraverso un’unica piattaforma e ogni attore coinvolto – dai manager ai dipendenti, dai fornitori ai clienti – ha la possibilità di interagire con gli altri e consultare i dati e le informazioni a disposizione.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Questo permette a chi la adotta di prendere decisioni in merito all’approvvigionamento di materie prime e materiali, alla fornitura dei prodotti e ai rapporti con il resto del network sulla base dei dati. Migliora quindi il management aziendale rispetto agli aspetti di logistica e viene facilitato il compito del <a href="https://tecno4industry.it/supply-chain-manager/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Supply Chain Manager</a> nell’avere sempre la situazione sotto controllo.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">La Digital Supply Chain è inoltre uno dei <strong>fattori chiave del fenomeno New Normal</strong>, nato dopo la crisi economica del biennio 2007 – 2008 e tornato a far parlare di sé in seguito alla pandemia di Covid-19 e alla trasformazione digitale che ogni azienda ha dovuto attraversare adottando nuove abitudini e implementando nuove tecniche per <strong>garantire la Business Continuity</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class="">Differenze tra supply chain digitale e tradizionale</h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">In una <strong>supply chain tradizionale</strong>, i prodotti (e i processi) seguono un percorso lineare e prevede cinque determinati passaggi, in cui ogni passaggio e dipendente dal precedente: </p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list {"ordered":true} --></p>
<ol class="">
<li><strong>Approvvigionamento delle materie prime:</strong> raccolta delle materie prime necessarie per realizzare il prodotto finale, derivanti da una o più fonti diverse.</li>
<li><strong>Ritiro del materiale dai fornitori:</strong> i produttori acquisiscono tutte le materie prime necessarie per produrre il prodotto finito definitivo.</li>
<li><strong>Produzione:</strong> il produttore avvia e completa tutti i processi necessari per la produzione del prodotto finito coinvolgendo differenti strumenti e tecnologie.</li>
<li><strong>Distribuzione e Rivendita:</strong> il prodotto finito viene distribuito attraverso una serie di canali, tra cui i rivenditori.</li>
<li><strong>Consumo da parte dei clienti finali:</strong> il cliente acquista il prodotto finito.</li>
</ol>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Un eventuale ritardo nella fase di assemblaggio o nella consegna del materiale potrebbe non venire rilevato per giorni o addirittura settimane, con il risultato di perdere scadenze e rendere il cliente insoddisfatto.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Una supply chain digitale, invece, integra i sistemi e i dati interni all’azienda con le informazioni esterne. In questo modo, gli operatori possono raccogliere, monitorare e analizzare i dati attraverso un unico sistema, potendo così anticipare eventuali problemi o ritardi e agendo in modo proattivo verso i fornitori, i partner e i clienti stessi. Intervenendo inoltre con azioni pianificate per tempo e migliorando i risultati.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">La Supply Chain tradizionale è quindi un <strong>sistema </strong>per lo più <strong>statico concentrato sulla produzione</strong> e la fornitura.<br />La Digital Supply Chain, come abbiamo visto, è invece un ambiente più dinamico e reattivo, orientato verso una produzione di tipo lean e just-in-time plasmato sulle esigenze dei clienti.<br />Le aziende che adottano una strategia digitale e stanno compiendo il processo di digital transformation sono in grado di <strong>ottimizzare tutti gli asset della catena logistica</strong>, tenendo sotto controllo i costi e i tempi di consegna (lead time) e prevedendo eventuali problematiche o inefficienze.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class="">Processi e tecnologie coinvolte nella digital supply chain</h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">I principali processi che la&nbsp;Digital Supply Chain&nbsp;e un Supply Chain Manager devono prendere in considerazione e tenere monitorati riguardano:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list --></p>
<ul class="">
<li>gli approvvigionamenti, l’inventario e il magazzino</li>
<li>la logistica del prodotto e la sua distribuzione</li>
<li>l’intera gestione della merce in entrata e in uscita e gli aspetti legati a trasporto e consegne</li>
<li>la tracciabilità (ad esempio con tag rfid e sistemi elettronici) e l’automazione delle azioni di pianificazione di tutti i materiali</li>
<li>la fase finale di fatturazione elettronica, collegata ai corretti parametri</li>
</ul>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Una volta che i processi sono implementati con le corrette tecnologie digitali – come AI, IoT, blockchain – è possibile seguire due approcci strategici. Il primo, definito <strong>“<a href="https://blog.industrialinnovationlab.it/migliorare-sistema-produttivo-metodo-lean-agile" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Lean</a>” </strong>è teso a migliorare e snellire i processi. Il secondo, detto <strong>“Agile”,</strong> punta alla flessibilità e alla resilienza rispetto alla valutazione e alla gestione del rischio.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">A livello di tecnologie, la Digital Supply Chain deve poter contare sui sistemi intelligenti propri di una <a href="https://tecno4industry.it/smart-factory/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">smart factory e dell’industria 4.0</a>, capaci di effettuare analisi predittive e di definire interventi efficaci.<br />I sistemi smart devono:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list --></p>
<ul class="">
<li><strong>essere integrati in modo efficace</strong> in modo da monitorare tutti i processi di pianificazione, approvvigionamento, produzione, consegna fino a eventuale logistica di ritorno e gestione dei resi.</li>
<li><strong>essere capaci di leggere, prevenire e gestire gli imprevisti</strong> per poter garantire al massimo la <a href="https://tecno4industry.it/business-continuity/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">business continuity dell’azienda</a> ed eventuali sistemi di <a href="https://tecno4industry.it/logistica-just-in-time/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">logistica just in time </a>lungo la filiera.</li>
<li>poter <strong>raccogliere e analizzare i dati in tempo reale </strong>per dare la possibilità di intervenire con tempestività rispetto a partner e terze parti, come spedizionieri, trasportatori, fornitori di materie prime ecc.</li>
<li><strong>permettere un supply chain risk management</strong> <strong>efficace </strong>rispetto a possibili fenomeni esterni, come covid ed epidemie, disastri naturali, conflitti che possono influenzare gli aspetti di procurement e di logistica integrata.</li>
</ul>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Per tutti questi motivi, è fondamentale che le attività siano gestite in cloud e che sistemi di <strong>machine learning e data analytics</strong> offrano una visibilità completa sui processi.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class="">Le sfide per le aziende della digital supply chain</h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">La digitalizzazione rappresenta una sfida per le imprese in quanto comporta una riorganizzazione aziendale a livello di strutture, processi e persone. Richiede inoltre degli skill dedicati e specifici. Lo stesso concerne la Digital Supply Chain, per la quale sono richieste <strong>competenze specializzate</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">C’è però da dire che le opportunità e i vantaggi offerti da questo tipo di approccio sono molteplici e hanno ricadute positive sull’immagine e la reputation aziendale, sulla sua <strong>competitività e differenziazione sul mercato</strong> e sulla sua capacità di accelerare <strong>tempi di risposta</strong> e <strong>time to market</strong> dei propri prodotti.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Vediamo in breve quali sono i principali benefici della supply chain digitale:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list --></p>
<ul class="">
<li>riduzione dei costi legati agli approvvigionamenti e all’immobilizzazione delle scorte a magazzino, grazie a logiche just in time e all’uso dei dati che permettono un maggiore e migliore controllo su ogni aspetto dell’inventario e del magazzino.</li>
<li>Maggiore vantaggio competitivo dell’azienda sul mercato che vede negli aspetti legati alla logistica non più soltanto un costo ma un servizio da poter offrire al cliente.</li>
<li>Migliore integrazione dei sistemi interni con quelli dei partner, con una conseguente migliore gestione dei flussi documentali e operativi.</li>
<li>Maggiore tempestività di azione e di intervento in caso di imprevisti o problemi.</li>
<li>Maggiore soddisfazione del cliente grazie ad azioni predittive e proattive.</li>
</ul>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">In sostanza, la grande sfida che le aziende vogliono vincere adottando la Digital Supply Chain è la concreta <strong>possibilità di connettere globalmente macchinari</strong>, dispositivi e impianti attraverso l’Intelligenza Artificiale e l’Internet of Things (IoT).<br />Così facendo si possono ottenere netti miglioramenti dell’intero processo produttivo <strong>coinvolgendo in maniera organica tutti gli attori</strong> che ne fanno parte.<br />L’obiettivo è però molto ambizioso – si parla infatti di oltre 50 miliardi di macchine – e c’è bisogno di grandi sforzi, <strong>importanti investimenti e iniziali cambiamenti graduali</strong>.<br />Con la situazione di emergenza dovuta alla <strong>pandemia di Covid-19 molti passi avanti</strong> sono già stati fatti e sono numerose le novità digitali che già sono state introdotte in ambito aziendale.<br />Un esempio su tutti è la fatturazione elettronica, diventata obbligatoria nel 2022 e utile per facilitare e ottimizzare la gestione di dati e pagamenti.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://tecno4industry.it/digital-supply-chain/">Cos’è la Digital Supply Chain e quali sfide pone per le aziende</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://tecno4industry.it">Tecno4industry</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/digital-supply-chain-cos-e-vantaggi-per-aziende.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="digital supply chain" decoding="async" srcset="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/digital-supply-chain-cos-e-vantaggi-per-aziende.jpg 1920w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/digital-supply-chain-cos-e-vantaggi-per-aziende-300x169.jpg 300w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/digital-supply-chain-cos-e-vantaggi-per-aziende-1024x576.jpg 1024w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/digital-supply-chain-cos-e-vantaggi-per-aziende-768x432.jpg 768w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/digital-supply-chain-cos-e-vantaggi-per-aziende-60x34.jpg 60w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/digital-supply-chain-cos-e-vantaggi-per-aziende-1536x864.jpg 1536w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/digital-supply-chain-cos-e-vantaggi-per-aziende-70x39.jpg 70w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><!-- wp:paragraph -->
<p class="">La Digital Supply Chain rappresenta l’evoluzione tecnologica della catena di fornitura e approvvigionamento rispetto alle nuove esigenze di reattività, flessibilità e resilienza richieste dal mercato. Consente infatti di <strong>ottimizzare e facilitare i processi produttivi</strong>, aumentando il livello di controllo e offrendo funzionalità nuove ed efficaci.<br>Alla base di questa trasformazione, vi sono le tecnologie digitali, intelligenza artificiale, IoT, data analytics e blockchain, che consentono di prendere decisioni e rivedere modelli logistici e distributivi partendo dai dati reali.</p>
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<p class="">Vediamo in questo articolo di cosa si tratta e quali prospettive apre per le aziende che decidono di implementarne le dinamiche nel proprio business.</p>
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<h2 class="">Cos’è la digital supply chain</h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">La digital supply chain è un insieme di processi – abilitati dalle nuove tecnologie – che permettono di implementare la visibilità e il controllo lungo tutta la catena logistica e di coordinarne meglio i vari passaggi. In sostanza, è la digitalizzazione della catena, ossia una<strong> trasformazione dei processi </strong>che compongono la filiera finalizzata a creare un <strong>ecosistema integrato </strong>e trasversale.<br>Ambiti diversi tra loro come vendite, sviluppo del prodotto, marketing e assistenza non si comportano più come settori separati, ma collaborano per il medesimo scopo favorendo una <strong>gestione agile basata sulla tracciabilità</strong>.</p>
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<p class="">Ciò è possibile grazie alla forte evoluzione tecnologica a cui abbiamo assistito negli ultimi anni, che ha rivoluzionato i metodi di comunicazione affermando anche nel mercato i <strong>concetti di velocità e disponibilità immediata</strong>.<br>Con la crescita digitale, infatti, il business diventa un <strong>sistema reattivo, facile</strong> e veloce, pronto a trovare le migliori soluzioni possibili per soddisfare le specifiche esigenze del cliente.<br>Tutto passa attraverso un’unica piattaforma e ogni attore coinvolto – dai manager ai dipendenti, dai fornitori ai clienti – ha la possibilità di interagire con gli altri e consultare i dati e le informazioni a disposizione.</p>
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<p class="">Questo permette a chi la adotta di prendere decisioni in merito all’approvvigionamento di materie prime e materiali, alla fornitura dei prodotti e ai rapporti con il resto del network sulla base dei dati. Migliora quindi il management aziendale rispetto agli aspetti di logistica e viene facilitato il compito del <a href="https://tecno4industry.it/supply-chain-manager/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Supply Chain Manager</a> nell’avere sempre la situazione sotto controllo.</p>
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<p class="">La Digital Supply Chain è inoltre uno dei <strong>fattori chiave del fenomeno New Normal</strong>, nato dopo la crisi economica del biennio 2007 – 2008 e tornato a far parlare di sé in seguito alla pandemia di Covid-19 e alla trasformazione digitale che ogni azienda ha dovuto attraversare adottando nuove abitudini e implementando nuove tecniche per <strong>garantire la Business Continuity</strong>.</p>
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<!-- wp:heading -->
<h2 class="">Differenze tra supply chain digitale e tradizionale</h2>
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<p class="">In una <strong>supply chain tradizionale</strong>, i prodotti (e i processi) seguono un percorso lineare e prevede cinque determinati passaggi, in cui ogni passaggio e dipendente dal precedente: </p>
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<ol class=""><li><strong>Approvvigionamento delle materie prime:</strong> raccolta delle materie prime necessarie per realizzare il prodotto finale, derivanti da una o più fonti diverse.</li><li><strong>Ritiro del materiale dai fornitori:</strong> i produttori acquisiscono tutte le materie prime necessarie per produrre il prodotto finito definitivo.</li><li><strong>Produzione:</strong> il produttore avvia e completa tutti i processi necessari per la produzione del prodotto finito coinvolgendo differenti strumenti e tecnologie.</li><li><strong>Distribuzione e Rivendita:</strong> il prodotto finito viene distribuito attraverso una serie di canali, tra cui i rivenditori.</li><li><strong>Consumo da parte dei clienti finali:</strong> il cliente acquista il prodotto finito.</li></ol>
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<p class="">Un eventuale ritardo nella fase di assemblaggio o nella consegna del materiale potrebbe non venire rilevato per giorni o addirittura settimane, con il risultato di perdere scadenze e rendere il cliente insoddisfatto.</p>
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<p class="">Una supply chain digitale, invece, integra i sistemi e i dati interni all’azienda con le informazioni esterne. In questo modo, gli operatori possono raccogliere, monitorare e analizzare i dati attraverso un unico sistema, potendo così anticipare eventuali problemi o ritardi e agendo in modo proattivo verso i fornitori, i partner e i clienti stessi. Intervenendo inoltre con azioni pianificate per tempo e migliorando i risultati.</p>
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<p class="">La Supply Chain tradizionale è quindi un <strong>sistema </strong>per lo più <strong>statico concentrato sulla produzione</strong> e la fornitura.<br>La Digital Supply Chain, come abbiamo visto, è invece un ambiente più dinamico e reattivo, orientato verso una produzione di tipo lean e just-in-time plasmato sulle esigenze dei clienti.<br>Le aziende che adottano una strategia digitale e stanno compiendo il processo di digital transformation sono in grado di <strong>ottimizzare tutti gli asset della catena logistica</strong>, tenendo sotto controllo i costi e i tempi di consegna (lead time) e prevedendo eventuali problematiche o inefficienze.</p>
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<h2 class="">Processi e tecnologie coinvolte nella digital supply chain</h2>
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<p class="">I principali processi che la&nbsp;Digital Supply Chain&nbsp;e un Supply Chain Manager devono prendere in considerazione e tenere monitorati riguardano:</p>
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<ul class=""><li>gli approvvigionamenti, l’inventario e il magazzino</li><li>la logistica del prodotto e la sua distribuzione</li><li>l’intera gestione della merce in entrata e in uscita e gli aspetti legati a trasporto e consegne</li><li>la tracciabilità (ad esempio con tag rfid e sistemi elettronici) e l’automazione delle azioni di pianificazione di tutti i materiali</li><li>la fase finale di fatturazione elettronica, collegata ai corretti parametri</li></ul>
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<p class="">A livello di tecnologie, la Digital Supply Chain deve poter contare sui sistemi intelligenti propri di una <a href="https://tecno4industry.it/smart-factory/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">smart factory e dell’industria 4.0</a>, capaci di effettuare analisi predittive e di definire interventi efficaci.<br>I sistemi smart devono:</p>
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<ul class=""><li><strong>essere integrati in modo efficace</strong> in modo da monitorare tutti i processi di pianificazione, approvvigionamento, produzione, consegna fino a eventuale logistica di ritorno e gestione dei resi.</li><li><strong>essere capaci di leggere, prevenire e gestire gli imprevisti</strong> per poter garantire al massimo la <a href="https://tecno4industry.it/business-continuity/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">business continuity dell’azienda</a> ed eventuali sistemi di <a href="https://tecno4industry.it/logistica-just-in-time/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">logistica just in time </a>lungo la filiera.</li><li>poter <strong>raccogliere e analizzare i dati in tempo reale </strong>per dare la possibilità di intervenire con tempestività rispetto a partner e terze parti, come spedizionieri, trasportatori, fornitori di materie prime ecc.</li><li><strong>permettere un supply chain risk management</strong> <strong>efficace </strong>rispetto a possibili fenomeni esterni, come covid ed epidemie, disastri naturali, conflitti che possono influenzare gli aspetti di procurement e di logistica integrata.</li></ul>
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<p class="">Per tutti questi motivi, è fondamentale che le attività siano gestite in cloud e che sistemi di <strong>machine learning e data analytics</strong> offrano una visibilità completa sui processi.</p>
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<h2 class="">Le sfide per le aziende della digital supply chain</h2>
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<p class="">La digitalizzazione rappresenta una sfida per le imprese in quanto comporta una riorganizzazione aziendale a livello di strutture, processi e persone. Richiede inoltre degli skill dedicati e specifici. Lo stesso concerne la Digital Supply Chain, per la quale sono richieste <strong>competenze specializzate</strong>.</p>
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<p class="">C’è però da dire che le opportunità e i vantaggi offerti da questo tipo di approccio sono molteplici e hanno ricadute positive sull’immagine e la reputation aziendale, sulla sua <strong>competitività e differenziazione sul mercato</strong> e sulla sua capacità di accelerare <strong>tempi di risposta</strong> e <strong>time to market</strong> dei propri prodotti.</p>
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<p class="">Vediamo in breve quali sono i principali benefici della supply chain digitale:</p>
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<ul class=""><li>riduzione dei costi legati agli approvvigionamenti e all’immobilizzazione delle scorte a magazzino, grazie a logiche just in time e all’uso dei dati che permettono un maggiore e migliore controllo su ogni aspetto dell’inventario e del magazzino.</li><li>Maggiore vantaggio competitivo dell’azienda sul mercato che vede negli aspetti legati alla logistica non più soltanto un costo ma un servizio da poter offrire al cliente.</li><li>Migliore integrazione dei sistemi interni con quelli dei partner, con una conseguente migliore gestione dei flussi documentali e operativi.</li><li>Maggiore tempestività di azione e di intervento in caso di imprevisti o problemi.</li><li>Maggiore soddisfazione del cliente grazie ad azioni predittive e proattive.</li></ul>
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<p class="">In sostanza, la grande sfida che le aziende vogliono vincere adottando la Digital Supply Chain è la concreta <strong>possibilità di connettere globalmente macchinari</strong>, dispositivi e impianti attraverso l’Intelligenza Artificiale e l’Internet of Things (IoT).<br>Così facendo si possono ottenere netti miglioramenti dell’intero processo produttivo <strong>coinvolgendo in maniera organica tutti gli attori</strong> che ne fanno parte.<br>L’obiettivo è però molto ambizioso – si parla infatti di oltre 50 miliardi di macchine – e c’è bisogno di grandi sforzi, <strong>importanti investimenti e iniziali cambiamenti graduali</strong>.<br>Con la situazione di emergenza dovuta alla <strong>pandemia di Covid-19 molti passi avanti</strong> sono già stati fatti e sono numerose le novità digitali che già sono state introdotte in ambito aziendale.<br>Un esempio su tutti è la fatturazione elettronica, diventata obbligatoria nel 2022 e utile per facilitare e ottimizzare la gestione di dati e pagamenti.</p>
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		<title>Metodo FiFo: Cos’è, come si calcola, quando usarlo</title>
		<link>https://tecno4industry.it/fifo-first-in-first-out/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Oct 2022 08:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Logistica e Transportation]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/FiFo-First-in-First-Out.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="FiFo - First in First Out" decoding="async" srcset="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/FiFo-First-in-First-Out.jpg 1920w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/FiFo-First-in-First-Out-300x200.jpg 300w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/FiFo-First-in-First-Out-1024x683.jpg 1024w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/FiFo-First-in-First-Out-768x512.jpg 768w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/FiFo-First-in-First-Out-60x40.jpg 60w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/FiFo-First-in-First-Out-1536x1024.jpg 1536w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/FiFo-First-in-First-Out-70x47.jpg 70w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class=""><strong>FiFo</strong> è un termine che indica una <strong>gestione delle scorte</strong> utile per combattere l'usure e preservare la vendibilità dei prodotti.<br />Vediamo in questo articolo come funziona e come si calcola per capire l’effettivo ammontare del valore delle rimanenze.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class=""><strong>Cos’è il metodo FiFo</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class=""><strong>FiFo </strong>è l’acronimo di <em><strong>First In First Out</strong></em><strong></strong> - ossia <em>primo in entrata, primo in uscita - </em>e prevede di gestire i flussi di merci considerando che gli<strong> </strong><strong>articoli che entrano per primi in magazzino sono i primi a </strong><strong>dover </strong><strong>uscire</strong>.<br />L'<strong>ordine di uscita</strong>, quindi, è <strong>uguale a quello di entrata</strong> e l’entrata effettiva in magazzino indica la data di inizio del ciclo operativo logistico.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">In questo modo <strong>rimangono in magazzino soltanto i pezzi che sono arrivati per ultimi</strong>, consentendo uno scambio della merce rapido e tempestivo.<br />È infatti il modello di logistica più usato nell’organizzazione dei magazzini in cui si conservano <strong>prodotti deperibili </strong>– come supermercati, rivenditori di alimenti o negozi di cosmetici - poiché favorisce la vendita prima che questi diventino invendibili.<br />È inoltre molto usato nel settore della moda e della tecnologia, dove le tendenze e lo scorrere del tempo influenzano sensibilmente la vendibilità di un articolo.<br />Infine il FiFo è molto <strong>utile per combattere gli effetti dell’usura</strong>, come lo sbiadirsi dei colori o il danneggiamento delle confezioni, preservando al meglio i prodotti da proporre al cliente finale.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Per usare un’immagine esplicativa, si può paragonare il First in First Out a una coda di gente in fila indiana a uno sportello, dove la prima persona arrivata è anche la prima a essere servita e ad andare via.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class=""><strong>Differenze tra FiFo, LiFo e FeFo</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Per la gestione delle scorte in magazzino esistono anche <strong>altre tecniche similari</strong> e spesso associate al First In First Out: la logistica FeFo e il metodo Lifo.<br />Di cosa si tratta?</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Vediamole nel dettaglio:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list --></p>
<ul class="">
<li><strong><a href="https://tecno4industry.it/fefo-gestione-magazzino/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">FeFo</a>: </strong>è l’acronimo dell’espressione <em><strong>First Expired First Out</strong></em>, che letteralmente significa <em>primo scaduto, primo a uscire</em>. Indica una metodologia di gestione di scorte e materiali che prevede di <strong>eliminare per prima la merce che si deteriora più velocemente</strong> guardando la data di scadenza. Può quindi essere considerata una <strong>tecnica di gestione dell'inventario sul campo</strong> con cui affrontare la logistica dei prodotti che hanno tempistiche di conservazione limitata. Tra questi prodotti deperibili quello con la scadenza più vicina sarà il primo a essere servito sugli scaffali o tolto dallo stock.
