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	<title>News, Approfondimenti e Guide sull&#039;Automazione Industriale</title>
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	<description>Trend, soluzioni e tecnologie per l’industria smart</description>
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	<item>
		<title>Industria 5.0: Cos’è e come impatterà le aziende [2023]</title>
		<link>https://tecno4industry.it/industria-50/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Pugno]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2023 07:47:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Automazione Industriale]]></category>
		<category><![CDATA[Industrial IoT]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="800" height="600" src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/02/industria-50.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/02/industria-50.jpg 800w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/02/industria-50-300x225.jpg 300w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/02/industria-50-768x576.jpg 768w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/02/industria-50-60x45.jpg 60w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/02/industria-50-70x53.jpg 70w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">In molti paragonano i rapidi cambiamenti che stiamo vivendo negli ultimi decenni alla grande ridefinizione dei paradigmi produttivi e sociali della <strong>prima rivoluzione industriale.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Su questa scia è nato il concetto di <strong>industria 4.0</strong>, una quarta rivoluzione industriale, appunto, incentrata sullo sviluppo e sulla diffusione di tecnologie che consentono un altissimo livello di automazione.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Oggi, è il momento di guardare verso un ulteriore paradigma: l<strong>’industria 5.0 impone nuovi modelli non solo per lo sviluppo tecnologico, ma anche per quello culturale delle imprese.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Vediamo cos’è e cosa comporta.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class="">Cosa si intende per industria 5.0</h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Per una visione chiara sul concetto di industria 5.0 è possibile guardare al documento diffuso dalla Commissione Europea lo scorso gennaio, che interpreta<strong> la ricerca e l’innovazione come strumenti per guidare la transizione </strong>verso un’industria capaci di apportare benefici non solo alle imprese stesse, ma anche ai lavoratori e alla società.&nbsp;</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class="">La differenza con l’industria 4.0</h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">La definizione di industria 4.0 è stata <strong>coniata in Germania nel 2011</strong>, per indicare i processi di digitalizzazione e di avanzamento tecnologico volti ad aumentare l’efficienza e la flessibilità produttiva tramite l’automazione.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class=""><strong>L’importanza centrale rivestita dalla tecnologia non viene meno nel concetto di industria 5.0</strong>, ma si arricchisce di una visione più ampia: è fondamentale riconoscere tale avanzamento tecnologico come uno strumento per generare valore non solo economico, ma anche sociale e ambientale.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class="">Le caratteristiche dell’industria 5.0</h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:image {"align":"center","id":10748,"sizeSlug":"full","linkDestination":"none"} --></p>
<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/02/industria-50-caratteristiche.jpg" alt="" class="wp-image-10748"/></figure>
<p><!-- /wp:image --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Il documento diffuso dalla Commissione Europea relativo all’industria 5.0 ne indica le caratteristiche principali sin dal titolo: “<a href="https://op.europa.eu/en/publication-detail/-/publication/468a892a-5097-11eb-b59f-01aa75ed71a1/">Towards a Sustainable, Human-Centric and Resilient European Industry</a>”.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Approfondiamo, punto per punto, in che modo sono declinate queste macro categorie di requisiti fondamentali per la nuova industria.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class=""><strong>1. Sostenibile</strong></h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">In passato, un aumento della produzione industriale ha sempre comportato anche un aumento dei consumi energetici e un aumento delle emissioni inquinanti. Questo trend non è più sostenibile per le comunità e per il pianeta. L’innovazione tecnologica è fondamentale per invertire la tendenza e<strong> rendere la produzione smart ed efficiente.</strong><br />Oggi, è fondamentale considerare <a href="https://tecno4industry.it/sostenibilita-nella-automazione-industriale/"><strong>il legame tra i consumi di energia e la crescita economica</strong></a>, in particolare per <strong>le imprese energivore:</strong> al centro della strategia europea per l’industria 5.0, questo aspetto sarà focus di analisi di settore per individuare strategie mirate ed efficaci.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class="">2. Human-centric</h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Un secondo punto sul quale il documento dell’Unione Europea pone l’accento è<strong> la centralità del ruolo delle persone,</strong> che devono beneficiare concretamente dell’avanzamento tecnologico. In particolare, uno dei punti cruciali è quello di accompagnare i lavoratori nel percorso di acquisizione delle nuove competenze digitali necessarie per lavorare nell’industria 5.0.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Due, in particolare, sono le priorità indicate: la costruzione di ecosistemi performanti nella formazione digitale, e favorire l’acquisizione di competenze digitali per la trasformazione in corso.<br />Il documento dell’Unione Europea sottolinea come questo processo necessiti <strong>dei cambiamenti relativi alle politiche del lavoro su più fronti, </strong>come il riconoscimento del lavoro nell’economia digitale o la revisione delle ore lavorative standard.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Cambiamenti che dovrebbero essere sostenuti da<strong> sostanziali riforme nelle politiche sociali, </strong>in termini di welfare e assistenza sanitaria. &nbsp;Potrebbe essere necessario – sottolinea il documento – il ripensamento della relazione tra lavoro retribuito e benefici sociali, così come una revisione del sistema di tassazione.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class="">3. Resiliente</h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Sul concetto di resilienza si fonda buona parte del messaggio dell’Unione Europea, in linea con le previsioni della comunità scientifica che altre pandemie potranno colpirci a livello globale. La pandemia da Coronavirus ha messo a dura prova la resilienza delle economie e delle imprese, che in futuro dovranno affrontare <strong>altre difficili sfide, continuando a garantire la produzione e la possibilità di lavorare. </strong>Le industrie sono dunque chiamate a innovarsi per poter continuare a mantenere il proprio ruolo di fonte di prosperità e benessere economico anche in sistemi in rapido cambiamento.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Le nuove tecnologie, in questo senso, sono e saranno sempre più preziose alleate.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class="">Tecnologie coinvolte nell’industria 5.0&nbsp;</h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Per quanto riguarda le tecnologie abilitanti dell’industria 5.0, è possibile fare riferimento a quelle dell’industria 4.0, alle quali occorre implementare la visione di sviluppo responsabile finora delineata. Uno studio di Boston Consulting definisce 9 tecnologie principali.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class="">1. Advanced Manufacturing Solution</h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Sono tutte le tecnologie che fanno parte della robotica collaborativa, ovvero che permettono la collaborazione uomo – macchina grazie all’intelligenza artificiale. Si tratta di un insieme di tecnologie che consentono l’automazione dei compiti più semplici e ripetitivi, che sono facili da standardizzare.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class="">2. Additive manufacturing</h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Nei processi di manifattura tradizionali, si lavora per sottrazione di materiale. Con la manifattura additiva è invece possibile creare prodotti tramite stratificazione di materiali: questo permette di personalizzare maggiormente le merci e di creare strutture più complesse, utilizzando meno materiale e producendo meno sprechi. Ne consegue, inoltre, una riduzione dei tempi medi di prototipazione e una maggiore facilità di produrre varianti.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class="">3. Realtà aumentata</h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">La realtà aumentata consente di integrare l’ambiente fisico con informazioni testuali, grafiche o sonore, riducendo la necessità di documentazione cartacea. Si tratta dell’integrazione di tecnologie che consentono di ridurre i tempi di formazione e di formazione, ad esempio rendendo possibile visionare le operazioni da svolgere in tempo reale, facilitando le fasi di lavoro.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class="">4. Simulazioni</h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Le tecnologie di simulazione sempre più avanzate permettono di ridurre la possibilità di rischio e la necessità di prototipazione prima della realizzazione fisica dei prodotti. Oltre al risparmio economico, il vantaggio è anche in termini di tempo, rendendo così le aziende che adottano queste tecnologie più competitive sul mercato.