Il Chip Act è la normativa europea sui semiconduttori voluta per rafforzare il ruolo dell'Europa nell'industria elettronica.


La volontà di dare vita al Chip Act, una legge europea sui semiconduttori, nasce dall’esigenza di rilanciare l’economia e lo sviluppo dell’industria in Europa.
I semiconduttori sono pervasivi in ogni ambito applicativo. Dall’industria all’automotive, dai trasporti ai building, non esiste un ambito in cui i chip non giochino un ruolo fondamentale anche e soprattutto sulla spinta della digital transformation e dell’Internet of Things.
Ecco perché rafforzare il ruolo dell’Europa del mercato può diventare la chiave per la crescita della competitività e dello sviluppo dell’industria nel Vecchio Continente.

Quanto pesa l’Europa nel mercato dei semiconduttori?

Nel 2020 sono stati prodotti in tutto il mondo 1.000 miliardi di semiconduttori, un valore pari a quasi 130 chip per ogni persona sulla terra.
Oggi, il 50% di questi chip e il 95% di quelli più avanzati provengono dall’Asia e in particolare da Taiwan. La produzione europea di chip si attesta soltanto intono a un 9-10% del totale. Come conseguenza, i Paesi europei devono sottostate a dinamiche internazionali di supply chain e di prezzi e non possono fare nulla di fronte al grave shortage, ovvero mancanza di componenti, che sta caratterizzando il mercato. La crisi dei chip ha reso ancora più evidente l’estrema dipendenza globale della catena della fornitura dei semiconduttori da un numero molto limitato di attori.

Obiettivo del Chip Act europeo è invece quello di rafforzare la leadership europea nel mercato e arrivare a raddoppiare la produzione interna entro il 2030, portandola a coprire il 20% dell’intero mercato globale.

Cos’è il Chip Act e cosa prevede

La nuova strategia europea sui semiconduttori permetterà all’UE di affrontare le carenze di chip rafforzando allo stesso tempo la leadership tecnologica dell’Europa.
Questo, in sintesi, quello che prevede:

  • Investimenti in innovazione e tecnologie di prossima generazione.
  • Accesso in tutta Europa a strumenti di progettazione e linee pilota per la prototipazione, i test e la sperimentazione di chip all’avanguardia.
  • Procedure di certificazione per chip affidabili ed efficienti sotto il profilo energetico al fine di garantire la qualità e la sicurezza in applicazioni critiche.
  • Un quadro più favorevole agli investimenti per la creazione di impianti di produzione in Europa.
  • Sostegno alle start-up e alle PMI innovative per l’accesso ai finanziamenti azionari.
  • Promozione di competenze, talento e innovazione nel settore della microelettronica.
  • Strumenti volti ad anticipare e affrontare le carenze e le crisi dei semiconduttori per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento .
  • Creazione di partenariati internazionali per i semiconduttori con Paesi che condividono gli stessi principi.

I 5 obiettivi principali

1. Rafforzare la leadership europea nel campo della ricerca e della tecnologia per ottenere chip più piccoli e più veloci.
2. Sviluppare e rafforzare la capacità di innovazione nei settori della progettazione, della fabbricazione e dell’imballaggio di chip avanzati.
3. Istituire un quadro per aumentare la capacità produttiva al 20% del mercato globale entro il 2030.
4. Affrontare la questione della carenza di competenze, attrarre nuovi talenti e sostenere l’emergere di una forza lavoro qualificata.
5. Sviluppare una comprensione approfondita delle catene di approvvigionamento globali dei semiconduttori.

Quali investimenti

Il Chip Act mobiliterà oltre 43 miliardi di euro di investimenti strategici pubblici e privati fino al 2030. A lungo termine si prevedono ulteriori investimenti pubblici e privati per oltre 15 miliardi di euro. Tali risorse andranno a integrare i programmi e le azioni esistenti in materia di ricerca e innovazione nel settore dei semiconduttori (come Orizzonte Europa e il programma Europa digitale) e il sostegno annunciato dagli Stati membri.

I punti di forza dell’Europa nell’industria dei semiconduttori

Chi produce chip in Europa

Tra le aziende europee dotate da impianti per la produzione di chip in Europa troviamo colossi come Infineon, STMicroelectronics, Bosch, X-Fab, Texas Instruments e GlobalFoundries.

A seguito del programma del Chip Act rilasciato dalla Commissione Europea lo scorso 8 febbraio, alcune grandi aziende hanno già annunciato la volontà di aprire nuovi impianti nel Vecchio Continente. Come nel caso di Intel, che ha dichiarato la sua intenzione di costruire 8 impianti per la produzione di semiconduttori per un investimento complessivo di 80 miliardi di euro.