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	<title>News e Approfondimenti su Incentivi e Finanziamenti per Aziende</title>
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	<description>Trend, soluzioni e tecnologie per l’industria smart</description>
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	<title>News e Approfondimenti su Incentivi e Finanziamenti per Aziende</title>
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	<item>
		<title>Pnrr: finanziamenti industria 4.0 ed elettronica innovativa</title>
		<link>https://tecno4industry.it/finanziamenti-industria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Baronchelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Oct 2022 10:35:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Incentivi e Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Pnrr]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/finanziamenti-pnrr-industria-4-0-elettronica-innovativa.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="lampadina con icone relative all&#039;industria 4.0 sfondo blu" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/finanziamenti-pnrr-industria-4-0-elettronica-innovativa.jpg 1920w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/finanziamenti-pnrr-industria-4-0-elettronica-innovativa-300x169.jpg 300w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/finanziamenti-pnrr-industria-4-0-elettronica-innovativa-1024x576.jpg 1024w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/finanziamenti-pnrr-industria-4-0-elettronica-innovativa-768x432.jpg 768w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/finanziamenti-pnrr-industria-4-0-elettronica-innovativa-60x34.jpg 60w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/finanziamenti-pnrr-industria-4-0-elettronica-innovativa-1536x864.jpg 1536w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/finanziamenti-pnrr-industria-4-0-elettronica-innovativa-70x39.jpg 70w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">20 milioni di euro. È il finanziamento messo a disposizione dal <strong>MISE </strong><em>(Ministero per lo Sviluppo Economico)</em> per il promuovere e sostenere i progetti dell’industria e del settore dell’elettronica avanzata. Progetti che rientrano nell’ambito dei bandi pubblicati a livello europeo, <a href="https://www.kdt-ju.europa.eu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Key Digital Technologies joint undertaking (KDT JU)</a><br />e&nbsp;<strong>Innovation Actions</strong>&nbsp;(IA).</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Queste risorse rappresentano una prima parte rispetto ai <strong>200 milioni</strong> che il <strong>PNRR, </strong>ovvero il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ha destinato<a href="https://tecno4industry.it/transizione-4-0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> all'industria 4.0 (con il Piano Transizione 4.0)</a> e alle iniziative “Horizon Europe” e si rivolgono nello specifico all'e imprese attive nei settori dell’industria, del commercio, del trasporto o in ambiti legati a ricerca e sviluppo. &nbsp;<br />I fondi del MISE devono riguardare la progettazione, il trasferimento tecnologico e la produzione di nuovi prodotti, processi e servizi e rientrare in <strong>sei campi tecnologici</strong>: tecnologie dell’informazione e della comunicazione, nanotecnologie, materiali avanzati, biotecnologie, fabbricazione e trasformazione avanzate anche in ottica 4.0, spazio. </p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Il finanziamento, racchiuso nel <strong><a href="https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/elettronica" target="_blank" rel="noreferrer noopener">decreto ministeriale del 26 agosto</a></strong>, intende fornire un contributo concreto allo sviluppo di una industria forte e competitiva nel settore dei componenti e dell’elettronica e in questo si avvicina all’intento del <a href="https://tecno4industry.it/chip-act/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Chip Act </a>e va nella direzione di una maggiore <strong>digitalizzazione </strong>e <strong>innovazione dell’industria</strong> e di una maggiore produzione di componenti elettronici in Europa.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class="">I finanziamenti e i progetti Horizon 2020</h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Due parole su cosa sono i due progetti europei KDT JU e IA.<br /><strong>KDT JU</strong> supporta la&nbsp;ricerca e innovazione&nbsp;nella progettazione di componenti elettronici all'avanguardia tecnologica, nonché la loro&nbsp;produzione e integrazione in sistemi intelligenti (attraverso IoT e AI) con l’obiettivo di raddoppiare il valore di tali attività entro il 2030 e favorire la competitività, la sostenibilità ambientale delle imprese e la crescita economica dei Paesi membri.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class=""><strong>IA </strong>ovvero Innovation Actions è volto a produrre progetti&nbsp;design di prodotti, processi o servizi innovativi.<br />Le attività finanziabili comprendono prototipazione, testing, sperimentazione, validazione e applicazioni. Una sperimentazione intende convalidare la fattibilità tecnica ed economica di una tecnologia, prodotto, processo, servizio o soluzione in un ambiente industriale.&nbsp;</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://tecno4industry.it/finanziamenti-industria/">Pnrr: finanziamenti industria 4.0 ed elettronica innovativa</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://tecno4industry.it">Tecno4industry</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/finanziamenti-pnrr-industria-4-0-elettronica-innovativa.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="lampadina con icone relative all&#039;industria 4.0 sfondo blu" decoding="async" srcset="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/finanziamenti-pnrr-industria-4-0-elettronica-innovativa.jpg 1920w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/finanziamenti-pnrr-industria-4-0-elettronica-innovativa-300x169.jpg 300w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/finanziamenti-pnrr-industria-4-0-elettronica-innovativa-1024x576.jpg 1024w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/finanziamenti-pnrr-industria-4-0-elettronica-innovativa-768x432.jpg 768w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/finanziamenti-pnrr-industria-4-0-elettronica-innovativa-60x34.jpg 60w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/finanziamenti-pnrr-industria-4-0-elettronica-innovativa-1536x864.jpg 1536w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/finanziamenti-pnrr-industria-4-0-elettronica-innovativa-70x39.jpg 70w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><!-- wp:paragraph -->
<p class="">20 milioni di euro. È il finanziamento messo a disposizione dal <strong>MISE </strong><em>(Ministero per lo Sviluppo Economico)</em> per il promuovere e sostenere i progetti dell’industria e del settore dell’elettronica avanzata. Progetti che rientrano nell’ambito dei bandi pubblicati a livello europeo, <a href="https://www.kdt-ju.europa.eu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Key Digital Technologies joint undertaking (KDT JU)</a><br>e&nbsp;<strong>Innovation Actions</strong>&nbsp;(IA).</p>
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<p class="">Queste risorse rappresentano una prima parte rispetto ai <strong>200 milioni</strong> che il <strong>PNRR, </strong>ovvero il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ha destinato<a href="https://tecno4industry.it/transizione-4-0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> all'industria 4.0 (con il Piano Transizione 4.0)</a> e alle iniziative “Horizon Europe” e si rivolgono nello specifico all'e imprese attive nei settori dell’industria, del commercio, del trasporto o in ambiti legati a ricerca e sviluppo. &nbsp;<br>I fondi del MISE devono riguardare la progettazione, il trasferimento tecnologico e la produzione di nuovi prodotti, processi e servizi e rientrare in <strong>sei campi tecnologici</strong>: tecnologie dell’informazione e della comunicazione, nanotecnologie, materiali avanzati, biotecnologie, fabbricazione e trasformazione avanzate anche in ottica 4.0, spazio. </p>
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<p class="">Il finanziamento, racchiuso nel <strong><a href="https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/elettronica" target="_blank" rel="noreferrer noopener">decreto ministeriale del 26 agosto</a></strong>, intende fornire un contributo concreto allo sviluppo di una industria forte e competitiva nel settore dei componenti e dell’elettronica e in questo si avvicina all’intento del <a href="https://tecno4industry.it/chip-act/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Chip Act </a>e va nella direzione di una maggiore <strong>digitalizzazione </strong>e <strong>innovazione dell’industria</strong> e di una maggiore produzione di componenti elettronici in Europa.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class="">I finanziamenti e i progetti Horizon 2020</h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Due parole su cosa sono i due progetti europei KDT JU e IA.<br><strong>KDT JU</strong> supporta la&nbsp;ricerca e innovazione&nbsp;nella progettazione di componenti elettronici all'avanguardia tecnologica, nonché la loro&nbsp;produzione e integrazione in sistemi intelligenti (attraverso IoT e AI) con l’obiettivo di raddoppiare il valore di tali attività entro il 2030 e favorire la competitività, la sostenibilità ambientale delle imprese e la crescita economica dei Paesi membri.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class=""><strong>IA </strong>ovvero Innovation Actions è volto a produrre progetti&nbsp;design di prodotti, processi o servizi innovativi.<br>Le attività finanziabili comprendono prototipazione, testing, sperimentazione, validazione e applicazioni. Una sperimentazione intende convalidare la fattibilità tecnica ed economica di una tecnologia, prodotto, processo, servizio o soluzione in un ambiente industriale.&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Regione Lombardia: 4 mln di finanziamenti per le filiere produttive</title>