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class="">5. Tecnologie interconnesse</h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">L’integrazione orizzontale e verticale consente di ottenere un grande quantitativo di informazioni, Big Data, che consentono di conoscere i processi di produzione al meglio. Di conseguenza è possibile mettere in atto azioni di efficientamento, di risoluzione tempestiva di eventuali criticità o di manutenzione predittiva, o ancora ridurre gli sprechi e ottimizzare le risorse e il tempo investito.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class="">6. Internet of Things</h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">L’uso di macchinari smart, che interagiscono con i macchinari produttivi, li rendono intelligenti e in grado di comunicare dati e informazioni. Ne deriva la possibilità di maggiore flessibilità, di un dialogo più efficace tra cliente, progettazione, fornitori e fase produttiva.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class="">7. Cloud</h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Tra le tecnologie abilitanti è fondamentale il cloud, una infrastruttura IT in grado di offrire le giuste opportunità di condivisione dati e il massimo della sicurezza. In questo, diventa possibile un livello di collaborazione tra reparti e tra aziende mai visto prima.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class="">8. Cybersecurity</h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">A fronte di un maggior quantitativo di dati e della loro costante messa in rete, la sicurezza digitale diventa un fattore cruciale. La cybersecurity sarà sempre più un tema che interesserà aziende di qualsiasi dimensione, per salvaguardare i propri dati e i propri strumenti da minacce informatiche.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class="">9. Big Data e Analytics</h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Come visto, i dati sono cruciali e sempre più numerosi: la capacità di sintesi e di analisi diviene, di conseguenza, tanto più complessa quanto più fondamentale. I sistemi di analisi dei dati dovranno sempre più essere modellati sulla base delle esigenze delle singole aziende.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class="">L’impatto dell’industria 5.0 sulle aziende e sulla società</h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:image {"align":"center","id":10750,"sizeSlug":"full","linkDestination":"none"} --></p>
<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/02/industria-50-tecnologie-1.jpg" alt="" class="wp-image-10750"/></figure>
<p><!-- /wp:image --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Tra i principali timori legati allo sviluppo di nuove tecnologie, vi è l’impatto sulla società: in primis, il timore più diffuso è che l’aumento dell’automazione in ambito industriale <strong>renda superflui molti posti di lavoro legati alla produzione.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class=""><strong>Ma la tecnologia deve essere a sostegno delle comunità, non solo del profitto di pochi:</strong> questa, quantomeno, è la visione promossa anche dalla Commissione UE all’interno del documento relativo all’Industria 5.0.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Obiettivo del suo sviluppo, dunque, è quello di<strong> trasformare le aziende in luoghi più inclusivi e più sicuri, </strong>riducendo il rischio di infortuni e migliorando il benessere dei lavoratori. Secondo i più recenti dati Istat, è proprio il settore dell’industria quello nel quale si registra <strong>il maggior numero di infortuni,</strong> per compiti e mansioni che potrebbero essere automatizzati.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">In questi casi, il ruolo del personale non verrebbe meno. Al contrario, l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie aiuterebbero le persone a svolgere ruoli più specializzati, <strong>riducendo la necessità di formazione specifica.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">I benefici ricadrebbero anche sulla <strong>competitività</strong>, anche se in questo senso occorre fare un ragionamento strategico a lungo termine: investire sull’industria 5.0, infatti, potrebbe significare dover perdere temporaneamente competitività rispetto alle aziende che non stanno sostenendo questi costi.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Sul lungo termine, però, si tratta dell’unica strategia vincente per poter rimanere competitivi in un futuro nel quale l’automazione e l’avanzamento tecnologico, così come la sostenibilità, non potranno più essere delle scelte, ma saranno delle necessità.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="800" height="600" src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/02/industria-50.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/02/industria-50.jpg 800w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/02/industria-50-300x225.jpg 300w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/02/industria-50-768x576.jpg 768w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/02/industria-50-60x45.jpg 60w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/02/industria-50-70x53.jpg 70w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p><!-- wp:paragraph -->
<p class="">In molti paragonano i rapidi cambiamenti che stiamo vivendo negli ultimi decenni alla grande ridefinizione dei paradigmi produttivi e sociali della <strong>prima rivoluzione industriale.</strong></p>
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<p class="">Su questa scia è nato il concetto di <strong>industria 4.0</strong>, una quarta rivoluzione industriale, appunto, incentrata sullo sviluppo e sulla diffusione di tecnologie che consentono un altissimo livello di automazione.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Oggi, è il momento di guardare verso un ulteriore paradigma: l<strong>’industria 5.0 impone nuovi modelli non solo per lo sviluppo tecnologico, ma anche per quello culturale delle imprese.</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Vediamo cos’è e cosa comporta.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class="">Cosa si intende per industria 5.0</h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Per una visione chiara sul concetto di industria 5.0 è possibile guardare al documento diffuso dalla Commissione Europea lo scorso gennaio, che interpreta<strong> la ricerca e l’innovazione come strumenti per guidare la transizione </strong>verso un’industria capaci di apportare benefici non solo alle imprese stesse, ma anche ai lavoratori e alla società.&nbsp;</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h3 class="">La differenza con l’industria 4.0</h3>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">La definizione di industria 4.0 è stata <strong>coniata in Germania nel 2011</strong>, per indicare i processi di digitalizzazione e di avanzamento tecnologico volti ad aumentare l’efficienza e la flessibilità produttiva tramite l’automazione.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class=""><strong>L’importanza centrale rivestita dalla tecnologia non viene meno nel concetto di industria 5.0</strong>, ma si arricchisce di una visione più ampia: è fondamentale riconoscere tale avanzamento tecnologico come uno strumento per generare valore non solo economico, ma anche sociale e ambientale.</p>
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<h2 class="">Le caratteristiche dell’industria 5.0</h2>
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<p class="">Il documento diffuso dalla Commissione Europea relativo all’industria 5.0 ne indica le caratteristiche principali sin dal titolo: “<a href="https://op.europa.eu/en/publication-detail/-/publication/468a892a-5097-11eb-b59f-01aa75ed71a1/">Towards a Sustainable, Human-Centric and Resilient European Industry</a>”.</p>
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<p class="">Approfondiamo, punto per punto, in che modo sono declinate queste macro categorie di requisiti fondamentali per la nuova industria.</p>
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<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h3 class=""><strong>1. Sostenibile</strong></h3>
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<p class="">In passato, un aumento della produzione industriale ha sempre comportato anche un aumento dei consumi energetici e un aumento delle emissioni inquinanti. Questo trend non è più sostenibile per le comunità e per il pianeta. L’innovazione tecnologica è fondamentale per invertire la tendenza e<strong> rendere la produzione smart ed efficiente.</strong><br>Oggi, è fondamentale considerare <a href="https://tecno4industry.it/sostenibilita-nella-automazione-industriale/"><strong>il legame tra i consumi di energia e la crescita economica</strong></a>, in particolare per <strong>le imprese energivore:</strong> al centro della strategia europea per l’industria 5.0, questo aspetto sarà focus di analisi di settore per individuare strategie mirate ed efficaci.</p>
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<h3 class="">2. Human-centric</h3>
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<p class="">Un secondo punto sul quale il documento dell’Unione Europea pone l’accento è<strong> la centralità del ruolo delle persone,</strong> che devono beneficiare concretamente dell’avanzamento tecnologico. In particolare, uno dei punti cruciali è quello di accompagnare i lavoratori nel percorso di acquisizione delle nuove competenze digitali necessarie per lavorare nell’industria 5.0.</p>
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<p class="">Due, in particolare, sono le priorità indicate: la costruzione di ecosistemi performanti nella formazione digitale, e favorire l’acquisizione di competenze digitali per la trasformazione in corso.<br>Il documento dell’Unione Europea sottolinea come questo processo necessiti <strong>dei cambiamenti relativi alle politiche del lavoro su più fronti, </strong>come il riconoscimento del lavoro nell’economia digitale o la revisione delle ore lavorative standard.</p>