</li>
<li><strong>LiFo:</strong> è l’acronimo di <em>Last in First Out</em> e prevede che a essere prelevati per primi siano i prodotti inseriti per ultimi in magazzino. In questo modo l’ultimo valore introdotto è il primo a uscire e l'ultima merce acquistata è la prima a essere venduta. Le scorte sono costituite dalle merci più remote e si hanno particolari vantaggi in caso di inflazione, poiché si può registrare un più alto livello di profitti.</li>
</ul>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:image {"id":10508,"sizeSlug":"large","linkDestination":"none"} --></p>
<figure class="wp-block-image size-large"><img src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/Magazzino-con-scaffali-per-gestione-FiFo-first-in-first-out-1024x576.jpg" alt="Magazzino-con-scaffali-per-gestione-FiFo-first-in-first-out" class="wp-image-10508"/></figure>
<p><!-- /wp:image --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class=""><strong>Come si calcola il metodo FiFo?</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Grazie al metodo FiFo è possibile <strong>calcolare il valore a cui ammontano le rimanenze</strong> in magazzino, proponendosi come modello teorico reale del flusso di merci <strong>utile per la contabilità</strong>.<br />Consente di avere una stima della merce in magazzino e prende in considerazione i diversi prezzi di acquisto.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Quali calcoli bisogna fare?<br />Innanzitutto è <strong>necessario conoscere le rimanenze iniziali</strong>, ossia la quantità di merce che è presente nell’inventario all’inizio del periodo preso in esame.<br />Poi bisogna <strong>calcolare quali pezzi sono entrati in un secondo momento</strong>, tenendo presente il costo di acquisto e la quantità di pezzi usciti.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Facciamo un esempio: ipotizziamo di avere in giacenza in magazzino all’inizio dell’anno 200 pezzi acquistati al valore di 5€ l’uno.<br />Successivamente decidiamo di acquistare altri 20 pezzi a 5,10€ e dopo un certo periodo di tempo ulteriori 30 pezzi al prezzo di 5,20€ l’uno.<br />In questo modo avremo uno stock totale di 250 pezzi.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Se entro la fine dell’anno vengono venduti 210 pezzi, in magazzino ne rimarranno 40: qual è quindi il valore delle scorte che sono rimaste in inventario?<br />Seguendo il metodo FiFo i<strong> pezzi venduti sono quelli che per primi sono entrati nel magazzino</strong>, ossia i 200 pezzi a 5€ l’uno, a cui se ne aggiungono 10 della seconda tranche di acquisto.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Facendo il <strong>calcolo dei pezzi rimanenti e considerando a che prezzo sono stati acquistati</strong>, il valore delle rimanenze finali ammonta a 207€.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class=""><strong>Quando bisogna usare il metodo FiFo</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Il metodo FiFo è sicuramente il migliore se è necessario <strong>gestire gli approvvigionamenti di prodotti deperibili</strong> come alimenti, medicinali e cosmetici, dato che pone attenzione sulla data di scadenza e la vendibilità.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Dal punto di vista contabile è particolarmente adatto perché fornisce <strong>informazioni accurate sui costi</strong> totali dell’inventario sottintendendo che gli articoli più vecchi e meno costosi siano già stati venduti.<br /><strong>Promuove i profitti lordi </strong>e consente di gestire meglio l’inventario nel caso in cui la domanda sia più lenta del previsto.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph {"responsiveBlockControl":{"mobile":true,"tablet":true,"desktop":true,"wide":true}} --></p>
<p class="">In contabilità, inoltre, favorisce nei conti economici l’utilizzo del prezzo effettivamente pagato per l’acquisto dei beni, rendendo i calcoli più accurati e semplici e <strong>facilitando</strong><strong>ne</strong><strong>la registrazione </strong><strong>n</strong><strong>ei registri</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://tecno4industry.it/fifo-first-in-first-out/">Metodo FiFo: Cos’è, come si calcola, quando usarlo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://tecno4industry.it">Tecno4industry</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/FiFo-First-in-First-Out.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="FiFo - First in First Out" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/FiFo-First-in-First-Out.jpg 1920w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/FiFo-First-in-First-Out-300x200.jpg 300w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/FiFo-First-in-First-Out-1024x683.jpg 1024w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/FiFo-First-in-First-Out-768x512.jpg 768w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/FiFo-First-in-First-Out-60x40.jpg 60w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/FiFo-First-in-First-Out-1536x1024.jpg 1536w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/FiFo-First-in-First-Out-70x47.jpg 70w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><!-- wp:paragraph -->
<p class=""><strong>FiFo</strong> è un termine che indica una <strong>gestione delle scorte</strong> utile per combattere l'usure e preservare la vendibilità dei prodotti.<br>Vediamo in questo articolo come funziona e come si calcola per capire l’effettivo ammontare del valore delle rimanenze.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class=""><strong>Cos’è il metodo FiFo</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class=""><strong>FiFo </strong>è l’acronimo di <em><strong>First In First Out</strong></em><strong></strong> - ossia <em>primo in entrata, primo in uscita - </em>e prevede di gestire i flussi di merci considerando che gli<strong> </strong><strong>articoli che entrano per primi in magazzino sono i primi a </strong><strong>dover </strong><strong>uscire</strong>.<br>L'<strong>ordine di uscita</strong>, quindi, è <strong>uguale a quello di entrata</strong> e l’entrata effettiva in magazzino indica la data di inizio del ciclo operativo logistico.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">In questo modo <strong>rimangono in magazzino soltanto i pezzi che sono arrivati per ultimi</strong>, consentendo uno scambio della merce rapido e tempestivo.<br>È infatti il modello di logistica più usato nell’organizzazione dei magazzini in cui si conservano <strong>prodotti deperibili </strong>– come supermercati, rivenditori di alimenti o negozi di cosmetici - poiché favorisce la vendita prima che questi diventino invendibili.<br>È inoltre molto usato nel settore della moda e della tecnologia, dove le tendenze e lo scorrere del tempo influenzano sensibilmente la vendibilità di un articolo.<br>Infine il FiFo è molto <strong>utile per combattere gli effetti dell’usura</strong>, come lo sbiadirsi dei colori o il danneggiamento delle confezioni, preservando al meglio i prodotti da proporre al cliente finale.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Per usare un’immagine esplicativa, si può paragonare il First in First Out a una coda di gente in fila indiana a uno sportello, dove la prima persona arrivata è anche la prima a essere servita e ad andare via.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class=""><strong>Differenze tra FiFo, LiFo e FeFo</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Per la gestione delle scorte in magazzino esistono anche <strong>altre tecniche similari</strong> e spesso associate al First In First Out: la logistica FeFo e il metodo Lifo.<br>Di cosa si tratta?</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Vediamole nel dettaglio:</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:list -->
<ul class=""><li><strong><a href="https://tecno4industry.it/fefo-gestione-magazzino/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">FeFo</a>: </strong>è l’acronimo dell’espressione <em><strong>First Expired First Out</strong></em>, che letteralmente significa <em>primo scaduto, primo a uscire</em>. Indica una metodologia di gestione di scorte e materiali che prevede di <strong>eliminare per prima la merce che si deteriora più velocemente</strong> guardando la data di scadenza. Può quindi essere considerata una <strong>tecnica di gestione dell'inventario sul campo</strong> con cui affrontare la logistica dei prodotti che hanno tempistiche di conservazione limitata. Tra questi prodotti deperibili quello con la scadenza più vicina sarà il primo a essere servito sugli scaffali o tolto dallo stock.<br><br></li><li><strong>LiFo:</strong> è l’acronimo di <em>Last in First Out</em> e prevede che a essere prelevati per primi siano i prodotti inseriti per ultimi in magazzino. In questo modo l’ultimo valore introdotto è il primo a uscire e l'ultima merce acquistata è la prima a essere venduta. Le scorte sono costituite dalle merci più remote e si hanno particolari vantaggi in caso di inflazione, poiché si può registrare un più alto livello di profitti.</li></ul>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/Magazzino-con-scaffali-per-gestione-FiFo-first-in-first-out-1024x576.jpg" alt="Magazzino-con-scaffali-per-gestione-FiFo-first-in-first-out" class="wp-image-10508"/></figure>
<!-- /wp:image -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class=""><strong>Come si calcola il metodo FiFo?</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Grazie al metodo FiFo è possibile <strong>calcolare il valore a cui ammontano le rimanenze</strong> in magazzino, proponendosi come modello teorico reale del flusso di merci <strong>utile per la contabilità</strong>.<br>Consente di avere una stima della merce in magazzino e prende in considerazione i diversi prezzi di acquisto.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Quali calcoli bisogna fare?<br>Innanzitutto è <strong>necessario conoscere le rimanenze iniziali</strong>, ossia la quantità di merce che è presente nell’inventario all’inizio del periodo preso in esame.<br>Poi bisogna <strong>calcolare quali pezzi sono entrati in un secondo momento</strong>, tenendo presente il costo di acquisto e la quantità di pezzi usciti.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Facciamo un esempio: ipotizziamo di avere in giacenza in magazzino all’inizio dell’anno 200 pezzi acquistati al valore di 5€ l’uno.<br>Successivamente decidiamo di acquistare altri 20 pezzi a 5,10€ e dopo un certo periodo di tempo ulteriori 30 pezzi al prezzo di 5,20€ l’uno.<br>In questo modo avremo uno stock totale di 250 pezzi.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Se entro la fine dell’anno vengono venduti 210 pezzi, in magazzino ne rimarranno 40: qual è quindi il valore delle scorte che sono rimaste in inventario?<br>Seguendo il metodo FiFo i<strong> pezzi venduti sono quelli che per primi sono entrati nel magazzino</strong>, ossia i 200 pezzi a 5€ l’uno, a cui se ne aggiungono 10 della seconda tranche di acquisto.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Facendo il <strong>calcolo dei pezzi rimanenti e considerando a che prezzo sono stati acquistati</strong>, il valore delle rimanenze finali ammonta a 207€.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class=""><strong>Quando bisogna usare il metodo FiFo</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Il metodo FiFo è sicuramente il migliore se è necessario <strong>gestire gli approvvigionamenti di prodotti deperibili</strong> come alimenti, medicinali e cosmetici, dato che pone attenzione sulla data di scadenza e la vendibilità.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Dal punto di vista contabile è particolarmente adatto perché fornisce <strong>informazioni accurate sui costi</strong> totali dell’inventario sottintendendo che gli articoli più vecchi e meno costosi siano già stati venduti.<br><strong>Promuove i profitti lordi </strong>e consente di gestire meglio l’inventario nel caso in cui la domanda sia più lenta del previsto.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph {"responsiveBlockControl":{"mobile":true,"tablet":true,"desktop":true,"wide":true}} -->
<p class="">In contabilità, inoltre, favorisce nei conti economici l’utilizzo del prezzo effettivamente pagato per l’acquisto dei beni, rendendo i calcoli più accurati e semplici e <strong>facilitando</strong><strong>ne</strong><strong>la registrazione </strong><strong>n</strong><strong>ei registri</strong>.</p>
<!-- /wp:paragraph --><p>The post <a rel="nofollow" href="https://tecno4industry.it/fifo-first-in-first-out/">Metodo FiFo: Cos’è, come si calcola, quando usarlo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://tecno4industry.it">Tecno4industry</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>FeFo per la gestione del magazzino. Vantaggi e alternative</title>
		<link>https://tecno4industry.it/fefo-gestione-magazzino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Sep 2022 05:48:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Logistica e Transportation]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://tecno4industry.it/?p=10424</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1443" src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/09/FeFo-First-Expired-First-Out.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="FeFo - First Expired First Out" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/09/FeFo-First-Expired-First-Out.jpg 1920w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/09/FeFo-First-Expired-First-Out-300x225.jpg 300w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/09/FeFo-First-Expired-First-Out-1024x770.jpg 1024w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/09/FeFo-First-Expired-First-Out-768x577.jpg 768w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/09/FeFo-First-Expired-First-Out-60x45.jpg 60w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/09/FeFo-First-Expired-First-Out-1536x1154.jpg 1536w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/09/FeFo-First-Expired-First-Out-70x53.jpg 70w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class=""><strong>FeFo</strong> è un termine che indica una particolare <strong>gestione del magazzino</strong> volta a valorizzare le scorte e ottimizzare l’approvvigionamento.<br />Vediamo in questo articolo come funziona e come riesce a impattare positivamente la logistica interna e la Supply Chain.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class=""><strong>Cosa vuol dire FeFo?</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class=""><strong>F</strong><strong>e</strong><strong>Fo</strong> è un l’acronimo dell’espressione <strong>First Expired First Out</strong>, che letteralmente significa <em>primo scaduto, primo a uscire</em>.<br />Indica infatti una metodologia di gestione di scorte e materiali con cui smaltire prodotti all’interno della catena operativa.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Il principio è <strong>eliminare per prima la merce che si deteriora più velocemente</strong> guardando la data di scadenza e operarsi per prelevarla dal magazzino.<br />Il FeFo può quindi essere considerata una <strong>tecnica di gestione dell'inventario sul campo</strong> con cui affrontare la logistica dei prodotti che hanno tempistiche di conservazione limitata. Questi articoli includono prodotti deperibili o beni di consumo con una data di scadenza specificata: il prodotto con la scadenza più vicina sarà il primo a essere servito o tolto dallo stock.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Per questo negli scaffali vengono esposti i prodotti con un ordine ben preciso, posizionando più avanti e ben in vista quelli con prossimità di scadenza.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Con questa logica si applica uno <strong>schema di rotazione delle scorte</strong> che consente di ottimizzare il processo di distribuzione, riducendo al minimo la produzione di rifiuti di prodotti finiti e ancora commercializzabili.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">I settori che si affidano alla metodologia First Expired First Out sono quelli che coinvolgono prodotti deteriorabili - ossia <strong>generi alimentari, medicinali, prodotti chimici</strong> e simili - e la data di scadenza è calcolata in base alla data di produzione del lotto o in base alla Shelf Life.<br />Cosa fare se non si riescono a vendere in tempo i prodotti?<br />Delle buone soluzioni possono essere vendere i prodotti a prezzo scontato o destinare parte della merce agli aiuti umanitari o ad associazioni di volontariato e beneficenza.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class=""><strong>Quando usare il FeFo. Vantaggi e benefici nella gestione del magazzino</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Come implementare con successo la logistica First Expired First Out?<br />Per affidarsi a questo tipo di logistica e trarne il massimo valore, è <strong>necessario predisporre il magazzino </strong>- sia tradizionale che automatizzato – e intervenire su pochi ma importanti aspetti.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Innanzitutto bisogna assicurarsi che il <strong>layout</strong> del magazzino sia <strong>idoneo ai flussi di merci</strong> che transiteranno e stazioneranno.<br />Poi ci si deve dotare di un <strong>software per la gestione del magazzino</strong> per garantire tracciabilità logistica delle merci, fondamentale quando si trattano prodotti deperibili.<br />Per ottimizzare le fasi di movimentazione e rendere i processi più veloci e precisi, è molto utile <strong>installare dei trasloelevatori e robotizzare</strong> il più possibile le attività.<br />Infine si consiglia di optare per una <strong>strategia di controllo</strong> generale che tenga conto dei KPI.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Una volta seguiti questi accorgimenti, quali sono poi gli effettivi <strong>vantaggi </strong>della logistica FeFo?<br />Ecco i principali:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">• Minori perdite di prodotti durante il trasporto<br />• Diminuiscono i costi per i produttori<br />• Si riduce l’inquinamento ambientale poiché non è più necessario trasportare la merce in decomposizione<br />• Si emettono minori quantità di gas serra<br />• La qualità della merce fornita ai clienti si mantiene costante e migliora sensibilmente<br />• Si butta meno prodotto, perché è più fresco quando raggiunge il cliente<br />• Si generano più profitti per tutti coloro che sono coinvolti nella Supply Chain<br />• Si dà grande importanza alla sostenibilità, impattando positivamente il livello di spreco alimentare su scala mondiale<br />• Maggiore soddisfazione del cliente e miglioramento dell’immagine aziendale<br />• Tutela della salute sempre garantita<br />• Massima resa delle risorse<br />• Più efficienza nelle operazioni logistiche</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class=""><strong>Alternative al FeFo: FiFo e LiFo</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Per la gestione delle scorte in magazzino esistono anche <strong>altre tecniche similari</strong> e spesso associate al First Expired First Out: la logistica FiFo e il metodo Lifo.<br />Di cosa si tratta?</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Vediamoli nel dettaglio:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list --></p>
<ul class="">
<li><strong>FiFo:</strong> è l’acronimo di First In First Out e prevede di gestire i flussi di merci considerando che gli<strong> </strong>articoli che entrano per primi in magazzino sono i primi a dover uscire. L'ordine di uscita, quindi, è uguale a quello di entrata e l’entrata effettiva in magazzino indica la data di inizio del ciclo operativo logistico. È la logistica più usata nella gestione dei magazzini in cui si conservano prodotti deperibili.