		<link>https://tecno4industry.it/regione-lombardia-finanziamenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Baronchelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jul 2022 08:05:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Incentivi e Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Industrial IoT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/regione-lombardia-finanziamenti-filiere-produttive-industria.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="immagine con inìcone industria su fondo blu" decoding="async" srcset="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/regione-lombardia-finanziamenti-filiere-produttive-industria.jpg 1920w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/regione-lombardia-finanziamenti-filiere-produttive-industria-300x169.jpg 300w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/regione-lombardia-finanziamenti-filiere-produttive-industria-1024x576.jpg 1024w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/regione-lombardia-finanziamenti-filiere-produttive-industria-768x432.jpg 768w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/regione-lombardia-finanziamenti-filiere-produttive-industria-60x34.jpg 60w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/regione-lombardia-finanziamenti-filiere-produttive-industria-1536x864.jpg 1536w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/regione-lombardia-finanziamenti-filiere-produttive-industria-70x39.jpg 70w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class=""><strong>Quattro milioni di euro</strong>. È questo il valore del <a href="http://www.imprese.regione.lombardia.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">finanziamento stabilito da Regione Lombardia</a> a supporto del rafforzamento, della resilienza e della competitività delle filiere produttive e di servizi e degli ecosistemi industriali, produttivi ed economici presenti sul territorio.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Il bando <em>“Innovazione dei processi dell’organizzazione delle filiere produttive e di servizi e degli ecosistemi industriali produttivi ed economici in Lombardia”</em> si pone come obiettivo proprio quello di favorire l’avvio di nuove filiere e rafforzare quelle esistenti. In che modo? Attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto fino a un massimo di <strong>400.000 euro per progetto</strong> pensati per coprire il 50% delle spese ammissibili per le PMI e il 15% per le grandi imprese.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Gli&nbsp;ambiti&nbsp;su cui i progetti devono focalizzarsi in maniera prioritaria sono i seguenti:<br />- sostenibilità ambientale ed economia circolare;<br />- formazione, capitale umano, occupazione e sicurezza sul lavoro;<br />- internazionalizzazione;<br />- credito e patrimonializzazione.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class="">Chi può accedere al finanziamento</h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class=""><a href="https://www.bandi.regione.lombardia.it/procedimenti/new/bandi/bandi/attivita-produttive-commercio/sostegno-attivita-imprenditoriali/manifestazione-interesse-sviluppo-filiere-ecosistemi-industriali-produttivi-UC2022024363" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Il bando regionale</a> si rivolge ad <strong>aggregazioni di imprese già costituite</strong> che operano nell’ambito di una o più filiere produttive o in ecosistemi industriali, produttivi ed economici che collaborano per il raggiungimento di obiettivi condivisi e per incrementare la capacità innovativa e la competitività sul mercato. Oppure <strong>imprese interessate ad associarsi con altre imprese</strong>, in forma ancora non formalizzata (accordo di progetto), per costituire un <em>“Partenariato di filiera/ecosistema".</em></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class="">Come funziona</h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">L’intervento realizzato da Regione Lombardia, in collaborazione con <strong>Unioncamere Lombardia</strong> è finalizzato a raccogliere&nbsp;progetti&nbsp;per:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list --></p>
<ul class="">
<li><strong>valorizzare e consolidare&nbsp;le filiere produttive, di servizi e gli ecosistemi industriali, produttivi ed economici</strong> esistenti in Lombardia;</li>
<li><strong>individuare nuovi ecosistemi&nbsp;emergenti</strong>;</li>
<li><strong>stimolare le aggregazioni tra imprese&nbsp;e le sinergie </strong>incoraggiando lo scambio di competenze e il raggiungimento di obiettivi comuni;</li>
<li><strong>innovare e migliorare la qualità del processo produttivo&nbsp;di filiera</strong> e aumentare la competitività e l’attrattività delle filiere e degli ecosistemi industriali, produttivi ed economici sui mercati nazionali e internazionali.</li>
</ul>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">L’iniziativa prevede 2 fasi:<br />1. <strong>Manifestazione di interesse</strong>, in cui i soggetti possono inviare una proposta di progetto.<br />2. Attivazione di <strong>specifiche misure</strong> per il sostegno agli interventi.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">La manifestazione di interesse è da effettuarsi entro il <strong>15 settembre</strong>, mentre il bando scade il<strong>&nbsp;31 dicembre 2022</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/regione-lombardia-finanziamenti-filiere-produttive-industria.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="immagine con inìcone industria su fondo blu" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/regione-lombardia-finanziamenti-filiere-produttive-industria.jpg 1920w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/regione-lombardia-finanziamenti-filiere-produttive-industria-300x169.jpg 300w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/regione-lombardia-finanziamenti-filiere-produttive-industria-1024x576.jpg 1024w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/regione-lombardia-finanziamenti-filiere-produttive-industria-768x432.jpg 768w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/regione-lombardia-finanziamenti-filiere-produttive-industria-60x34.jpg 60w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/regione-lombardia-finanziamenti-filiere-produttive-industria-1536x864.jpg 1536w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/07/regione-lombardia-finanziamenti-filiere-produttive-industria-70x39.jpg 70w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><!-- wp:paragraph -->
<p class=""><strong>Quattro milioni di euro</strong>. È questo il valore del <a href="http://www.imprese.regione.lombardia.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">finanziamento stabilito da Regione Lombardia</a> a supporto del rafforzamento, della resilienza e della competitività delle filiere produttive e di servizi e degli ecosistemi industriali, produttivi ed economici presenti sul territorio.</p>
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<p class="">Il bando <em>“Innovazione dei processi dell’organizzazione delle filiere produttive e di servizi e degli ecosistemi industriali produttivi ed economici in Lombardia”</em> si pone come obiettivo proprio quello di favorire l’avvio di nuove filiere e rafforzare quelle esistenti. In che modo? Attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto fino a un massimo di <strong>400.000 euro per progetto</strong> pensati per coprire il 50% delle spese ammissibili per le PMI e il 15% per le grandi imprese.</p>
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<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Gli&nbsp;ambiti&nbsp;su cui i progetti devono focalizzarsi in maniera prioritaria sono i seguenti:<br>- sostenibilità ambientale ed economia circolare;<br>- formazione, capitale umano, occupazione e sicurezza sul lavoro;<br>- internazionalizzazione;<br>- credito e patrimonializzazione.</p>
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<h2 class="">Chi può accedere al finanziamento</h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class=""><a href="https://www.bandi.regione.lombardia.it/procedimenti/new/bandi/bandi/attivita-produttive-commercio/sostegno-attivita-imprenditoriali/manifestazione-interesse-sviluppo-filiere-ecosistemi-industriali-produttivi-UC2022024363" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Il bando regionale</a> si rivolge ad <strong>aggregazioni di imprese già costituite</strong> che operano nell’ambito di una o più filiere produttive o in ecosistemi industriali, produttivi ed economici che collaborano per il raggiungimento di obiettivi condivisi e per incrementare la capacità innovativa e la competitività sul mercato. Oppure <strong>imprese interessate ad associarsi con altre imprese</strong>, in forma ancora non formalizzata (accordo di progetto), per costituire un <em>“Partenariato di filiera/ecosistema".</em></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class="">Come funziona</h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">L’intervento realizzato da Regione Lombardia, in collaborazione con <strong>Unioncamere Lombardia</strong> è finalizzato a raccogliere&nbsp;progetti&nbsp;per:</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:list -->
<ul class=""><li><strong>valorizzare e consolidare&nbsp;le filiere produttive, di servizi e gli ecosistemi industriali, produttivi ed economici</strong> esistenti in Lombardia;</li><li><strong>individuare nuovi ecosistemi&nbsp;emergenti</strong>;</li><li><strong>stimolare le aggregazioni tra imprese&nbsp;e le sinergie </strong>incoraggiando lo scambio di competenze e il raggiungimento di obiettivi comuni;</li><li><strong>innovare e migliorare la qualità del processo produttivo&nbsp;di filiera</strong> e aumentare la competitività e l’attrattività delle filiere e degli ecosistemi industriali, produttivi ed economici sui mercati nazionali e internazionali.</li></ul>
<!-- /wp:list -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">L’iniziativa prevede 2 fasi:<br>1. <strong>Manifestazione di interesse</strong>, in cui i soggetti possono inviare una proposta di progetto.<br>2. Attivazione di <strong>specifiche misure</strong> per il sostegno agli interventi.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">La manifestazione di interesse è da effettuarsi entro il <strong>15 settembre</strong>, mentre il bando scade il<strong>&nbsp;31 dicembre 2022</strong>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Investimenti sostenibili 4.0 a supporto della green transition</title>
		<link>https://tecno4industry.it/investimenti-sostenibili-4-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Baronchelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jun 2022 15:03:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Incentivi e Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Pnrr]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1024" height="768" src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/investimenti-sostenibili-4-0-imprese-pmi-italiane-Mise.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="mano con lampadina su sfondo verde" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/investimenti-sostenibili-4-0-imprese-pmi-italiane-Mise.jpg 1024w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/investimenti-sostenibili-4-0-imprese-pmi-italiane-Mise-300x225.jpg 300w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/investimenti-sostenibili-4-0-imprese-pmi-italiane-Mise-768x576.jpg 768w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/investimenti-sostenibili-4-0-imprese-pmi-italiane-Mise-60x45.jpg 60w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/investimenti-sostenibili-4-0-imprese-pmi-italiane-Mise-70x53.jpg 70w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Sostenibilità e investimenti sostenibili al centro. La <em>green transition</em> occupa i primi posti degli obiettivi del Pnrr e delle strategie europee di ripresa e rilancio delle imprese. Una transizione ecologica che coinvolge tutti e che intende spingere anche le Pmi in un percorso di decarbonizzazione, efficienza energetica, eco-design attraverso l’uso delle nuove tecnologie e con il supporto di agevolazioni e incentivi dedicati.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class="">Investimenti sostenibili 4.0</h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Si chiamano così gli incentivi che il MISE ha messo a disposizione delle piccole e medie imprese italiane e sono specificatamente rivolti agli investimenti sostenibili legati alle tecnologie 4.0. A partire dal&nbsp;18 maggio 2022, le imprese&nbsp;hanno potuto richiedere delle agevolazioni per iniziative e progetti in ambito di efficienza energetica, economia circolare e sostenibilità ambientale.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Gli investimenti sostenibili 4.0&nbsp;sono un regime di aiuto volto al sostegno di investimenti imprenditoriali innovativi e sostenibili. Come si legge nel portale del <a href="https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/investimenti-sostenibili-4-0" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ministero per lo Sviluppo Economico</a>, <em>“l'obiettivo è quello di favorire la trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa, al fine di superare la contrazione indotta dall'emergenza Covid e di orientare la ripresa degli investimenti verso ambiti strategici per la competitività e la crescita sostenibile del sistema economico”.