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<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Cambiamenti che dovrebbero essere sostenuti da<strong> sostanziali riforme nelle politiche sociali, </strong>in termini di welfare e assistenza sanitaria. &nbsp;Potrebbe essere necessario – sottolinea il documento – il ripensamento della relazione tra lavoro retribuito e benefici sociali, così come una revisione del sistema di tassazione.</p>
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<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h3 class="">3. Resiliente</h3>
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<p class="">Sul concetto di resilienza si fonda buona parte del messaggio dell’Unione Europea, in linea con le previsioni della comunità scientifica che altre pandemie potranno colpirci a livello globale. La pandemia da Coronavirus ha messo a dura prova la resilienza delle economie e delle imprese, che in futuro dovranno affrontare <strong>altre difficili sfide, continuando a garantire la produzione e la possibilità di lavorare. </strong>Le industrie sono dunque chiamate a innovarsi per poter continuare a mantenere il proprio ruolo di fonte di prosperità e benessere economico anche in sistemi in rapido cambiamento.</p>
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<p class="">Le nuove tecnologie, in questo senso, sono e saranno sempre più preziose alleate.</p>
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<h2 class="">Tecnologie coinvolte nell’industria 5.0&nbsp;</h2>
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<p class="">Per quanto riguarda le tecnologie abilitanti dell’industria 5.0, è possibile fare riferimento a quelle dell’industria 4.0, alle quali occorre implementare la visione di sviluppo responsabile finora delineata. Uno studio di Boston Consulting definisce 9 tecnologie principali.</p>
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<h3 class="">1. Advanced Manufacturing Solution</h3>
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<p class="">Sono tutte le tecnologie che fanno parte della robotica collaborativa, ovvero che permettono la collaborazione uomo – macchina grazie all’intelligenza artificiale. Si tratta di un insieme di tecnologie che consentono l’automazione dei compiti più semplici e ripetitivi, che sono facili da standardizzare.</p>
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<h3 class="">2. Additive manufacturing</h3>
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<p class="">Nei processi di manifattura tradizionali, si lavora per sottrazione di materiale. Con la manifattura additiva è invece possibile creare prodotti tramite stratificazione di materiali: questo permette di personalizzare maggiormente le merci e di creare strutture più complesse, utilizzando meno materiale e producendo meno sprechi. Ne consegue, inoltre, una riduzione dei tempi medi di prototipazione e una maggiore facilità di produrre varianti.</p>
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<h3 class="">3. Realtà aumentata</h3>
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<p class="">La realtà aumentata consente di integrare l’ambiente fisico con informazioni testuali, grafiche o sonore, riducendo la necessità di documentazione cartacea. Si tratta dell’integrazione di tecnologie che consentono di ridurre i tempi di formazione e di formazione, ad esempio rendendo possibile visionare le operazioni da svolgere in tempo reale, facilitando le fasi di lavoro.</p>
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<h3 class="">4. Simulazioni</h3>
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<p class="">Le tecnologie di simulazione sempre più avanzate permettono di ridurre la possibilità di rischio e la necessità di prototipazione prima della realizzazione fisica dei prodotti. Oltre al risparmio economico, il vantaggio è anche in termini di tempo, rendendo così le aziende che adottano queste tecnologie più competitive sul mercato.</p>
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<h3 class="">5. Tecnologie interconnesse</h3>
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<p class="">L’integrazione orizzontale e verticale consente di ottenere un grande quantitativo di informazioni, Big Data, che consentono di conoscere i processi di produzione al meglio. Di conseguenza è possibile mettere in atto azioni di efficientamento, di risoluzione tempestiva di eventuali criticità o di manutenzione predittiva, o ancora ridurre gli sprechi e ottimizzare le risorse e il tempo investito.</p>
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<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h3 class="">6. Internet of Things</h3>
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<p class="">L’uso di macchinari smart, che interagiscono con i macchinari produttivi, li rendono intelligenti e in grado di comunicare dati e informazioni. Ne deriva la possibilità di maggiore flessibilità, di un dialogo più efficace tra cliente, progettazione, fornitori e fase produttiva.</p>
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<h3 class="">7. Cloud</h3>
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<p class="">Tra le tecnologie abilitanti è fondamentale il cloud, una infrastruttura IT in grado di offrire le giuste opportunità di condivisione dati e il massimo della sicurezza. In questo, diventa possibile un livello di collaborazione tra reparti e tra aziende mai visto prima.</p>
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<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">A fronte di un maggior quantitativo di dati e della loro costante messa in rete, la sicurezza digitale diventa un fattore cruciale. La cybersecurity sarà sempre più un tema che interesserà aziende di qualsiasi dimensione, per salvaguardare i propri dati e i propri strumenti da minacce informatiche.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h3 class="">9. Big Data e Analytics</h3>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Come visto, i dati sono cruciali e sempre più numerosi: la capacità di sintesi e di analisi diviene, di conseguenza, tanto più complessa quanto più fondamentale. I sistemi di analisi dei dati dovranno sempre più essere modellati sulla base delle esigenze delle singole aziende.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class="">L’impatto dell’industria 5.0 sulle aziende e sulla società</h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:image {"align":"center","id":10750,"sizeSlug":"full","linkDestination":"none"} -->
<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/02/industria-50-tecnologie-1.jpg" alt="" class="wp-image-10750"/></figure>
<!-- /wp:image -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Tra i principali timori legati allo sviluppo di nuove tecnologie, vi è l’impatto sulla società: in primis, il timore più diffuso è che l’aumento dell’automazione in ambito industriale <strong>renda superflui molti posti di lavoro legati alla produzione.</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class=""><strong>Ma la tecnologia deve essere a sostegno delle comunità, non solo del profitto di pochi:</strong> questa, quantomeno, è la visione promossa anche dalla Commissione UE all’interno del documento relativo all’Industria 5.0.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Obiettivo del suo sviluppo, dunque, è quello di<strong> trasformare le aziende in luoghi più inclusivi e più sicuri, </strong>riducendo il rischio di infortuni e migliorando il benessere dei lavoratori. Secondo i più recenti dati Istat, è proprio il settore dell’industria quello nel quale si registra <strong>il maggior numero di infortuni,</strong> per compiti e mansioni che potrebbero essere automatizzati.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">In questi casi, il ruolo del personale non verrebbe meno. Al contrario, l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie aiuterebbero le persone a svolgere ruoli più specializzati, <strong>riducendo la necessità di formazione specifica.</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">I benefici ricadrebbero anche sulla <strong>competitività</strong>, anche se in questo senso occorre fare un ragionamento strategico a lungo termine: investire sull’industria 5.0, infatti, potrebbe significare dover perdere temporaneamente competitività rispetto alle aziende che non stanno sostenendo questi costi.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Sul lungo termine, però, si tratta dell’unica strategia vincente per poter rimanere competitivi in un futuro nel quale l’automazione e l’avanzamento tecnologico, così come la sostenibilità, non potranno più essere delle scelte, ma saranno delle necessità.</p>
<!-- /wp:paragraph --><p>The post <a rel="nofollow" href="https://tecno4industry.it/industria-50/">Industria 5.0: Cos’è e come impatterà le aziende [2023]</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://tecno4industry.it">Tecno4industry</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sostenibilità nell&#8217;automazione industriale: ecco come funziona</title>
		<link>https://tecno4industry.it/sostenibilita-nella-automazione-industriale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Pugno]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Feb 2023 07:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Automazione Industriale]]></category>