</li>
<li><strong>LiFo:</strong> è l’acronimo di Last in First Out e prevede che a essere prelevati per primi siano i prodotti inseriti per ultimi in magazzino. In questo modo l’ultimo valore introdotto è il primo a uscire e l'ultima merce acquistata è la prima a essere venduta. Le scorte sono costituite dalle merci più remote e si hanno particolari vantaggi in caso di inflazione, poiché si può registrare un più alto livello di profitti.</li>
</ul>
<p><!-- /wp:list --></p>
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]]></description>
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<p class=""><strong>FeFo</strong> è un termine che indica una particolare <strong>gestione del magazzino</strong> volta a valorizzare le scorte e ottimizzare l’approvvigionamento.<br>Vediamo in questo articolo come funziona e come riesce a impattare positivamente la logistica interna e la Supply Chain.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class=""><strong>Cosa vuol dire FeFo?</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class=""><strong>F</strong><strong>e</strong><strong>Fo</strong> è un l’acronimo dell’espressione <strong>First Expired First Out</strong>, che letteralmente significa <em>primo scaduto, primo a uscire</em>.<br>Indica infatti una metodologia di gestione di scorte e materiali con cui smaltire prodotti all’interno della catena operativa.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Il principio è <strong>eliminare per prima la merce che si deteriora più velocemente</strong> guardando la data di scadenza e operarsi per prelevarla dal magazzino.<br>Il FeFo può quindi essere considerata una <strong>tecnica di gestione dell'inventario sul campo</strong> con cui affrontare la logistica dei prodotti che hanno tempistiche di conservazione limitata. Questi articoli includono prodotti deperibili o beni di consumo con una data di scadenza specificata: il prodotto con la scadenza più vicina sarà il primo a essere servito o tolto dallo stock.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Per questo negli scaffali vengono esposti i prodotti con un ordine ben preciso, posizionando più avanti e ben in vista quelli con prossimità di scadenza.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Con questa logica si applica uno <strong>schema di rotazione delle scorte</strong> che consente di ottimizzare il processo di distribuzione, riducendo al minimo la produzione di rifiuti di prodotti finiti e ancora commercializzabili.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">I settori che si affidano alla metodologia First Expired First Out sono quelli che coinvolgono prodotti deteriorabili - ossia <strong>generi alimentari, medicinali, prodotti chimici</strong> e simili - e la data di scadenza è calcolata in base alla data di produzione del lotto o in base alla Shelf Life.<br>Cosa fare se non si riescono a vendere in tempo i prodotti?<br>Delle buone soluzioni possono essere vendere i prodotti a prezzo scontato o destinare parte della merce agli aiuti umanitari o ad associazioni di volontariato e beneficenza.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class=""><strong>Quando usare il FeFo. Vantaggi e benefici nella gestione del magazzino</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Come implementare con successo la logistica First Expired First Out?<br>Per affidarsi a questo tipo di logistica e trarne il massimo valore, è <strong>necessario predisporre il magazzino </strong>- sia tradizionale che automatizzato – e intervenire su pochi ma importanti aspetti.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Innanzitutto bisogna assicurarsi che il <strong>layout</strong> del magazzino sia <strong>idoneo ai flussi di merci</strong> che transiteranno e stazioneranno.<br>Poi ci si deve dotare di un <strong>software per la gestione del magazzino</strong> per garantire tracciabilità logistica delle merci, fondamentale quando si trattano prodotti deperibili.<br>Per ottimizzare le fasi di movimentazione e rendere i processi più veloci e precisi, è molto utile <strong>installare dei trasloelevatori e robotizzare</strong> il più possibile le attività.<br>Infine si consiglia di optare per una <strong>strategia di controllo</strong> generale che tenga conto dei KPI.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Una volta seguiti questi accorgimenti, quali sono poi gli effettivi <strong>vantaggi </strong>della logistica FeFo?<br>Ecco i principali:</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">• Minori perdite di prodotti durante il trasporto<br>• Diminuiscono i costi per i produttori<br>• Si riduce l’inquinamento ambientale poiché non è più necessario trasportare la merce in decomposizione<br>• Si emettono minori quantità di gas serra<br>• La qualità della merce fornita ai clienti si mantiene costante e migliora sensibilmente<br>• Si butta meno prodotto, perché è più fresco quando raggiunge il cliente<br>• Si generano più profitti per tutti coloro che sono coinvolti nella Supply Chain<br>• Si dà grande importanza alla sostenibilità, impattando positivamente il livello di spreco alimentare su scala mondiale<br>• Maggiore soddisfazione del cliente e miglioramento dell’immagine aziendale<br>• Tutela della salute sempre garantita<br>• Massima resa delle risorse<br>• Più efficienza nelle operazioni logistiche<br></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class=""><strong>Alternative al FeFo: FiFo e LiFo</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Per la gestione delle scorte in magazzino esistono anche <strong>altre tecniche similari</strong> e spesso associate al First Expired First Out: la logistica FiFo e il metodo Lifo.<br>Di cosa si tratta?</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Vediamoli nel dettaglio:</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:list -->
<ul class=""><li><strong>FiFo:</strong> è l’acronimo di First In First Out e prevede di gestire i flussi di merci considerando che gli<strong> </strong>articoli che entrano per primi in magazzino sono i primi a dover uscire. L'ordine di uscita, quindi, è uguale a quello di entrata e l’entrata effettiva in magazzino indica la data di inizio del ciclo operativo logistico. È la logistica più usata nella gestione dei magazzini in cui si conservano prodotti deperibili.<br><br></li><li><strong>LiFo:</strong> è l’acronimo di Last in First Out e prevede che a essere prelevati per primi siano i prodotti inseriti per ultimi in magazzino. In questo modo l’ultimo valore introdotto è il primo a uscire e l'ultima merce acquistata è la prima a essere venduta. Le scorte sono costituite dalle merci più remote e si hanno particolari vantaggi in caso di inflazione, poiché si può registrare un più alto livello di profitti.</li></ul>
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			</item>
		<item>
		<title>CMR trasporto. Guida completa alla Lettera di Vettura Internazionale</title>
		<link>https://tecno4industry.it/cmr-lettera-di-vettura-internazionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Sep 2022 07:56:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Logistica e Transportation]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://tecno4industry.it/?p=10412</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/09/CMR-trasporti.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="CMR trasporti" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/09/CMR-trasporti.jpg 1920w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/09/CMR-trasporti-300x200.jpg 300w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/09/CMR-trasporti-1024x683.jpg 1024w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/09/CMR-trasporti-768x512.jpg 768w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/09/CMR-trasporti-60x40.jpg 60w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/09/CMR-trasporti-1536x1024.jpg 1536w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/09/CMR-trasporti-70x47.jpg 70w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">La <strong>CMR</strong>, o Lettera di Vettura Internazionale, è un <strong>documento</strong> estremamente importante <strong>per i trasporti internazionali</strong> e deve sempre essere presente a bordo in situazioni specifiche.<br />Contiene informazioni precise e risponde a dei requisiti molto dettagliati: per questo chi si occupa di spedizioni deve saperla compilare nella maniera corretta e assicurarsi di non commettere errori.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Che dati contiene una CMR? Chi la deve compilare? Cosa dice la legge al riguardo?<br />Vediamo in questo articolo<strong> tutto quello che c’è da sapere</strong> – punto per punto – sulla Lettera di Vettura Internazionale.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class=""><strong>Lettera di Vettura internazionale (CMR). Cos’è</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">La <strong>CMR</strong> (acronimo dell’espressione francese <em>Convention relative au contrat de transport international de marchandises par route</em>) è un documento relativo ai <strong>trasporti internazionali di merci su strada</strong>.<br />Viene chiamata anche <strong>Lettera di Vettura Internazionale</strong> e nello specifico attesta l’avvenuta presa in consegna di una spedizione quando il luogo di carico e il luogo di consegna sono situati in due Paesi diversi.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Disciplina inoltre l'assegnazione e la modalità di esecuzione degli ordini e dichiara le responsabilità in caso di ritardi nella consegna, di perdita o di danni alla merce trasportata.<br />È quindi un vero e proprio <strong>contratto stilato dallo spedizioniere</strong> o dal mittente e <strong>controfirmato dal corriere</strong> e serve per <strong>regolamentare le condizioni di una spedizione </strong>stipulando un accordo tra le parti coinvolte.<br />Non si può sostituire al contratto di trasporto e ha valore esclusivamente per il trasporto di merci con mezzi su strada: container o casse mobili non rientrano nella categoria e richiedono invece una lettera di vettura CMR standardizzata.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Come nasce la CMR?<br />La <strong>Convenzione internazionale</strong> viene stipulata a Ginevra nel <strong>1956</strong> su indicazione delle Nazioni Unite grazie al contributo di dieci Paesi europei.<br />Ad oggi comprende ogni Stato d’Europa, il Marocco, la Tunisia, alcuni Paesi dell’Asia Centrale e parte del Medio Oriente.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Per ogni aspetto legato al trasporto internazionale non sufficientemente disciplinato dalla CMR, subentra il diritto nazionale.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class=""><strong>Differenza tra DDT e CMR</strong></h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Parlando di CMR potrebbe venire naturale pensare anche al DDT, ma è molto importante non fare confusione e ricordare che <strong>CMR e DDT </strong>sono <strong>due documenti ben distinti</strong> con caratteristiche differenti.<br />Vediamo di fare chiarezza.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Il <strong>DDT</strong>, o Documento di Trasporto, è un documento che accompagna i beni durante il trasporto ed è stato introdotto con il D.P.R. 14/08/1996 n. 472 <strong>per sostituire</strong><strong> la bolla di accompagnamento</strong>.<br />Non ha vincoli di forma, dimensioni o tracciato e deve essere emesso almeno in duplice copia: una viene trattenuta e conservata dall'emittente e l'altra va consegnata al cessionario in accompagnamento alla merce.<br />Questo documento non è un titolo di disponibilità ma solo un<strong> titolo di legittimazione</strong>, particolarmente utile per <strong>accertare</strong><strong> </strong><strong>le</strong><strong> </strong><strong>responsabilità del vettore</strong> <strong>durante il trasporto</strong> o in presenza di clausole particolari.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Tra gli elementi contenuti in un DDT ci sono:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list --></p>
<ul class="">
<li>La data di emissione e il numero progressivo assegnato.</li>
<li>I <strong>dati identificativi</strong> del venditore, del compratore e della ditta incaricata del trasporto (se fatto da un vettore).</li>
<li>La <strong>tipologia</strong>, la qualità e la quantità <strong>dei beni</strong> trasportati.</li>
<li>L'indicazione.</li>
<li>La <strong>data di effettiva consegna</strong> della merce.</li>
<li>La causale del trasporto.</li>
</ul>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class=""><strong>Quand’è obbligatoria la CMR?</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">La <strong>Lettera di Vettura</strong> è <strong>valida</strong> per legge <strong>per tutte le spedizioni </strong>effettuate <strong>su strada in ambito internazionale</strong>, ossia quando i Paesi di partenza e di arrivo non coincidono.<br />La condizione è che almeno una delle due parti faccia parte degli Stati che hanno aderito alla Convenzione Internazionale (in caso contrario, se necessario, si possono stipulare accordi appositi).</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Quando non è obbligatoria?<br />La CMR non è prevista per:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list --></p>
<ul class="">
<li>trasporti basati su convenzioni postali internazionali</li>
<li>trasporti funebri</li>
<li>traslochi</li>
<li>trasporti gratuiti</li>
<li>trasporti amichevoli</li>
</ul>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Inoltre <strong>non è obbligatorio emettere la Lettera di Vettura Internazionale</strong>, poiché rappresenta la formalizzazione scritta di un contratto che non necessita di prova.<br />Secondo il Codice Civile tale accordo può infatti essere concluso anche in forma orale o con altri mezzi, anche se si consiglia di emettere sempre il documento per esplicitare per iscritto i dettagli della spedizione e le responsabilità.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class=""><strong>Chi deve compilare la CMR?</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">La Lettera di Vettura <strong>CMR </strong>è un <strong>mod</strong><strong>u</strong><strong>lo standard </strong>approvato dai Paesi contraenti, contiene 24 caselle ed è emesso in <strong>tre </strong><strong>copie </strong><strong>originali più due copie</strong> che devono essere <strong>firmat</strong><strong>e</strong><strong> dal mittente e dal vettor</strong><strong>e</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Le colorazioni sono differenti:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list {"ordered":true} --></p>
<ol class="">
<li>Primo modello rosa – per il mittente.</li>
<li>Secondo modello azzurro – per il destinatario (accompagna la merce).</li>
<li>Terzo modello verde – per il vettore.</li>
<li>Quarto modello bianco – inviato alla Direzione Generale della Motorizzazione Civile presso il Ministero dei Trasporti.</li>
<li>Quinto modello – per uso interno.</li>
</ol>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Chi deve firmare?<br />La<strong> CMR non indica chi debba</strong> materialmente <strong>compilare il documento</strong> e leparti possono accordarsi affinché firmi solo uno degli interessati.<br />Di solito è prassi che sia il vettore a compilare interamente il modulo, ma è <strong>importante che il mittente verifichi</strong> che <strong>le informazioni </strong>siano esatte per evitare omissioni o errori controproducenti.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Anche uno spedizioniere può emettere una Lettera di Vettura in qualità di committente del trasporto.<br />Se sono previsti trasporti combinati o multimodali, lo spedizioniere dovrà necessariamente sottoscrivere più contratti di trasporto con i diversi vettori.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class=""><strong>Caratteristiche della Lettera di Vettura CMR</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Ecco tutte le <strong>principali </strong><strong>caratteristiche</strong> che deve avere una <strong>CMR</strong> per il trasporto merci su camion, autocarri e autoarticolati:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list --></p>
<ul class="">
<li>La lettera di vettura internazionale è <strong>differente dalla polizza di carico</strong> perché non è un titolo rappresentativo o di tradizione, ma solo titolo di legittimazione (identificazione).</li>
<li>Il capitolo III, art. 4 della Convenzione Internazionale CMR stabilisce che <em>La mancanza, l’irregolarità o la perdita della lettera di vettura non pregiudicano né l’esistenza né la validità del contratto di trasporto, che rimane sottoposto alle disposizioni della presente Convenzione</em>. La Lettera di Vettura Internazionale rappresenta quindi un elemento di prova, utile specialmente per accertare responsabilità o clausole particolari, ma <strong>non è imprescindibile per dimostrare l’esistenza del contratto di trasporto</strong>.</li>
<li>La CMR è valida per <strong>trasporti effettuati integralmente su strada</strong> e per trasporti intermodali dove parte del percorso avviene tramite ferrovia, nave o aereo. L’importante è che non ci sia un’interruzione del trasporto, per esempio scaricando e riposizionando la merce su un differente supporto.</li>
<li>In caso di danni o perdita della merce il <strong>vettore</strong> non <strong>risponde</strong> per il valore complessivo di quanto trasportato, bensì <strong>per il peso della merce</strong>. L’indennità, però, non può superare 8,33 unità di conto per ogni chilo di peso lordo mancante.</li>
<li>Se un trasporto avviene per mezzo di un singolo complesso veicolare, può essere supportato da un’unica Lettera di Vettura CMR se si tratta di trasporto a carico completo. Se invece sullo stesso camion ci sono più partite di merce per trasporto a carico parziale, in consolidata o groupage, allora sono necessarie più Lettere di Vettura CMR.</li>
<li>Secondo l’Art.1685 c.c. il mittente ha <strong>diritto a richiedere la restituzione della merce</strong> o la consegna a un diverso destinatario prima che questa venga consegnata al ricevente.</li>
<li>Durante un controllo della Polizia Stradale la CMR equivale alla scheda di trasporto.</li>
<li>La Lettera di Vettura deve sempre viaggiare in allegato alla merce (ossia in vettura).</li>
<li>La CMR <strong>non consente di trasferire a terzi il possesso della merce</strong> durante il viaggio.</li>
<li>La CMR permette al destinatario indicato sul documento di disporre (ritirare) della merce anche se è sprovvisto del documento originale.</li>
</ul>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class=""><strong>Come compilare la CMR - Informazioni da inserire</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Cosa bisogna inserire in una Lettera di Vettura?<br />Il Capitolo III art. 6 della <strong>Convenzione CMR stabilisce</strong> che i dati necessari sono:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list --></p>
<ul class="">
<li><strong>L</strong><strong>uogo e data</strong> di compilazione.</li>
<li><strong>N</strong><strong>ome e indirizzo del mittente, </strong><strong>del destinatario e del vettore</strong>.</li>
<li>Luogo e data di ricevimento e riconsegna della merce.</li>
<li><strong>N</strong><strong>atura della merce</strong>, quantità e genere di imballaggio.</li>
<li>Numero dei colli ed eventuali contrassegni particolari.</li>
<li>Spese legate all’esecuzione del contratto di trasporto.</li>
<li>Istruzioni per eventuali formalità doganali.</li>
<li>Dichiarazione che il trasporto è disciplinato dalla Convenzione CMR (non sono ammesse clausole contrarie).</li>
</ul>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Le <strong>informazioni facoltative</strong>, invece, sono:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list --></p>
<ul class="">
<li>Divieto di trasbordo.</li>
<li>Spese a carico del mittente.</li>
<li><strong>Importo da riscuotere</strong> alla riconsegna della merce.</li>
<li>Valore dichiarato della merce.</li>
<li>Dettagli relativi all’assicurazione della merce.</li>
<li><strong>Termine entro il quale il trasporto deve essere eseguito</strong>.</li>
<li>Elenco dei documenti consegnati al vettore.</li>
</ul>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class=""><strong>Responsabilità delle parti coinvolte</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Perché una spedizione vada a buon fine, c’è una separazione ben precisa dei compiti e delle responsabilità.<br />Appena presa in carico la merce, il <strong>vettore ha l’obbligo di controllare che i colli siano</strong> totalmente <strong>conformi</strong> (per numero, stato delle merci e imballaggio) alle indicazioni presenti sulla CMR.<br />A proprie spese il <strong>mittente può richiedere </strong>anche un <strong>controllo del contenuto</strong> dei colli e la verifica del peso lordo indicato o della quantità diversamente espressa dei beni.<br />L’esito dei controlli dovrà comparire sulla lettera di vettura: se non è possibile procedere con la verifica, devono essere segnalate le motivazioni.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Il <strong>mittente è responsabile dei danni</strong> alle persone e alle merci e deve occuparsi delle spese dovute alle imperfezioni dell’imballaggio o a un fissaggio inadeguato delle merci sul veicolo.<br /><strong>Può</strong> inoltre <strong>sospendere il trasporto o deviarlo</strong> verso un’altra destinazione se la copia della CMR riservata al destinatario non è ancora stata consegnata.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
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<p class="">La <strong>CMR</strong>, o Lettera di Vettura Internazionale, è un <strong>documento</strong> estremamente importante <strong>per i trasporti internazionali</strong> e deve sempre essere presente a bordo in situazioni specifiche.<br>Contiene informazioni precise e risponde a dei requisiti molto dettagliati: per questo chi si occupa di spedizioni deve saperla compilare nella maniera corretta e assicurarsi di non commettere errori.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Che dati contiene una CMR? Chi la deve compilare? Cosa dice la legge al riguardo?<br>Vediamo in questo articolo<strong> tutto quello che c’è da sapere</strong> – punto per punto – sulla Lettera di Vettura Internazionale.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class=""><strong>Lettera di Vettura internazionale (CMR). Cos’è</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">La <strong>CMR</strong> (acronimo dell’espressione francese <em>Convention relative au contrat de transport international de marchandises par route</em>) è un documento relativo ai <strong>trasporti internazionali di merci su strada</strong>.<br>Viene chiamata anche <strong>Lettera di Vettura Internazionale</strong> e nello specifico attesta l’avvenuta presa in consegna di una spedizione quando il luogo di carico e il luogo di consegna sono situati in due Paesi diversi.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Disciplina inoltre l'assegnazione e la modalità di esecuzione degli ordini e dichiara le responsabilità in caso di ritardi nella consegna, di perdita o di danni alla merce trasportata.<br>È quindi un vero e proprio <strong>contratto stilato dallo spedizioniere</strong> o dal mittente e <strong>controfirmato dal corriere</strong> e serve per <strong>regolamentare le condizioni di una spedizione </strong>stipulando un accordo tra le parti coinvolte.<br>Non si può sostituire al contratto di trasporto e ha valore esclusivamente per il trasporto di merci con mezzi su strada: container o casse mobili non rientrano nella categoria e richiedono invece una lettera di vettura CMR standardizzata.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Come nasce la CMR?<br>La <strong>Convenzione internazionale</strong> viene stipulata a Ginevra nel <strong>1956</strong> su indicazione delle Nazioni Unite grazie al contributo di dieci Paesi europei.<br>Ad oggi comprende ogni Stato d’Europa, il Marocco, la Tunisia, alcuni Paesi dell’Asia Centrale e parte del Medio Oriente.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Per ogni aspetto legato al trasporto internazionale non sufficientemente disciplinato dalla CMR, subentra il diritto nazionale.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h3 class=""><strong>Differenza tra DDT e CMR</strong></h3>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Parlando di CMR potrebbe venire naturale pensare anche al DDT, ma è molto importante non fare confusione e ricordare che <strong>CMR e DDT </strong>sono <strong>due documenti ben distinti</strong> con caratteristiche differenti.<br>Vediamo di fare chiarezza.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Il <strong>DDT</strong>, o Documento di Trasporto, è un documento che accompagna i beni durante il trasporto ed è stato introdotto con il D.P.R. 14/08/1996 n. 472 <strong>per sostituire</strong><strong> la bolla di accompagnamento</strong>.<br>Non ha vincoli di forma, dimensioni o tracciato e deve essere emesso almeno in duplice copia: una viene trattenuta e conservata dall'emittente e l'altra va consegnata al cessionario in accompagnamento alla merce.<br>Questo documento non è un titolo di disponibilità ma solo un<strong> titolo di legittimazione</strong>, particolarmente utile per <strong>accertare</strong><strong> </strong><strong>le</strong><strong> </strong><strong>responsabilità del vettore</strong> <strong>durante il trasporto</strong> o in presenza di clausole particolari.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Tra gli elementi contenuti in un DDT ci sono:</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:list -->
<ul class=""><li>La data di emissione e il numero progressivo assegnato.</li><li>I <strong>dati identificativi</strong> del venditore, del compratore e della ditta incaricata del trasporto (se fatto da un vettore).</li><li>La <strong>tipologia</strong>, la qualità e la quantità <strong>dei beni</strong> trasportati.</li><li>L'indicazione.</li><li>La <strong>data di effettiva consegna</strong> della merce.</li><li>La causale del trasporto.</li></ul>
<!-- /wp:list -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class=""><strong>Quand’è obbligatoria la CMR?</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">La <strong>Lettera di Vettura</strong> è <strong>valida</strong> per legge <strong>per tutte le spedizioni </strong>effettuate <strong>su strada in ambito internazionale</strong>, ossia quando i Paesi di partenza e di arrivo non coincidono.<br>La condizione è che almeno una delle due parti faccia parte degli Stati che hanno aderito alla Convenzione Internazionale (in caso contrario, se necessario, si possono stipulare accordi appositi).</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Quando non è obbligatoria?<br>La CMR non è prevista per:</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:list -->
<ul class=""><li>trasporti basati su convenzioni postali internazionali</li><li>trasporti funebri</li><li>traslochi</li><li>trasporti gratuiti</li><li>trasporti amichevoli</li></ul>