</em></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">La misura prevede la concessione e l’erogazione di incentivi in favore di programmi di investimento coerenti con il P<a href="https://tecno4industry.it/transizione-4-0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">iano Transizione 4.0,</a> con priorità per quelli in grado di&nbsp;offrire un contributo agli obiettivi di&nbsp;sostenibilità definiti dall’Unione europea con il <a href="https://www.lumi4innovation.it/new-green-deal-europeo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Green Deal</a> e in particolare sui temi della economia circolare e della sostenibilità energetica dell’impresa.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">I riferimenti normativi del sostegno sono principalmente due: il <a href="https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/investimenti-sostenibili-4-0#normativa">decreto ministeriale 10 febbraio 2022</a> e il <strong>Decreto Direttoriale del 12 aprile 2022</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class="">Risorse e modalità di accesso</h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">La dotazione finanziaria complessiva della misura dedicata agli investimenti sostenibili 4.0 è pari a euro <strong>677.875.519,57</strong>, di cui:<br />- 250.207.123,57 euro per le Regioni del Centro-Nord a valere sulle risorse dell’iniziativa “REACT – EU” destinate all’Asse prioritario VI del Programma Operativo Nazionale (PON) “Imprese e competitività” 2014-2020.<br />- 427.668.396,00 euro per le Regioni del Mezzogiorno.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Il contributo, che va&nbsp;dal 25 al 60% delle spese effettuate, viene concesso in funzione della tipologia di azienda e della sua collocazione geografica.<br />Una quota pari al 25% della dotazione complessiva è poi destinata alle micro e piccole imprese.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class="">Cosa finanzia</h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">I programmi di investimento sostenibile devono prevedere l'uso delle tecnologie abilitanti legate al Piano Transizione 4.0. Stiamo parlando di Internet of Things, intelligenza artificiale, cloud manufacturing, additive manufacturing, realtà aumentata e così via. L'ammontare di tali spese deve risultare preponderante rispetto al totale dei costi ammissibili. Inoltre, gli investimenti devono avere come obiettivo l'ampliamento della capacità o la diversificazione della produzione o devono essere rivolti al cambiamento dei processi produttivi in un’ottima di minore impatto ambientale lungo tutto il ciclo di vita del prodotto.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Gli investimenti sostenibili devono essere realizzati presso un'unità produttiva situata in Italia e rispettare alcune soglie di importo delle spese ammissibili a seconda della Regione italiana di riferimento.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Altre caratteristiche riguardano i tempi. Le operazioni vanno avviate dopo la presentazione della domanda e devono prevedere un termine non superiore a dodici mesi dalla concessione delle agevolazioni.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class="">Quali attività manufatturiere</h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Sono ammesse agli incentivi per gli investimenti sostenibili 2022, le attività manifatturiere tranne:<br />- le attività connesse ad alcuni settori caratterizzati da limitazioni derivanti dalle disposizioni europee di riferimento come&nbsp;siderurgia,&nbsp;estrazione del&nbsp;carbone, costruzione navale,&nbsp;fabbricazione delle&nbsp;fibre sintetiche, trasporti&nbsp;e relative&nbsp;infrastrutture, produzione&nbsp;e distribuzione di&nbsp;energia,&nbsp;nonché delle relative infrastrutture;<br />- le attività connesse a dei programmi di investimento che, arrecando un danno significativo agli obiettivi ambientali definiti a livello europeo, non garantiscono il rispetto del&nbsp;principio <strong>DNSH&nbsp;</strong><em>(Do No Significant Harm, “non arrecare un danno significativo”).</em></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Sono inoltre ammesse le attività di servizi alle imprese elencate nell’allegato 4 del&nbsp;decreto 10 febbraio 2022.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class="">Spese ammissibili</h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Sono ammissibili al finanziamento le spese legate alla realizzazione dei programmi di investimento rispetto all’acquisto di nuovi beni materiali e immateriali come macchinari, impianti e attrezzature, opere murarie, nei limiti del 40% del totale dei costi ammissibili, programmi informatici e licenze correlati all’uso dei beni materiali e acquisizione di certificazioni ambientali.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Per i progetti di investimento legati al miglioramento della sostenibilità energetica dell’impresa, sono ammissibili le spese per servizi di consulenza legati alla definizione della <a href="https://www.lumi4innovation.it/diagnosi-energetica-2020-facciamo-il-punto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">diagnosi energetica</a>, nei limiti del 3% dell’importo complessivo delle spese ammissibili.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://tecno4industry.it/investimenti-sostenibili-4-0/">Investimenti sostenibili 4.0 a supporto della green transition</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://tecno4industry.it">Tecno4industry</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1024" height="768" src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/investimenti-sostenibili-4-0-imprese-pmi-italiane-Mise.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="mano con lampadina su sfondo verde" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/investimenti-sostenibili-4-0-imprese-pmi-italiane-Mise.jpg 1024w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/investimenti-sostenibili-4-0-imprese-pmi-italiane-Mise-300x225.jpg 300w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/investimenti-sostenibili-4-0-imprese-pmi-italiane-Mise-768x576.jpg 768w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/investimenti-sostenibili-4-0-imprese-pmi-italiane-Mise-60x45.jpg 60w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/investimenti-sostenibili-4-0-imprese-pmi-italiane-Mise-70x53.jpg 70w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p><!-- wp:paragraph -->
<p class="">Sostenibilità e investimenti sostenibili al centro. La <em>green transition</em> occupa i primi posti degli obiettivi del Pnrr e delle strategie europee di ripresa e rilancio delle imprese. Una transizione ecologica che coinvolge tutti e che intende spingere anche le Pmi in un percorso di decarbonizzazione, efficienza energetica, eco-design attraverso l’uso delle nuove tecnologie e con il supporto di agevolazioni e incentivi dedicati.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class="">Investimenti sostenibili 4.0</h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Si chiamano così gli incentivi che il MISE ha messo a disposizione delle piccole e medie imprese italiane e sono specificatamente rivolti agli investimenti sostenibili legati alle tecnologie 4.0. A partire dal&nbsp;18 maggio 2022, le imprese&nbsp;hanno potuto richiedere delle agevolazioni per iniziative e progetti in ambito di efficienza energetica, economia circolare e sostenibilità ambientale.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Gli investimenti sostenibili 4.0&nbsp;sono un regime di aiuto volto al sostegno di investimenti imprenditoriali innovativi e sostenibili. Come si legge nel portale del <a href="https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/investimenti-sostenibili-4-0" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ministero per lo Sviluppo Economico</a>, <em>“l'obiettivo è quello di favorire la trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa, al fine di superare la contrazione indotta dall'emergenza Covid e di orientare la ripresa degli investimenti verso ambiti strategici per la competitività e la crescita sostenibile del sistema economico”.</em></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">La misura prevede la concessione e l’erogazione di incentivi in favore di programmi di investimento coerenti con il P<a href="https://tecno4industry.it/transizione-4-0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">iano Transizione 4.0,</a> con priorità per quelli in grado di&nbsp;offrire un contributo agli obiettivi di&nbsp;sostenibilità definiti dall’Unione europea con il <a href="https://www.lumi4innovation.it/new-green-deal-europeo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Green Deal</a> e in particolare sui temi della economia circolare e della sostenibilità energetica dell’impresa.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">I riferimenti normativi del sostegno sono principalmente due: il <a href="https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/investimenti-sostenibili-4-0#normativa">decreto ministeriale 10 febbraio 2022</a> e il <strong>Decreto Direttoriale del 12 aprile 2022</strong>.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class="">Risorse e modalità di accesso</h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">La dotazione finanziaria complessiva della misura dedicata agli investimenti sostenibili 4.0 è pari a euro <strong>677.875.519,57</strong>, di cui:<br>- 250.207.123,57 euro per le Regioni del Centro-Nord a valere sulle risorse dell’iniziativa “REACT – EU” destinate all’Asse prioritario VI del Programma Operativo Nazionale (PON) “Imprese e competitività” 2014-2020.<br>- 427.668.396,00 euro per le Regioni del Mezzogiorno.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Il contributo, che va&nbsp;dal 25 al 60% delle spese effettuate, viene concesso in funzione della tipologia di azienda e della sua collocazione geografica.<br>Una quota pari al 25% della dotazione complessiva è poi destinata alle micro e piccole imprese.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class="">Cosa finanzia</h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">I programmi di investimento sostenibile devono prevedere l'uso delle tecnologie abilitanti legate al Piano Transizione 4.0. Stiamo parlando di Internet of Things, intelligenza artificiale, cloud manufacturing, additive manufacturing, realtà aumentata e così via. L'ammontare di tali spese deve risultare preponderante rispetto al totale dei costi ammissibili. Inoltre, gli investimenti devono avere come obiettivo l'ampliamento della capacità o la diversificazione della produzione o devono essere rivolti al cambiamento dei processi produttivi in un’ottima di minore impatto ambientale lungo tutto il ciclo di vita del prodotto.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Gli investimenti sostenibili devono essere realizzati presso un'unità produttiva situata in Italia e rispettare alcune soglie di importo delle spese ammissibili a seconda della Regione italiana di riferimento.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Altre caratteristiche riguardano i tempi. Le operazioni vanno avviate dopo la presentazione della domanda e devono prevedere un termine non superiore a dodici mesi dalla concessione delle agevolazioni.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h3 class="">Quali attività manufatturiere</h3>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Sono ammesse agli incentivi per gli investimenti sostenibili 2022, le attività manifatturiere tranne:<br>- le attività connesse ad alcuni settori caratterizzati da limitazioni derivanti dalle disposizioni europee di riferimento come&nbsp;siderurgia,&nbsp;estrazione del&nbsp;carbone, costruzione navale,&nbsp;fabbricazione delle&nbsp;fibre sintetiche, trasporti&nbsp;e relative&nbsp;infrastrutture, produzione&nbsp;e distribuzione di&nbsp;energia,&nbsp;nonché delle relative infrastrutture;<br>- le attività connesse a dei programmi di investimento che, arrecando un danno significativo agli obiettivi ambientali definiti a livello europeo, non garantiscono il rispetto del&nbsp;principio <strong>DNSH&nbsp;</strong><em>(Do No Significant Harm, “non arrecare un danno significativo”).</em></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Sono inoltre ammesse le attività di servizi alle imprese elencate nell’allegato 4 del&nbsp;decreto 10 febbraio 2022.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class="">Spese ammissibili</h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Sono ammissibili al finanziamento le spese legate alla realizzazione dei programmi di investimento rispetto all’acquisto di nuovi beni materiali e immateriali come macchinari, impianti e attrezzature, opere murarie, nei limiti del 40% del totale dei costi ammissibili, programmi informatici e licenze correlati all’uso dei beni materiali e acquisizione di certificazioni ambientali.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Per i progetti di investimento legati al miglioramento della sostenibilità energetica dell’impresa, sono ammissibili le spese per servizi di consulenza legati alla definizione della <a href="https://www.lumi4innovation.it/diagnosi-energetica-2020-facciamo-il-punto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">diagnosi energetica</a>, nei limiti del 3% dell’importo complessivo delle spese ammissibili.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Requisiti Industria 4.0: Quelli Necessari per accedere agli Incentivi</title>