		<category><![CDATA[Industrial IoT]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://tecno4industry.it/?p=10728</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="800" height="600" src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/02/sostenibilità-automazione-industriale.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="sostenibilità automazione industriale" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/02/sostenibilità-automazione-industriale.jpg 800w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/02/sostenibilità-automazione-industriale-300x225.jpg 300w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/02/sostenibilità-automazione-industriale-768x576.jpg 768w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/02/sostenibilità-automazione-industriale-60x45.jpg 60w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/02/sostenibilità-automazione-industriale-70x53.jpg 70w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Il cambiamento climatico è un problema reale e concreto: lo stanno dimostrando le temperature record registrate negli ultimi mesi, così come il crescente numero di eventi atmosferici violenti in diverse parti del mondo.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Contrastare questo fenomeno è sempre più un’urgenza, una battaglia che si combatte su più fronti: tra questi, quello delle <strong>industrie, chiamate a ridurre il proprio impatto ambientale.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">L’<strong>automazione industriale</strong> può essere una risorsa molto preziosa non solo per aumentare la competitività delle aziende in mercati complessi, ma anche per raggiungere <strong>nuovi traguardi in termini di sostenibilità.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Ecco come la digitalizzazione delle imprese può essere uno strumento al servizio della <strong>circular economy</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class="">Come si rende sostenibile la produzione industriale?</h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Il concetto stesso di sostenibilità può avere molte accezioni: ci si può riferire alla sostenibilità ambientale, alla sostenibilità sociale, all’avere un impatto positivo sul territorio nel quale si opera o alla riduzione delle emissioni inquinanti.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Nella realtà, tutti questi fattori concorrono a determinare il livello di sostenibilità di un’impresa, all’interno di un percorso integrato. In particolare, <strong>l’automazione è ciò che può aiutare a <a href="https://tecno4industry.it/industrie-sostenibili/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rendere più sostenibili, e dunque meno impattanti</a></strong> – in termini di scarti e inquinamento prodotto e di risorse consumate – <strong>i cicli produttivi</strong> in settori come quello manifatturiero.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Da questo punto di vista, possiamo considerare <strong>4 pilastri principali per la sostenibilità della produzione industriale</strong>:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">1. Approvvigionamento basato su materiali sostenibili, grezzi e riciclabili</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">2. Eliminazione degli sprechi e degli scarti e uso di fonti di energia rinnovabile in fase di produzione</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">3. Riduzione delle emissioni e uso di fonti rinnovabili per i processi di trasporto e consegna delle merci</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">4. Fornitura di servizi post vendita, come riparazioni e smaltimento a fine vita. Su tutti questi aspetti è possibile ottenere importanti risultati grazie all’automazione industriale.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Su tutti questi aspetti è possibile ottenere importanti risultati grazie <strong>alla digitalizzazione e alla produzione</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:image {"align":"center","id":10741,"sizeSlug":"full","linkDestination":"none"} --></p>
<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/02/sostenibilità-automazione.jpg" alt="sostenibilità automazione nelle industrie" class="wp-image-10741"/></figure>
<p><!-- /wp:image --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class="">L’automazione e i modelli produttivi sostenibili</h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Il modello verso il quale tendere è quello di <strong>una fabbrica integrata</strong>, nella quale le macchine dialogano tra loro e con sistema di raccolta dati centralizzati, che operano una sintesi delle informazioni più importanti per la gestione dei cicli produttivi e le rendono sempre disponibili.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Sviluppare modelli di questo tipo, come si può intuire, non è semplice: non è possibile stilare un elenco di best practice adatte a ogni azienda, poiché ogni settore, ma anche ogni singola impresa avrà necessità differenti.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Possiamo però individuare alcuni <strong>modelli di automazione classificabili in base alle funzioni da svolgere,</strong> distinguendo tra automazione flessibile e automazione rigida.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Si fa riferimento a <strong>modelli di automazione flessibile </strong>quando la digitalizzazione e l’automazione vengono applicate alle operazioni che hanno a che fare con la logistica e lo spostamento dei materiali. In questo caso si farà ricorso, ad esempio, a navette, robot e macchinari che diventano in grado di muoversi in modo autonomo e libero nello spazio.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Rientrano invece nella <strong>macro categoria dell’automazione rigida </strong>tutti quei sistemi di automazione che riguardano i macchinari dei cicli produttivi, delle catene di produzione e di montaggio. Solitamente, è possibile ricorrere con successo a modalità di automazioni fisse nei casi di elevate produzioni di massa, dove è necessario produrre grandi quantità di merci con poca variazione di prodotto.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">La scelta delle tecnologie da applicare e dei modelli di automazione ai quali fare ricorso, dunque, deve essere necessariamente frutto di <strong>un’attenta analisi strategica e dei processi aziendali.</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">In questo modo sarà possibile optare per soluzioni che permettono di aumentare l’efficienza, ridurre gli scarti e, di conseguenza, migliorare anche la sostenibilità ambientale dell’impresa.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Tra gli obiettivi da prefissarsi, per rispondere alle<strong> esigenze di sostenibilità ormai imprescindibili, </strong>vi sono infatti la riduzione della Co2 emessa durante il ciclo produttivo e durante l’intero ciclo di vita del prodotto, accanto all’utilizzo – il più possibile - di risorse riciclabili e l’uso di energie rinnovabili. &nbsp;</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Se per ottenere tali risultati è necessario sviluppare un piano ad hoc, è possibile invece individuare le principali tecnologie coinvolte nel processo di automazione: vediamo quali sono. </p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class="">Tecnologie coinvolte nel miglioramento della sostenibilità industriale</h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class="">Internet of things</h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Tra le principali tecnologie per migliorare la sostenibilità attraverso l’automazione, troviamo le molte opzioni offerte dall<strong>’Internet of Things</strong>, ovvero sensori, sotfware e tecnologie che permettono alle macchine di scambiare dati e informazioni con appositi strumenti di rilevazione e restituzione, integrati con l<strong>’ERP o il MES aziendali</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Il principale vantaggio offerto da questo tipo di tecnologie, che creano connessioni machine-to-machine e machine-to-human, consiste nel monitoraggio in tempo reale, fondamentale per individuare eventuali sprechi o anomalie. Di conseguenza, diviene possibile effettuare interventi di manutenzione predittiva, ridurre i tempi di intervento in caso di necessità e di ottimizzare i processi.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class="">Big &amp; smart Data</h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Da quanto visto finora, emerge chiaramente il ruolo centrale dei dati. All’interno di sistemi complessi, si verifica la condizione di avere a disposizione una mole così ampia di informazioni che <strong>diventa fondamentale riuscire a individuare soltanto quelli rilevanti e a renderli facilmente analizzabili,</strong> individualmente e in relazione tra loro.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Per questo, l’industria sostenibile non può prescindere da sistemi di monitoraggio efficaci:<strong> i Big Data devono diventare smart data,</strong> ovvero “dati intelligenti”, divenendo strumenti in grado di fornire valore, ad esempio per attività come l’analisi predittiva o l’assistenza da remoto.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:image {"align":"center","id":10742,"sizeSlug":"full","linkDestination":"none"} --></p>
<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/02/automazione-sostenibile-big-data.jpg" alt="sostenibilità automazione industriale big data" class="wp-image-10742"/></figure>
<p><!-- /wp:image --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class="">AI e Machine Learning</h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Un vero volano di sviluppo è costituito dal <strong>Machine Learning</strong>, un sottoinsieme dell’intelligenza artificiale che permette di creare sistemi in grado di apprendere e migliorare le performance in base ai dati che utilizzano. Alcuni esempi interessanti per i quali viene utilizzato il machine learning sono il modello di calcolo per il valore del ciclo vita dei clienti e per il calcolo del tasso di abbandono.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">L'uso di queste tecnologie diviene non più opzionale, ma imprescindibile per rimanere in un mercato per il quale la sostenibilità sarà sempre più un criterio vincolante. </p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