<!-- /wp:list -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Inoltre <strong>non è obbligatorio emettere la Lettera di Vettura Internazionale</strong>, poiché rappresenta la formalizzazione scritta di un contratto che non necessita di prova.<br>Secondo il Codice Civile tale accordo può infatti essere concluso anche in forma orale o con altri mezzi, anche se si consiglia di emettere sempre il documento per esplicitare per iscritto i dettagli della spedizione e le responsabilità.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class=""><strong>Chi deve compilare la CMR?</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">La Lettera di Vettura <strong>CMR </strong>è un <strong>mod</strong><strong>u</strong><strong>lo standard </strong>approvato dai Paesi contraenti, contiene 24 caselle ed è emesso in <strong>tre </strong><strong>copie </strong><strong>originali più due copie</strong> che devono essere <strong>firmat</strong><strong>e</strong><strong> dal mittente e dal vettor</strong><strong>e</strong>.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Le colorazioni sono differenti:</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:list {"ordered":true} -->
<ol class=""><li>Primo modello rosa – per il mittente.</li><li>Secondo modello azzurro – per il destinatario (accompagna la merce).</li><li>Terzo modello verde – per il vettore.</li><li>Quarto modello bianco – inviato alla Direzione Generale della Motorizzazione Civile presso il Ministero dei Trasporti.</li><li>Quinto modello – per uso interno.</li></ol>
<!-- /wp:list -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class=""><br>Chi deve firmare?<br>La<strong> CMR non indica chi debba</strong> materialmente <strong>compilare il documento</strong> e leparti possono accordarsi affinché firmi solo uno degli interessati.<br>Di solito è prassi che sia il vettore a compilare interamente il modulo, ma è <strong>importante che il mittente verifichi</strong> che <strong>le informazioni </strong>siano esatte per evitare omissioni o errori controproducenti.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Anche uno spedizioniere può emettere una Lettera di Vettura in qualità di committente del trasporto.<br>Se sono previsti trasporti combinati o multimodali, lo spedizioniere dovrà necessariamente sottoscrivere più contratti di trasporto con i diversi vettori.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class=""><strong>Caratteristiche della Lettera di Vettura CMR</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Ecco tutte le <strong>principali </strong><strong>caratteristiche</strong> che deve avere una <strong>CMR</strong> per il trasporto merci su camion, autocarri e autoarticolati:</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:list -->
<ul class=""><li>La lettera di vettura internazionale è <strong>differente dalla polizza di carico</strong> perché non è un titolo rappresentativo o di tradizione, ma solo titolo di legittimazione (identificazione).</li><li>Il capitolo III, art. 4 della Convenzione Internazionale CMR stabilisce che <em>La mancanza, l’irregolarità o la perdita della lettera di vettura non pregiudicano né l’esistenza né la validità del contratto di trasporto, che rimane sottoposto alle disposizioni della presente Convenzione</em>. La Lettera di Vettura Internazionale rappresenta quindi un elemento di prova, utile specialmente per accertare responsabilità o clausole particolari, ma <strong>non è imprescindibile per dimostrare l’esistenza del contratto di trasporto</strong>.</li><li>La CMR è valida per <strong>trasporti effettuati integralmente su strada</strong> e per trasporti intermodali dove parte del percorso avviene tramite ferrovia, nave o aereo. L’importante è che non ci sia un’interruzione del trasporto, per esempio scaricando e riposizionando la merce su un differente supporto.</li><li>In caso di danni o perdita della merce il <strong>vettore</strong> non <strong>risponde</strong> per il valore complessivo di quanto trasportato, bensì <strong>per il peso della merce</strong>. L’indennità, però, non può superare 8,33 unità di conto per ogni chilo di peso lordo mancante.</li><li>Se un trasporto avviene per mezzo di un singolo complesso veicolare, può essere supportato da un’unica Lettera di Vettura CMR se si tratta di trasporto a carico completo. Se invece sullo stesso camion ci sono più partite di merce per trasporto a carico parziale, in consolidata o groupage, allora sono necessarie più Lettere di Vettura CMR.</li><li>Secondo l’Art.1685 c.c. il mittente ha <strong>diritto a richiedere la restituzione della merce</strong> o la consegna a un diverso destinatario prima che questa venga consegnata al ricevente.</li><li>Durante un controllo della Polizia Stradale la CMR equivale alla scheda di trasporto.</li><li>La Lettera di Vettura deve sempre viaggiare in allegato alla merce (ossia in vettura).</li><li>La CMR <strong>non consente di trasferire a terzi il possesso della merce</strong> durante il viaggio.</li><li>La CMR permette al destinatario indicato sul documento di disporre (ritirare) della merce anche se è sprovvisto del documento originale.</li></ul>
<!-- /wp:list -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class=""><strong>Come compilare la CMR - Informazioni da inserire</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Cosa bisogna inserire in una Lettera di Vettura?<br>Il Capitolo III art. 6 della <strong>Convenzione CMR stabilisce</strong> che i dati necessari sono:</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:list -->
<ul class=""><li><strong>L</strong><strong>uogo e data</strong> di compilazione.</li><li><strong>N</strong><strong>ome e indirizzo del mittente, </strong><strong>del destinatario e del vettore</strong>.</li><li>Luogo e data di ricevimento e riconsegna della merce.</li><li><strong>N</strong><strong>atura della merce</strong>, quantità e genere di imballaggio.</li><li>Numero dei colli ed eventuali contrassegni particolari.</li><li>Spese legate all’esecuzione del contratto di trasporto.</li><li>Istruzioni per eventuali formalità doganali.</li><li>Dichiarazione che il trasporto è disciplinato dalla Convenzione CMR (non sono ammesse clausole contrarie).</li></ul>
<!-- /wp:list -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Le <strong>informazioni facoltative</strong>, invece, sono:</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:list -->
<ul class=""><li>Divieto di trasbordo.</li><li>Spese a carico del mittente.</li><li><strong>Importo da riscuotere</strong> alla riconsegna della merce.</li><li>Valore dichiarato della merce.</li><li>Dettagli relativi all’assicurazione della merce.</li><li><strong>Termine entro il quale il trasporto deve essere eseguito</strong>.</li><li>Elenco dei documenti consegnati al vettore.</li></ul>
<!-- /wp:list -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class=""><strong>Responsabilità delle parti coinvolte</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Perché una spedizione vada a buon fine, c’è una separazione ben precisa dei compiti e delle responsabilità.<br>Appena presa in carico la merce, il <strong>vettore ha l’obbligo di controllare che i colli siano</strong> totalmente <strong>conformi</strong> (per numero, stato delle merci e imballaggio) alle indicazioni presenti sulla CMR.<br>A proprie spese il <strong>mittente può richiedere </strong>anche un <strong>controllo del contenuto</strong> dei colli e la verifica del peso lordo indicato o della quantità diversamente espressa dei beni.<br>L’esito dei controlli dovrà comparire sulla lettera di vettura: se non è possibile procedere con la verifica, devono essere segnalate le motivazioni.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Il <strong>mittente è responsabile dei danni</strong> alle persone e alle merci e deve occuparsi delle spese dovute alle imperfezioni dell’imballaggio o a un fissaggio inadeguato delle merci sul veicolo.<br><strong>Può</strong> inoltre <strong>sospendere il trasporto o deviarlo</strong> verso un’altra destinazione se la copia della CMR riservata al destinatario non è ancora stata consegnata.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Logistica distributiva: cos’è e quali obiettivi persegue</title>
		<link>https://tecno4industry.it/logistica-distributiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Aug 2022 16:40:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Logistica e Transportation]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://tecno4industry.it/?p=10390</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1536" src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/08/Logistica-distributiva.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Logistica distributiva" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/08/Logistica-distributiva.jpg 1920w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/08/Logistica-distributiva-300x240.jpg 300w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/08/Logistica-distributiva-1024x819.jpg 1024w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/08/Logistica-distributiva-768x614.jpg 768w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/08/Logistica-distributiva-60x48.jpg 60w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/08/Logistica-distributiva-1536x1229.jpg 1536w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/08/Logistica-distributiva-70x56.jpg 70w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">La <strong>logistica distributiva </strong>sta vivendo un forte sviluppo nel settore manifatturiero, diventando un vero e proprio punto di riferimento per l’intera Supply Chain.<br />Pone al centro il magazzino e <strong>ottimizza</strong> tutto ciò che concerne <strong>i trasporti</strong>, le spedizioni e la movimentazione di merci.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Vediamo in questo articolo di cosa si tratta nel dettaglio e in quali ambiti è implementata con successo.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class=""><strong>Cos’è la logistica distributiva: una definizione</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">La <strong>logistica distributiva</strong>, chiamata anche logistica dei trasporti, è una strategia che si occupa di distribuire e <strong>organizzare le merci</strong> secondo degli specifici accordi presi fra l’azienda e il cliente. L’obiettivo è fare in modo che i prodotti finiti raggiungano il mercato di riferimento <strong>rispettando a pieno il livello di servizio concordato</strong> con il cliente e al minor costo possibile.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Un’adeguata qualità del servizio comprende il rispetto dei termini di consegna, la garanzia in merito a qualità e quantità dei prodotti e l’assenza di danni dovuti al trasporto.<br />Sempre cercando di <strong>ottimizzare le risorse</strong> e coordinando i vari uffici preposti alla distribuzione: spesso sono infatti enti differenti a occuparsi dei vari passaggi, segmentando il processo di consegna e coinvolgendo sedi di Paesi differenti.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Grazie alla logistica distributiva si ha quindi la possibilità di <strong>dedicare la giusta attenzione all’area dei trasporti</strong> e delle spedizioni<strong> nazionali e internazionali, spesso trascurata</strong> per la mancanza in azienda di figure professionali specializzate e competenti o gestita con difficoltà a causa della decentralizzazione del servizio.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class=""><strong>Quanti tipi di logistica esistono?</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Quando si parla di Supply Chain e industria è importante però ricordare che non esiste solo la logistica distributiva, ma ci sono diversi tipi di logistica applicati con grandi risultati da numerose aziende.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Ecco quali sono i principali:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list --></p>
<ul class="">
<li><strong>Logistica in entrata</strong>: gestisce differenti input produttivi aziendali, valuta i tempi e i costi di acquisizione, verifica l’accumulo di scorte e programma i vettori e flussi di lavoro. L’obiettivo è favorire la funzionalità del processo produttivo e massimizzare i servizi offerti.</li>
<li><strong>Logistica interna</strong>: amministra le risorse allocandole in base ai bisogni aziendali. Materiali, componenti e materie prime vengono trasformate in beni e servizi organizzando gli input e gestendoli per una efficace distribuzione sul mercato.</li>
<li><strong><a href="https://tecno4industry.it/logistica-just-in-time/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Logistica just in time (JIT)</a>:</strong> ottimizza le prime fasi del processo produttivo riorganizzando le scorte. Il focus è portare valore al cliente attenendosi alla domanda e realizzando prodotti finiti al momento giusto, nella quantità giusta e con standard qualitativi adeguati. Punta ad accorciare i processi di progettazione, passando da una logica di produzione push a una logica pull.</li>
<li><strong>Logistica integrata:</strong> gestisce la pianificazione, l’implementazione e il controllo in azienda, coinvolgendo in maniera attiva i reparti di produzione, di marketing e i settori apparentemente secondari. Rende i processi fluidi e trasparenti e aiuta a dare vita a un ecosistema funzionale e interconnesso dove tutti hanno un ruolo ben delineato. Consente una gestione strutturata delle risorse e rende le informazioni sempre disponibili, veloci e sicure.</li>
<li><strong><a href="https://tecno4industry.it/logistica-inversa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Logistica inversa o di ritorno</a>:</strong> gestisce i resi dei prodotti dai punti vendita al produttore e procede con la riparazione, il riciclaggio o lo smaltimento a costi contenuti e accessibili. Segue a ritroso l’andamento della Supply Chain e introduce nuove opportunità legate alla categoria resi, implementando uno step aggiuntivo nella catena di fornitura. L’obiettivo è recuperare valore dagli articoli che già hanno terminato il loro primo ciclo di vita in ottica di economia circolare.</li>
</ul>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class=""><strong>Obiettivi e KPI logistica distributiva</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Quali sono concretamente gli obiettivi della logistica distributiva?<br />Per comprenderli meglio è utile esaminare i KPI presi in considerazione, ossia i Key Performance Indicator strategici per una specifica attività di analisi.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Nell’ambito della logistica dei trasporti<strong> si valuta l'andamento della spese</strong>, registrando i <strong>costi di trasporto</strong>, i <strong>costi di spedizione</strong> e i costi per la gestione delle risorse necessarie.<br />Si misurano, per esempio, il costo di trasporto per unità di peso o di vendita, la percentuale di saturazione dei vari mezzi di trasporto, le <strong>differenze rispetto ai </strong><em><strong>transit time</strong></em><strong> stabiliti</strong> e il grado di bilanciamento dei viaggi compiuti o programmati.<br />Inoltre si tiene conto dell'efficienza, del livello di servizio e del <strong>rispetto delle policy</strong> concordate.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">L’obiettivo generale è quindi assicurarsi che la <strong>movimentazione delle merci</strong> si svolga come programmato e<strong> nel migliore modo possibile</strong>, soddisfacendo le aspettative del cliente e offrendo un ritorno economico e di immagine all’azienda.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class=""><strong>Ambiti di applicazione della logistica distributiva</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Nella società di oggi – dinamica e caratterizzata da <strong>globalizzazione</strong> e comunicazione costante – i <strong>trasporti internazionali </strong>giocano un<strong> ruolo fondamentale</strong>, che negli ultimi vent’anni ha portato la logistica distributiva a un incremento pari a circa il +170%.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">I trasporti, principalmente via mare e via terra, sono quindi diventati determinanti in numerosi settori ed è chiaro capire perché svariati di questi <strong>settori </strong>possono essere <strong>supportati con successo dalla logistica</strong><strong>distributiva</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Ecco quali sono i principali:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list --></p>
<ul class="">
<li><strong>Moda:</strong> il mondo del fashion ha logiche estremamente complesse e ritmi serrati che tengono conto di un settore industriale in continuo fermento a causa di collezioni sempre nuove. La supply chain è quindi molto intricata e richiede grande sforzo logistico distributivo.</li>
<li><strong>Arte:</strong> trasportare opere d’arte può rivelarsi molto difficoltoso se non si ha l’adeguata esperienza. Per questo che la logica distributiva è un grosso supporto valido sia per i proprietari di gallerie che i collezionisti occasionali.</li>
<li><strong>Food&amp;Beverage:</strong> la logica distributiva consente di preservare la qualità dei prodotti.</li>
</ul>
<p><!-- /wp:list --></p>
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<p class="">La <strong>logistica distributiva </strong>sta vivendo un forte sviluppo nel settore manifatturiero, diventando un vero e proprio punto di riferimento per l’intera Supply Chain.<br>Pone al centro il magazzino e <strong>ottimizza</strong> tutto ciò che concerne <strong>i trasporti</strong>, le spedizioni e la movimentazione di merci.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Vediamo in questo articolo di cosa si tratta nel dettaglio e in quali ambiti è implementata con successo.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class=""><strong>Cos’è la logistica distributiva: una definizione</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">La <strong>logistica distributiva</strong>, chiamata anche logistica dei trasporti, è una strategia che si occupa di distribuire e <strong>organizzare le merci</strong> secondo degli specifici accordi presi fra l’azienda e il cliente. L’obiettivo è fare in modo che i prodotti finiti raggiungano il mercato di riferimento <strong>rispettando a pieno il livello di servizio concordato</strong> con il cliente e al minor costo possibile.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Un’adeguata qualità del servizio comprende il rispetto dei termini di consegna, la garanzia in merito a qualità e quantità dei prodotti e l’assenza di danni dovuti al trasporto.<br>Sempre cercando di <strong>ottimizzare le risorse</strong> e coordinando i vari uffici preposti alla distribuzione: spesso sono infatti enti differenti a occuparsi dei vari passaggi, segmentando il processo di consegna e coinvolgendo sedi di Paesi differenti.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Grazie alla logistica distributiva si ha quindi la possibilità di <strong>dedicare la giusta attenzione all’area dei trasporti</strong> e delle spedizioni<strong> nazionali e internazionali, spesso trascurata</strong> per la mancanza in azienda di figure professionali specializzate e competenti o gestita con difficoltà a causa della decentralizzazione del servizio.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class=""><strong>Quanti tipi di logistica esistono?</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Quando si parla di Supply Chain e industria è importante però ricordare che non esiste solo la logistica distributiva, ma ci sono diversi tipi di logistica applicati con grandi risultati da numerose aziende.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Ecco quali sono i principali:</p>
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<!-- wp:list -->
<ul class=""><li><strong>Logistica in entrata</strong>: gestisce differenti input produttivi aziendali, valuta i tempi e i costi di acquisizione, verifica l’accumulo di scorte e programma i vettori e flussi di lavoro. L’obiettivo è favorire la funzionalità del processo produttivo e massimizzare i servizi offerti.<br></li><li><strong>Logistica interna</strong>: amministra le risorse allocandole in base ai bisogni aziendali. Materiali, componenti e materie prime vengono trasformate in beni e servizi organizzando gli input e gestendoli per una efficace distribuzione sul mercato.<br></li><li><strong><a href="https://tecno4industry.it/logistica-just-in-time/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Logistica just in time (JIT)</a>:</strong> ottimizza le prime fasi del processo produttivo riorganizzando le scorte. Il focus è portare valore al cliente attenendosi alla domanda e realizzando prodotti finiti al momento giusto, nella quantità giusta e con standard qualitativi adeguati. Punta ad accorciare i processi di progettazione, passando da una logica di produzione push a una logica pull.<br></li><li><strong>Logistica integrata:</strong> gestisce la pianificazione, l’implementazione e il controllo in azienda, coinvolgendo in maniera attiva i reparti di produzione, di marketing e i settori apparentemente secondari. Rende i processi fluidi e trasparenti e aiuta a dare vita a un ecosistema funzionale e interconnesso dove tutti hanno un ruolo ben delineato. Consente una gestione strutturata delle risorse e rende le informazioni sempre disponibili, veloci e sicure.<br></li><li><strong><a href="https://tecno4industry.it/logistica-inversa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Logistica inversa o di ritorno</a>:</strong> gestisce i resi dei prodotti dai punti vendita al produttore e procede con la riparazione, il riciclaggio o lo smaltimento a costi contenuti e accessibili. Segue a ritroso l’andamento della Supply Chain e introduce nuove opportunità legate alla categoria resi, implementando uno step aggiuntivo nella catena di fornitura. L’obiettivo è recuperare valore dagli articoli che già hanno terminato il loro primo ciclo di vita in ottica di economia circolare.</li></ul>
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<!-- wp:heading -->
<h2 class=""><strong>Obiettivi e KPI logistica distributiva</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Quali sono concretamente gli obiettivi della logistica distributiva?<br>Per comprenderli meglio è utile esaminare i KPI presi in considerazione, ossia i Key Performance Indicator strategici per una specifica attività di analisi.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Nell’ambito della logistica dei trasporti<strong> si valuta l'andamento della spese</strong>, registrando i <strong>costi di trasporto</strong>, i <strong>costi di spedizione</strong> e i costi per la gestione delle risorse necessarie.<br>Si misurano, per esempio, il costo di trasporto per unità di peso o di vendita, la percentuale di saturazione dei vari mezzi di trasporto, le <strong>differenze rispetto ai </strong><em><strong>transit time</strong></em><strong> stabiliti</strong> e il grado di bilanciamento dei viaggi compiuti o programmati.<br>Inoltre si tiene conto dell'efficienza, del livello di servizio e del <strong>rispetto delle policy</strong> concordate.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">L’obiettivo generale è quindi assicurarsi che la <strong>movimentazione delle merci</strong> si svolga come programmato e<strong> nel migliore modo possibile</strong>, soddisfacendo le aspettative del cliente e offrendo un ritorno economico e di immagine all’azienda.</p>
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<!-- wp:heading -->
<h2 class=""><strong>Ambiti di applicazione della logistica distributiva</strong></h2>
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<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Nella società di oggi – dinamica e caratterizzata da <strong>globalizzazione</strong> e comunicazione costante – i <strong>trasporti internazionali </strong>giocano un<strong> ruolo fondamentale</strong>, che negli ultimi vent’anni ha portato la logistica distributiva a un incremento pari a circa il +170%.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">I trasporti, principalmente via mare e via terra, sono quindi diventati determinanti in numerosi settori ed è chiaro capire perché svariati di questi <strong>settori </strong>possono essere <strong>supportati con successo dalla logistica</strong><strong>distributiva</strong>.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Ecco quali sono i principali:</p>
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<ul class=""><li><strong>Moda:</strong> il mondo del fashion ha logiche estremamente complesse e ritmi serrati che tengono conto di un settore industriale in continuo fermento a causa di collezioni sempre nuove. La supply chain è quindi molto intricata e richiede grande sforzo logistico distributivo.<br></li><li><strong>Arte:</strong> trasportare opere d’arte può rivelarsi molto difficoltoso se non si ha l’adeguata esperienza. Per questo che la logica distributiva è un grosso supporto valido sia per i proprietari di gallerie che i collezionisti occasionali.<br></li><li><strong>Food&amp;Beverage:</strong> la logica distributiva consente di preservare la qualità dei prodotti.</li></ul>
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		<item>
		<title>Logistica just in time: Cos’è e che vantaggi porta alle aziende</title>