		<link>https://tecno4industry.it/requisiti-industria-40/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Baronchelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jun 2022 10:49:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Incentivi e Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Pnrr]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://tecno4industry.it/?p=10048</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1024" height="768" src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/requisiti-industria-4-0-quali-sono-beni-strumentali-macchinari.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="requisiti industria 4 0 mano che tiene una fabbrica intelligente" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/requisiti-industria-4-0-quali-sono-beni-strumentali-macchinari.jpg 1024w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/requisiti-industria-4-0-quali-sono-beni-strumentali-macchinari-300x225.jpg 300w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/requisiti-industria-4-0-quali-sono-beni-strumentali-macchinari-768x576.jpg 768w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/requisiti-industria-4-0-quali-sono-beni-strumentali-macchinari-60x45.jpg 60w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/requisiti-industria-4-0-quali-sono-beni-strumentali-macchinari-70x53.jpg 70w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Il Piano Industria 4.0 prevede una serie agevolazioni fiscali e crediti d’imposta per investimenti in beni strumentali materiali e immateriali per la trasformazione delle imprese industriali in chiave Industria 4.0.<br />Per poter accedere e fruire degli incentivi, però, la legge stabilisce precisi requisiti tecnico-funzionali da rispettare. Vediamo in breve quali sono.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:spacer {"height":"52px"} --></p>
<div style="height:52px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
<p><!-- /wp:spacer --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class=""><strong>I requisiti necessari per gli incentivi industria 4.0</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Il Piano Industria 4.0 ha portato avanti per anni la <a href="https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/beni-strumentali-nuova-sabatini" target="_blank" rel="noreferrer noopener">misura Beni strumentali ("Nuova Sabatini")</a> che rappresenta la principale agevolazione messa in campo dal <strong>MISE - Ministero dello</strong> <strong>sviluppo economico </strong>per facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo italiano.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">In aggiunta, la misura <a href="https://tecno4industry.it/transizione-4-0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Transizione 4.0 </a>definita all’interno del <strong>Pnrr </strong><em>(Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza)</em> porta avanti un programma di incentivi a favore della digitalizzazione delle imprese attraverso il rilascio di <a href="https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/credito-d-imposta-beni-strumentali" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Crediti di Imposta</a>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Per definire quali sono i requisiti necessari perché sia possible richiedere gli incentivi rispetto all’acquisto di beni strumentali, bisogna far riferimento all’<strong>Allegato A della Legge n. 232 dell’11 dicembre 2016</strong>. Il documento individua infatti tre tipologie di beni materiali oggetto della agevolazione:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list --></p>
<ul class="">
<li>Beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti</li>
<li>Sistemi per l'assicurazione della qualità e sostenibilità</li>
<li>Dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica 4.0.</li>
</ul>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Mentre l’<strong>Allegato B</strong> della stessa norma si focalizza sui beni immateriali (software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni) connessi a investimenti in beni materiali «<a href="https://tecno4industry.it/industria-4-0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Industry 4.0</a>».</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Una nota per riprendere le definizione delle due categorie di beni strumentali:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">- I beni materiali tecnologicamente avanzati<strong> </strong>riguardano macchinari “intelligenti” in grado di connettersi e dialogare con altri oggetti smart alle nuove tecnologie in chiave “industria 4.0” (ad esempio: dispositivi IoT, magazzini automatici, robot collaborativi).<br />- I beni strumentali immateriali tecnologicamente avanzati funzionali ai processi di industry 4.0, incluse <em>“le spese per servizi sostenute mediante soluzioni di cloud computing”, </em>includono software, applicazioni e piattaforme funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:spacer {"height":"53px"} --></p>
<div style="height:53px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
<p><!-- /wp:spacer --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class=""><strong>Requisiti per beni strumentali e macchinari</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Per i macchinari e i beni strumentali, la norma identifica l’obbligatorietà di 5 specifiche tecniche.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class=""><strong>Requisito 1 - Controllo per mezzo di CNC</strong> (Computer Numerical Control) <strong>e/o PLC</strong> (Programmable Logic Controller), che attesta la presenza di un sistema che ne controlla e gestisce il funzionamento in modo automatizzato.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class=""><strong>Requisito 2 - Interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica</strong> con caricamento da remoto di istruzioni o part program, per valutare un buon livelli di automazione industrial nella fabbrica intelligente.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class=""><strong>Requisito 3 - Integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica </strong>o con la rete di fornitura o con altre macchine del ciclo produttivo, che garantisce un migliore controllo dell'avanzamento di produzione o del piano di approvvigionamenti.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class=""><strong>Requisito 4 - Interfaccia tra uomo e macchina semplici e intuitive</strong>, ovvero migliore esperienza dell’utente.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class=""><strong>Requisito 5 - Rispondenza ai più recenti parametri di sicurezza, salute e igiene del lavoro</strong>, quindi rispetto di normative e parametri di sicurezza sul lavoro.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:image {"align":"center","id":10052,"width":608,"height":456,"sizeSlug":"full","linkDestination":"none"} --></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/requisiti-industria-4-0-beni-strumentali-schema.jpg" alt="schema grafico sui requisiti dell'industria 4.0" class="wp-image-10052" width="608" height="456"/><figcaption>I 5 Requisiti industria 4.0 per i beni strumentali </figcaption></figure>
</div>
<p><!-- /wp:image --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Inoltre, tutte le macchine oggetto del beneficio fiscale devono essere dotate di almeno due tra le seguenti caratteristiche per renderle assimilabili a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_ciberfisico" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sistemi cyberfisici</a>:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list --></p>
<ul class="">
<li>Sistemi di <strong>telemanutenzione, telediagnosi</strong> o <strong>controllo in remoto</strong>.</li>
<li><strong>Monitoraggio continuo</strong> delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori e adattività alle derive di processo.</li>
<li>Caratteristiche di <strong>integrazione tra macchina fisica e impianto </strong>con la modellizzazione o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico).</li>
</ul>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:spacer {"height":"52px"} --></p>
<div style="height:52px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
<p><!-- /wp:spacer --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class=""><strong>Il requisito dell'interconnessione</strong></h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Va detto poi che le agevolazioni interessano tutti gli investimenti in beni materiali e immateriali ordinari che siano strumentali, nuovi e destinati a realtà che operano in Italia.<br />Se parliamo specificatamente di beni strumentali legati all’Industria 4.0, uno dei requisiti essenziali è quello dell’<strong>interconnessione</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Tale requisito fondamentale viene soddisfatto soltanto quando il prodotto o macchinario viene identificato in modo univoco ed è in grado di scambiare informazioni e dati con sistemi interni e/o esterni per mezzo di un collegamento basato su protocolli e standard internazionalmente riconosciuti.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:spacer {"height":"50px"} --></p>
<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
<p><!-- /wp:spacer --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class=""><strong>Come accedere agli incentivi</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Per i beni strumentali materiali e immateriali, le imprese sono obbligate a produrre una perizia tecnica asseverata da parte di un ingegnere o di un perito industriale o, in alternativa, un attestato di conformità rilasciato da un ente accreditato. L’<strong>asseverazione</strong> o il <strong>documento di conformità</strong> devono attestare che i beni oggetto dell’agevolazione possiedono le caratteristiche tecniche richieste e sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Per i beni che hanno un costo unitario di acquisizione inferior ai 300.000 euro è sufficiente una dichiarazione dell’azienda, a cura del suo rappresentante legale.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1024" height="768" src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/requisiti-industria-4-0-quali-sono-beni-strumentali-macchinari.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="requisiti industria 4 0 mano che tiene una fabbrica intelligente" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/requisiti-industria-4-0-quali-sono-beni-strumentali-macchinari.jpg 1024w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/requisiti-industria-4-0-quali-sono-beni-strumentali-macchinari-300x225.jpg 300w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/requisiti-industria-4-0-quali-sono-beni-strumentali-macchinari-768x576.jpg 768w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/requisiti-industria-4-0-quali-sono-beni-strumentali-macchinari-60x45.jpg 60w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/requisiti-industria-4-0-quali-sono-beni-strumentali-macchinari-70x53.jpg 70w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p><!-- wp:paragraph -->