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<p class="">Il cambiamento climatico è un problema reale e concreto: lo stanno dimostrando le temperature record registrate negli ultimi mesi, così come il crescente numero di eventi atmosferici violenti in diverse parti del mondo.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Contrastare questo fenomeno è sempre più un’urgenza, una battaglia che si combatte su più fronti: tra questi, quello delle <strong>industrie, chiamate a ridurre il proprio impatto ambientale.</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">L’<strong>automazione industriale</strong> può essere una risorsa molto preziosa non solo per aumentare la competitività delle aziende in mercati complessi, ma anche per raggiungere <strong>nuovi traguardi in termini di sostenibilità.</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Ecco come la digitalizzazione delle imprese può essere uno strumento al servizio della <strong>circular economy</strong>.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class="">Come si rende sostenibile la produzione industriale?</h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Il concetto stesso di sostenibilità può avere molte accezioni: ci si può riferire alla sostenibilità ambientale, alla sostenibilità sociale, all’avere un impatto positivo sul territorio nel quale si opera o alla riduzione delle emissioni inquinanti.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

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<p class="">Nella realtà, tutti questi fattori concorrono a determinare il livello di sostenibilità di un’impresa, all’interno di un percorso integrato. In particolare, <strong>l’automazione è ciò che può aiutare a <a href="https://tecno4industry.it/industrie-sostenibili/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rendere più sostenibili, e dunque meno impattanti</a></strong> – in termini di scarti e inquinamento prodotto e di risorse consumate – <strong>i cicli produttivi</strong> in settori come quello manifatturiero.</p>
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<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Da questo punto di vista, possiamo considerare <strong>4 pilastri principali per la sostenibilità della produzione industriale</strong>:</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">1. Approvvigionamento basato su materiali sostenibili, grezzi e riciclabili</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">2. Eliminazione degli sprechi e degli scarti e uso di fonti di energia rinnovabile in fase di produzione</p>
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<!-- wp:paragraph -->
<p class="">3. Riduzione delle emissioni e uso di fonti rinnovabili per i processi di trasporto e consegna delle merci</p>
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<p class="">4. Fornitura di servizi post vendita, come riparazioni e smaltimento a fine vita. Su tutti questi aspetti è possibile ottenere importanti risultati grazie all’automazione industriale.</p>
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<p class="">Su tutti questi aspetti è possibile ottenere importanti risultati grazie <strong>alla digitalizzazione e alla produzione</strong>.</p>
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<!-- wp:heading -->
<h2 class="">L’automazione e i modelli produttivi sostenibili</h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Il modello verso il quale tendere è quello di <strong>una fabbrica integrata</strong>, nella quale le macchine dialogano tra loro e con sistema di raccolta dati centralizzati, che operano una sintesi delle informazioni più importanti per la gestione dei cicli produttivi e le rendono sempre disponibili.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Sviluppare modelli di questo tipo, come si può intuire, non è semplice: non è possibile stilare un elenco di best practice adatte a ogni azienda, poiché ogni settore, ma anche ogni singola impresa avrà necessità differenti.</p>
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<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Possiamo però individuare alcuni <strong>modelli di automazione classificabili in base alle funzioni da svolgere,</strong> distinguendo tra automazione flessibile e automazione rigida.</p>
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<p class="">Si fa riferimento a <strong>modelli di automazione flessibile </strong>quando la digitalizzazione e l’automazione vengono applicate alle operazioni che hanno a che fare con la logistica e lo spostamento dei materiali. In questo caso si farà ricorso, ad esempio, a navette, robot e macchinari che diventano in grado di muoversi in modo autonomo e libero nello spazio.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Rientrano invece nella <strong>macro categoria dell’automazione rigida </strong>tutti quei sistemi di automazione che riguardano i macchinari dei cicli produttivi, delle catene di produzione e di montaggio. Solitamente, è possibile ricorrere con successo a modalità di automazioni fisse nei casi di elevate produzioni di massa, dove è necessario produrre grandi quantità di merci con poca variazione di prodotto.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">La scelta delle tecnologie da applicare e dei modelli di automazione ai quali fare ricorso, dunque, deve essere necessariamente frutto di <strong>un’attenta analisi strategica e dei processi aziendali.</strong></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">In questo modo sarà possibile optare per soluzioni che permettono di aumentare l’efficienza, ridurre gli scarti e, di conseguenza, migliorare anche la sostenibilità ambientale dell’impresa.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Tra gli obiettivi da prefissarsi, per rispondere alle<strong> esigenze di sostenibilità ormai imprescindibili, </strong>vi sono infatti la riduzione della Co2 emessa durante il ciclo produttivo e durante l’intero ciclo di vita del prodotto, accanto all’utilizzo – il più possibile - di risorse riciclabili e l’uso di energie rinnovabili. &nbsp;</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Se per ottenere tali risultati è necessario sviluppare un piano ad hoc, è possibile invece individuare le principali tecnologie coinvolte nel processo di automazione: vediamo quali sono. </p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class="">Tecnologie coinvolte nel miglioramento della sostenibilità industriale</h2>
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<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h3 class="">Internet of things</h3>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Tra le principali tecnologie per migliorare la sostenibilità attraverso l’automazione, troviamo le molte opzioni offerte dall<strong>’Internet of Things</strong>, ovvero sensori, sotfware e tecnologie che permettono alle macchine di scambiare dati e informazioni con appositi strumenti di rilevazione e restituzione, integrati con l<strong>’ERP o il MES aziendali</strong>.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Il principale vantaggio offerto da questo tipo di tecnologie, che creano connessioni machine-to-machine e machine-to-human, consiste nel monitoraggio in tempo reale, fondamentale per individuare eventuali sprechi o anomalie. Di conseguenza, diviene possibile effettuare interventi di manutenzione predittiva, ridurre i tempi di intervento in caso di necessità e di ottimizzare i processi.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h3 class="">Big &amp; smart Data</h3>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Da quanto visto finora, emerge chiaramente il ruolo centrale dei dati. All’interno di sistemi complessi, si verifica la condizione di avere a disposizione una mole così ampia di informazioni che <strong>diventa fondamentale riuscire a individuare soltanto quelli rilevanti e a renderli facilmente analizzabili,</strong> individualmente e in relazione tra loro.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Per questo, l’industria sostenibile non può prescindere da sistemi di monitoraggio efficaci:<strong> i Big Data devono diventare smart data,</strong> ovvero “dati intelligenti”, divenendo strumenti in grado di fornire valore, ad esempio per attività come l’analisi predittiva o l’assistenza da remoto.</p>
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<!-- wp:image {"align":"center","id":10742,"sizeSlug":"full","linkDestination":"none"} -->
<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/02/automazione-sostenibile-big-data.jpg" alt="sostenibilità automazione industriale big data" class="wp-image-10742"/></figure>
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<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h3 class="">AI e Machine Learning</h3>
<!-- /wp:heading -->

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<p class="">Un vero volano di sviluppo è costituito dal <strong>Machine Learning</strong>, un sottoinsieme dell’intelligenza artificiale che permette di creare sistemi in grado di apprendere e migliorare le performance in base ai dati che utilizzano. Alcuni esempi interessanti per i quali viene utilizzato il machine learning sono il modello di calcolo per il valore del ciclo vita dei clienti e per il calcolo del tasso di abbandono.</p>
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<p class="">L'uso di queste tecnologie diviene non più opzionale, ma imprescindibile per rimanere in un mercato per il quale la sostenibilità sarà sempre più un criterio vincolante. </p>
<!-- /wp:paragraph --><p>The post <a rel="nofollow" href="https://tecno4industry.it/sostenibilita-nella-automazione-industriale/">Sostenibilità nell&#8217;automazione industriale: ecco come funziona</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://tecno4industry.it">Tecno4industry</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Intelligenza Artificiale per l’industria: Ecco cosa serve sapere</title>
		<link>https://tecno4industry.it/intelligenza-artificiale-industria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Baronchelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jan 2023 14:48:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Automazione Industriale]]></category>