		<link>https://tecno4industry.it/logistica-just-in-time/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Aug 2022 16:16:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Logistica e Transportation]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1443" src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/08/Logistica-just-in-time-JIT.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Logistica just in time - JIT" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/08/Logistica-just-in-time-JIT.jpg 1920w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/08/Logistica-just-in-time-JIT-300x225.jpg 300w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/08/Logistica-just-in-time-JIT-1024x770.jpg 1024w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/08/Logistica-just-in-time-JIT-768x577.jpg 768w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/08/Logistica-just-in-time-JIT-60x45.jpg 60w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/08/Logistica-just-in-time-JIT-1536x1154.jpg 1536w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/08/Logistica-just-in-time-JIT-70x53.jpg 70w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">La <strong>logistica just in time</strong> è una strategia che nel settore manifatturiero ha portato molti cambiamenti nel modo di gestire e pianificare le risorse.<br />È infatti lontana dal modello di produzione tradizionale e introduce una <strong>filosofia industriale innovativa</strong> con l’obiettivo di ridurre gli sprechi.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Analizziamola nel dettaglio in questo articolo.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class="">Cosa si intende per logistica just in time</h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">La <strong>logistica just in time</strong> o <strong>JIT</strong>, che letteralmente significa <em>appena in tempo</em>, è un modello di produzione di recente sviluppo che ottimizza le prime fasi del processo produttivo riorganizzando le scorte e ottimizzando la gestione dell'inventario in funzione delle richieste.<br />Il focus è infatti <strong>portare valore al cliente attenendosi alla domanda</strong> e realizzando prodotti finiti al momento giusto, nella quantità giusta e con standard qualitativi adeguati.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Utilizzando questa tecnica si evita di accumulare scorte superflue e si punta ad <strong>accorciare i processi di progettazione</strong> e produzione dando vita a un modello industriale vincente per qualità e servizi.<br />Per implementare una logistica just in time bisogna quindi passare <strong>da una logica</strong> di produzione <strong>push a una logica pull</strong>, avviando i processi produttivi solo quando c’è domanda e solo dopo aver individuato una strategia che produca davvero valore.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Questo implica un <strong>sistema produttivo flessibile ed elastico</strong> che sappia adattarsi alle evoluzioni e fluttuazioni del mercato, riorganizzando le proprie risorse in base alle necessità.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:image {"align":"center","id":10342,"width":647,"height":485,"sizeSlug":"full","linkDestination":"none"} --></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/08/Logistica-Just-in-Time-schema-tecnica-push-e-pull.jpg" alt="" class="wp-image-10342" width="647" height="485"/><figcaption>La logica pull della Logistica Just in time vs la logica push</figcaption></figure>
</div>
<p><!-- /wp:image --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Quali sono, quindi, gli obiettivi del JIT? Possiamo sintetizzarsi in 4 punti principali:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list --></p>
<ul class="">
<li>riduzione delle <strong>scorte a magazzino</strong></li>
<li>diminuzione dei <strong>Lead Time</strong> ovvero dei tempi di consegna</li>
<li>miglioramento dei <strong>processi</strong></li>
<li>aumento della <strong>qualità </strong>e del<strong> servizio al cliente</strong>.</li>
</ul>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class=""><strong>Lean production e logistica just in time</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">La logistica just in time è orientata verso la <strong>Lean Production</strong>, ossia <a href="https://tecno4industry.it/lean-manufacturing/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la <strong>produzione snella</strong> che migliora l’efficienza in magazzino e in azienda</a>.<br />Di cosa si tratta? La Lean Production è un insieme di processi, metodi e strategie che hanno l‘obiettivo di <strong>generare il massimo valore aziendale possibile</strong>, riducendo gli sprechi e tagliando i costi.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Ciò che non rappresenta una fonte di guadagno - reale o astratto - viene eliminato e si punta a migliorare la qualità dei prodotti e rendere più agili i tempi di lavorazione e consegna.<br /><strong>Tutto ruota intorno al cliente</strong> e ogni decisione tiene conto di cosa, agli occhi del cliente finale, possa costituire un valore per cui è disposto a spendere del denaro.<br />Si persegue quindi l’utile e l’obiettivo è raggiungere un’<strong>eccellenza operativa </strong>che massimizzi le risorse.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class="">Chi ha inventato il just in time (JIT)</h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">La logistica just in time è stata teorizzata per la prima volta a partire dagli anni ‘50, quando la Toyota Motor Corporation delinea il <strong>Toyota Production System (TPS)</strong>.<br />In particolare, è l’ingegnere giapponese Taiichi Ohno a porre le basi di questo modello di gestione delle scorte, ispirandosi ai <strong>concetti introdotti da Henry Ford</strong> agli inizi del Novecento.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">L’obiettivo? Ambire a un miglioramento continuo dell’intera catena di business ottimizzando le risorse, producendo solo quanto necessario ed eliminando il superfluo.<br />Per farlo si decide di <strong>concentrarsi sulle tempistiche</strong>, monitorando la linea del tempo e individuando delle soluzioni per ridurre drasticamente i tempi di intercambio e movimentazione.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">In questo modo nasce il JIT, che fondamentalmente si appoggia al celebre <strong>sistema di gestione delle scorte chiamato Kanban</strong>.<br />Kanban significa letteralmente <em>insegna</em> e nel settore industriale ha rappresentato un vero e proprio punto di svolta.<br />È infatti una sorta di bolla di accompagnamento agli ordini che consente il <strong>rifornimento automatizzato dei componenti</strong>: non risponde a una previsione dei piani di produzione ma risponde a delle esigenze specifiche nate a valle del ciclo produttivo.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Oggi, la logistica just in time si è affermata con successo in tutto il mondo e viene implementata da innumerevoli aziende perché capace di garantire elevati standard di qualità, efficienza e flessibilità.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class="">Produzione e logistica just in time: vantaggi e svantaggi</h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Perché un’azienda dovrebbe quindi puntare a questo modello di gestione delle scorte? <br />Partiamo con un’analisi dei <strong>vantaggi</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class="">Vantaggi</h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">I benefici della logistica Just in Time sono i seguenti:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list --></p>
<ul class="">
<li><strong>Si riducono i costi </strong>legati allo stoccaggio, poiché producendo solo il necessario diminuisce la merce in stock e si abbattono i costi di conservazione.</li>
<li>Diminuisce il rischio che i prodotti diventino obsoleti e da sostituire.</li>
<li><strong>Maggiore flessibilità</strong> in risposta alle fluttuazioni di mercato.</li>
<li>Calano i tempi di preparazione all’interno del magazzino, consentendo al personale di dedicarsi alle aree dove c’è necessità.</li>
<li><strong>Migliora il flusso dei materiali </strong>dal magazzino agli scaffali, la merce viene elaborata più velocemente e le mansioni si diversificano.</li>
<li><strong>Si accorciano gli intervalli di produzione</strong>, che può spostarsi da un prodotto a un altro con estrema agilità.</li>
<li>Si investono meno risorse nelle materie prime poiché si acquista solo la quantità necessaria a produrre gli ordini di vendita registrati.</li>
</ul>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class="">Svantaggi</h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Quali sono invece gli <strong>svantaggi</strong> che la logistica just in time implica per la supply chain?<br />Innanzitutto bisogna considerare che evitando l’attività di stoccaggio è necessario <strong>trasportare con frequenza i componenti e i prodotti finiti </strong>da e verso l’area di produzione: i costi sono sostanziosi e la sostenibilità ambientale ne risente.<br />Inoltre è probabile imbattersi in imprevisti che rallentano il trasporto, creando interruzioni nella produzione o causando ritardi.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Ma non solo: può capitare che nel tempo cambino<strong> il costo e la qualità</strong> di alcuni componenti, rappresentando<strong> un’importante incognita</strong> nel momento in cui si decide di acquistarne in anticipo una grossa scorta.<br />Infine si genera una <strong>stretta dipendenza dal fornitore</strong>, un fattore che non può essere sottovalutato se si pensa ai danni che insorgerebbero in caso di un blocco della produzione.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://tecno4industry.it/logistica-just-in-time/">Logistica just in time: Cos’è e che vantaggi porta alle aziende</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://tecno4industry.it">Tecno4industry</a>.</p>
]]></description>
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<p class="">La <strong>logistica just in time</strong> è una strategia che nel settore manifatturiero ha portato molti cambiamenti nel modo di gestire e pianificare le risorse.<br>È infatti lontana dal modello di produzione tradizionale e introduce una <strong>filosofia industriale innovativa</strong> con l’obiettivo di ridurre gli sprechi.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Analizziamola nel dettaglio in questo articolo.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class="">Cosa si intende per logistica just in time</h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">La <strong>logistica just in time</strong> o <strong>JIT</strong>, che letteralmente significa <em>appena in tempo</em>, è un modello di produzione di recente sviluppo che ottimizza le prime fasi del processo produttivo riorganizzando le scorte e ottimizzando la gestione dell'inventario in funzione delle richieste.<br>Il focus è infatti <strong>portare valore al cliente attenendosi alla domanda</strong> e realizzando prodotti finiti al momento giusto, nella quantità giusta e con standard qualitativi adeguati.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Utilizzando questa tecnica si evita di accumulare scorte superflue e si punta ad <strong>accorciare i processi di progettazione</strong> e produzione dando vita a un modello industriale vincente per qualità e servizi.<br>Per implementare una logistica just in time bisogna quindi passare <strong>da una logica</strong> di produzione <strong>push a una logica pull</strong>, avviando i processi produttivi solo quando c’è domanda e solo dopo aver individuato una strategia che produca davvero valore.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Questo implica un <strong>sistema produttivo flessibile ed elastico</strong> che sappia adattarsi alle evoluzioni e fluttuazioni del mercato, riorganizzando le proprie risorse in base alle necessità.</p>
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<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full is-resized"><img src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/08/Logistica-Just-in-Time-schema-tecnica-push-e-pull.jpg" alt="" class="wp-image-10342" width="647" height="485"/><figcaption>La logica pull della Logistica Just in time vs la logica push</figcaption></figure></div>
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<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Quali sono, quindi, gli obiettivi del JIT? Possiamo sintetizzarsi in 4 punti principali:</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:list -->
<ul class=""><li>riduzione delle <strong>scorte a magazzino</strong></li><li>diminuzione dei <strong>Lead Time</strong> ovvero dei tempi di consegna</li><li>miglioramento dei <strong>processi</strong></li><li>aumento della <strong>qualità </strong>e del<strong> servizio al cliente</strong>.</li></ul>
<!-- /wp:list -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class=""><strong>Lean production e logistica just in time</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">La logistica just in time è orientata verso la <strong>Lean Production</strong>, ossia <a href="https://tecno4industry.it/lean-manufacturing/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la <strong>produzione snella</strong> che migliora l’efficienza in magazzino e in azienda</a>.<br>Di cosa si tratta? La Lean Production è un insieme di processi, metodi e strategie che hanno l‘obiettivo di <strong>generare il massimo valore aziendale possibile</strong>, riducendo gli sprechi e tagliando i costi.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Ciò che non rappresenta una fonte di guadagno - reale o astratto - viene eliminato e si punta a migliorare la qualità dei prodotti e rendere più agili i tempi di lavorazione e consegna.<br><strong>Tutto ruota intorno al cliente</strong> e ogni decisione tiene conto di cosa, agli occhi del cliente finale, possa costituire un valore per cui è disposto a spendere del denaro.<br>Si persegue quindi l’utile e l’obiettivo è raggiungere un’<strong>eccellenza operativa </strong>che massimizzi le risorse.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h3 class="">Chi ha inventato il just in time (JIT)</h3>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">La logistica just in time è stata teorizzata per la prima volta a partire dagli anni ‘50, quando la Toyota Motor Corporation delinea il <strong>Toyota Production System (TPS)</strong>.<br>In particolare, è l’ingegnere giapponese Taiichi Ohno a porre le basi di questo modello di gestione delle scorte, ispirandosi ai <strong>concetti introdotti da Henry Ford</strong> agli inizi del Novecento.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">L’obiettivo? Ambire a un miglioramento continuo dell’intera catena di business ottimizzando le risorse, producendo solo quanto necessario ed eliminando il superfluo.<br>Per farlo si decide di <strong>concentrarsi sulle tempistiche</strong>, monitorando la linea del tempo e individuando delle soluzioni per ridurre drasticamente i tempi di intercambio e movimentazione.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">In questo modo nasce il JIT, che fondamentalmente si appoggia al celebre <strong>sistema di gestione delle scorte chiamato Kanban</strong>.<br>Kanban significa letteralmente <em>insegna</em> e nel settore industriale ha rappresentato un vero e proprio punto di svolta.<br>È infatti una sorta di bolla di accompagnamento agli ordini che consente il <strong>rifornimento automatizzato dei componenti</strong>: non risponde a una previsione dei piani di produzione ma risponde a delle esigenze specifiche nate a valle del ciclo produttivo.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Oggi, la logistica just in time si è affermata con successo in tutto il mondo e viene implementata da innumerevoli aziende perché capace di garantire elevati standard di qualità, efficienza e flessibilità.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class="">Produzione e logistica just in time: vantaggi e svantaggi</h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Perché un’azienda dovrebbe quindi puntare a questo modello di gestione delle scorte? <br>Partiamo con un’analisi dei <strong>vantaggi</strong>.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h3 class="">Vantaggi</h3>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">I benefici della logistica Just in Time sono i seguenti:</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:list -->
<ul class=""><li><strong>Si riducono i costi </strong>legati allo stoccaggio, poiché producendo solo il necessario diminuisce la merce in stock e si abbattono i costi di conservazione.</li><li>Diminuisce il rischio che i prodotti diventino obsoleti e da sostituire.</li><li><strong>Maggiore flessibilità</strong> in risposta alle fluttuazioni di mercato.</li><li>Calano i tempi di preparazione all’interno del magazzino, consentendo al personale di dedicarsi alle aree dove c’è necessità.</li><li><strong>Migliora il flusso dei materiali </strong>dal magazzino agli scaffali, la merce viene elaborata più velocemente e le mansioni si diversificano.</li><li><strong>Si accorciano gli intervalli di produzione</strong>, che può spostarsi da un prodotto a un altro con estrema agilità.</li><li>Si investono meno risorse nelle materie prime poiché si acquista solo la quantità necessaria a produrre gli ordini di vendita registrati.</li></ul>
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<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h3 class="">Svantaggi</h3>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Quali sono invece gli <strong>svantaggi</strong> che la logistica just in time implica per la supply chain?<br>Innanzitutto bisogna considerare che evitando l’attività di stoccaggio è necessario <strong>trasportare con frequenza i componenti e i prodotti finiti </strong>da e verso l’area di produzione: i costi sono sostanziosi e la sostenibilità ambientale ne risente.<br>Inoltre è probabile imbattersi in imprevisti che rallentano il trasporto, creando interruzioni nella produzione o causando ritardi.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Ma non solo: può capitare che nel tempo cambino<strong> il costo e la qualità</strong> di alcuni componenti, rappresentando<strong> un’importante incognita</strong> nel momento in cui si decide di acquistarne in anticipo una grossa scorta.<br>Infine si genera una <strong>stretta dipendenza dal fornitore</strong>, un fattore che non può essere sottovalutato se si pensa ai danni che insorgerebbero in caso di un blocco della produzione.</p>
<!-- /wp:paragraph --><p>The post <a rel="nofollow" href="https://tecno4industry.it/logistica-just-in-time/">Logistica just in time: Cos’è e che vantaggi porta alle aziende</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://tecno4industry.it">Tecno4industry</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Logistica integrata: Cos’è e Quali i Vantaggi</title>
		<link>https://tecno4industry.it/logistica-integrata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jul 2022 12:56:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Logistica e Transportation]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://tecno4industry.it/?p=10291</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1404" src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/Logistica-integrata.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Logistica integrata" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/Logistica-integrata.jpg 1920w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/Logistica-integrata-300x219.jpg 300w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/Logistica-integrata-1024x749.jpg 1024w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/Logistica-integrata-768x562.jpg 768w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/Logistica-integrata-60x44.jpg 60w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/Logistica-integrata-1536x1123.jpg 1536w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/Logistica-integrata-70x51.jpg 70w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">La <strong>logistica integrata</strong> ricopre un ruolo determinante all’interno delle strategie aziendali dell’era digitale.<br />Perché?<br />Integrare con un metodo efficace <strong>fluidità e trasparenza</strong> serve a delineare piani di azione più consapevoli e reattivi, utili a incrementare la produzione e la qualità dei servizi.<br />Perché tutto funzioni, la logistica è imprescindibile e gioca un ruolo chiave per far sì che i reparti si coordinino in maniera corretta senza causare intoppi.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Vediamo quindi in questo articolo in cosa consiste la logistica integrata e quali sono i suoi concreti vantaggi.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class="">Cos’è la logistica integrata</h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">La <strong>logistica integrata</strong> è un insieme di processi che gestiscono la <strong>pianificazione, l’implementazione e il controllo</strong> in azienda, coinvolgendo in maniera attiva i reparti di produzione, di marketing e i settori apparentemente secondari.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Serve per<strong> rendere i processi fluidi e trasparenti </strong>e aiuta a dare vita a un ecosistema funzionale dove partner, fornitori e collaboratori hanno un ruolo attivo e ben delineato.<br />Consente una gestione strutturata delle risorse e rende efficiente ed efficace lo stoccaggio di materie prime, semilavorati e prodotti finiti.<br />Dal punto di origine al punto di arrivo le <strong>informazioni</strong> risultano <strong>sempre disponibili, veloci e sicure</strong> e le diverse attività sono perfettamente interconnesse e interdipendenti per ottenere il migliore risultato possibile e soddisfare al meglio le esigenze del cliente.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Grazie alla logistica integrata, quindi, ogni input viene seguito lungo tutte le fasi fino alla sua trasformazione in output, offrendo una <strong>panoramica completa di tutti i processi </strong>in atto in un’azienda e ottimizzando qualità, tempi e costi.<br />In questo modo sarà molto più facile conoscere, in qualunque momento, dati come l’esatta posizione di un prodotto, il livello delle prestazioni di un macchinario, l’entità dei KPI e l’eventuale raggiungimento degli obiettivi aziendali.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Dal punto di vista architetturale, la logistica integrata si occupa di gestire correttamente magazzino, trasporti e materiali, integrandosi con varie funzioni del processo aziendale.<br />Le principali? Funzione di produzione, funzione approvvigionamenti e funzione marketing. E, naturalmente, con tutta la supply chain ovvero la catena di fornitura.<br />Questo tipo di logistica, infatti, <strong>si intreccia perfettamente con il supply chain management</strong>, che altro non è che il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gestione_della_catena_di_distribuzione" target="_blank" rel="noreferrer noopener">coordinamento sistematico dei processi aziendali lungo tutta la catena di distribuzione e fornitura</a>, con il fine di migliorare le prestazioni a lungo termine.<br />Le attività logistiche sono pianificate e si gestiscono con efficacia i rapporti con collaboratori.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class=""><strong>I vantaggi</strong></h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Analizzando più concretamente l’impatto che la logistica integrata può avere all’interno di un’azienda, è utile esaminare tutti i <strong>reali vantaggi </strong>di questo insieme di strategie.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">I benefici principali sono:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list --></p>
<ul class="">
<li><strong>Migliore efficienza</strong> dell’intera filiera e del processo produttivo.</li>
<li><strong>Ottimizzazione delle risorse</strong> interne.</li>
<li>Aumento delle performance.</li>
<li><strong>Diminuzione dei costi.</strong></li>
<li>Ottimizzazione <strong>dei tempi</strong> e rapidità del processo.</li>
<li>Gestione più efficiente e funzionale dei rapporti con i clienti, gli acquirenti e il mercato esterno.</li>
<li><strong>Migliore organizzazione delle tempistiche.</strong></li>
<li>Maggiore flessibilità legata a trasporto e distribuzione merci.</li>
<li>Possibilità di contare su personale qualificato e competente.</li>
<li>Capacità di calcolare e prevedere i rischi.</li>
<li><strong>Automatizzazione dello stoccaggio</strong> e della movimentazione.</li>
<li>Personalizzazione e servizi modulabili.</li>
<li>Digitalizzazione e integrazione dei dati.</li>
</ul>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class=""><strong>Come funziona la logistica integrata</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Come funziona un processo produttivo gestito da una strategia di logistica integrata?</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Nel momento in cui arriva in azienda un ordine di vendita, la Supply Chain si mette in moto e si attuano i piani di gestione programmati.<br />Il <strong>CRM</strong>, quindi, <strong>comunica con l’ERP</strong> (Enterprise Resource Planning) e insieme verificano se la produzione può prendere il via o se le circostanze non sono ancora del tutto idonee.<br />Se è necessario intervenire, <strong>si recuperano le risorse</strong>, i componenti o le materie prime mancanti e in formato digitale si inviano le richieste di acquisto.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class=""><strong>Si predispongono poi le operazioni legate al trasporto</strong> e al deposito merce, scansionando i vari colli e inviando i dati relativi alla centrale operativa in tempo reale.<br /><strong>Si integrano le informazioni </strong>con quelle già in possesso e si procede per avviare il ciclo produttivo.<br />A questo punto si monitorano tutte le fasi del processo di trasformazione e si traccia con cura ogni progresso inviando opportune notifiche al personale interessato.<br />Il processo termina appena l’output viene emesso, posizionato in magazzino e spedito al cliente, tenendo come principio base la migliore efficienza possibile.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Anche la <strong>gestione del magazzino può essere supportata</strong> dalla logistica integrata: si possono infatti catalogare le scorte in tempo reale e predisporre degli spazi funzionali che tengano conto di un futuro sviluppo necessario ad adeguarsi all’evoluzione di mercato e tecnologie. Così come pure effettuare lo stoccaggio della merce attraverso sistemi innovativi per la collocazione dei singoli prodotti. <br />Infine, la logistica integrata può aiutare a gestire meglio i resi provenienti ad aesempio dalle attività di e-commerce.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Per funzionare al meglio la logistica integrata ha bisogno dei<strong> giusti strumenti </strong>ed è importante dotarsi di un buon software e di eccellenti macchinari operativi che garantiscano produttività e sicurezza.<br />Anche la componente digitale gioca un ruolo fondamentale, rivelandosi essenziale per gestire i Big Data ed estrapolare le informazioni realmente utili per migliorare l’efficienza.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Grazie a sensori, etichette intelligenti e altre tecnologie<strong> si implementano in azienda le </strong><a href="https://tecno4industry.it/industria-4-0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>logiche dell’Industria 4.0</strong>,</a> migliorando la produttività e aiutando a raggiungere gli obiettivi di business.</p>
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<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class=""><strong>Gli ambiti applicativi</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">La logistica integrata può essere implementata con successo in diversi campi, rivelandosi una strategia vincente per moltissime aziende.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Gli ambiti applicativi più importanti sono:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list --></p>
<ul class="">
<li><strong>Tracciabilità:</strong> la logistica integrata offre soluzioni specifiche per il tracking di mezzi e spedizioni in real time, segnalando in automatico ritardi e/o imprevisti.</li>
<li><strong>Data analytics: </strong>le attività logistiche sono pianificate in maniera dinamica grazie ad algoritmi di Big Data analytics e machine learning.</li>
<li><strong>Fleet management: </strong>tramite appositi software cloud si gestisce con efficacia la flotta aziendale.</li>
