Con l’IIoT si rielaborano i dati raccolti da dispositivi intelligenti per ottimizzare la produzione nell'industria. Ecco di cosa si tratta.


L’IIoT è un fenomeno che alimenta la trasformazione digitale integrando diverse piattaforme per un’innovativa gestione dei dati.
Ha un enorme valore strategico e consente di migliorare nettamente i servizi.

Vediamo in questo articolo di cosa si tratta e dove può essere implementato con successo.

  1. Cos’è l’Industrial Internet of Things (IIoT)
  2. La differenza tra IoT e IIoT
  3. IIoT e Industria 4.0
  4. Ambiti di applicazione dell’Industrial Internet of Things
  5. I vantaggi e il futuro dell’IIoT
  6. Industrial IoT in Italia – La situazione oggi

Cos’è l’Industrial Internet of Things (IIoT)

L’IIoT, o Industrial Internet of Things, rappresenta un’area ben precisa del più ampio fenomeno dell’Internet of Things (IoT).
Riguarda prettamente il settore industriale e indica un nuovo insieme di strategie e modelli di organizzazione delle risorse improntati sui dati.

I dati generati dall’industria sono infatti innumerevoli e tra macchine, processi, infrastrutture e molto altro le informazioni che circolano aumentano ogni giorno veicolando valore prezioso.
L’obiettivo dell’IIoT è collegare tra loro le fonti di questi dati per creare una rete interconnessa che comunichi costantemente per ottimizzare e rendere più efficiente l’intera catena di business.

Grazie all’Industrial Internet of Things, quindi, le aziende possono sfruttare le connessioni per raccogliere, monitorare e analizzare i dati e delineare così in maniera più consapevole delle strategie di progettazione, manutenzione e organizzazione.
Tutto questo tramite un’analisi predittiva resa possibile dall’uso di specifiche piattaforme e tecnologie.

La differenza tra IoT e IIoT

IIot e Iot (Internet of Things) sono due concetti molto simili tra loro ma di cui è giusto specificare le differenze.
L’IoT è infatti un insieme di oggetti ritenuti intelligenti perché in grado di comunicare tra loro sfruttando una rete Internet.
Tecnologie digitali e all’avanguardia che sfruttano i dati per svolgere attività complesse automatizzando i processi e offrendo nuovi vantaggiosi servizi.

L’IIoT, invece, è a tutti gli effetti un dispositivo IoT, nato e applicato in relazione alla quarta rivoluzione industriale.
È ciò che permette agli smart object di elaborare quantità ancora maggiori di dati e di avere più connessioni simultaneamente.

I dispositivi IIoT sono inoltre più resistenti e progettati per durare più a lungo grazie a potenti batterie, sono estremamente personalizzabili e gli standard di sicurezza informatica a cui rispondono sono molto solidi.

IIoT e Industria 4.0

I sistemi di IIoT sono prettamente connessi all’Industria 4.0, la quarta rivoluzione industriale che ha reso più efficienti comunicazione e monitoraggio implementando processi di automazione e introducendo tecnologie informatiche avanzate.
Si può dire infatti che sono una risorsa abilitante di questo tipo di industria e giocano un ruolo fondamentale per lo sviluppo insieme alle tecniche di Intelligenza Artificiale, al Cloud Computing e alla Cyber Security.

Senza IIoT sarebbe difficile parlare di Industria 4.0 ed è la stretta connessione che c’è fra i due fenomeni ciò che potenzia l’efficienza, la sicurezza e la sostenibilità ambientale.
Entrambi i concetti si basano su interconnettività, uso di sensoristica avanzata e software per l’analisi dei dati, assoluta trasparenza dei dati, decentramento dei processi decisionali e assistenza tecnica da remoto e rappresentano un connubio funzionale ed essenziale per proiettarsi verso il futuro della fabbrica intelligente.

Tra le tecnologie abilitanti della quarta rivoluzione industriale troviamo quindi:

  • Cloud Computing: elabora, memorizza e analizza grandi quantità di dati con efficienza, velocità e scalabilità.

  • Cloud Manufacturing: l’uso del Cloud Computing nel settore manifatturiero.

  • AI e Machine Learning: tecnologie per l’automazione dei processi basate su speciali algoritmi.

  • Internet of Things (IoT): rete di oggetti smart comunicanti tra loro.

  • Big Data: dati utili per obiettivi di business.

  • Additive Manufacturing: nota anche come stampa 3D e utile in ambiente di smart factory.

Ambiti di applicazione dell’Industrial Internet of Things

I settori in cui l’IIoT può essere implementato con successo sono numerosi. Le sue applicazioni vanno dalla gestione e monitoraggio automatizzato e remoto delle attrezzature alla manutenzione predittiva, dalla gestione automatizzata dell’inventario al miglioramento della sicurezza degli impianti.