		<category><![CDATA[Industrial IoT]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://tecno4industry.it/?p=10680</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/01/intelligenza-artificiale-per-industria-vantaggi-applicazioni-rischi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="intelligenza artificiale per industria vantaggi applicazioni rischi" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/01/intelligenza-artificiale-per-industria-vantaggi-applicazioni-rischi.jpg 1920w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/01/intelligenza-artificiale-per-industria-vantaggi-applicazioni-rischi-300x169.jpg 300w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/01/intelligenza-artificiale-per-industria-vantaggi-applicazioni-rischi-1024x576.jpg 1024w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/01/intelligenza-artificiale-per-industria-vantaggi-applicazioni-rischi-768x432.jpg 768w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/01/intelligenza-artificiale-per-industria-vantaggi-applicazioni-rischi-60x34.jpg 60w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/01/intelligenza-artificiale-per-industria-vantaggi-applicazioni-rischi-1536x864.jpg 1536w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/01/intelligenza-artificiale-per-industria-vantaggi-applicazioni-rischi-70x39.jpg 70w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">L'<strong>intelligenza artificiale (IA)</strong> sta diventando sempre più importante per l'industria a causa dei suoi molteplici vantaggi e delle applicazioni sempre più pervasive che vanno dall'automazione dei processi all'analisi dei dati.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">In questo articolo esploreremo alcune delle principali applicazioni dell'IA nell'industria e i benefici che essa può apportare.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class="">Cos’è l’intelligenza artificiale e come interviene nell’industria</h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">In base alla <a href="https://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/society/20200827STO85804/che-cos-e-l-intelligenza-artificiale-e-come-viene-usata#:~:text=Definizione%20di%20intelligenza%20artificiale,la%20pianificazione%20e%20la%20creativit%C3%A0" target="_blank" rel="noreferrer noopener">definizione data dall’Unione Europea</a>, l’intelligenza artificiale (IA) è <em>“l’abilità di una macchina di mostrare capacità umane quali il ragionamento, l’apprendimento, la pianificazione e la creatività”</em>.<br />In sostanza, è un insieme di tecnologie sofisticate che permette ai sistemi di “leggere” il proprio ambiente attraverso i dati, mettersi in relazione con quello che percepisce, risolvere problemi e agire verso un obiettivo specifico basandosi su specifici algoritmi.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">I sistemi di IA sono capaci di adattare il proprio comportamento analizzando gli effetti delle azioni precedenti, imparando in base alle risposte e alle conseguenze prodotte e lavorando in autonomia (senza l’uomo).</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">In generale, l'IA sta diventando sempre più importante sia nell’uso quotidiano (si pensi ad esempio ad <strong>assistenti virtuali</strong> come Alexa o Siri) sia nell'industria perché offre vantaggi significativi in termini di efficienza, personalizzazione e possibilità di prendere decisioni informate. Con l'aumento della disponibilità dei dati e la crescita delle tecnologie, ci si aspetta che l'utilizzo dell'Intelligenza artificiale diventi sempre più diffuso nell'industria in futuro.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:image {"align":"center","id":10681,"width":647,"height":583,"sizeSlug":"full","linkDestination":"none"} --></p>
<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/01/intelligenza-artificale-usi-appliczioni-Ue.jpg" alt="" class="wp-image-10681" width="647" height="583"/><figcaption>Usi e applicazioni dell'intelligenza artificiale - Fonte: Ue</figcaption></figure>
<p><!-- /wp:image --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class="">Processi e tecnologie basate sull’intelligenza artificiale nell’industria</h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Se ci riferiamo all’ambito industriale, l’AI può trasformare macchine, robot o software rendendoli “intelligenti” grazie all’uso di algoritmi di apprendimento o machine learning.<br />Con il termine <strong>machine learning</strong> si indicano in particolare tutti quei meccanismi che permettono a una macchina “intelligente” di migliorare le proprie capacità e prestazioni nel tempo attraverso un processo di auto-apprendimento.<br />Il tutto si basa naturalmente sulla rilevazione e l’analisi dei dati, unitamente a modelli matematici e statistici.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Accanto al Machine Learning ci sono modelli di <strong>Deep Learning</strong> in cui l’apprendimento si ispira ed emula il funzionamento del nostro cervello. In questo caso, oltre a modelli matematici si utilizzano delle <strong>reti neurali artificiali</strong> progettate con una forte capacità computazionale.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">L’<a href="https://tecno4industry.it/industria-4-0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">industria 4.0</a> è uno degli ambiti in cui i processi di machine learning giocano un ruolo cruciale per migliorare i livelli di produttività, efficienza e ottimizzazione.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class="">Automazione di processi</h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Una delle sue applicazioni più comuni nell'industria è l'automazione dei processi. Con l'aiuto dell'IA, le aziende possono automatizzare una vasta gamma di attività, tra cui la produzione, la logistica e la manutenzione. Ad esempio, un'azienda di produzione può utilizzare un sistema di IA per controllare la qualità dei prodotti in tempo reale, riducendo così gli errori umani e aumentando l'efficienza. Inoltre, l'IA può essere utilizzata per ottimizzare il funzionamento di un impianto di produzione, adattando automaticamente i processi in base alle condizioni esterne in tempo reale.<br />Questo può aiutare a <strong>ridurre i costi operativi</strong> e <strong>migliorare l'utilizzo delle risorse</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class="">Manutenzione predittiva</h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">L’intelligenza artificiale viene adottata come tecnologia chiave insieme all’IoT (o meglio all’<a href="https://tecno4industry.it/iiot-industrial-internet-of-things/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">IIoT</a>) anche nell’ambito della <a href="https://tecno4industry.it/manutenzione-predittiva/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">manutenzione predittiva</a>, un tipo di manutenzione che viene effettuata su macchinari, impianti o apparecchi utilizzando precisi modelli matematici. Lo scopo è di analizzare lo stato degli impianti e prevenire eventuali guasti, stimando la probabilità con cui potrebbero avvenire.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class="">Personalizzazione prodotti</h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">L’intelligenza artificiale si rivela particolarmente utile e interessante per personalizzare i prodotti in base alle preferenze dei clienti. Ad esempio, un'azienda di abbigliamento può utilizzare l'IA per analizzare per ogni target di cliente (giovani, famiglie ecc.) e creare prodotti su misura per soddisfare le loro esigenze specifiche.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class="">Pianificazione della produzione</h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Inoltre, l'IA può essere utilizzata per creare modelli di previsione della domanda - ad esempio, per identificare i <strong>modelli di acquisto</strong> e le <strong>tendenze del mercato</strong> - in modo da aiutare le aziende a pianificare la produzione ed evitare gli sprechi. L'IA può anche essere utilizzata per l'analisi dei dati, aiutando le aziende a prendere decisioni più informate. Ad esempio, un'azienda di trasporti può utilizzare l'IA per analizzare i dati sui veicoli e prevedere eventuali problemi meccanici prima che si verifichino.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class="">I vantaggi dell’AI per aziende e industrie</h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Trattandosi di una delle tecnologie chiave per la transizione digitale dell’industria, molti dei vantaggi si riconducono a quelli legati al passaggio all’industry 4.0.<br />Parliamo quindi di:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list --></p>
<ul class="">
<li><strong>Maggiore Efficienza,</strong> legata alla riduzione dei tempi dei vari processi, alla riduzione di errori umani e alla ottimizzazione dei ricavi.</li>
<li><strong>Business Continuity,</strong> legato all’uso ad esempio di logiche predittive, nella manutenzione come nella produzione, che automaticamente riduce i costi, riduce problemi di guasti e interruzioni e migliora la produttività.</li>
<li><strong>Controllo,</strong> connesso alla possibilità di monitorare l’intero ciclo di produzione da remoto attraverso dati in real time, riducendo l’errore umano e migliorando la qualità. Si parla anche di controllo predittivo, proprio per la capacità di prevedere problemi o guasti.</li>
<li><strong>Sicurezza,</strong> con automazione e manutenzione predittiva diminuiscono i pericoli a cui sono esposti i lavoratori.</li>