<li><strong>Robotica di magazzino:</strong> le attività di prelievo e movimentazione sono supportate da sistemi automatizzati.</li>
<li><strong>Dispositivi indossabili: </strong>i dispositivi personali e indossabili sono connessi al WMS (Warehouse Management System) aziendale e consentono di aumentare l’efficienza dei processi riducendo gli errori e offrendo una maggiore libertà nei movimenti.</li>
<li><strong>Autonomous guided vehicles: </strong>veicoli automatizzati sfruttati in campo industriale per la movimentazione di merci.</li>
<li><strong>Smart pallet: </strong>bancali intelligenti dotati di sensori che migliorano la saturazione e riducono l’ingombro sui mezzi di trasporto.</li>
</ul>
<p><!-- /wp:list --></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1404" src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/Logistica-integrata.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Logistica integrata" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/Logistica-integrata.jpg 1920w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/Logistica-integrata-300x219.jpg 300w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/Logistica-integrata-1024x749.jpg 1024w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/Logistica-integrata-768x562.jpg 768w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/Logistica-integrata-60x44.jpg 60w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/Logistica-integrata-1536x1123.jpg 1536w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/Logistica-integrata-70x51.jpg 70w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><!-- wp:paragraph -->
<p class="">La <strong>logistica integrata</strong> ricopre un ruolo determinante all’interno delle strategie aziendali dell’era digitale.<br>Perché?<br>Integrare con un metodo efficace <strong>fluidità e trasparenza</strong> serve a delineare piani di azione più consapevoli e reattivi, utili a incrementare la produzione e la qualità dei servizi.<br>Perché tutto funzioni, la logistica è imprescindibile e gioca un ruolo chiave per far sì che i reparti si coordinino in maniera corretta senza causare intoppi.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Vediamo quindi in questo articolo in cosa consiste la logistica integrata e quali sono i suoi concreti vantaggi.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class="">Cos’è la logistica integrata</h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">La <strong>logistica integrata</strong> è un insieme di processi che gestiscono la <strong>pianificazione, l’implementazione e il controllo</strong> in azienda, coinvolgendo in maniera attiva i reparti di produzione, di marketing e i settori apparentemente secondari.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Serve per<strong> rendere i processi fluidi e trasparenti </strong>e aiuta a dare vita a un ecosistema funzionale dove partner, fornitori e collaboratori hanno un ruolo attivo e ben delineato.<br>Consente una gestione strutturata delle risorse e rende efficiente ed efficace lo stoccaggio di materie prime, semilavorati e prodotti finiti.<br>Dal punto di origine al punto di arrivo le <strong>informazioni</strong> risultano <strong>sempre disponibili, veloci e sicure</strong> e le diverse attività sono perfettamente interconnesse e interdipendenti per ottenere il migliore risultato possibile e soddisfare al meglio le esigenze del cliente.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Grazie alla logistica integrata, quindi, ogni input viene seguito lungo tutte le fasi fino alla sua trasformazione in output, offrendo una <strong>panoramica completa di tutti i processi </strong>in atto in un’azienda e ottimizzando qualità, tempi e costi.<br>In questo modo sarà molto più facile conoscere, in qualunque momento, dati come l’esatta posizione di un prodotto, il livello delle prestazioni di un macchinario, l’entità dei KPI e l’eventuale raggiungimento degli obiettivi aziendali.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Dal punto di vista architetturale, la logistica integrata si occupa di gestire correttamente magazzino, trasporti e materiali, integrandosi con varie funzioni del processo aziendale.<br>Le principali? Funzione di produzione, funzione approvvigionamenti e funzione marketing. E, naturalmente, con tutta la supply chain ovvero la catena di fornitura.<br>Questo tipo di logistica, infatti, <strong>si intreccia perfettamente con il supply chain management</strong>, che altro non è che il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gestione_della_catena_di_distribuzione" target="_blank" rel="noreferrer noopener">coordinamento sistematico dei processi aziendali lungo tutta la catena di distribuzione e fornitura</a>, con il fine di migliorare le prestazioni a lungo termine.<br>Le attività logistiche sono pianificate e si gestiscono con efficacia i rapporti con collaboratori.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h3 class=""><strong>I vantaggi</strong></h3>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Analizzando più concretamente l’impatto che la logistica integrata può avere all’interno di un’azienda, è utile esaminare tutti i <strong>reali vantaggi </strong>di questo insieme di strategie.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">I benefici principali sono:</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:list -->
<ul class=""><li><strong>Migliore efficienza</strong> dell’intera filiera e del processo produttivo.</li><li><strong>Ottimizzazione delle risorse</strong> interne.</li><li>Aumento delle performance.</li><li><strong>Diminuzione dei costi.</strong></li><li>Ottimizzazione <strong>dei tempi</strong> e rapidità del processo.</li><li>Gestione più efficiente e funzionale dei rapporti con i clienti, gli acquirenti e il mercato esterno.</li><li><strong>Migliore organizzazione delle tempistiche.</strong></li><li>Maggiore flessibilità legata a trasporto e distribuzione merci.</li><li>Possibilità di contare su personale qualificato e competente.</li><li>Capacità di calcolare e prevedere i rischi.</li><li><strong>Automatizzazione dello stoccaggio</strong> e della movimentazione.</li><li>Personalizzazione e servizi modulabili.</li><li>Digitalizzazione e integrazione dei dati.</li></ul>
<!-- /wp:list -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class=""><strong>Come funziona la logistica integrata</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Come funziona un processo produttivo gestito da una strategia di logistica integrata?</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Nel momento in cui arriva in azienda un ordine di vendita, la Supply Chain si mette in moto e si attuano i piani di gestione programmati.<br>Il <strong>CRM</strong>, quindi, <strong>comunica con l’ERP</strong> (Enterprise Resource Planning) e insieme verificano se la produzione può prendere il via o se le circostanze non sono ancora del tutto idonee.<br>Se è necessario intervenire, <strong>si recuperano le risorse</strong>, i componenti o le materie prime mancanti e in formato digitale si inviano le richieste di acquisto.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class=""><strong>Si predispongono poi le operazioni legate al trasporto</strong> e al deposito merce, scansionando i vari colli e inviando i dati relativi alla centrale operativa in tempo reale.<br><strong>Si integrano le informazioni </strong>con quelle già in possesso e si procede per avviare il ciclo produttivo.<br>A questo punto si monitorano tutte le fasi del processo di trasformazione e si traccia con cura ogni progresso inviando opportune notifiche al personale interessato.<br>Il processo termina appena l’output viene emesso, posizionato in magazzino e spedito al cliente, tenendo come principio base la migliore efficienza possibile.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Anche la <strong>gestione del magazzino può essere supportata</strong> dalla logistica integrata: si possono infatti catalogare le scorte in tempo reale e predisporre degli spazi funzionali che tengano conto di un futuro sviluppo necessario ad adeguarsi all’evoluzione di mercato e tecnologie. Così come pure effettuare lo stoccaggio della merce attraverso sistemi innovativi per la collocazione dei singoli prodotti. <br>Infine, la logistica integrata può aiutare a gestire meglio i resi provenienti ad aesempio dalle attività di e-commerce.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Per funzionare al meglio la logistica integrata ha bisogno dei<strong> giusti strumenti </strong>ed è importante dotarsi di un buon software e di eccellenti macchinari operativi che garantiscano produttività e sicurezza.<br>Anche la componente digitale gioca un ruolo fondamentale, rivelandosi essenziale per gestire i Big Data ed estrapolare le informazioni realmente utili per migliorare l’efficienza.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Grazie a sensori, etichette intelligenti e altre tecnologie<strong> si implementano in azienda le </strong><a href="https://tecno4industry.it/industria-4-0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>logiche dell’Industria 4.0</strong>,</a> migliorando la produttività e aiutando a raggiungere gli obiettivi di business.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class=""><strong>Gli ambiti applicativi</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">La logistica integrata può essere implementata con successo in diversi campi, rivelandosi una strategia vincente per moltissime aziende.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Gli ambiti applicativi più importanti sono:</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:list -->
<ul class=""><li><strong>Tracciabilità:</strong> la logistica integrata offre soluzioni specifiche per il tracking di mezzi e spedizioni in real time, segnalando in automatico ritardi e/o imprevisti.</li><li><strong>Data analytics: </strong>le attività logistiche sono pianificate in maniera dinamica grazie ad algoritmi di Big Data analytics e machine learning.</li><li><strong>Fleet management: </strong>tramite appositi software cloud si gestisce con efficacia la flotta aziendale.</li><li><strong>Robotica di magazzino:</strong> le attività di prelievo e movimentazione sono supportate da sistemi automatizzati.</li><li><strong>Dispositivi indossabili: </strong>i dispositivi personali e indossabili sono connessi al WMS (Warehouse Management System) aziendale e consentono di aumentare l’efficienza dei processi riducendo gli errori e offrendo una maggiore libertà nei movimenti.</li><li><strong>Autonomous guided vehicles: </strong>veicoli automatizzati sfruttati in campo industriale per la movimentazione di merci.</li><li><strong>Smart pallet: </strong>bancali intelligenti dotati di sensori che migliorano la saturazione e riducono l’ingombro sui mezzi di trasporto.</li></ul>
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			</item>
		<item>
		<title>Cos’è la Logistica Inversa o Logistica di Ritorno</title>
		<link>https://tecno4industry.it/logistica-inversa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jul 2022 09:07:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Logistica e Transportation]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://tecno4industry.it/?p=10223</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1920" src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/Logistica-inversa.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="immagine icona Logistica inversa o reverse logistics cosa significa" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/Logistica-inversa.jpg 1920w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/Logistica-inversa-300x300.jpg 300w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/Logistica-inversa-1024x1024.jpg 1024w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/Logistica-inversa-150x150.jpg 150w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/Logistica-inversa-768x768.jpg 768w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/Logistica-inversa-60x60.jpg 60w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/Logistica-inversa-1536x1536.jpg 1536w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/Logistica-inversa-70x70.jpg 70w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">La <strong>logistica inversa</strong> o Reverse Logistics è un tema fondamentale che emerge quando si parla di <strong>gestione della produzione e sostenibilità</strong>.<br />Si basa su delle dinamiche che si integrano perfettamente nelle logiche dell’<a href="https://tecno4industry.it/industria-4-0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Industria 4.0</a> e rappresenta una grossa risorsa per raggiungere maggiori risultati di efficienza e controllo.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Di cosa si tratta nel dettaglio? Quali vantaggi può portare concretamente in azienda?<br />Facciamo un’analisi in questo articolo di approfondimento.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class=""><strong>Cos’è la logistica inversa</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">La <strong>logistica inversa</strong><strong>, chiamata anche logistica di ritorno o reverse logistics, è</strong> l'insieme dei processi utili a <strong>gestire i resi</strong> dei prodotti dai vari punti vendita al produttore, in modo da procedere con la riparazione, il riciclaggio o lo smaltimento a costi contenuti e accessibili.<br />È un meccanismo alla base della gestione dei flussi di merci, dal cliente finale fino al punto di raccolta, e ha inizio <strong>alla fine</strong> del ciclo di vita di un prodotto.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Come indica anche il nome, segue <strong>a ritroso l’andamento della Supply Chain</strong> e introduce nuove opportunità legate alla categoria resi, implementando uno step aggiuntivo nella catena di fornitura con un <strong>impatto ambientale ed economico positivo</strong>.<br />Queste opportunità si concretizzano in raccolta, trasporto e smistamento dei prodotti finiti, con l’obiettivo di <strong>recuperare valore</strong><strong> dagli articoli che già hanno terminato</strong> il loro primo ciclo di vita in ottica di economia circolare.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">La logistica inversa ha cominciato ad affermarsi nel mercato negli ultimi anni, acquisendo un’importanza sempre maggiore grazie al <strong>boom del settore dell’e-commerce</strong>.<br />Con l’aumentare degli acquisti online e dei relativi resi, le aziende hanno dovuto infatti implementare nuove strategie - flessibili e competitive - e prevedere un’adeguata procedura di gestione della merce restituita.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">La reverse logistics, però, non riguarda solo i prodotti finiti: anche le <strong>materie prime e i semi-lavorati</strong> rientrano nella categoria di interesse e, se trattati in maniera appropriata, possono restituire valore.<br />In questo modo l’azienda produttrice può trarne un guadagno e gli impatti ambientali si riducono drasticamente.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Perché il cliente sceglie di restituire la merce?<br />Le motivazioni possono essere le più disparate ma le più comuni riguardano <strong>errori di consegna, problemi causati dal trasporto o presenza di difetti</strong> sul prodotto. In base alle circostanze, si procederà con una manutenzione temporanea, la restituzione, il riciclaggio o lo smaltimento.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:gallery {"linkTo":"none"} --></p>
<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped"><!-- wp:image {"id":10237,"sizeSlug":"large","linkDestination":"none","className":"is-style-rounded"} --></p>
<figure class="wp-block-image size-large is-style-rounded"><img src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/logistica-inversa-o-reverse-logistics-come-funziona-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-10237"/><figcaption>Il ciclo della Logistica Inversa - Come funziona</figcaption></figure>
<p><!-- /wp:image --></figure>
<p><!-- /wp:gallery --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class=""><strong>I vantaggi</strong></h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Quali sono i vantaggi di cui può beneficiare un’azienda che implementa la logistica inversa?<br />Ecco i più significativi:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list --></p>
<ul class="">
<li><strong>Minore impatto ambientale: </strong>il riutilizzo e il riciclaggio dei materiali sono alla base della logistica di ritorno, rendendo l’intero processo produttivo più green ed ecologico. Non si ricorre a materie prime vergini, si necessita di un minore consumo di energia e si emette un quantitativo inferiore di CO2 nell’atmosfera. I principi dell’economia circolare permettono di estendere il ciclo di vita dei prodotti, contribuendo a ridurre i rifiuti al minimo.</li>
<li><strong>Migliore immagine aziendale:</strong> le aziende traggono da queste strategie un grosso vantaggio competitivo, riuscendo a distinguersi positivamente tra la concorrenza. Migliorano la reputation e l’immagine aziendale sul mercato. I clienti, inoltre, apprezzano molto i business attenti alla tutela dell’ambiente e sceglieranno di affidarsi al brand con maggiore soddisfazione. Gli stessi dipendenti e partner dell’impresa si sentono più motivati e più felici di lavorare a obiettivi condivisi di <a href="https://tecno4industry.it/industrie-sostenibili/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sostenibilità industriale</a>.</li>
<li><strong>Nuove opportunità:</strong> attraverso la definizione di soluzioni innovative per recuperare valore dai prodotti resi, si aprono nuove opportunità di mercato e nuove potenziali fonti di guadagno. La differenziazione del business apre a nuovi settori, come la gestione dei rifiuti o la riprogettazione di componenti.</li>
<li><strong>Maggiore controllo:</strong> l’acquisizione di maggiore controllo e la migliore organizzazione dello stock permette di ridurre il margine di errore, scartare i prodotti obsoleti e diminuire i costi complessivi.</li>
</ul>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class=""><strong>Come funziona</strong></h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Per implementare al meglio la logistica inversa, è utile dedicare un’area specifica del proprio business allo svolgimento di questa attività o delegare a terzi l’intera gestione.<br />L’ideale sarebbe disporre di un <strong>magazzino per la gestione dei resi</strong>, controllato da un <strong>software di gestione</strong> magazzino che agevoli e semplifichi l’organizzazione.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Una volta collocati i prodotti nel magazzino, <strong>si procede con le valutazioni</strong>, esaminando lo stato degli articoli e individuando i motivi della restituzione.<br />Si verifica se conviene rimettere in commercio il prodotto o se è necessario ripararlo o ancora ricondizionarlo: si possono quindi definire due macrogruppi e distinguere tra gli articoli pronti per il riconfezionamento e quelli destinati allo stoccaggio di materiali.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Il software, di tipo <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gestione_del_magazzino" target="_blank" rel="noreferrer noopener">WMS (Warehouse Management System)</a></strong>, può svolgere queste azioni più velocemente e <strong>assegnare alla merce una destinazione precisa</strong> in base a come si vuole procedere.<br />L’importante è che non interferisca o interrompa gli altri processi operativi del magazzino.<br />In generale, gli strumenti di digitalizzazione e le nuove tecnologie per il monitoraggio possono rappresentare un valido supporto al processo in quanto consentono di raccogliere e analizzare dati in tempo reale e di seguire i prodotti lungo tutto il flusso di ritorno e di eventuale ricondizionamento o smaltimento.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Alcune tecniche innovative di gestione dei resi permettono di efficientare il processo e ottenere dei risultati di ottimizzazione e riduzione dei costi, se non addirittura di guadagno. Ad esempio, la creazione di <strong>Centri di restituzione centralizzati (CRC)</strong> può facilitare la gestione e il ritiro dei resi, standardizzare e velocizzare alcune operazioni e migliorare la user experience.<br />L’attività denominata <strong>Gatekeeping</strong>, poi, si focalizza sull’analisi e il controllo dei prodotti restituiti: un modo per valutare se i prodotti resi all'azienda siano effettivamente autorizzati a rientrare e migliorare quindi il flusso di logistica inversa.<br />Per ridurre ulteriormente gli sprechi, la logistica inversa può essere applicata non solo ai resi ma anche alla merce rimasta invenduta.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class=""><strong>Logistica inversa e sostenibilità</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">La logistica inversa viene spesso identificata all’interno della <strong>logistica sostenibile</strong>, proprio per l’attenzione e l’interesse che riserva alla<strong> tutela dell’ambiente</strong>.<br />Un tema quanto mai attuale e spinoso in un mondo dove i cambiamenti climatici e la carenza di risorse naturali destano sempre più preoccupazione.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Con la reverse logistics la missione è proprio <strong>dare nuova vita ai prodotti</strong>, ai componenti e ai materiali, recuperando - per quanto possibile - tutto ciò che viene scartato e <strong>riducendo la quantità di rifiuti</strong>.<br />Si riduce così la necessità di ricorrere a nuove materie prime, <strong>si limitano i costi e l’uso di energia</strong> e si contrasta l’inquinamento dell’acqua e dell’aria.<br />Perché si ottengano risultati rilevanti, però, è fondamentale <strong>sensibilizzare i consumatori</strong> e coinvolgerli nel sistema grazie al supporto di campagne e altri espedienti.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">In che modo le aziende possono recuperare i prodotti resi gestendone il recupero?<br />Le proposte più gettonate sono:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list --></p>
<ul class="">
<li><strong>Riparazione o Ricondizionamento</strong>: rendere di nuovo funzionante un prodotto danneggiato.</li>
<li><strong>Ripristino</strong>: riportare un prodotto reso a un determinato livello di qualità, anche se inferiore a quello originale.</li>
<li><strong>Ricostruzione</strong>: restituire al prodotto usato uno standard di qualità simile a quello originale ma a un costo inferiore.</li>
<li><strong>Cannibalismo</strong>: recuperare alcuni dei componenti riutilizzabili e destinarli alla riparazione, al ripristino o alla ricostruzione di altri prodotti.</li>
<li><strong>Riciclaggio</strong>: sfruttare i materiali o i componenti degli articoli scartati per produrre altri prodotti di varia natura.</li>
</ul>
<p><!-- /wp:list --></p>
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<p class="">La <strong>logistica inversa</strong> o Reverse Logistics è un tema fondamentale che emerge quando si parla di <strong>gestione della produzione e sostenibilità</strong>.<br>Si basa su delle dinamiche che si integrano perfettamente nelle logiche dell’<a href="https://tecno4industry.it/industria-4-0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Industria 4.0</a> e rappresenta una grossa risorsa per raggiungere maggiori risultati di efficienza e controllo.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Di cosa si tratta nel dettaglio? Quali vantaggi può portare concretamente in azienda?<br>Facciamo un’analisi in questo articolo di approfondimento.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class=""><strong>Cos’è la logistica inversa</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">La <strong>logistica inversa</strong><strong>, chiamata anche logistica di ritorno o reverse logistics, è</strong> l'insieme dei processi utili a <strong>gestire i resi</strong> dei prodotti dai vari punti vendita al produttore, in modo da procedere con la riparazione, il riciclaggio o lo smaltimento a costi contenuti e accessibili.<br>È un meccanismo alla base della gestione dei flussi di merci, dal cliente finale fino al punto di raccolta, e ha inizio <strong>alla fine</strong> del ciclo di vita di un prodotto.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Come indica anche il nome, segue <strong>a ritroso l’andamento della Supply Chain</strong> e introduce nuove opportunità legate alla categoria resi, implementando uno step aggiuntivo nella catena di fornitura con un <strong>impatto ambientale ed economico positivo</strong>.<br>Queste opportunità si concretizzano in raccolta, trasporto e smistamento dei prodotti finiti, con l’obiettivo di <strong>recuperare valore</strong><strong> dagli articoli che già hanno terminato</strong> il loro primo ciclo di vita in ottica di economia circolare.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">La logistica inversa ha cominciato ad affermarsi nel mercato negli ultimi anni, acquisendo un’importanza sempre maggiore grazie al <strong>boom del settore dell’e-commerce</strong>.<br>Con l’aumentare degli acquisti online e dei relativi resi, le aziende hanno dovuto infatti implementare nuove strategie - flessibili e competitive - e prevedere un’adeguata procedura di gestione della merce restituita.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">La reverse logistics, però, non riguarda solo i prodotti finiti: anche le <strong>materie prime e i semi-lavorati</strong> rientrano nella categoria di interesse e, se trattati in maniera appropriata, possono restituire valore.<br>In questo modo l’azienda produttrice può trarne un guadagno e gli impatti ambientali si riducono drasticamente.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Perché il cliente sceglie di restituire la merce?<br>Le motivazioni possono essere le più disparate ma le più comuni riguardano <strong>errori di consegna, problemi causati dal trasporto o presenza di difetti</strong> sul prodotto. In base alle circostanze, si procederà con una manutenzione temporanea, la restituzione, il riciclaggio o lo smaltimento.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:gallery {"linkTo":"none"} -->
<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped"><!-- wp:image {"id":10237,"sizeSlug":"large","linkDestination":"none","className":"is-style-rounded"} -->
<figure class="wp-block-image size-large is-style-rounded"><img src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/logistica-inversa-o-reverse-logistics-come-funziona-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-10237"/><figcaption>Il ciclo della Logistica Inversa - Come funziona</figcaption></figure>
<!-- /wp:image --></figure>
<!-- /wp:gallery -->

<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h3 class=""><strong>I vantaggi</strong></h3>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Quali sono i vantaggi di cui può beneficiare un’azienda che implementa la logistica inversa?<br>Ecco i più significativi:</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:list -->