<p class="">Il Piano Industria 4.0 prevede una serie agevolazioni fiscali e crediti d’imposta per investimenti in beni strumentali materiali e immateriali per la trasformazione delle imprese industriali in chiave Industria 4.0.<br>Per poter accedere e fruire degli incentivi, però, la legge stabilisce precisi requisiti tecnico-funzionali da rispettare. Vediamo in breve quali sono.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

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<!-- wp:heading -->
<h2 class=""><strong>I requisiti necessari per gli incentivi industria 4.0</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Il Piano Industria 4.0 ha portato avanti per anni la <a href="https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/beni-strumentali-nuova-sabatini" target="_blank" rel="noreferrer noopener">misura Beni strumentali ("Nuova Sabatini")</a> che rappresenta la principale agevolazione messa in campo dal <strong>MISE - Ministero dello</strong> <strong>sviluppo economico </strong>per facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo italiano.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">In aggiunta, la misura <a href="https://tecno4industry.it/transizione-4-0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Transizione 4.0 </a>definita all’interno del <strong>Pnrr </strong><em>(Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza)</em> porta avanti un programma di incentivi a favore della digitalizzazione delle imprese attraverso il rilascio di <a href="https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/credito-d-imposta-beni-strumentali" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Crediti di Imposta</a>.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Per definire quali sono i requisiti necessari perché sia possible richiedere gli incentivi rispetto all’acquisto di beni strumentali, bisogna far riferimento all’<strong>Allegato A della Legge n. 232 dell’11 dicembre 2016</strong>. Il documento individua infatti tre tipologie di beni materiali oggetto della agevolazione:</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:list -->
<ul class=""><li>Beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti</li><li>Sistemi per l'assicurazione della qualità e sostenibilità</li><li>Dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica 4.0.</li></ul>
<!-- /wp:list -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Mentre l’<strong>Allegato B</strong> della stessa norma si focalizza sui beni immateriali (software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni) connessi a investimenti in beni materiali «<a href="https://tecno4industry.it/industria-4-0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Industry 4.0</a>».</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Una nota per riprendere le definizione delle due categorie di beni strumentali:</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">- I beni materiali tecnologicamente avanzati<strong> </strong>riguardano macchinari “intelligenti” in grado di connettersi e dialogare con altri oggetti smart alle nuove tecnologie in chiave “industria 4.0” (ad esempio: dispositivi IoT, magazzini automatici, robot collaborativi).<br>- I beni strumentali immateriali tecnologicamente avanzati funzionali ai processi di industry 4.0, incluse <em>“le spese per servizi sostenute mediante soluzioni di cloud computing”, </em>includono software, applicazioni e piattaforme funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

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<!-- /wp:spacer -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class=""><strong>Requisiti per beni strumentali e macchinari</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Per i macchinari e i beni strumentali, la norma identifica l’obbligatorietà di 5 specifiche tecniche.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class=""><strong>Requisito 1 - Controllo per mezzo di CNC</strong> (Computer Numerical Control) <strong>e/o PLC</strong> (Programmable Logic Controller), che attesta la presenza di un sistema che ne controlla e gestisce il funzionamento in modo automatizzato.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class=""><strong>Requisito 2 - Interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica</strong> con caricamento da remoto di istruzioni o part program, per valutare un buon livelli di automazione industrial nella fabbrica intelligente.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class=""><strong>Requisito 3 - Integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica </strong>o con la rete di fornitura o con altre macchine del ciclo produttivo, che garantisce un migliore controllo dell'avanzamento di produzione o del piano di approvvigionamenti.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class=""><strong>Requisito 4 - Interfaccia tra uomo e macchina semplici e intuitive</strong>, ovvero migliore esperienza dell’utente.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class=""><strong>Requisito 5 - Rispondenza ai più recenti parametri di sicurezza, salute e igiene del lavoro</strong>, quindi rispetto di normative e parametri di sicurezza sul lavoro.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:image {"align":"center","id":10052,"width":608,"height":456,"sizeSlug":"full","linkDestination":"none"} -->
<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full is-resized"><img src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/requisiti-industria-4-0-beni-strumentali-schema.jpg" alt="schema grafico sui requisiti dell'industria 4.0" class="wp-image-10052" width="608" height="456"/><figcaption>I 5 Requisiti industria 4.0 per i beni strumentali </figcaption></figure></div>
<!-- /wp:image -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Inoltre, tutte le macchine oggetto del beneficio fiscale devono essere dotate di almeno due tra le seguenti caratteristiche per renderle assimilabili a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_ciberfisico" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sistemi cyberfisici</a>:</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:list -->
<ul class=""><li>Sistemi di <strong>telemanutenzione, telediagnosi</strong> o <strong>controllo in remoto</strong>.</li><li><strong>Monitoraggio continuo</strong> delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori e adattività alle derive di processo.</li><li>Caratteristiche di <strong>integrazione tra macchina fisica e impianto </strong>con la modellizzazione o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico).</li></ul>
<!-- /wp:list -->

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<!-- /wp:spacer -->

<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h3 class=""><strong>Il requisito dell'interconnessione</strong></h3>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Va detto poi che le agevolazioni interessano tutti gli investimenti in beni materiali e immateriali ordinari che siano strumentali, nuovi e destinati a realtà che operano in Italia.<br>Se parliamo specificatamente di beni strumentali legati all’Industria 4.0, uno dei requisiti essenziali è quello dell’<strong>interconnessione</strong>.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Tale requisito fondamentale viene soddisfatto soltanto quando il prodotto o macchinario viene identificato in modo univoco ed è in grado di scambiare informazioni e dati con sistemi interni e/o esterni per mezzo di un collegamento basato su protocolli e standard internazionalmente riconosciuti.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

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<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
<!-- /wp:spacer -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class=""><strong>Come accedere agli incentivi</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Per i beni strumentali materiali e immateriali, le imprese sono obbligate a produrre una perizia tecnica asseverata da parte di un ingegnere o di un perito industriale o, in alternativa, un attestato di conformità rilasciato da un ente accreditato. L’<strong>asseverazione</strong> o il <strong>documento di conformità</strong> devono attestare che i beni oggetto dell’agevolazione possiedono le caratteristiche tecniche richieste e sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Per i beni che hanno un costo unitario di acquisizione inferior ai 300.000 euro è sufficiente una dichiarazione dell’azienda, a cura del suo rappresentante legale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Pnrr: quali investimenti per rafforzare l&#8217;industria italiana</title>
		<link>https://tecno4industry.it/pnrr-investimenti-industria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Baronchelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jun 2022 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Incentivi e Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Pnrr]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://tecno4industry.it/?p=10034</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/pnrr-missione-1-componente-1-obiettivi-e-investimenti-industria-competitiva-digitalizzazione.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="uomo che guarda al futuro 4.0" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/pnrr-missione-1-componente-1-obiettivi-e-investimenti-industria-competitiva-digitalizzazione.jpg 1920w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/pnrr-missione-1-componente-1-obiettivi-e-investimenti-industria-competitiva-digitalizzazione-300x169.jpg 300w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/pnrr-missione-1-componente-1-obiettivi-e-investimenti-industria-competitiva-digitalizzazione-1024x576.jpg 1024w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/pnrr-missione-1-componente-1-obiettivi-e-investimenti-industria-competitiva-digitalizzazione-768x432.jpg 768w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/pnrr-missione-1-componente-1-obiettivi-e-investimenti-industria-competitiva-digitalizzazione-60x34.jpg 60w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/pnrr-missione-1-componente-1-obiettivi-e-investimenti-industria-competitiva-digitalizzazione-1536x864.jpg 1536w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/pnrr-missione-1-componente-1-obiettivi-e-investimenti-industria-competitiva-digitalizzazione-70x39.jpg 70w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Rilanciare lo <strong>sviluppo </strong>e la <strong>competitività dell’industria italiana</strong>. È questo uno degli obiettivi principali racchiusi nel <strong>Pnrr </strong><em>(Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza)</em> e in particolare nella Componente 2 della Missione 1, che punta a rafforzare e promuovere l'innovazione e la digitalizzazione del sistema produttivo.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Per mettere a terra delle azioni concrete, la Componente supporta i settori ad alto contenuto tecnologico, introducendo misure a sostegno dei processi di internazionalizzazione per le piccole e medie imprese e per la competitività delle filiere industriali. Inoltre, spinge una serie di interventi trasversali legati alle tecnologie e alla digitalizzazione (Transizione 4.0), alla ricerca e sviluppo e alla proprietà industriale.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:image {"align":"center","id":10038,"width":849,"height":425,"sizeSlug":"large","linkDestination":"none"} --></p>
<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/Pnrr-Missione-1-Industria-Connettitivita-Digitalizzazione-1024x513.png" alt="tabella pnrr missione 1" class="wp-image-10038" width="849" height="425"/><figcaption>Pnrr Missione 1 - Componente 1: Obiettivi e Investimenti</figcaption></figure>