</ul>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">In generale, l'IA sta diventando sempre più importante per l'industria perché offre vantaggi significativi in termini di efficienza, personalizzazione e prendere decisioni informate.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class="">Le prospettive dell’Intelligenza artificiale con l’industria 4.0 e 5.0</h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Con l'aumento della disponibilità dei dati e la crescita delle tecnologie, ci si aspetta che l'utilizzo dell'IA diventi sempre più diffuso in ambito manifatturiero sposando i principi dell’industria 4.0 e dell’industria 5.0.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class="">Dati sull'IA in Italia</h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Alcuni dati dell'<a href="https://www.osservatori.net/data/observatories/osservatori/artificial-intelligence" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Osservatorio Artificial Intelligence</a>&nbsp;della School of Management del Politecnico di Milano mostrano quanto il ricorso all’intelligenza artificiale sia un fenomeno in aumento in moltissimi ambiti applicativi.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Secondo gli ultimi studi pubblicati, il mercato dell’IA in Italia è cresciuto a <strong>tassi del 20/25% l’anno</strong>, un valore raddoppiato negli ultimi due anni. E si stima che la crescita proseguirà con lo stesso rapido trend anche per i prossimi 3-4 anni. Sono però soprattutto le grandi imprese (6 su 10) ad aver avviato un progetto AI, mentre tra le PMI restano ancora molte criticità legate alle competenze specializzate richieste e alla mancanza di risorsi per effettuare investimenti su digitalizzazione, robotica e ammodernamento dei processi produttivi.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class="">AI e Datacenter</h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Una delle conseguenze dell’adozione dell’intelligenza artificiale – di pari passo all’uso massiccio di altre tecnologie come 5G e cloud – sarà la creazione e il ricorso a data center e <strong>supercomputer </strong>sempre più performanti e intelligenti. Questo perché, specialmente in tema di machine learning, è necessario effettuare una fase di addestramento dei modelli che è una funzione di tempo e potenza applicate.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class="">AI Act</h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">L<strong>’AI Act</strong> è il regolamento europeo sull'intelligenza artificiale e rappresenta una delle principali iniziative dell'Unione Europea per regolamentare l'utilizzo dell'IA. Il regolamento mira a garantire che questa tecnologia sia utilizzata in modo sicuro ed etico, proteggendo i diritti fondamentali dei cittadini e promuovendo la fiducia nella tecnologia.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Il regolamento prevede una serie di requisiti per le aziende e i fornitori di questa tecnologia, tra cui la trasparenza, la responsabilità e la sicurezza. Ad esempio, le aziende sono tenute a fornire informazioni chiare su come utilizzano l'IA e come essa può influenzare gli utenti. Inoltre, le aziende devono essere in grado di dimostrare che l'IA è stata progettata e utilizzata in modo sicuro, e devono essere preparate ad assumersi la responsabilità per eventuali danni o rischi.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Il regolamento stabilisce anche una serie di restrizioni per l'utilizzo dell'IA in alcune aree sensibili, come la sorveglianza di massa e la decisione automatizzata che incide sui diritti fondamentali dei cittadini. Infine, prevede la creazione di un'autorità europea che avrà il compito di monitorare l'applicazione del regolamento e di fornire orientamenti e raccomandazioni per l'utilizzo sicuro ed etico della tecnologia.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">L'attuazione del regolamento rappresenta un compito complesso e richiederà un impegno costante da parte delle aziende e delle autorità per garantire che esso venga applicato in modo efficace.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Di fronte a questo Atto europeo in fase di approvazione, anche l’Italia ha compiuto un importante passo in avanti, avviando il <a href="https://assets.innovazione.gov.it/1637937177-programma-strategico-iaweb-2.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Programma Strategico per l’Intelligenza Artificiale</a>, che identifica 24 politiche da implementare nel prossimo triennio per potenziare il sistema IA in Italia.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class="">Rischi e sfide dell’intelligenza artificiale</h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">L’uso crescente di sistemi di IA comporta anche dei rischi ed è uno degli aspetti da tenere maggiormente in considerazione per il futuro sviluppo della tecnologia.<br />Di seguito, alcuni dei punti che vengono evidenziati dalla Commissione Europea e che rappresentano le principali criticità correlate all’uso dell’AI:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list --></p>
<ul class="">
<li><strong>Abuso </strong>e <strong>sottoutilizzo </strong>dell’intelligenza artificiale (in tema di competitività, crescita e sviluppo)</li>
<li><strong>Responsabilità civile</strong> e intelligenza artificiale (pensiamo a problemi legati ad esempio a veicoli a guida autonoma. Di chi è la colpa se investe un pedone? Del proprietario, del costruttore o del programmatore?)</li>
<li>Minacce dell’intelligenza artificiale ai <strong>diritti fondamentali</strong> e alla <strong>democrazia </strong>(di qui dipende la criticità rispetto alla protezione dei dati personali e il diritto alla vita privata di ciascuno di noi per non parlare di problemi legati a falsi, i cosiddetti deepfake)</li>
<li>L’effetto dell’intelligenza artificiale sul <strong>mondo del lavoro</strong> (ovvero la possibile scomparsa di molti posti di lavoro)</li>
<li>I rischi per la <strong>sicurezza </strong>(per via di hacker o malprogettazione)</li>
<li>I problemi per la <strong>trasparenza </strong>(riferite alle disuguaglianze nell’accesso alle informazioni).</li>
</ul>
<p><!-- /wp:list --></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/01/intelligenza-artificiale-per-industria-vantaggi-applicazioni-rischi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="intelligenza artificiale per industria vantaggi applicazioni rischi" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/01/intelligenza-artificiale-per-industria-vantaggi-applicazioni-rischi.jpg 1920w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/01/intelligenza-artificiale-per-industria-vantaggi-applicazioni-rischi-300x169.jpg 300w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/01/intelligenza-artificiale-per-industria-vantaggi-applicazioni-rischi-1024x576.jpg 1024w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/01/intelligenza-artificiale-per-industria-vantaggi-applicazioni-rischi-768x432.jpg 768w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/01/intelligenza-artificiale-per-industria-vantaggi-applicazioni-rischi-60x34.jpg 60w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/01/intelligenza-artificiale-per-industria-vantaggi-applicazioni-rischi-1536x864.jpg 1536w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/01/intelligenza-artificiale-per-industria-vantaggi-applicazioni-rischi-70x39.jpg 70w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><!-- wp:paragraph -->
<p class="">L'<strong>intelligenza artificiale (IA)</strong> sta diventando sempre più importante per l'industria a causa dei suoi molteplici vantaggi e delle applicazioni sempre più pervasive che vanno dall'automazione dei processi all'analisi dei dati.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">In questo articolo esploreremo alcune delle principali applicazioni dell'IA nell'industria e i benefici che essa può apportare.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class="">Cos’è l’intelligenza artificiale e come interviene nell’industria</h2>
<!-- /wp:heading -->

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<p class="">In base alla <a href="https://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/society/20200827STO85804/che-cos-e-l-intelligenza-artificiale-e-come-viene-usata#:~:text=Definizione%20di%20intelligenza%20artificiale,la%20pianificazione%20e%20la%20creativit%C3%A0" target="_blank" rel="noreferrer noopener">definizione data dall’Unione Europea</a>, l’intelligenza artificiale (IA) è <em>“l’abilità di una macchina di mostrare capacità umane quali il ragionamento, l’apprendimento, la pianificazione e la creatività”</em>.<br>In sostanza, è un insieme di tecnologie sofisticate che permette ai sistemi di “leggere” il proprio ambiente attraverso i dati, mettersi in relazione con quello che percepisce, risolvere problemi e agire verso un obiettivo specifico basandosi su specifici algoritmi.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

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<p class="">I sistemi di IA sono capaci di adattare il proprio comportamento analizzando gli effetti delle azioni precedenti, imparando in base alle risposte e alle conseguenze prodotte e lavorando in autonomia (senza l’uomo).</p>
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<p class="">In generale, l'IA sta diventando sempre più importante sia nell’uso quotidiano (si pensi ad esempio ad <strong>assistenti virtuali</strong> come Alexa o Siri) sia nell'industria perché offre vantaggi significativi in termini di efficienza, personalizzazione e possibilità di prendere decisioni informate. Con l'aumento della disponibilità dei dati e la crescita delle tecnologie, ci si aspetta che l'utilizzo dell'Intelligenza artificiale diventi sempre più diffuso nell'industria in futuro.</p>
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<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2023/01/intelligenza-artificale-usi-appliczioni-Ue.jpg" alt="" class="wp-image-10681" width="647" height="583"/><figcaption>Usi e applicazioni dell'intelligenza artificiale - Fonte: Ue</figcaption></figure>
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<!-- wp:heading -->
<h2 class="">Processi e tecnologie basate sull’intelligenza artificiale nell’industria</h2>
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<p class="">Se ci riferiamo all’ambito industriale, l’AI può trasformare macchine, robot o software rendendoli “intelligenti” grazie all’uso di algoritmi di apprendimento o machine learning.<br>Con il termine <strong>machine learning</strong> si indicano in particolare tutti quei meccanismi che permettono a una macchina “intelligente” di migliorare le proprie capacità e prestazioni nel tempo attraverso un processo di auto-apprendimento.<br>Il tutto si basa naturalmente sulla rilevazione e l’analisi dei dati, unitamente a modelli matematici e statistici.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

