CMR è un documento per i trasporti internazionali: scopri cosa contiene, quando è obbligatorio e quanti anni deve essere conservato.


La CMR, o Lettera di Vettura Internazionale, è un documento estremamente importante per i trasporti internazionali e deve sempre essere presente a bordo in situazioni specifiche.
Contiene informazioni precise e risponde a dei requisiti molto dettagliati: per questo chi si occupa di spedizioni deve saperla compilare nella maniera corretta e assicurarsi di non commettere errori.

Che dati contiene una CMR? Chi la deve compilare? Cosa dice la legge al riguardo?
Vediamo in questo articolo tutto quello che c’è da sapere – punto per punto – sulla Lettera di Vettura Internazionale.

Lettera di Vettura internazionale (CMR). Cos’è

La CMR (acronimo dell’espressione francese Convention relative au contrat de transport international de marchandises par route) è un documento relativo ai trasporti internazionali di merci su strada.
Viene chiamata anche Lettera di Vettura Internazionale e nello specifico attesta l’avvenuta presa in consegna di una spedizione quando il luogo di carico e il luogo di consegna sono situati in due Paesi diversi.

Disciplina inoltre l’assegnazione e la modalità di esecuzione degli ordini e dichiara le responsabilità in caso di ritardi nella consegna, di perdita o di danni alla merce trasportata.
È quindi un vero e proprio contratto stilato dallo spedizioniere o dal mittente e controfirmato dal corriere e serve per regolamentare le condizioni di una spedizione stipulando un accordo tra le parti coinvolte.
Non si può sostituire al contratto di trasporto e ha valore esclusivamente per il trasporto di merci con mezzi su strada: container o casse mobili non rientrano nella categoria e richiedono invece una lettera di vettura CMR standardizzata.

Come nasce la CMR?
La Convenzione internazionale viene stipulata a Ginevra nel 1956 su indicazione delle Nazioni Unite grazie al contributo di dieci Paesi europei.
Ad oggi comprende ogni Stato d’Europa, il Marocco, la Tunisia, alcuni Paesi dell’Asia Centrale e parte del Medio Oriente.

Per ogni aspetto legato al trasporto internazionale non sufficientemente disciplinato dalla CMR, subentra il diritto nazionale.

Differenza tra DDT e CMR

Parlando di CMR potrebbe venire naturale pensare anche al DDT, ma è molto importante non fare confusione e ricordare che CMR e DDT sono due documenti ben distinti con caratteristiche differenti.
Vediamo di fare chiarezza.

Il DDT, o Documento di Trasporto, è un documento che accompagna i beni durante il trasporto ed è stato introdotto con il D.P.R. 14/08/1996 n. 472 per sostituire la bolla di accompagnamento.
Non ha vincoli di forma, dimensioni o tracciato e deve essere emesso almeno in duplice copia: una viene trattenuta e conservata dall’emittente e l’altra va consegnata al cessionario in accompagnamento alla merce.
Questo documento non è un titolo di disponibilità ma solo un titolo di legittimazione, particolarmente utile per accertare le responsabilità del vettore durante il trasporto o in presenza di clausole particolari.

Tra gli elementi contenuti in un DDT ci sono:

  • La data di emissione e il numero progressivo assegnato.
  • I dati identificativi del venditore, del compratore e della ditta incaricata del trasporto (se fatto da un vettore).
  • La tipologia, la qualità e la quantità dei beni trasportati.
  • L’indicazione.
  • La data di effettiva consegna della merce.
  • La causale del trasporto.

Quand’è obbligatoria la CMR?

La Lettera di Vettura è valida per legge per tutte le spedizioni effettuate su strada in ambito internazionale, ossia quando i Paesi di partenza e di arrivo non coincidono.
La condizione è che almeno una delle due parti faccia parte degli Stati che hanno aderito alla Convenzione Internazionale (in caso contrario, se necessario, si possono stipulare accordi appositi).

Quando non è obbligatoria?
La CMR non è prevista per:

  • trasporti basati su convenzioni postali internazionali
  • trasporti funebri
  • traslochi
  • trasporti gratuiti
  • trasporti amichevoli

Inoltre non è obbligatorio emettere la Lettera di Vettura Internazionale, poiché rappresenta la formalizzazione scritta di un contratto che non necessita di prova.
Secondo il Codice Civile tale accordo può infatti essere concluso anche in forma orale o con altri mezzi, anche se si consiglia di emettere sempre il documento per esplicitare per iscritto i dettagli della spedizione e le responsabilità.

Chi deve compilare la CMR?

La Lettera di Vettura CMR è un modulo standard approvato dai Paesi contraenti, contiene 24 caselle ed è emesso in tre copie originali più due copie che devono essere firmate dal mittente e dal vettore.

Le colorazioni sono differenti:

  1. Primo modello rosa – per il mittente.
  2. Secondo modello azzurro – per il destinatario (accompagna la merce).
  3. Terzo modello verde – per il vettore.
  4. Quarto modello bianco – inviato alla Direzione Generale della Motorizzazione Civile presso il Ministero dei Trasporti.
  5. Quinto modello – per uso interno.


