In un mercato in forte crescita, la guerra in Ucraina porta incertezza, aumento dei prezzi e inflazione. L'analisi di Georg Steinberger


a cura di Georg Steinberger, Chairman FBDi e guru del mercato dell’elettronica

A Gennaio 2022, il mercato europeo dei semiconduttori mostrava un trend di crescita importante con previsioni di crescita a doppia cifra. Anche il livello di fiducia delle imprese era molto positivo e le previsioni dell’IMF (International Monetary Fund) a livello finanziario annunciavano un anno di prosperità.

Questo prima che la Guerra tra Russia e Ucraina riportasse qualche nuvola sul panorama internazionale insieme a un senso di profonda incertezza e instabilità politica e sociale.

Ma guardiamo ai dati. Stando alle analisi di mercato riportate da Georg Steinberger, guru del mercato della componentistica elettronica e chairman dell’associazione elettronica tedesca FBDi, e che fotografano il settore dei componenti elettronici, allo stato attuale si possono fare le seguenti constatazioni:

– nel 2021 c’è stata una crescita del 25% in tutti i mercati applicativi a livello Europa.

Richiesta di Semiconduttori per settore applicativo (Fonte: McKinsey)

– Oggi, i semiconduttori rappresentano il nuovo “petrolio”, dato che sono richiestissimi e necessari in ogni applicazione. Purtroppo, però, scarseggiano e i tempi di consegna (lead time) sono molto lunghi.
In ogni caso, il comparto dei chip raddoppierà i suoi valori fino ad arrivare a 1 trilione di dollari entro il 2030. Intanto, lo shortage dei chip andrà avanti causando non pochi problemi di approvvigionamenti e aumenti dei prezzi.

– I produttori di semiconduttori hanno già iniziato a investire in nuove capacità produttive (si pensi agli ultimi annunci di Intel), anche se non abbastanza in fretta per poter rispondere alle richieste globali in tempi brevi.

Semiconduttori – Capacità produttiva mondiale (Fonte: McKinsey)

– In Europa, il Chip Act punta a promuovere e supportare a una maggiore capacità produttiva di semiconduttori in Europa per arrivare ad avere una forma di indipendenza da Cina e Taiwan. Purtroppo, si sta spingendo su tipologie di prodotto molto avanzate che non sono così richieste nel mercato domestico europeo. Meglio sarebbe concentrarsi su alcuni prodotti come microprocessori, memorie e moduli SiC. In ogni caso, si tratta di una strategia che punta a riportare una produzione locale o regionale.

L’impatto della Guerra

A fronte di un trend di crescita, in questo preciso momento ci sono alcuni fattori disruptive che stanno cambiando le carte in tavola: incertezza economica, situazione geopolitica e cambiamenti climatici. A questi si aggiungono altri fattori critici, quali la mancanza di una strategia e di una politica industriale che possa guidare l’Europa nei prossimi anni e la mancanza di forza lavoro in genere e di ingegneri nel particolare.

Nel frattempo, la guerra sta modificando gli assetti entro cui si muove il mercato della tecnologia.
Gli impatti del conflitto non riguardano solo l’incertezza politica e sociale, ma anche avranno come conseguenza anche una forte inflazione, la crescita dei prezzi, maggiori speculazioni e un focus dei Governi nelle spese legate alla difesa a discapito di altri settori, come la protezione ambientale e la lotta al cambiamento climatico.

E chi pagherà i costi della guerra? In parte anche l’Europa. E in ogni caso le previsioni di crescita dovranno essere riviste al ribasso.
Alcuni economisti parlano addirittura di recessione guardando al 2023.
Eppure lL’associazione di riferimento del mercato dei semiconduttori, WSTS (Worldwide Semiconductor Market Trade Statistics), nel suo ultimo report di Giugno 2022 annuncia che il 2022 chiuderà a livello mondiale con una crescita a due cifre, pari al 16,3%. Nel 2023 si vedrà comunque una crescita, più contenuta, del 5,1%.
Dopo l’estate si capiranno meglio l’evoluzione delle cose e gli andamenti di prezzi e mercati.