</div>
<p><!-- /wp:image --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Ecco, in sintesi, quali investimenti prevede.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:spacer {"height":"47px"} --></p>
<div style="height:47px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
<p><!-- /wp:spacer --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class=""><strong>Transizione 4.0: le agevolazioni per l’industria 4.0</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Le misure di agevolazione fiscale del <a href="https://tecno4industry.it/transizione-4-0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Piano Transizione 4.0</a> sono fondamentali per aumentare la produttività, la competitività e la sostenibilità delle imprese italiane. L’investimento prevede il potenziamento delle attività di ricerca e la promozione del trasferimento tecnologico con agevolazioni specifiche dedicate alla formazione 4.0.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Gli incentivi fiscali e i crediti di imposta rilasciati dal Piano puntano alla trasformazione digitale dei processi produttivi e agli investimenti in beni strumentali materiali e immateriali.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:spacer {"height":"49px"} --></p>
<div style="height:49px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
<p><!-- /wp:spacer --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class=""><strong>Innovazione e tecnologia della microelettronica</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">I contributi previsti in questa linea di intervento intendono sostenere investimenti in impianti e attrezzature avanzate che consentano la produzione in volume di materiali e componenti innovativi nel campo della microelettronica, in primo luogo del <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Carburo_di_silicio" target="_blank" rel="noreferrer noopener">carburo di silicio (SiC)</a></strong>, semiconduttore fondamentale nell’elettronica di potenza per settori produttivi strategici quali ad esempio <strong>automotive </strong>e <strong>fotovoltaico</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Con un investimento di circa <strong>340 milioni di euro</strong>, si punta a supportare lo sviluppo di una supply chain strategica della <strong>microelettronica</strong> in Italia, in linea con le strategie europee e il <a href="https://tecno4industry.it/chip-act/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Chip Act</a> pensati per far fronte alle problematiche di shortage e carenze delle materie prime.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Obiettivo della misura è quello di raggiungere, entro il 2026, una capacità produttiva supplementare di almeno <strong>374.400 substrati di carburo di silicio l’anno</strong>. Questo potrebbe portare anche alla creazione di nuovi posti di lavoro lungo la filiera (si calcola di almeno 700 unità in più).</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:spacer {"height":"52px"} --></p>
<div style="height:52px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
<p><!-- /wp:spacer --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class=""><strong>Reti ultraveloci: banda ultralarga e 5G</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">La nuova <a href="https://ec.europa.eu/info/strategy/priorities-2019-2024/europe-fit-digital-age/europes-digital-decade-digital-targets-2030_it">strategia europea Digital Compass</a> stabilisce obiettivi ambiziosi sul tema della connettività. Entro il 2030 l’UE vuole arrivare a una connettività a 1 Gbps per tutti e la piena <a href="https://italiadomani.gov.it/it/Interventi/investimenti/reti-ultraveloci-banda-ultra-larga-e-5G.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">copertura 5G</a> delle aree popolate. L’Italia intende raggiungere gli obiettivi europei di trasformazione digitale in netto anticipo sui tempi portando connessioni a 1 Gbps su tutto il territorio nazionale entro il 2026.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">L'investimento – pari a <strong>6,71 miliardi di euro</strong> - comprende cinque progetti di connessione rapida:<br />1. <strong>“Italia a 1 Giga”</strong>, per dare connettività a 1 Gigabit/s in download e 200 Mbit/s in upload nelle aree di fallimento del mercato, ovvero nelle aree in cui non sono state realizzate reti mobili.<br />2. <strong>“Italia 5G”</strong>, per fornire connessioni 5G nelle aree a fallimento di mercato oppure sono disponibili solo reti 3G e non sono previste reti 4G o 5G<br />3. <strong>“Scuole connesse”</strong>, per dotare gli edifici scolastici di connettività a banda larga 1 Gigabit/s<br />4. <strong>“Strutture sanitarie connesse”</strong>, per fornire connettività a banda larga 1 Gigabit/s alle strutture sanitarie pubbliche<br />5.<strong>“Isole minori connesse”</strong>, per portare la banda ultra larga alle isole minori</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:spacer {"height":"51px"} --></p>
<div style="height:51px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
<p><!-- /wp:spacer --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class=""><strong>Tecnologie satellitari ed economia spaziale</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Analizzando il contesto di mercato globale e le caratteristiche dell’industria spaziale italiana, il Piano previsto vuole potenziare i sistemi di osservazione della Terra per un monitoraggio dei territori e dello spazio extra-atmosferico, oltre che rafforzare le competenze nazionali nella <strong>space economy</strong>. L'investimento intende anche abilitare servizi come le comunicazioni sicure e le infrastrutture di monitoraggio per diversi settori dell'economia e, a tal fine, comprende sia upstream (servizi di lancio, produzione e gestione di satelliti e infrastrutture) sia downstream (generazione di prodotti e servizi). </p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:spacer {"height":"52px"} --></p>
<div style="height:52px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
<p><!-- /wp:spacer --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class=""><strong>Politiche industriali di filiera e internazionalizzazione</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">L’investimento punta a sostenere l’internazionalizzazione delle Pmi, agendo sui servizi offerti dal Fondo introdotto con la legge 394/81 e gestito da <strong>SIMEST </strong>che eroga contributi e prestiti agevolati a imprese italiane operanti sui mercati esteri.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:spacer {"height":"50px"} --></p>
<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
<p><!-- /wp:spacer --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class=""><strong>Proprietà industriale</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Questa linea di intervento vuole finanziario i progetti di imprese e organismi di ricerca riguardanti la proprietà industriale, come misure sui <strong>brevetti </strong>(Brevetti+), <strong>PoC </strong>(Proof of Concept) e uffici per il <strong>trasferimento tecnologico</strong> (TTO).<br />La Riforma del sistema della proprietà industriale intende definire una strategia per valorizzare lo sviluppo delle capacità e delle competenze e facilitare il trasferimento del know how.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
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<p class="">Rilanciare lo <strong>sviluppo </strong>e la <strong>competitività dell’industria italiana</strong>. È questo uno degli obiettivi principali racchiusi nel <strong>Pnrr </strong><em>(Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza)</em> e in particolare nella Componente 2 della Missione 1, che punta a rafforzare e promuovere l'innovazione e la digitalizzazione del sistema produttivo.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Per mettere a terra delle azioni concrete, la Componente supporta i settori ad alto contenuto tecnologico, introducendo misure a sostegno dei processi di internazionalizzazione per le piccole e medie imprese e per la competitività delle filiere industriali. Inoltre, spinge una serie di interventi trasversali legati alle tecnologie e alla digitalizzazione (Transizione 4.0), alla ricerca e sviluppo e alla proprietà industriale.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:image {"align":"center","id":10038,"width":849,"height":425,"sizeSlug":"large","linkDestination":"none"} -->
<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/Pnrr-Missione-1-Industria-Connettitivita-Digitalizzazione-1024x513.png" alt="tabella pnrr missione 1" class="wp-image-10038" width="849" height="425"/><figcaption>Pnrr Missione 1 - Componente 1: Obiettivi e Investimenti</figcaption></figure></div>
<!-- /wp:image -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Ecco, in sintesi, quali investimenti prevede.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:spacer {"height":"47px"} -->
<div style="height:47px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
<!-- /wp:spacer -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class=""><strong>Transizione 4.0: le agevolazioni per l’industria 4.0</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Le misure di agevolazione fiscale del <a href="https://tecno4industry.it/transizione-4-0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Piano Transizione 4.0</a> sono fondamentali per aumentare la produttività, la competitività e la sostenibilità delle imprese italiane. L’investimento prevede il potenziamento delle attività di ricerca e la promozione del trasferimento tecnologico con agevolazioni specifiche dedicate alla formazione 4.0.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Gli incentivi fiscali e i crediti di imposta rilasciati dal Piano puntano alla trasformazione digitale dei processi produttivi e agli investimenti in beni strumentali materiali e immateriali.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:spacer {"height":"49px"} -->
<div style="height:49px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
<!-- /wp:spacer -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class=""><strong>Innovazione e tecnologia della microelettronica</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">I contributi previsti in questa linea di intervento intendono sostenere investimenti in impianti e attrezzature avanzate che consentano la produzione in volume di materiali e componenti innovativi nel campo della microelettronica, in primo luogo del <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Carburo_di_silicio" target="_blank" rel="noreferrer noopener">carburo di silicio (SiC)</a></strong>, semiconduttore fondamentale nell’elettronica di potenza per settori produttivi strategici quali ad esempio <strong>automotive </strong>e <strong>fotovoltaico</strong>.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Con un investimento di circa <strong>340 milioni di euro</strong>, si punta a supportare lo sviluppo di una supply chain strategica della <strong>microelettronica</strong> in Italia, in linea con le strategie europee e il <a href="https://tecno4industry.it/chip-act/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Chip Act</a> pensati per far fronte alle problematiche di shortage e carenze delle materie prime.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Obiettivo della misura è quello di raggiungere, entro il 2026, una capacità produttiva supplementare di almeno <strong>374.400 substrati di carburo di silicio l’anno</strong>. Questo potrebbe portare anche alla creazione di nuovi posti di lavoro lungo la filiera (si calcola di almeno 700 unità in più).</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:spacer {"height":"52px"} -->
<div style="height:52px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