Stando all’ultimo Osservatorio IoT del Politecnico di Milano, in Italia le applicazioni Industrial Internet of Things riguardano per oltre il 65% l’ambito della Smart Factory, ovvero la gestione della fabbrica intelligente, e per un altro 30% circa la Smart Logistics, ovvero l’insieme di attività e operazioni legate al settore logistico e della movimentazione delle merci.

Entrando un po’ nel dettaglio, ecco alcuni degli esempi applicativi:

Produzione: l’intero ciclo produttivo beneficia del monitoraggio real time che l’IIoT consente. Moltissime aziende in tutto il mondo hanno quindi adattato il proprio modello di business integrando macchinari intelligenti, sensori, speciali piattaforme, software di analisi e automazione dei processi.

Logistica: l’Industrial Internet of Things è un ottimo modo per organizzare con più efficacia e consapevolezza le attività di magazzino e gestione della supply chain. Per esempio, ottimizzando il trasporto merci, lo stoccaggio e le spedizioni con tecnologie di Intelligenza Artificiale e Machine Learning.

Automotive: IoT e Ai sono alla base dello sviluppo dei nuovi veicoli autonomi e intelligenti e connessi. Si parla di comunicazione V2V (vehicle to vehicle) or V2X (vehicle to everything).

Energia: grazie al 5G il settore delle telco (aziende di telecomunicazione) riscopre velocità, sicurezza e affidabilità creando una fitta rete di dispositivi interconnessi con ritardo ridotto. In ambito energetico aumenta il controllo e i servizi diventano più sofisticati e in campo scientifico si potenzia la digitalizzazione nel suo insieme.

IIoT - Industrial Internet of Things - tecnologie abilitanti

I vantaggi e il futuro dell’IIoT

Quali sono i vantaggi che l’Industrial Internet of Things porta alle aziende?

Facciamo un’analisi mettendo in evidenza i principali benefici dell’IIoT:

    • Efficienza: il dialogo che si genera tra i macchinari grazie alle interconnessioni permette di garantire l’efficienza del ciclo di produzione. I Big Data facilitano infatti il controllo in tempo reale, le attività di analisi e l’agilità dei processi. Ne derivano una riduzione dei tempi per accedere al mercato e una ottimizzazione dei ricavi.
    • Business Continuity: l’IIoT introduce nuove tecnologie, tra cui spicca la manutenzione predittiva. In questo modo si possono ridurre i momenti di fermo, favorire la continuità della produzione e ottimizzare la durata degli impianti.
    • Controllo: l’intero ciclo di produzione può essere supervisionato da remoto, l’errore umano si riduce e i prodotti finali godono di migliore qualità. Quindi, meno costi di manutenzione, maggiore produttività e migliore qualità dei processi di manufacturing.
    • Sicurezza: grazie all’automazione e alla manutenzione predittiva diminuiscono i pericoli a cui sono esposti i lavoratori. Il fattore safety ovvero sicurezza sul lavoro è fondamentale ed è uno degli aspetti chiave della trasformazione digitale dell’industria. L’implementazione di innovativi software di cyber security e l’uso dell’Intelligent Edge incrementano inoltre la sicurezza informatica riducendo il rischio di attacchi o violazioni.
    • Consapevolezza: le tecnologie abilitanti dell’Industria 4.0 inserite in un contesto di smart factory aiutano a delineare strategie consapevoli e basate su dati e feedback concreti.
    • ROI: il Return on Investment aziendale migliora nettamente risparmiando tempo, riducendo gli sprechi, automatizzando il lavoro, offrendo servizi mirati e migliori prodotti e incentrando sul cliente i modelli di business.

Visti i numerosi benefici, è facile capire perché gli investimenti nel settore IIoT siano tanto consistenti e in forte crescita.
Si prevede infatti che nel 2025 il mercato possa superare gli 86 miliardi di euro, triplicando il proprio valore in quasi ogni Paese.

Più in generale, il redesign dei processi di progettazione, produzione e distribuzione di prodotti intelligenti basati su IoT sta permettendo di costruire dei servizi a valore aggiunto e sta portando verso nuovi concetti di “prodotto come servizio” o “product-as-a-service”.

Industrial IoT in Italia – La situazione oggi

In Italia il fenomeno dell’Industrial Internet of Things è in forte crescita, ma la situazione delle PMI rispetto alle grandi aziende è ancora molto differente.

Sempre secondo un sondaggio dell’Osservatorio IoT del Politecnico di Milano, infatti, il 97% delle grandi imprese ha implementato con successo delle soluzioni IoT per l’Industria 4.0 e ben il 54% ha in corso un progetto per inserire nei propri piani delle strategie di IIoT.
Parlando di PMI, invece, i dati sono ben diversi ed emerge che solo il 39% delle aziende conosce le varie soluzioni disponibili e appena il 13% ha concretamente avviato dei progetti in merito.

Per le piccole e medie aziende la strada è quindi ancora in salita, evidenziando un certo divario tra l’Italia e il resto del mondo.
Soprattutto se si considera che nel nostro Paese le PMI generano il 41% del fatturato nazionale, impiegando il 33% dei dipendenti del settore privato.