Chi deve firmare?
La CMR non indica chi debba materialmente compilare il documento e leparti possono accordarsi affinché firmi solo uno degli interessati.
Di solito è prassi che sia il vettore a compilare interamente il modulo, ma è importante che il mittente verifichi che le informazioni siano esatte per evitare omissioni o errori controproducenti.

Anche uno spedizioniere può emettere una Lettera di Vettura in qualità di committente del trasporto.
Se sono previsti trasporti combinati o multimodali, lo spedizioniere dovrà necessariamente sottoscrivere più contratti di trasporto con i diversi vettori.

Caratteristiche della Lettera di Vettura CMR

Ecco tutte le principali caratteristiche che deve avere una CMR per il trasporto merci su camion, autocarri e autoarticolati:

  • La lettera di vettura internazionale è differente dalla polizza di carico perché non è un titolo rappresentativo o di tradizione, ma solo titolo di legittimazione (identificazione).
  • Il capitolo III, art. 4 della Convenzione Internazionale CMR stabilisce che La mancanza, l’irregolarità o la perdita della lettera di vettura non pregiudicano né l’esistenza né la validità del contratto di trasporto, che rimane sottoposto alle disposizioni della presente Convenzione. La Lettera di Vettura Internazionale rappresenta quindi un elemento di prova, utile specialmente per accertare responsabilità o clausole particolari, ma non è imprescindibile per dimostrare l’esistenza del contratto di trasporto.
  • La CMR è valida per trasporti effettuati integralmente su strada e per trasporti intermodali dove parte del percorso avviene tramite ferrovia, nave o aereo. L’importante è che non ci sia un’interruzione del trasporto, per esempio scaricando e riposizionando la merce su un differente supporto.
  • In caso di danni o perdita della merce il vettore non risponde per il valore complessivo di quanto trasportato, bensì per il peso della merce. L’indennità, però, non può superare 8,33 unità di conto per ogni chilo di peso lordo mancante.
  • Se un trasporto avviene per mezzo di un singolo complesso veicolare, può essere supportato da un’unica Lettera di Vettura CMR se si tratta di trasporto a carico completo. Se invece sullo stesso camion ci sono più partite di merce per trasporto a carico parziale, in consolidata o groupage, allora sono necessarie più Lettere di Vettura CMR.
  • Secondo l’Art.1685 c.c. il mittente ha diritto a richiedere la restituzione della merce o la consegna a un diverso destinatario prima che questa venga consegnata al ricevente.
  • Durante un controllo della Polizia Stradale la CMR equivale alla scheda di trasporto.
  • La Lettera di Vettura deve sempre viaggiare in allegato alla merce (ossia in vettura).
  • La CMR non consente di trasferire a terzi il possesso della merce durante il viaggio.
  • La CMR permette al destinatario indicato sul documento di disporre (ritirare) della merce anche se è sprovvisto del documento originale.

Come compilare la CMR – Informazioni da inserire

Cosa bisogna inserire in una Lettera di Vettura?
Il Capitolo III art. 6 della Convenzione CMR stabilisce che i dati necessari sono:

  • Luogo e data di compilazione.
  • Nome e indirizzo del mittente, del destinatario e del vettore.
  • Luogo e data di ricevimento e riconsegna della merce.
  • Natura della merce, quantità e genere di imballaggio.
  • Numero dei colli ed eventuali contrassegni particolari.
  • Spese legate all’esecuzione del contratto di trasporto.
  • Istruzioni per eventuali formalità doganali.
  • Dichiarazione che il trasporto è disciplinato dalla Convenzione CMR (non sono ammesse clausole contrarie).

Le informazioni facoltative, invece, sono:

  • Divieto di trasbordo.
  • Spese a carico del mittente.
  • Importo da riscuotere alla riconsegna della merce.
  • Valore dichiarato della merce.
  • Dettagli relativi all’assicurazione della merce.
  • Termine entro il quale il trasporto deve essere eseguito.
  • Elenco dei documenti consegnati al vettore.

Responsabilità delle parti coinvolte

Perché una spedizione vada a buon fine, c’è una separazione ben precisa dei compiti e delle responsabilità.
Appena presa in carico la merce, il vettore ha l’obbligo di controllare che i colli siano totalmente conformi (per numero, stato delle merci e imballaggio) alle indicazioni presenti sulla CMR.
A proprie spese il mittente può richiedere anche un controllo del contenuto dei colli e la verifica del peso lordo indicato o della quantità diversamente espressa dei beni.
L’esito dei controlli dovrà comparire sulla lettera di vettura: se non è possibile procedere con la verifica, devono essere segnalate le motivazioni.

Il mittente è responsabile dei danni alle persone e alle merci e deve occuparsi delle spese dovute alle imperfezioni dell’imballaggio o a un fissaggio inadeguato delle merci sul veicolo.
Può inoltre sospendere il trasporto o deviarlo verso un’altra destinazione se la copia della CMR riservata al destinatario non è ancora stata consegnata.