<!-- /wp:spacer -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class=""><strong>Reti ultraveloci: banda ultralarga e 5G</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">La nuova <a href="https://ec.europa.eu/info/strategy/priorities-2019-2024/europe-fit-digital-age/europes-digital-decade-digital-targets-2030_it">strategia europea Digital Compass</a> stabilisce obiettivi ambiziosi sul tema della connettività. Entro il 2030 l’UE vuole arrivare a una connettività a 1 Gbps per tutti e la piena <a href="https://italiadomani.gov.it/it/Interventi/investimenti/reti-ultraveloci-banda-ultra-larga-e-5G.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">copertura 5G</a> delle aree popolate. L’Italia intende raggiungere gli obiettivi europei di trasformazione digitale in netto anticipo sui tempi portando connessioni a 1 Gbps su tutto il territorio nazionale entro il 2026.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">L'investimento – pari a <strong>6,71 miliardi di euro</strong> - comprende cinque progetti di connessione rapida:<br>1. <strong>“Italia a 1 Giga”</strong>, per dare connettività a 1 Gigabit/s in download e 200 Mbit/s in upload nelle aree di fallimento del mercato, ovvero nelle aree in cui non sono state realizzate reti mobili.<br>2. <strong>“Italia 5G”</strong>, per fornire connessioni 5G nelle aree a fallimento di mercato oppure sono disponibili solo reti 3G e non sono previste reti 4G o 5G<br>3. <strong>“Scuole connesse”</strong>, per dotare gli edifici scolastici di connettività a banda larga 1 Gigabit/s<br>4. <strong>“Strutture sanitarie connesse”</strong>, per fornire connettività a banda larga 1 Gigabit/s alle strutture sanitarie pubbliche<br>5.<strong>“Isole minori connesse”</strong>, per portare la banda ultra larga alle isole minori</p>
<!-- /wp:paragraph -->

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<!-- /wp:spacer -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class=""><strong>Tecnologie satellitari ed economia spaziale</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Analizzando il contesto di mercato globale e le caratteristiche dell’industria spaziale italiana, il Piano previsto vuole potenziare i sistemi di osservazione della Terra per un monitoraggio dei territori e dello spazio extra-atmosferico, oltre che rafforzare le competenze nazionali nella <strong>space economy</strong>. L'investimento intende anche abilitare servizi come le comunicazioni sicure e le infrastrutture di monitoraggio per diversi settori dell'economia e, a tal fine, comprende sia upstream (servizi di lancio, produzione e gestione di satelliti e infrastrutture) sia downstream (generazione di prodotti e servizi). </p>
<!-- /wp:paragraph -->

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<!-- /wp:spacer -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class=""><strong>Politiche industriali di filiera e internazionalizzazione</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">L’investimento punta a sostenere l’internazionalizzazione delle Pmi, agendo sui servizi offerti dal Fondo introdotto con la legge 394/81 e gestito da <strong>SIMEST </strong>che eroga contributi e prestiti agevolati a imprese italiane operanti sui mercati esteri.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

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<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
<!-- /wp:spacer -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class=""><strong>Proprietà industriale</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Questa linea di intervento vuole finanziario i progetti di imprese e organismi di ricerca riguardanti la proprietà industriale, come misure sui <strong>brevetti </strong>(Brevetti+), <strong>PoC </strong>(Proof of Concept) e uffici per il <strong>trasferimento tecnologico</strong> (TTO).<br>La Riforma del sistema della proprietà industriale intende definire una strategia per valorizzare lo sviluppo delle capacità e delle competenze e facilitare il trasferimento del know how.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Piano Transizione 4.0: quali incentivi per le imprese</title>
		<link>https://tecno4industry.it/transizione-4-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Baronchelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 May 2022 11:07:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Incentivi e Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Pnrr]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://tecno4industry.it/?p=10028</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/Piano-Transizione-4_0-incentivi-per-imprese.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="immagine dati transizione 4.0" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/Piano-Transizione-4_0-incentivi-per-imprese.jpg 1920w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/Piano-Transizione-4_0-incentivi-per-imprese-300x169.jpg 300w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/Piano-Transizione-4_0-incentivi-per-imprese-1024x576.jpg 1024w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/Piano-Transizione-4_0-incentivi-per-imprese-768x432.jpg 768w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/Piano-Transizione-4_0-incentivi-per-imprese-60x34.jpg 60w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/Piano-Transizione-4_0-incentivi-per-imprese-1536x864.jpg 1536w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/Piano-Transizione-4_0-incentivi-per-imprese-70x39.jpg 70w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Il&nbsp;<strong>PNRR<em>&nbsp;</em></strong><em>(Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza)</em> prevede lo stanziamento di contributi e finanziamenti per l’ammodernamento del Paese e, nello specifico, per la transizione ecologica e digitale di Pubbliche Amministrazioni e Imprese.<br />All’interno del Piano, la <strong><a href="https://italiadomani.gov.it/it/Interventi/investimenti/transizione-4-0.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Missione 1</a></strong> è dedicata al tema della <strong>“Digitalizzazione, Innovazione, Competitività, Cultura”</strong> e riguarda anche il&nbsp;rilancio e l’innovazione dell’industria includendo una serie di incentivi per l’<a href="https://tecno4industry.it/industria-4-0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Industria 4.0</a> pari a un<strong> valore di 18 miliardi di euro</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">In questo contesto, il Governo ha proposto il <strong>Piano Transizione 4.0</strong> che consistente in un programma di incentivi a favore della trasformazione digitale delle imprese realizzati attraverso specifici Crediti di Imposta.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:spacer {"height":"50px"} --></p>
<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
<p><!-- /wp:spacer --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class=""><strong>Le agevolazioni Industria 4.0</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Il Piano Transizione 4.0 rivede e aggiorna il precedente <strong>Piano Industria 4.0</strong> che aveva lo stesso obiettivo, ovvero favorire la digitalizzazione, l’innovazione e lo sviluppo dell’industria italiana.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Il principale cambiamento introdotto dalla misura del Pnrr riguarda però la sostituzione dell’<strong>iperammortamento e del superammortamento</strong>&nbsp;che erano riconosciuti per i beni strumentali con un credito di imposta e l’ampliamento del credito rispetto all’orizzonte annuale. Inoltre, il nuovo provvedimento ha aumentato il credito di imposta R&amp;S a nuove categorie di progetti (innovazione tecnologica e design) e ha semplificato l’accesso al credito di imposta per gli interventi rientranti nella voce “Formazione 4.0”.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:spacer {"height":"51px"} --></p>
<div style="height:51px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
<p><!-- /wp:spacer --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class="">Cosa prevede il Piano Transizione 4.0</h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Il Piano Transizione 4.0 riguarda nello specifico tre differenti tipologie di credito d'imposta per:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list --></p>
<ul class="">
<li>beni capitali;</li>
<li>ricerca, sviluppo e innovazione;</li>
<li>attività di formazione alla digitalizzazione e di sviluppo delle relative competenze.</li>
</ul>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:spacer {"height":"51px"} --></p>
<div style="height:51px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
<p><!-- /wp:spacer --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":4} --></p>
<h4 class="">Beni strumentali materiali e immateriali</h4>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Come si legge nel portale di riferimento del Mise (Ministero per lo Sviluppo Economico), el caso <strong>di beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati</strong>, per il 2022, il programma Transizione 4.0 prevede<a href="https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/credito-d-imposta-beni-strumentali" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> i seguenti incentivi</a>:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list --></p>
<ul class="">
<li>Il 40% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro.</li>
<li>Il 20% del costo per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino al massimo di 10 milioni di euro.</li>
<li>Il 10% del costo per la quota di investimenti oltre i 10 milioni di euro fino al limite di 20 milioni di euro.</li>
</ul>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Dal 2023 al 2025 sono previste agevolazioni pari a:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list --></p>
<ul class="">
<li>Il 20% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro.</li>
<li>Il 10% del costo per la quota di investimenti da 2,5 milioni di euro fino a 10 milioni di euro.</li>
<li>Il 5% del costo per la quota di investimenti tra i 10 milioni di euro e fino al limite di 20 milioni di euro.</li>
</ul>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class=""><em>* I&nbsp;beni materiali&nbsp;riguardano macchinari “intelligenti” in grado di connettersi e dialogare con altri oggetti smart alle nuove tecnologie in chiave “industria 4.0” (ad esempio: dispositivi IoT, magazzini automatici, robot collaborativi).</em></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Per i <strong>beni strumentali immateriali tecnologicamente avanzati&nbsp;</strong>funzionali ai processi di industria 4.0, incluse “le spese per servizi sostenute mediante soluzioni di cloud computing”, d<strong>al 2021 al 2023</strong> sono previsti contributi per un 20% del costo nel limite massimo dei costi pari a 1 milione di euro. Dal 2024, un 10% e dal 2025 un 5%.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class=""><em>* I&nbsp;beni immateriali&nbsp;sono software, applicazioni e piattaforme funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale.</em></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:spacer {"height":"52px"} --></p>
<div style="height:52px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
<p><!-- /wp:spacer --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":4} --></p>
