Le isole robotizzate sono ambienti estremamente all’avanguardia che introducono in ambito industriale un modo totalmente nuovo di lavorare, puntando a rendere più fluidi e performantii processi produttivi di un’azienda.
Sono frutto dell’evoluzione del fenomeno dell’Industria 4.0 e delle tecniche dell’Intelligenza Artificiale e portano numerosi vantaggi a chi decide di implementarle nel proprio business.

Vediamo cosa sono nel dettaglio e quali sono le norme al riguardo.

Cosa sono le isole robotizzate

Le isole robotizzate – chiamate anche isole robot o isole robotiche – sono un insieme di macchinari installati all’interno di una cella di lavoro automatica dove operano uno o più robot programmabili.
Lo scopo è ottimizzare, velocizzare e semplificare i processi produttivi e ottenere la migliore qualità del prodotto possibile.

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Ciò che caratterizza questi sistemi di automazione è l’elevato livello di autonomia delle macchine, che possono lavorare abilmente senza che sia necessario l’intervento dell’uomo e arrivando così a svolgere anche turni notturni o festivi.
Queste celle di lavoro servono quindi per automatizzare diverse operazioni e tra le mansioni principali troviamo:

  • assemblaggio
  • asservimento macchine utensili
  • manipolazione di oggetti
  • saldatura
  • finitura
  • pallettizzazione
  • controllo qualità
  • sorting
  • verniciatura
  • pulitura

Possono essere implementate in qualsiasi settore industriale e sono strumenti particolarmente flessibili che si adattano con facilità a diversi impieghi e lavorazioni.
In base al tipo di formato da lavorare, infatti, è sufficiente riprogrammare i robot senza apportare modifiche strutturali importanti.
Un’isola di lavoro, inoltre, può essere riconvertita con rapidità ed efficacia se l’azienda necessita di passare da un tipo di lavorazione a un’altra.

Per soddisfare al meglio le esigenze di un reparto produttivo i robot possono essere personalizzati e inseriti nell’impianto e parco macchine CNC più adatti e performanti.

I vantaggi per le aziende

Per le aziende quali sono in concreto i vantaggi delle isole robotizzate?
Innanzitutto riducendo l’intervento umano e affidando attività ripetitive ai robot la velocità delle operazioni aumenta notevolmente e la produttività migliora sotto ogni punto di vista.
I robot sono infatti resistenti, veloci e precisi, garantiscono uno standard qualitativo costante e possono essere configurati per eseguire mansioni molto diverse tra loro.

La linea di produzione inoltre risulta meno discontinua, perché grazie ai macchinari non c’è bisogno di pianificare pause o programmare dei turni tra il personale.
I robot possono arrivare a registrare un’autonomia di 96 ore e le imprese possono rimanere operative anche nel weekend restando attive per un numero di ore doppio rispetto a quelle lavorate da un dipendente umano durante la settimana.
I margini di errore diminuiscono e non c’è il rischio che si verifichino imprevisti frutto di distrazione o calcoli errati.

Le macchine sono flessibili, riconvertibili e riprogrammabili e rispetto agli umani possono produrre il doppio dei pezzi a parità di tempo.

Dal punto di vista economico affidarsi alle isole robotizzate rappresenta un buon risparmio: dopo un necessario investimento iniziale non si dovranno pagare stipendi ai macchinari, impattando in positivo il budget destinato alla manodopera.
Ed è importante ricordare che questi tipi di robot, considerati intelligenti e tecnologie chiave dell’Industria 4.0, possono rientrare negli incentivi erogati dal Piano Transizione 4.0, un programma di finanziamento a favore della trasformazione digitale erogato dallo Stato attraverso specifici Crediti di Imposta.

Infine sfruttare l’automazione significa migliorare il livello di sicurezza generale, riducendo gli incidenti sul lavoro e sollevando il personale umano dagli incarichi più pericolosi e usuranti.

Sicurezza isole robotizzate

Le isole robotizzate hanno contribuito negli anni a consolidare il concetto di produzione automatizzata, rappresentando a tutti gli effetti la Smart Factory, frutto del fenomeno dell’Industria 4.0.
Le logiche e l’organizzazione generale sono sensibilmente cambiate ed è bene saperne gestire le dinamiche per tutelare l’ambiente lavorativo e garantire sicurezza in maniera consapevole.

Al riguardo esistono delle linee guida e delle norme di riferimento, ma ancora non c’è una vera e propria cultura tecnica radicata e interiorizzata nel settore.
A livello internazionale lo standard è stabilito dal EN ISO 10218-2:2011, utile per riconoscere i pericoli presenti nei sistemi robotizzati industriali e capire come ridurre i rischi.

Tra i requisiti minimi di sicurezza, per esempio, si consiglia di adottare delle protezioni perimetrali per limitare o impedire l’accesso alle zone pericolose: tale area prende il nome di Spazio Protetto e vi si può accedere solo quando tutti i robot all’interno sono posti in condizioni di sicurezza.
Le macchine, inoltre, possono essere configurate e avviate solo tramite specifici dispositivi di comando riconoscibili e protetti e devono sempre essere presenti dei comandi per l’arresto di emergenza.

Negli stabilimenti ogni robot deve essere posizionato in modo da non intralciare le attività lavorative e di carico e scarico, prevenendo incidenti e rendendo più agile lo svolgersi delle mansioni.

Normativa vigente isole robotizzate

Quando si installano delle macchine automatizzate nella propria azienda è importante sapere che per legge è obbligatorio che queste siano dotate di certificazione CE, ossia un manuale di istruzioni codificate che indichino come accendere, spegnere, regolare e riparare un determinato robot.
A questa certificazione si aggiungono poi i manuali specifici delle singole macchine.

La certificazione viene firmata da chi progetta l’impianto e lo mette in servizio per la prima volta e non può quindi essere un cliente o un consulente a occuparsene.
In più si è sempre tenuti a fare una valutazione del rischio dell’insieme, per capire come gestire la macchina e come formare il personale preposto.

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