<ul class=""><li><strong>Minore impatto ambientale: </strong>il riutilizzo e il riciclaggio dei materiali sono alla base della logistica di ritorno, rendendo l’intero processo produttivo più green ed ecologico. Non si ricorre a materie prime vergini, si necessita di un minore consumo di energia e si emette un quantitativo inferiore di CO2 nell’atmosfera. I principi dell’economia circolare permettono di estendere il ciclo di vita dei prodotti, contribuendo a ridurre i rifiuti al minimo.</li><li><strong>Migliore immagine aziendale:</strong> le aziende traggono da queste strategie un grosso vantaggio competitivo, riuscendo a distinguersi positivamente tra la concorrenza. Migliorano la reputation e l’immagine aziendale sul mercato. I clienti, inoltre, apprezzano molto i business attenti alla tutela dell’ambiente e sceglieranno di affidarsi al brand con maggiore soddisfazione. Gli stessi dipendenti e partner dell’impresa si sentono più motivati e più felici di lavorare a obiettivi condivisi di <a href="https://tecno4industry.it/industrie-sostenibili/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sostenibilità industriale</a>.</li><li><strong>Nuove opportunità:</strong> attraverso la definizione di soluzioni innovative per recuperare valore dai prodotti resi, si aprono nuove opportunità di mercato e nuove potenziali fonti di guadagno. La differenziazione del business apre a nuovi settori, come la gestione dei rifiuti o la riprogettazione di componenti.</li><li><strong>Maggiore controllo:</strong> l’acquisizione di maggiore controllo e la migliore organizzazione dello stock permette di ridurre il margine di errore, scartare i prodotti obsoleti e diminuire i costi complessivi.</li></ul>
<!-- /wp:list -->

<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h3 class=""><strong>Come funziona</strong></h3>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Per implementare al meglio la logistica inversa, è utile dedicare un’area specifica del proprio business allo svolgimento di questa attività o delegare a terzi l’intera gestione.<br>L’ideale sarebbe disporre di un <strong>magazzino per la gestione dei resi</strong>, controllato da un <strong>software di gestione</strong> magazzino che agevoli e semplifichi l’organizzazione.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Una volta collocati i prodotti nel magazzino, <strong>si procede con le valutazioni</strong>, esaminando lo stato degli articoli e individuando i motivi della restituzione.<br>Si verifica se conviene rimettere in commercio il prodotto o se è necessario ripararlo o ancora ricondizionarlo: si possono quindi definire due macrogruppi e distinguere tra gli articoli pronti per il riconfezionamento e quelli destinati allo stoccaggio di materiali.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Il software, di tipo <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gestione_del_magazzino" target="_blank" rel="noreferrer noopener">WMS (Warehouse Management System)</a></strong>, può svolgere queste azioni più velocemente e <strong>assegnare alla merce una destinazione precisa</strong> in base a come si vuole procedere.<br>L’importante è che non interferisca o interrompa gli altri processi operativi del magazzino.<br>In generale, gli strumenti di digitalizzazione e le nuove tecnologie per il monitoraggio possono rappresentare un valido supporto al processo in quanto consentono di raccogliere e analizzare dati in tempo reale e di seguire i prodotti lungo tutto il flusso di ritorno e di eventuale ricondizionamento o smaltimento.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Alcune tecniche innovative di gestione dei resi permettono di efficientare il processo e ottenere dei risultati di ottimizzazione e riduzione dei costi, se non addirittura di guadagno. Ad esempio, la creazione di <strong>Centri di restituzione centralizzati (CRC)</strong> può facilitare la gestione e il ritiro dei resi, standardizzare e velocizzare alcune operazioni e migliorare la user experience.<br>L’attività denominata <strong>Gatekeeping</strong>, poi, si focalizza sull’analisi e il controllo dei prodotti restituiti: un modo per valutare se i prodotti resi all'azienda siano effettivamente autorizzati a rientrare e migliorare quindi il flusso di logistica inversa.<br>Per ridurre ulteriormente gli sprechi, la logistica inversa può essere applicata non solo ai resi ma anche alla merce rimasta invenduta.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class=""><strong>Logistica inversa e sostenibilità</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">La logistica inversa viene spesso identificata all’interno della <strong>logistica sostenibile</strong>, proprio per l’attenzione e l’interesse che riserva alla<strong> tutela dell’ambiente</strong>.<br>Un tema quanto mai attuale e spinoso in un mondo dove i cambiamenti climatici e la carenza di risorse naturali destano sempre più preoccupazione.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Con la reverse logistics la missione è proprio <strong>dare nuova vita ai prodotti</strong>, ai componenti e ai materiali, recuperando - per quanto possibile - tutto ciò che viene scartato e <strong>riducendo la quantità di rifiuti</strong>.<br>Si riduce così la necessità di ricorrere a nuove materie prime, <strong>si limitano i costi e l’uso di energia</strong> e si contrasta l’inquinamento dell’acqua e dell’aria.<br>Perché si ottengano risultati rilevanti, però, è fondamentale <strong>sensibilizzare i consumatori</strong> e coinvolgerli nel sistema grazie al supporto di campagne e altri espedienti.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">In che modo le aziende possono recuperare i prodotti resi gestendone il recupero?<br>Le proposte più gettonate sono:</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:list -->
<ul class=""><li><strong>Riparazione o Ricondizionamento</strong>: rendere di nuovo funzionante un prodotto danneggiato.</li><li><strong>Ripristino</strong>: riportare un prodotto reso a un determinato livello di qualità, anche se inferiore a quello originale.</li><li><strong>Ricostruzione</strong>: restituire al prodotto usato uno standard di qualità simile a quello originale ma a un costo inferiore.</li><li><strong>Cannibalismo</strong>: recuperare alcuni dei componenti riutilizzabili e destinarli alla riparazione, al ripristino o alla ricostruzione di altri prodotti.</li><li><strong>Riciclaggio</strong>: sfruttare i materiali o i componenti degli articoli scartati per produrre altri prodotti di varia natura.</li></ul>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Magazzini Automatici: Come Funzionano e Quali i Vantaggi</title>
		<link>https://tecno4industry.it/magazzini-automatici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jun 2022 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Logistica e Transportation]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://white-label.tecnoimprese.it/?p=9944</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1024" height="536" src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/Magazzini-automatici-1024x536-1.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="disegno sui magazzini automatici" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/Magazzini-automatici-1024x536-1.jpeg 1024w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/Magazzini-automatici-1024x536-1-300x157.jpeg 300w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/Magazzini-automatici-1024x536-1-768x402.jpeg 768w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/Magazzini-automatici-1024x536-1-60x31.jpeg 60w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/Magazzini-automatici-1024x536-1-70x37.jpeg 70w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">I <strong>magazzini automatici</strong> sono una realtà nata dall’<a href="https://tecno4industry.it/industria-4-0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">industria 4.0</a> capace di adattarsi alle logiche del mercato contemporaneo, sempre più dinamico e improntato verso il futuro.<br />Offrono soluzioni tecnologiche vantaggiose e rappresentano un ottimo sistema per ridurre i rischi correlati all’intervento umano, puntando su <strong>automazione di processi e risorse</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Vediamo nel dettaglio che cosa sono e come funzionano queste particolari infrastrutture.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:acf/pillar-index {"id":"block_62b1c0b864451","name":"acf/pillar-index","data":{"pillars_0_h2_title":"1","_pillars_0_h2_title":"field_624469edb720d","pillars_0_title":"Cosa si intende per magazzino automatico","_pillars_0_title":"field_623d836f6d001","pillars_0_text":"\u003cp align=\u0022left\u0022\u003eI \u003cb\u003emagazzini automatici\u003c/b\u003e sono infrastrutture caratterizzate da un altissimo livello di \u003cb\u003eautomazione dei processi\u003c/b\u003e, frutto dell’implementazione di sistemi tradizionali, automatici e digitali.\r\nSono progettati per lo stoccaggio di merci e sono composti da sistemi elettronici, elementi strutturali e \u003cb\u003ecomponenti software configurabili\u003c/b\u003e in base alle esigenze del cliente.\u003c/p\u003e\r\nUn magazzino automatico può quindi essere considerato come un \u003cb\u003ecentro logistico attrezzato\u003c/b\u003e con le migliori tecnologie e con software all’avanguardia con cui ottimizzare ogni tipo di operazione, dallo stoccaggio alla spedizione.\r\n\r\nA differenza di un magazzino tradizionale l’\u003cb\u003eintervento umano è molto ridotto\u003c/b\u003e e si limita alla supervisione e al monitoraggio delle attività, relegando alle macchine compiti come spostare le merci in entrata e in uscita o accompagnare i prodotti nelle fasi di confezionamento e spedizione.\r\nLe azioni ripetitive, alienanti e pericolose non devono più essere eseguite dal personale e si può contare su \u003cb\u003etecnologie progettate\u003c/b\u003e\u003cb\u003e \u003c/b\u003e\u003cem\u003e\u003cb\u003ead hoc\u003c/b\u003e\u003c/em\u003e \u003cem\u003ee\u003c/em\u003e gestite tramite l’implementazione di dispositivi digitali adattabili al contesto lavorativo.\r\n\r\nIl livello di automazione nei magazzini automatici non è una variabile costante, ma cambia a seconda delle necessità: possono esserci, per esempio, delle combinazioni di automatismi differenti, ci si può affidare a un’unica tecnologia oppure si può decidere di automatizzare solo una parte della struttura.\r\nIn base alla scelta fatta l’impianto si comporterà di conseguenza, ma l’obiettivo finale sarà sempre il miglioramento della produttività e del rendimento generale dell’azienda.","_pillars_0_text":"field_623d83776d002","pillars_1_h2_title":"1","_pillars_1_h2_title":"field_624469edb720d","pillars_1_title":"Come funziona il magazzino automatico","_pillars_1_title":"field_623d836f6d001","pillars_1_text":"Come funzionano i magazzini automatici, apparentemente complessi ma in realtà strutturati in maniera chiara e comprensibile?\r\nInnanzitutto ciò che li caratterizza è la presenza di elementi specifici, che sono le \u003cb\u003escaffalature\u003c/b\u003e dove vengono posizionati i prodotti, le \u003cb\u003etecnologie\u003c/b\u003e necessarie ad automatizzare i processi e i \u003cb\u003esoftware SGM o \u003ca href=\u0022https://it.wikipedia.org/wiki/Gestione_del_magazzino\u0022 target=\u0022_blank\u0022 rel=\u0022noopener\u0022\u003eWMS\u003c/a\u003e\u003c/b\u003e (Warehouse Management System) programmati appositamente per gestire un magazzino.\r\n\r\nI \u003cb\u003eprocessi automatizzati\u003c/b\u003e coinvolgono tutte le operazioni utili alla movimentazione della merce e alla gestione dei flussi di carico, ossia il deposito e il prelievo degli articoli e i collegamenti tra le diverse aree della struttura.\r\nL’obiettivo è evitare lo stoccaggio verticale automatico e sfruttare al massimo gli spazi disponibili, \u003cb\u003eaumentando la produttività e riducendo i rischi\u003c/b\u003e.\r\n\r\nL’\u003cb\u003eintervento umano è ridotto al minimo\u003c/b\u003e e si punta su tecnologie come \u003ca href=\u0022https://it.wikipedia.org/wiki/Trasloelevatore\u0022 target=\u0022_blank\u0022 rel=\u0022noopener\u0022\u003etrasloelevatori\u003c/a\u003e automatici, pallet shuttle e trasloelevatori miniload.\r\nPer i collegamenti tra le varie zone si sfruttano i trasportatori industriali o le elettrovie predisponendo un circuito longitudinale semplice o sistemi modulari.\r\n\r\nIl cuore dei magazzini automatici è però il \u003cstrong\u003esoftware di controllo e gestione di tipo WMS\u003c/strong\u003e, che programma i movimenti della merce, monitora l’inventario in tempo reale, \u003cstrong\u003econtrolla le macchine\u003c/strong\u003e utilizzate e mappa l’intera infrastruttura. Il suo obiettivo è quello di controllare i movimenti e il deposito di materiali nel magazzino e processare ogni tipo di transizione, come spedizioni, ricezioni, ordini. A volte, si combina con un altro software per il controllo operativo del flusso di materiale (\u003cstrong\u003eWCS - Warehouse Control System\u003c/strong\u003e).","_pillars_1_text":"field_623d83776d002","pillars_2_h2_title":"0","_pillars_2_h2_title":"field_624469edb720d","pillars_2_title":"I vantaggi","_pillars_2_title":"field_623d836f6d001","pillars_2_text":"\u003cp align=\u0022left\u0022\u003eI magazzini automatici rappresentano un’ottima soluzione per adattarsi alle logiche e alle tempistiche del mercato odierno, fornendo tutti gli strumenti per reagire sempre con \u003cb\u003erapidità e flessibilità\u003c/b\u003e.\r\nConsentono di \u003cb\u003emantenersi competitivi\u003c/b\u003e rispetto alla concorrenza e offrono tecniche produttive e di gestione all’avanguardia.\u003c/p\u003e\r\n\u003cp align=\u0022justify\u0022\u003eNello specifico i vantaggi di un’infrastruttura di questo tipo sono:\u003c/p\u003e\r\n\r\n\u003cul\u003e\r\n \t\u003cli\u003e\r\n\u003cp align=\u0022justify\u0022\u003e\u003cb\u003eCosti:\u003c/b\u003e si riducono notevolmente i costi di housing e quelli inerenti alla gestione degli spazi, all’inventario e alla manutenzione.\u003c/p\u003e\r\n\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003e\r\n\u003cp align=\u0022justify\u0022\u003e\u003cb\u003eRischi:\u003c/b\u003e grazie all’uso di robot e tecnologie avanzate diminuisce il rischio di danneggiamento delle merci durante le varie fasi.\u003c/p\u003e\r\n\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003e\r\n\u003cp align=\u0022justify\u0022\u003e\u003cb\u003eSpazi:\u003c/b\u003e tutte le aree disponibili vengono ottimizzate, sfruttando scaffalature sviluppate in verticale e creando ampi corridoi dove può passare il personale.\u003c/p\u003e\r\n\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003e\r\n\u003cp align=\u0022justify\u0022\u003e\u003cb\u003eSicurezza:\u003c/b\u003e si riducono gli errori umani e diminuiscono i rischi correlati alla salute fisica e mentale.\u003c/p\u003e\r\n\u003c/li\u003e\r\n\u003c/ul\u003e","_pillars_2_text":"field_623d83776d002","pillars_3_h2_title":"1","_pillars_3_h2_title":"field_624469edb720d","pillars_3_title":"Le tipologie di magazzino automatico","_pillars_3_title":"field_623d836f6d001","pillars_3_text":"\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eNon esiste un’unica tipologia di magazzino automatico, ma ne esistono \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003ediverse varianti\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e in base alle unità di carico coinvolte e alle tecnologie utilizzate.\u003c/span\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\r\n\u003c/span\u003e\u003c/strong\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eEcco le principali:\u003c/span\u003e\r\n\u003cul\u003e\r\n \t\u003cli\u003e\u003cb\u003eMagazzini con miniload:\u003c/b\u003e dotati di un sistema per la movimentazione di carichi leggeri grazie a una struttura a colonna doppia o singola. Questa struttura, chiamata miniload, si sposta in un corridoio di dimensioni variabili e serve per portare le merci nell’area di picking.\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003e\u003cb\u003eMagazzini con trasloelevatori:\u003c/b\u003e dotati di una struttura a tre assi con cui spostare carichi pesanti. Lo stoccaggio è eseguito in singola o multipla profondità.\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003e\u003cb\u003eMagazzini con shuttle:\u003c/b\u003e dotati di navette che viaggiano tra le scaffalature per prelevare e trasportare la merce. Le unità di carico vengono poi portate in un ascensore posto all’estremità del corridoio per essere calate fino al punto di prelievo.\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003e\u003cb\u003eMagazzini verticali:\u003c/b\u003e dotati di cassetti traslanti capaci di estrarre vassoi per poi procedere allo stoccaggio.\u003c/li\u003e\r\n\u003c/ul\u003e\r\nInoltre, i magazzini automatici si possono differenziare a seconda di alcune caratteristiche, quali:\r\n\u003cul\u003e\r\n \t\u003cli\u003eLa tipologia di unità di carico da movimentare (pallet, cassoni, unità speciali...);\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003eIl peso dell'unità di carico;\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003eLa tipologia di stoccaggio;\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003eLa tipologia dell'organo di presa;\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003eIl ruolo della merce nel flusso logistico aziendale e nella supply chain (materie prime, semilavorati, prodotti finiti...).\u003c/li\u003e\r\n\u003c/ul\u003e","_pillars_3_text":"field_623d83776d002","pillars_4_h2_title":"1","_pillars_4_h2_title":"field_624469edb720d","pillars_4_title":"Quanto può costare un magazzino automatico","_pillars_4_title":"field_623d836f6d001","pillars_4_text":"È difficile stabilire il \u003cstrong\u003ecosto \u003c/strong\u003e\u003cstrong\u003epreciso\u003c/strong\u003e di un magazzino automatico, poiché \u003cb\u003edipende \u003c/b\u003e\u003cb\u003edagli standard qualitativi\u003c/b\u003e che si vuole raggiungere e dalle esigenze specifiche dell’azienda.\r\nMaggiore è la merce da stoccare, e maggiore sarà il numero di componenti necessari, portando a un conseguente aumento dell’investimento.\r\n\r\nPer un \u003cb\u003ebusiness grande\u003c/b\u003e con numerose unità di carico in movimentazione, infatti, serve disporre un elevato numero di ubicazioni, prevedendo un magazzino automatizzato grande a cui corrisponde un \u003cb\u003eprezzo maggiore\u003c/b\u003e.\r\nAnche le\u003cb\u003e tecnologie implementate influenzano\u003c/b\u003e di molto \u003cb\u003eil budget\u003c/b\u003e, rivelandosi particolarmente costose se sofisticate e all’avanguardia.","_pillars_4_text":"field_623d83776d002","pillars":5,"_pillars":"field_623d835f6d000"},"align":"","mode":"edit"} /--></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1024" height="536" src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/Magazzini-automatici-1024x536-1.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="disegno sui magazzini automatici" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/Magazzini-automatici-1024x536-1.jpeg 1024w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/Magazzini-automatici-1024x536-1-300x157.jpeg 300w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/Magazzini-automatici-1024x536-1-768x402.jpeg 768w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/Magazzini-automatici-1024x536-1-60x31.jpeg 60w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/Magazzini-automatici-1024x536-1-70x37.jpeg 70w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p><!-- wp:paragraph -->
<p class="">I <strong>magazzini automatici</strong> sono una realtà nata dall’<a href="https://tecno4industry.it/industria-4-0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">industria 4.0</a> capace di adattarsi alle logiche del mercato contemporaneo, sempre più dinamico e improntato verso il futuro.<br>Offrono soluzioni tecnologiche vantaggiose e rappresentano un ottimo sistema per ridurre i rischi correlati all’intervento umano, puntando su <strong>automazione di processi e risorse</strong>.</p>
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<p class="">Vediamo nel dettaglio che cosa sono e come funzionano queste particolari infrastrutture.</p>
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<!-- wp:acf/pillar-index {"id":"block_62b1c0b864451","name":"acf/pillar-index","data":{"pillars_0_h2_title":"1","_pillars_0_h2_title":"field_624469edb720d","pillars_0_title":"Cosa si intende per magazzino automatico","_pillars_0_title":"field_623d836f6d001","pillars_0_text":"\u003cp align=\u0022left\u0022\u003eI \u003cb\u003emagazzini automatici\u003c/b\u003e sono infrastrutture caratterizzate da un altissimo livello di \u003cb\u003eautomazione dei processi\u003c/b\u003e, frutto dell’implementazione di sistemi tradizionali, automatici e digitali.\r\nSono progettati per lo stoccaggio di merci e sono composti da sistemi elettronici, elementi strutturali e \u003cb\u003ecomponenti software configurabili\u003c/b\u003e in base alle esigenze del cliente.\u003c/p\u003e\r\nUn magazzino automatico può quindi essere considerato come un \u003cb\u003ecentro logistico attrezzato\u003c/b\u003e con le migliori tecnologie e con software all’avanguardia con cui ottimizzare ogni tipo di operazione, dallo stoccaggio alla spedizione.\r\n\r\nA differenza di un magazzino tradizionale l’\u003cb\u003eintervento umano è molto ridotto\u003c/b\u003e e si limita alla supervisione e al monitoraggio delle attività, relegando alle macchine compiti come spostare le merci in entrata e in uscita o accompagnare i prodotti nelle fasi di confezionamento e spedizione.\r\nLe azioni ripetitive, alienanti e pericolose non devono più essere eseguite dal personale e si può contare su \u003cb\u003etecnologie progettate\u003c/b\u003e\u003cb\u003e \u003c/b\u003e\u003cem\u003e\u003cb\u003ead hoc\u003c/b\u003e\u003c/em\u003e \u003cem\u003ee\u003c/em\u003e gestite tramite l’implementazione di dispositivi digitali adattabili al contesto lavorativo.\r\n\r\nIl livello di automazione nei magazzini automatici non è una variabile costante, ma cambia a seconda delle necessità: possono esserci, per esempio, delle combinazioni di automatismi differenti, ci si può affidare a un’unica tecnologia oppure si può decidere di automatizzare solo una parte della struttura.\r\nIn base alla scelta fatta l’impianto si comporterà di conseguenza, ma l’obiettivo finale sarà sempre il miglioramento della produttività e del rendimento generale dell’azienda.","_pillars_0_text":"field_623d83776d002","pillars_1_h2_title":"1","_pillars_1_h2_title":"field_624469edb720d","pillars_1_title":"Come funziona il magazzino automatico","_pillars_1_title":"field_623d836f6d001","pillars_1_text":"Come funzionano i magazzini automatici, apparentemente complessi ma in realtà strutturati in maniera chiara e comprensibile?\r\nInnanzitutto ciò che li caratterizza è la presenza di elementi specifici, che sono le \u003cb\u003escaffalature\u003c/b\u003e dove vengono posizionati i prodotti, le \u003cb\u003etecnologie\u003c/b\u003e necessarie ad automatizzare i processi e i \u003cb\u003esoftware SGM o \u003ca href=\u0022https://it.wikipedia.org/wiki/Gestione_del_magazzino\u0022 target=\u0022_blank\u0022 rel=\u0022noopener\u0022\u003eWMS\u003c/a\u003e\u003c/b\u003e (Warehouse Management System) programmati appositamente per gestire un magazzino.\r\n\r\nI \u003cb\u003eprocessi automatizzati\u003c/b\u003e coinvolgono tutte le operazioni utili alla movimentazione della merce e alla gestione dei flussi di carico, ossia il deposito e il prelievo degli articoli e i collegamenti tra le diverse aree della struttura.\r\nL’obiettivo è evitare lo stoccaggio verticale automatico e sfruttare al massimo gli spazi disponibili, \u003cb\u003eaumentando la produttività e riducendo i rischi\u003c/b\u003e.\r\n\r\nL’\u003cb\u003eintervento umano è ridotto al minimo\u003c/b\u003e e si punta su tecnologie come \u003ca href=\u0022https://it.wikipedia.org/wiki/Trasloelevatore\u0022 target=\u0022_blank\u0022 rel=\u0022noopener\u0022\u003etrasloelevatori\u003c/a\u003e automatici, pallet shuttle e trasloelevatori miniload.\r\nPer i collegamenti tra le varie zone si sfruttano i trasportatori industriali o le elettrovie predisponendo un circuito longitudinale semplice o sistemi modulari.\r\n\r\nIl cuore dei magazzini automatici è però il \u003cstrong\u003esoftware di controllo e gestione di tipo WMS\u003c/strong\u003e, che programma i movimenti della merce, monitora l’inventario in tempo reale, \u003cstrong\u003econtrolla le macchine\u003c/strong\u003e utilizzate e mappa l’intera infrastruttura. Il suo obiettivo è quello di controllare i movimenti e il deposito di materiali nel magazzino e processare ogni tipo di transizione, come spedizioni, ricezioni, ordini. A volte, si combina con un altro software per il controllo operativo del flusso di materiale (\u003cstrong\u003eWCS - Warehouse Control System\u003c/strong\u003e).","_pillars_1_text":"field_623d83776d002","pillars_2_h2_title":"0","_pillars_2_h2_title":"field_624469edb720d","pillars_2_title":"I vantaggi","_pillars_2_title":"field_623d836f6d001","pillars_2_text":"\u003cp align=\u0022left\u0022\u003eI magazzini automatici rappresentano un’ottima soluzione per adattarsi alle logiche e alle tempistiche del mercato odierno, fornendo tutti gli strumenti per reagire sempre con \u003cb\u003erapidità e flessibilità\u003c/b\u003e.\r\nConsentono di \u003cb\u003emantenersi competitivi\u003c/b\u003e rispetto alla concorrenza e offrono tecniche produttive e di gestione all’avanguardia.\u003c/p\u003e\r\n\u003cp align=\u0022justify\u0022\u003eNello specifico i vantaggi di un’infrastruttura di questo tipo sono:\u003c/p\u003e\r\n\r\n\u003cul\u003e\r\n \t\u003cli\u003e\r\n\u003cp align=\u0022justify\u0022\u003e\u003cb\u003eCosti:\u003c/b\u003e si riducono notevolmente i costi di housing e quelli inerenti alla gestione degli spazi, all’inventario e alla manutenzione.\u003c/p\u003e\r\n\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003e\r\n\u003cp align=\u0022justify\u0022\u003e\u003cb\u003eRischi:\u003c/b\u003e grazie all’uso di robot e tecnologie avanzate diminuisce il rischio di danneggiamento delle merci durante le varie fasi.\u003c/p\u003e\r\n\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003e\r\n\u003cp align=\u0022justify\u0022\u003e\u003cb\u003eSpazi:\u003c/b\u003e tutte le aree disponibili vengono ottimizzate, sfruttando scaffalature sviluppate in verticale e creando ampi corridoi dove può passare il personale.\u003c/p\u003e\r\n\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003e\r\n\u003cp align=\u0022justify\u0022\u003e\u003cb\u003eSicurezza:\u003c/b\u003e si riducono gli errori umani e diminuiscono i rischi correlati alla salute fisica e mentale.\u003c/p\u003e\r\n\u003c/li\u003e\r\n\u003c/ul\u003e","_pillars_2_text":"field_623d83776d002","pillars_3_h2_title":"1","_pillars_3_h2_title":"field_624469edb720d","pillars_3_title":"Le tipologie di magazzino automatico","_pillars_3_title":"field_623d836f6d001","pillars_3_text":"\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eNon esiste un’unica tipologia di magazzino automatico, ma ne esistono \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003ediverse varianti\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e in base alle unità di carico coinvolte e alle tecnologie utilizzate.\u003c/span\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\r\n\u003c/span\u003e\u003c/strong\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eEcco le principali:\u003c/span\u003e\r\n\u003cul\u003e\r\n \t\u003cli\u003e\u003cb\u003eMagazzini con miniload:\u003c/b\u003e dotati di un sistema per la movimentazione di carichi leggeri grazie a una struttura a colonna doppia o singola. Questa struttura, chiamata miniload, si sposta in un corridoio di dimensioni variabili e serve per portare le merci nell’area di picking.\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003e\u003cb\u003eMagazzini con trasloelevatori:\u003c/b\u003e dotati di una struttura a tre assi con cui spostare carichi pesanti. Lo stoccaggio è eseguito in singola o multipla profondità.\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003e\u003cb\u003eMagazzini con shuttle:\u003c/b\u003e dotati di navette che viaggiano tra le scaffalature per prelevare e trasportare la merce. Le unità di carico vengono poi portate in un ascensore posto all’estremità del corridoio per essere calate fino al punto di prelievo.\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003e\u003cb\u003eMagazzini verticali:\u003c/b\u003e dotati di cassetti traslanti capaci di estrarre vassoi per poi procedere allo stoccaggio.\u003c/li\u003e\r\n\u003c/ul\u003e\r\nInoltre, i magazzini automatici si possono differenziare a seconda di alcune caratteristiche, quali:\r\n\u003cul\u003e\r\n \t\u003cli\u003eLa tipologia di unità di carico da movimentare (pallet, cassoni, unità speciali...);\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003eIl peso dell'unità di carico;\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003eLa tipologia di stoccaggio;\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003eLa tipologia dell'organo di presa;\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003eIl ruolo della merce nel flusso logistico aziendale e nella supply chain (materie prime, semilavorati, prodotti finiti...).\u003c/li\u003e\r\n\u003c/ul\u003e","_pillars_3_text":"field_623d83776d002","pillars_4_h2_title":"1","_pillars_4_h2_title":"field_624469edb720d","pillars_4_title":"Quanto può costare un magazzino automatico","_pillars_4_title":"field_623d836f6d001","pillars_4_text":"È difficile stabilire il \u003cstrong\u003ecosto \u003c/strong\u003e\u003cstrong\u003epreciso\u003c/strong\u003e di un magazzino automatico, poiché \u003cb\u003edipende \u003c/b\u003e\u003cb\u003edagli standard qualitativi\u003c/b\u003e che si vuole raggiungere e dalle esigenze specifiche dell’azienda.\r\nMaggiore è la merce da stoccare, e maggiore sarà il numero di componenti necessari, portando a un conseguente aumento dell’investimento.\r\n\r\nPer un \u003cb\u003ebusiness grande\u003c/b\u003e con numerose unità di carico in movimentazione, infatti, serve disporre un elevato numero di ubicazioni, prevedendo un magazzino automatizzato grande a cui corrisponde un \u003cb\u003eprezzo maggiore\u003c/b\u003e.\r\nAnche le\u003cb\u003e tecnologie implementate influenzano\u003c/b\u003e di molto \u003cb\u003eil budget\u003c/b\u003e, rivelandosi particolarmente costose se sofisticate e all’avanguardia.","_pillars_4_text":"field_623d83776d002","pillars":5,"_pillars":"field_623d835f6d000"},"align":"","mode":"edit"} /--><p>The post <a rel="nofollow" href="https://tecno4industry.it/magazzini-automatici/">Magazzini Automatici: Come Funzionano e Quali i Vantaggi</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://tecno4industry.it">Tecno4industry</a>.</p>