<h4 class="">Ricerca, sviluppo e innovazione</h4>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Il credito di imposta viene riconosciuto per le <strong>attività di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale</strong> in campo scientifico e tecnologico, con un contributo pari al 20% fino al 31 dicembre 2022, nel limite massimo di 4 milioni di euro l'anno. Dal periodo d'imposta successivo e fino al 31 dicembre 2031, il credito d’imposta riconosciuto è pari al 10%, fino a un massimo di 5 milioni di euro l'anno.<br />Questo incentivo riguarda ad esempio spese per il personale o per servizi di consulenza, così come per beni materiali mobili e ai software utilizzati nei progetti di ricerca e sviluppo.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Per le <strong>attività di innovazione tecnologica</strong> volte alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o migliorativi, il credito d’imposta rilasciato è del 10%, fino al 31 dicembre 2023, e del 5% fino al 31 dicembre 2025, per un massimo annuale di 2 milioni di euro. E' invece del 15% l'agevolazione riconosciuta fino a fine dicembre 2022 per le <strong>attività di innovazione tecnologica green e 4.0,</strong> per un massimo di 2 milioni di euro l'anno. Il credito d'imposta scende al 10% al 31 dicembre 2023 e al 5% fino al 31 dicembre 2025.<br />Anche in questo caso, le spese ammissibili possono riguardare il personale così come le spese per materiali, forniture e altri prodotti necessari per svolgere l'attività di innovazione tecnologica.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Infine, un altro incentivo è quello che concerne le <strong>attività di design e ideazione estetica</strong> tese a innovare i prodotti dell’impresa. In questo caso, il credito d'imposta è del 10% fino al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2023, e del 5% fino al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2025.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:spacer {"height":"49px"} --></p>
<div style="height:49px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
<p><!-- /wp:spacer --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":4} --></p>
<h4 class="">Formazione 4.0</h4>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Le agevolazioni fiscali del Piano Transizione 4.0 spingono fortemente sulla crescita delle competenze umane e degli skill dei dipendenti. Per questo motivo, una voce consistente del programma si rivolge ad attività di formazione legate al processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese. Il contributo, sempre sottoforma di credito d'imposta, si rivolge sia alle <strong>grandi aziende</strong> (con il 30% delle spese ammissibili), alle <strong>medie imprese</strong> (con il 50%) e alle <strong>piccole imprese</strong> (con il 70%).</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Le attività di formazione devono riguardare alcune tematiche chiave dell'industria 4.0, quali ad esempio IoT, big data e analisi dei dati, cybersecurity, intelligenza artificiale, additive manufacturing, robotica collaborativa, realtà virtuale e aumentata, prototipazione rapida.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/Piano-Transizione-4_0-incentivi-per-imprese.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="immagine dati transizione 4.0" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/Piano-Transizione-4_0-incentivi-per-imprese.jpg 1920w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/Piano-Transizione-4_0-incentivi-per-imprese-300x169.jpg 300w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/Piano-Transizione-4_0-incentivi-per-imprese-1024x576.jpg 1024w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/Piano-Transizione-4_0-incentivi-per-imprese-768x432.jpg 768w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/Piano-Transizione-4_0-incentivi-per-imprese-60x34.jpg 60w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/Piano-Transizione-4_0-incentivi-per-imprese-1536x864.jpg 1536w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/06/Piano-Transizione-4_0-incentivi-per-imprese-70x39.jpg 70w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><!-- wp:paragraph -->
<p class="">Il&nbsp;<strong>PNRR<em>&nbsp;</em></strong><em>(Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza)</em> prevede lo stanziamento di contributi e finanziamenti per l’ammodernamento del Paese e, nello specifico, per la transizione ecologica e digitale di Pubbliche Amministrazioni e Imprese.<br>All’interno del Piano, la <strong><a href="https://italiadomani.gov.it/it/Interventi/investimenti/transizione-4-0.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Missione 1</a></strong> è dedicata al tema della <strong>“Digitalizzazione, Innovazione, Competitività, Cultura”</strong> e riguarda anche il&nbsp;rilancio e l’innovazione dell’industria includendo una serie di incentivi per l’<a href="https://tecno4industry.it/industria-4-0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Industria 4.0</a> pari a un<strong> valore di 18 miliardi di euro</strong>.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">In questo contesto, il Governo ha proposto il <strong>Piano Transizione 4.0</strong> che consistente in un programma di incentivi a favore della trasformazione digitale delle imprese realizzati attraverso specifici Crediti di Imposta.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:spacer {"height":"50px"} -->
<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
<!-- /wp:spacer -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class=""><strong>Le agevolazioni Industria 4.0</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Il Piano Transizione 4.0 rivede e aggiorna il precedente <strong>Piano Industria 4.0</strong> che aveva lo stesso obiettivo, ovvero favorire la digitalizzazione, l’innovazione e lo sviluppo dell’industria italiana.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Il principale cambiamento introdotto dalla misura del Pnrr riguarda però la sostituzione dell’<strong>iperammortamento e del superammortamento</strong>&nbsp;che erano riconosciuti per i beni strumentali con un credito di imposta e l’ampliamento del credito rispetto all’orizzonte annuale. Inoltre, il nuovo provvedimento ha aumentato il credito di imposta R&amp;S a nuove categorie di progetti (innovazione tecnologica e design) e ha semplificato l’accesso al credito di imposta per gli interventi rientranti nella voce “Formazione 4.0”.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:spacer {"height":"51px"} -->
<div style="height:51px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
<!-- /wp:spacer -->

<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h3 class="">Cosa prevede il Piano Transizione 4.0</h3>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Il Piano Transizione 4.0 riguarda nello specifico tre differenti tipologie di credito d'imposta per:</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:list -->
<ul class=""><li>beni capitali;</li><li>ricerca, sviluppo e innovazione;</li><li>attività di formazione alla digitalizzazione e di sviluppo delle relative competenze.</li></ul>
<!-- /wp:list -->

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<!-- wp:heading {"level":4} -->
<h4 class="">Beni strumentali materiali e immateriali</h4>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Come si legge nel portale di riferimento del Mise (Ministero per lo Sviluppo Economico), el caso <strong>di beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati</strong>, per il 2022, il programma Transizione 4.0 prevede<a href="https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/credito-d-imposta-beni-strumentali" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> i seguenti incentivi</a>:</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:list -->
<ul class=""><li>Il 40% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro.</li><li>Il 20% del costo per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino al massimo di 10 milioni di euro.</li><li>Il 10% del costo per la quota di investimenti oltre i 10 milioni di euro fino al limite di 20 milioni di euro.</li></ul>
<!-- /wp:list -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Dal 2023 al 2025 sono previste agevolazioni pari a:</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:list -->
<ul class=""><li>Il 20% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro.</li><li>Il 10% del costo per la quota di investimenti da 2,5 milioni di euro fino a 10 milioni di euro.</li><li>Il 5% del costo per la quota di investimenti tra i 10 milioni di euro e fino al limite di 20 milioni di euro.</li></ul>
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<!-- wp:paragraph -->
<p class=""><em>* I&nbsp;beni materiali&nbsp;riguardano macchinari “intelligenti” in grado di connettersi e dialogare con altri oggetti smart alle nuove tecnologie in chiave “industria 4.0” (ad esempio: dispositivi IoT, magazzini automatici, robot collaborativi).</em></p>
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<p class="">Per i <strong>beni strumentali immateriali tecnologicamente avanzati&nbsp;</strong>funzionali ai processi di industria 4.0, incluse “le spese per servizi sostenute mediante soluzioni di cloud computing”, d<strong>al 2021 al 2023</strong> sono previsti contributi per un 20% del costo nel limite massimo dei costi pari a 1 milione di euro. Dal 2024, un 10% e dal 2025 un 5%.</p>
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<p class=""><em>* I&nbsp;beni immateriali&nbsp;sono software, applicazioni e piattaforme funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale.</em></p>
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<!-- wp:heading {"level":4} -->
<h4 class="">Ricerca, sviluppo e innovazione</h4>
<!-- /wp:heading -->

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<p class="">Il credito di imposta viene riconosciuto per le <strong>attività di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale</strong> in campo scientifico e tecnologico, con un contributo pari al 20% fino al 31 dicembre 2022, nel limite massimo di 4 milioni di euro l'anno. Dal periodo d'imposta successivo e fino al 31 dicembre 2031, il credito d’imposta riconosciuto è pari al 10%, fino a un massimo di 5 milioni di euro l'anno.<br>Questo incentivo riguarda ad esempio spese per il personale o per servizi di consulenza, così come per beni materiali mobili e ai software utilizzati nei progetti di ricerca e sviluppo.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Per le <strong>attività di innovazione tecnologica</strong> volte alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o migliorativi, il credito d’imposta rilasciato è del 10%, fino al 31 dicembre 2023, e del 5% fino al 31 dicembre 2025, per un massimo annuale di 2 milioni di euro. E' invece del 15% l'agevolazione riconosciuta fino a fine dicembre 2022 per le <strong>attività di innovazione tecnologica green e 4.0,</strong> per un massimo di 2 milioni di euro l'anno. Il credito d'imposta scende al 10% al 31 dicembre 2023 e al 5% fino al 31 dicembre 2025.<br>Anche in questo caso, le spese ammissibili possono riguardare il personale così come le spese per materiali, forniture e altri prodotti necessari per svolgere l'attività di innovazione tecnologica.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Infine, un altro incentivo è quello che concerne le <strong>attività di design e ideazione estetica</strong> tese a innovare i prodotti dell’impresa. In questo caso, il credito d'imposta è del 10% fino al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2023, e del 5% fino al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2025.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

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<!-- wp:heading {"level":4} -->
<h4 class="">Formazione 4.0</h4>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Le agevolazioni fiscali del Piano Transizione 4.0 spingono fortemente sulla crescita delle competenze umane e degli skill dei dipendenti. Per questo motivo, una voce consistente del programma si rivolge ad attività di formazione legate al processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese. Il contributo, sempre sottoforma di credito d'imposta, si rivolge sia alle <strong>grandi aziende</strong> (con il 30% delle spese ammissibili), alle <strong>medie imprese</strong> (con il 50%) e alle <strong>piccole imprese</strong> (con il 70%).</p>
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<p class="">Le attività di formazione devono riguardare alcune tematiche chiave dell'industria 4.0, quali ad esempio IoT, big data e analisi dei dati, cybersecurity, intelligenza artificiale, additive manufacturing, robotica collaborativa, realtà virtuale e aumentata, prototipazione rapida.</p>
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