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		<title>Transportation Management System (TMS): Cos’è e Perchè è Necessario</title>
		<link>https://tecno4industry.it/transportation-management-system-tms-cose-e-perche-e-necessario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Baronchelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jun 2022 15:35:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Logistica e Transportation]]></category>
		<category><![CDATA[Industrial IoT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="675" src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/Transportation-Management-System-TMS-cosa-e-come-funziona-vantaggi.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Transportation Management System TMS cosa è come funziona vantaggi." decoding="async" loading="lazy" srcset="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/Transportation-Management-System-TMS-cosa-e-come-funziona-vantaggi.png 1200w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/Transportation-Management-System-TMS-cosa-e-come-funziona-vantaggi-300x169.png 300w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/Transportation-Management-System-TMS-cosa-e-come-funziona-vantaggi-1024x576.png 1024w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/Transportation-Management-System-TMS-cosa-e-come-funziona-vantaggi-768x432.png 768w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/Transportation-Management-System-TMS-cosa-e-come-funziona-vantaggi-60x34.png 60w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/Transportation-Management-System-TMS-cosa-e-come-funziona-vantaggi-70x39.png 70w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">I <strong>Transportation Management System </strong>o <strong>TMS</strong> consentono di efficientare le attività&nbsp;di trasporto e logistica andando a ottimizzare costi e risorse, migliorando l’utilizzo di personale, veicoli e automezzi, aumentando il numero e la tracciabilità delle consegne e incrementando il livello dei servizi offerti.<br />Secondo gli analisti di mercato, questi sistemi digestione dei trasporti cresceranno nei prossimi anni a un tasso del 60% (fonte Gartner). Questo significa che andranno ad affermarsi sempre di più sul mercato quale soluzione ottimale per la gestione del trasporto e della movimentazione delle merci.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Ma vediamo in sintesi cosa sono i sistemi di gestione dei trasporti, come funzionano e quali benefici possono portare alle aziende.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:acf/pillar-index {"id":"block_629a327798297","name":"acf/pillar-index","data":{"pillars_0_h2_title":"1","_pillars_0_h2_title":"field_624469edb720d","pillars_0_title":"Cos'è un Transportation Management System?","_pillars_0_title":"field_623d836f6d001","pillars_0_text":"Un Transportation Management System è una piattaforma software che, grazie l’uso della tecnologia, è in grado di supportare le aziende nelle operazioni di pianificazione, esecuzione e ottimizzazione della logistica e quindi della movimentazione dei prodotti, sia in entrata sia in uscita.\r\n\r\nQuesti sistemi svolgono un ruolo centrale nella gestione della supply chain, migliorando ogni parte del processo lungo la catena di fornitura e garantendo allo stesso tempo che i documenti e le spedizioni siano conformi alle normative.\r\n\r\nIl TMS fa spesso parte di un sistema più ampio di gestione della supply chain (SCM) e, per dare i massimi risultati, deve potersi integrare con gli ERP e gli altri sistemi interni alle aziende.","_pillars_0_text":"field_623d83776d002","pillars_1_h2_title":"0","_pillars_1_h2_title":"field_624469edb720d","pillars_1_title":"Come funziona un TMS","_pillars_1_title":"field_623d836f6d001","pillars_1_text":"Solitamente, un sofwtare TMS è installabile on-site, ossia sul server aziendale, ma oggi sono sempre più diffusi nella loro versione in \u003cstrong\u003eCloud\u003c/strong\u003e, gestibili e controllabili da remoto.\r\n\r\nUn sistema di gestione dei trasporti basato su cloud offre economie di scala migliori, riduce il total cost of ownership e ha un ritorno sugli investimenti (ROI) molto più rapido. Inoltre, richiede tempi minori di installazione e aggiornamento e di solito offre livelli di sicurezza e affidabilità più elevati.\r\n\r\nChe si tratti di una soluzione on-site o in cloud, la piattaforma per la gestione dei trasporti ha tre funzioni fondamentali:\r\n\u003col\u003e\r\n \t\u003cli\u003e\u003cstrong\u003ePianificazione:\u003c/strong\u003e il software permette di scegliere i metodi di spedizione migliore di una certa merce per una certa destinazione in funzione di costi, distanze, rotte e così via. Inoltre, garantisce una visione completa su quelle che possono essere normative internazionali da rispettare e tariffe doganali.\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003e\u003cstrong\u003eEsecuzione:\u003c/strong\u003e a seconda del tipo di sistema scelto, il TMS può offrire la comunicazione con i trasportatori, l’assistenza e la fatturazione diretta. Alcune soluzioni avanzate forniscono anche servizi track-and-trace, rendendo possibile lo scambio di informazioni in tempo reale tra i vari attori della catena di fornitura. Un’altra funzione possibile riguarda l’invio della documentazione corretta di import ed export e la garanzia che le spedizioni siano \u003cem\u003eTrade Compliant.\u003c/em\u003e\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003e\u003cstrong\u003eOttimizzazione\u003c/strong\u003e: i sistemi di gestione del trasporto misurano e tengono traccia di risultati e performance attraverso una dashboard dedicata e una reportistica puntuale.\u003c/li\u003e\r\n\u003c/ol\u003e\r\n[caption id=\u0022attachment_9955\u0022 align=\u0022aligncenter\u0022 width=\u0022750\u0022]\u003cimg class=\u0022wp-image-9955 \u0022 src=\u0022https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/caratteristiche-funzioni-vantaggi-TMS-transportation-management-system-1024x576.png\u0022 alt=\u0022Schema - come funziona un TMS\u0022 width=\u0022750\u0022 height=\u0022422\u0022 /\u003e Transportation management system (TMS): caratteristiche, funzioni e vantaggi[/caption]\r\n\r\nAlla base di ogni sistema di questo tipo, ci possono essere algoritmi di intelligenza artificiale, strumenti di data analytics e soluzioni IoT. Soluzioni, quindi, di innovazione tecnologica e gestionale che modificano il modello operativo con cui un’azienda si interfaccia con la propria distribuzione.\r\n\u003ch3\u003e\u003cstrong\u003eCaratteristiche\u003c/strong\u003e\u003c/h3\u003e\r\nUna delle caratteristiche principali dei Transportation Management System è l’apertura verso altri sistemi. Questo aspetto permette infatti una migliore integrazione con altri sistemi interni o esterni all’azienda offrendo allo stesso tempo determinati livelli di efficienza e di sicurezza.\r\n\r\nIn ogni caso, il software deve poter identificare tutte le informazioni relative ai prodotti in arrivo o in partenza attraverso la codifica con codice a barre. Informazioni quali ad esempio la tipologia della merce, l’imballo, la destinazione, il mezzo di trasporto e i tempi.\r\n\r\nInoltre, deve garantire una perfetta tracciabilità delle merci.","_pillars_1_text":"field_623d83776d002","pillars_2_h2_title":"1","_pillars_2_h2_title":"field_624469edb720d","pillars_2_title":"I vantaggi di un TMS","_pillars_2_title":"field_623d836f6d001","pillars_2_text":"I principali vantaggi offerti da un sistema TMS sono:\r\n\u003cul\u003e\r\n \t\u003cli\u003eRiduzione dei\u003cstrong\u003e tempi di pianificazione \u003c/strong\u003ee dei\u003cstrong\u003e costi legati al trasporto\u003c/strong\u003e: l’uso di algoritmi e di tecnologie digitali permette di pianificare in maniera manuale o automatica gli spostamenti ottimizzando l’uso di veicoli e automezzi e comprimendo i tempi di consegna.\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003eMigliore \u003cstrong\u003epianificazione e tracciamento\u003c/strong\u003e delle operazioni di logistica e movimentazione merci.\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003eRiduzione dei \u003cstrong\u003etempi di trasporto\u003c/strong\u003e grazie a una migliore pianificazione dei mezzi e delle rotte.\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003eVerifica delle \u003cstrong\u003econformità normative\u003c/strong\u003e delle spedizioni a livello internazionale.\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003e\u003cstrong\u003eAumento della saturazione dei mezzi\u003c/strong\u003e. Le nuove tecnologie applicate nel sistema di gestione del trasporto consente di simulare e poi realizzare spostamenti a pieno carico ottimizzando l’uso dei veicoli.\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003e\u003cstrong\u003eMonitoraggio della flotta e consegne in tempo reale\u003c/strong\u003e. Le tecnologie adottate fanno sì che venga scelto il percorso più breve con il calcolo in tempo reale rispetto all’orario previsto di arrivo e di consegna.\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003e\u003cstrong\u003eMiglioramento della comunicazione tra cliente e trasportatore\u003c/strong\u003e. Il software TMS mette in comunicazione diretta cliente/consumatore con i trasportatori, riducendo il numero delle chiamate.\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003eAumento della \u003cstrong\u003ecustomer satisfaction\u003c/strong\u003e.\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003eVisibilità su tutte le operazioni di logistica da un'unica dashboard centralizzata.\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003eAutomazione dei \u003cstrong\u003eprocessi di fatturazione\u003c/strong\u003e e del flusso documentale\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003eMiglioramento della \u003cstrong\u003equalità \u003c/strong\u003ee dell’\u003cstrong\u003eefficienza dei servizi offerti\u003c/strong\u003e.\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003e\u003cstrong\u003eSemplificazione dei processi della supply chain\u003c/strong\u003e attraverso aree geografiche, modalità e corrieri\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003eImplementazione della \u003cstrong\u003esicurezza\u003c/strong\u003e, soprattutto durante il transito della merce.\u003c/li\u003e\r\n\u003c/ul\u003e","_pillars_2_text":"field_623d83776d002","pillars_3_h2_title":"1","_pillars_3_h2_title":"field_624469edb720d","pillars_3_title":"Perché è importante averne uno","_pillars_3_title":"field_623d836f6d001","pillars_3_text":"In sostanza, avere un software per la gestione del trasporto consente all’azienda di essere di efficiente ed efficace, di migliorare i servizi e quindi la soddisfazione dei clienti e di ridurre i costi. 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E’ possibile fare una prima grande distinzione tra prodotti open source e software proprietari. I primi possono avere costi anche molto bassi, se non nulli, ma presentano alcune criticità e possono portare a problemi di sicurezza e affidabilità. Soluzioni open source di questo tipo sono infatti facilmente soggetti a bug o ad arresti improvvisi e non offrono assistenza ai clienti né particolari misure di \u003cstrong\u003eprotezione della privacy\u003c/strong\u003e.\r\n\r\nPer contro, i software TMS presenti sul mercato da vari fornitori aziendali possono essere anche molto onerosi e offrono funzionalità diverse tra loro.\r\n\r\nUn’altra differenza importante riguarda le soluzioni in cloud che possono essere più facili da installare e aggiornare e sono di solito di più facile utilizzo.","_pillars_3_text":"field_623d83776d002","pillars_4_h2_title":"1","_pillars_4_h2_title":"field_624469edb720d","pillars_4_title":"Casi d’uso","_pillars_4_title":"field_623d836f6d001","pillars_4_text":"I Transportation Management System vengono principalmente adottati dalle aziende che devono spedire, movimentare e ricevere merci con continuità nel tempo. 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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="675" src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/Transportation-Management-System-TMS-cosa-e-come-funziona-vantaggi.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Transportation Management System TMS cosa è come funziona vantaggi." decoding="async" loading="lazy" srcset="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/Transportation-Management-System-TMS-cosa-e-come-funziona-vantaggi.png 1200w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/Transportation-Management-System-TMS-cosa-e-come-funziona-vantaggi-300x169.png 300w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/Transportation-Management-System-TMS-cosa-e-come-funziona-vantaggi-1024x576.png 1024w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/Transportation-Management-System-TMS-cosa-e-come-funziona-vantaggi-768x432.png 768w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/Transportation-Management-System-TMS-cosa-e-come-funziona-vantaggi-60x34.png 60w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/Transportation-Management-System-TMS-cosa-e-come-funziona-vantaggi-70x39.png 70w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p><!-- wp:paragraph -->
<p class="">I <strong>Transportation Management System </strong>o <strong>TMS</strong> consentono di efficientare le attività&nbsp;di trasporto e logistica andando a ottimizzare costi e risorse, migliorando l’utilizzo di personale, veicoli e automezzi, aumentando il numero e la tracciabilità delle consegne e incrementando il livello dei servizi offerti.<br>Secondo gli analisti di mercato, questi sistemi digestione dei trasporti cresceranno nei prossimi anni a un tasso del 60% (fonte Gartner). Questo significa che andranno ad affermarsi sempre di più sul mercato quale soluzione ottimale per la gestione del trasporto e della movimentazione delle merci.</p>
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<p class="">Ma vediamo in sintesi cosa sono i sistemi di gestione dei trasporti, come funzionano e quali benefici possono portare alle aziende.</p>
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<!-- wp:acf/pillar-index {"id":"block_629a327798297","name":"acf/pillar-index","data":{"pillars_0_h2_title":"1","_pillars_0_h2_title":"field_624469edb720d","pillars_0_title":"Cos'è un Transportation Management System?","_pillars_0_title":"field_623d836f6d001","pillars_0_text":"Un Transportation Management System è una piattaforma software che, grazie l’uso della tecnologia, è in grado di supportare le aziende nelle operazioni di pianificazione, esecuzione e ottimizzazione della logistica e quindi della movimentazione dei prodotti, sia in entrata sia in uscita.\r\n\r\nQuesti sistemi svolgono un ruolo centrale nella gestione della supply chain, migliorando ogni parte del processo lungo la catena di fornitura e garantendo allo stesso tempo che i documenti e le spedizioni siano conformi alle normative.\r\n\r\nIl TMS fa spesso parte di un sistema più ampio di gestione della supply chain (SCM) e, per dare i massimi risultati, deve potersi integrare con gli ERP e gli altri sistemi interni alle aziende.","_pillars_0_text":"field_623d83776d002","pillars_1_h2_title":"0","_pillars_1_h2_title":"field_624469edb720d","pillars_1_title":"Come funziona un TMS","_pillars_1_title":"field_623d836f6d001","pillars_1_text":"Solitamente, un sofwtare TMS è installabile on-site, ossia sul server aziendale, ma oggi sono sempre più diffusi nella loro versione in \u003cstrong\u003eCloud\u003c/strong\u003e, gestibili e controllabili da remoto.\r\n\r\nUn sistema di gestione dei trasporti basato su cloud offre economie di scala migliori, riduce il total cost of ownership e ha un ritorno sugli investimenti (ROI) molto più rapido. Inoltre, richiede tempi minori di installazione e aggiornamento e di solito offre livelli di sicurezza e affidabilità più elevati.\r\n\r\nChe si tratti di una soluzione on-site o in cloud, la piattaforma per la gestione dei trasporti ha tre funzioni fondamentali:\r\n\u003col\u003e\r\n \t\u003cli\u003e\u003cstrong\u003ePianificazione:\u003c/strong\u003e il software permette di scegliere i metodi di spedizione migliore di una certa merce per una certa destinazione in funzione di costi, distanze, rotte e così via. Inoltre, garantisce una visione completa su quelle che possono essere normative internazionali da rispettare e tariffe doganali.\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003e\u003cstrong\u003eEsecuzione:\u003c/strong\u003e a seconda del tipo di sistema scelto, il TMS può offrire la comunicazione con i trasportatori, l’assistenza e la fatturazione diretta. Alcune soluzioni avanzate forniscono anche servizi track-and-trace, rendendo possibile lo scambio di informazioni in tempo reale tra i vari attori della catena di fornitura. Un’altra funzione possibile riguarda l’invio della documentazione corretta di import ed export e la garanzia che le spedizioni siano \u003cem\u003eTrade Compliant.\u003c/em\u003e\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003e\u003cstrong\u003eOttimizzazione\u003c/strong\u003e: i sistemi di gestione del trasporto misurano e tengono traccia di risultati e performance attraverso una dashboard dedicata e una reportistica puntuale.\u003c/li\u003e\r\n\u003c/ol\u003e\r\n[caption id=\u0022attachment_9955\u0022 align=\u0022aligncenter\u0022 width=\u0022750\u0022]\u003cimg class=\u0022wp-image-9955 \u0022 src=\u0022https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/caratteristiche-funzioni-vantaggi-TMS-transportation-management-system-1024x576.png\u0022 alt=\u0022Schema - come funziona un TMS\u0022 width=\u0022750\u0022 height=\u0022422\u0022 /\u003e Transportation management system (TMS): caratteristiche, funzioni e vantaggi[/caption]\r\n\r\nAlla base di ogni sistema di questo tipo, ci possono essere algoritmi di intelligenza artificiale, strumenti di data analytics e soluzioni IoT. Soluzioni, quindi, di innovazione tecnologica e gestionale che modificano il modello operativo con cui un’azienda si interfaccia con la propria distribuzione.\r\n\u003ch3\u003e\u003cstrong\u003eCaratteristiche\u003c/strong\u003e\u003c/h3\u003e\r\nUna delle caratteristiche principali dei Transportation Management System è l’apertura verso altri sistemi. Questo aspetto permette infatti una migliore integrazione con altri sistemi interni o esterni all’azienda offrendo allo stesso tempo determinati livelli di efficienza e di sicurezza.\r\n\r\nIn ogni caso, il software deve poter identificare tutte le informazioni relative ai prodotti in arrivo o in partenza attraverso la codifica con codice a barre. Informazioni quali ad esempio la tipologia della merce, l’imballo, la destinazione, il mezzo di trasporto e i tempi.\r\n\r\nInoltre, deve garantire una perfetta tracciabilità delle merci.","_pillars_1_text":"field_623d83776d002","pillars_2_h2_title":"1","_pillars_2_h2_title":"field_624469edb720d","pillars_2_title":"I vantaggi di un TMS","_pillars_2_title":"field_623d836f6d001","pillars_2_text":"I principali vantaggi offerti da un sistema TMS sono:\r\n\u003cul\u003e\r\n \t\u003cli\u003eRiduzione dei\u003cstrong\u003e tempi di pianificazione \u003c/strong\u003ee dei\u003cstrong\u003e costi legati al trasporto\u003c/strong\u003e: l’uso di algoritmi e di tecnologie digitali permette di pianificare in maniera manuale o automatica gli spostamenti ottimizzando l’uso di veicoli e automezzi e comprimendo i tempi di consegna.\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003eMigliore \u003cstrong\u003epianificazione e tracciamento\u003c/strong\u003e delle operazioni di logistica e movimentazione merci.\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003eRiduzione dei \u003cstrong\u003etempi di trasporto\u003c/strong\u003e grazie a una migliore pianificazione dei mezzi e delle rotte.\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003eVerifica delle \u003cstrong\u003econformità normative\u003c/strong\u003e delle spedizioni a livello internazionale.\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003e\u003cstrong\u003eAumento della saturazione dei mezzi\u003c/strong\u003e. Le nuove tecnologie applicate nel sistema di gestione del trasporto consente di simulare e poi realizzare spostamenti a pieno carico ottimizzando l’uso dei veicoli.\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003e\u003cstrong\u003eMonitoraggio della flotta e consegne in tempo reale\u003c/strong\u003e. Le tecnologie adottate fanno sì che venga scelto il percorso più breve con il calcolo in tempo reale rispetto all’orario previsto di arrivo e di consegna.\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003e\u003cstrong\u003eMiglioramento della comunicazione tra cliente e trasportatore\u003c/strong\u003e. Il software TMS mette in comunicazione diretta cliente/consumatore con i trasportatori, riducendo il numero delle chiamate.\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003eAumento della \u003cstrong\u003ecustomer satisfaction\u003c/strong\u003e.\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003eVisibilità su tutte le operazioni di logistica da un'unica dashboard centralizzata.\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003eAutomazione dei \u003cstrong\u003eprocessi di fatturazione\u003c/strong\u003e e del flusso documentale\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003eMiglioramento della \u003cstrong\u003equalità \u003c/strong\u003ee dell’\u003cstrong\u003eefficienza dei servizi offerti\u003c/strong\u003e.\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003e\u003cstrong\u003eSemplificazione dei processi della supply chain\u003c/strong\u003e attraverso aree geografiche, modalità e corrieri\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003eImplementazione della \u003cstrong\u003esicurezza\u003c/strong\u003e, soprattutto durante il transito della merce.\u003c/li\u003e\r\n\u003c/ul\u003e","_pillars_2_text":"field_623d83776d002","pillars_3_h2_title":"1","_pillars_3_h2_title":"field_624469edb720d","pillars_3_title":"Perché è importante averne uno","_pillars_3_title":"field_623d836f6d001","pillars_3_text":"In sostanza, avere un software per la gestione del trasporto consente all’azienda di essere di efficiente ed efficace, di migliorare i servizi e quindi la soddisfazione dei clienti e di ridurre i costi. 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Soluzioni open source di questo tipo sono infatti facilmente soggetti a bug o ad arresti improvvisi e non offrono assistenza ai clienti né particolari misure di \u003cstrong\u003eprotezione della privacy\u003c/strong\u003e.\r\n\r\nPer contro, i software TMS presenti sul mercato da vari fornitori aziendali possono essere anche molto onerosi e offrono funzionalità diverse tra loro.\r\n\r\nUn’altra differenza importante riguarda le soluzioni in cloud che possono essere più facili da installare e aggiornare e sono di solito di più facile utilizzo.","_pillars_3_text":"field_623d83776d002","pillars_4_h2_title":"1","_pillars_4_h2_title":"field_624469edb720d","pillars_4_title":"Casi d’uso","_pillars_4_title":"field_623d836f6d001","pillars_4_text":"I Transportation Management System vengono principalmente adottati dalle aziende che devono spedire, movimentare e ricevere merci con continuità nel tempo. 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