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<p class="">Accanto al Machine Learning ci sono modelli di <strong>Deep Learning</strong> in cui l’apprendimento si ispira ed emula il funzionamento del nostro cervello. In questo caso, oltre a modelli matematici si utilizzano delle <strong>reti neurali artificiali</strong> progettate con una forte capacità computazionale.</p>
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<!-- wp:paragraph -->
<p class="">L’<a href="https://tecno4industry.it/industria-4-0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">industria 4.0</a> è uno degli ambiti in cui i processi di machine learning giocano un ruolo cruciale per migliorare i livelli di produttività, efficienza e ottimizzazione.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h3 class="">Automazione di processi</h3>
<!-- /wp:heading -->

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<p class="">Una delle sue applicazioni più comuni nell'industria è l'automazione dei processi. Con l'aiuto dell'IA, le aziende possono automatizzare una vasta gamma di attività, tra cui la produzione, la logistica e la manutenzione. Ad esempio, un'azienda di produzione può utilizzare un sistema di IA per controllare la qualità dei prodotti in tempo reale, riducendo così gli errori umani e aumentando l'efficienza. Inoltre, l'IA può essere utilizzata per ottimizzare il funzionamento di un impianto di produzione, adattando automaticamente i processi in base alle condizioni esterne in tempo reale.<br>Questo può aiutare a <strong>ridurre i costi operativi</strong> e <strong>migliorare l'utilizzo delle risorse</strong>.</p>
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<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h3 class="">Manutenzione predittiva</h3>
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<p class="">L’intelligenza artificiale viene adottata come tecnologia chiave insieme all’IoT (o meglio all’<a href="https://tecno4industry.it/iiot-industrial-internet-of-things/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">IIoT</a>) anche nell’ambito della <a href="https://tecno4industry.it/manutenzione-predittiva/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">manutenzione predittiva</a>, un tipo di manutenzione che viene effettuata su macchinari, impianti o apparecchi utilizzando precisi modelli matematici. Lo scopo è di analizzare lo stato degli impianti e prevenire eventuali guasti, stimando la probabilità con cui potrebbero avvenire.</p>
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<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h3 class="">Personalizzazione prodotti</h3>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">L’intelligenza artificiale si rivela particolarmente utile e interessante per personalizzare i prodotti in base alle preferenze dei clienti. Ad esempio, un'azienda di abbigliamento può utilizzare l'IA per analizzare per ogni target di cliente (giovani, famiglie ecc.) e creare prodotti su misura per soddisfare le loro esigenze specifiche.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h3 class="">Pianificazione della produzione</h3>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Inoltre, l'IA può essere utilizzata per creare modelli di previsione della domanda - ad esempio, per identificare i <strong>modelli di acquisto</strong> e le <strong>tendenze del mercato</strong> - in modo da aiutare le aziende a pianificare la produzione ed evitare gli sprechi. L'IA può anche essere utilizzata per l'analisi dei dati, aiutando le aziende a prendere decisioni più informate. Ad esempio, un'azienda di trasporti può utilizzare l'IA per analizzare i dati sui veicoli e prevedere eventuali problemi meccanici prima che si verifichino.</p>
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<!-- wp:heading -->
<h2 class="">I vantaggi dell’AI per aziende e industrie</h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Trattandosi di una delle tecnologie chiave per la transizione digitale dell’industria, molti dei vantaggi si riconducono a quelli legati al passaggio all’industry 4.0.<br>Parliamo quindi di:</p>
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<ul class=""><li><strong>Maggiore Efficienza,</strong> legata alla riduzione dei tempi dei vari processi, alla riduzione di errori umani e alla ottimizzazione dei ricavi.</li><li><strong>Business Continuity,</strong> legato all’uso ad esempio di logiche predittive, nella manutenzione come nella produzione, che automaticamente riduce i costi, riduce problemi di guasti e interruzioni e migliora la produttività.</li><li><strong>Controllo,</strong> connesso alla possibilità di monitorare l’intero ciclo di produzione da remoto attraverso dati in real time, riducendo l’errore umano e migliorando la qualità. Si parla anche di controllo predittivo, proprio per la capacità di prevedere problemi o guasti.</li><li><strong>Sicurezza,</strong> con automazione e manutenzione predittiva diminuiscono i pericoli a cui sono esposti i lavoratori.</li></ul>
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<p class="">In generale, l'IA sta diventando sempre più importante per l'industria perché offre vantaggi significativi in termini di efficienza, personalizzazione e prendere decisioni informate.</p>
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<h2 class="">Le prospettive dell’Intelligenza artificiale con l’industria 4.0 e 5.0</h2>
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<p class="">Con l'aumento della disponibilità dei dati e la crescita delle tecnologie, ci si aspetta che l'utilizzo dell'IA diventi sempre più diffuso in ambito manifatturiero sposando i principi dell’industria 4.0 e dell’industria 5.0.</p>
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<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h3 class="">Dati sull'IA in Italia</h3>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Alcuni dati dell'<a href="https://www.osservatori.net/data/observatories/osservatori/artificial-intelligence" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Osservatorio Artificial Intelligence</a>&nbsp;della School of Management del Politecnico di Milano mostrano quanto il ricorso all’intelligenza artificiale sia un fenomeno in aumento in moltissimi ambiti applicativi.</p>
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<p class="">Secondo gli ultimi studi pubblicati, il mercato dell’IA in Italia è cresciuto a <strong>tassi del 20/25% l’anno</strong>, un valore raddoppiato negli ultimi due anni. E si stima che la crescita proseguirà con lo stesso rapido trend anche per i prossimi 3-4 anni. Sono però soprattutto le grandi imprese (6 su 10) ad aver avviato un progetto AI, mentre tra le PMI restano ancora molte criticità legate alle competenze specializzate richieste e alla mancanza di risorsi per effettuare investimenti su digitalizzazione, robotica e ammodernamento dei processi produttivi.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h3 class="">AI e Datacenter</h3>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Una delle conseguenze dell’adozione dell’intelligenza artificiale – di pari passo all’uso massiccio di altre tecnologie come 5G e cloud – sarà la creazione e il ricorso a data center e <strong>supercomputer </strong>sempre più performanti e intelligenti. Questo perché, specialmente in tema di machine learning, è necessario effettuare una fase di addestramento dei modelli che è una funzione di tempo e potenza applicate.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h3 class="">AI Act</h3>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">L<strong>’AI Act</strong> è il regolamento europeo sull'intelligenza artificiale e rappresenta una delle principali iniziative dell'Unione Europea per regolamentare l'utilizzo dell'IA. Il regolamento mira a garantire che questa tecnologia sia utilizzata in modo sicuro ed etico, proteggendo i diritti fondamentali dei cittadini e promuovendo la fiducia nella tecnologia.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Il regolamento prevede una serie di requisiti per le aziende e i fornitori di questa tecnologia, tra cui la trasparenza, la responsabilità e la sicurezza. Ad esempio, le aziende sono tenute a fornire informazioni chiare su come utilizzano l'IA e come essa può influenzare gli utenti. Inoltre, le aziende devono essere in grado di dimostrare che l'IA è stata progettata e utilizzata in modo sicuro, e devono essere preparate ad assumersi la responsabilità per eventuali danni o rischi.</p>
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<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Il regolamento stabilisce anche una serie di restrizioni per l'utilizzo dell'IA in alcune aree sensibili, come la sorveglianza di massa e la decisione automatizzata che incide sui diritti fondamentali dei cittadini. Infine, prevede la creazione di un'autorità europea che avrà il compito di monitorare l'applicazione del regolamento e di fornire orientamenti e raccomandazioni per l'utilizzo sicuro ed etico della tecnologia.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">L'attuazione del regolamento rappresenta un compito complesso e richiederà un impegno costante da parte delle aziende e delle autorità per garantire che esso venga applicato in modo efficace.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Di fronte a questo Atto europeo in fase di approvazione, anche l’Italia ha compiuto un importante passo in avanti, avviando il <a href="https://assets.innovazione.gov.it/1637937177-programma-strategico-iaweb-2.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Programma Strategico per l’Intelligenza Artificiale</a>, che identifica 24 politiche da implementare nel prossimo triennio per potenziare il sistema IA in Italia.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h3 class="">Rischi e sfide dell’intelligenza artificiale</h3>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">L’uso crescente di sistemi di IA comporta anche dei rischi ed è uno degli aspetti da tenere maggiormente in considerazione per il futuro sviluppo della tecnologia.<br>Di seguito, alcuni dei punti che vengono evidenziati dalla Commissione Europea e che rappresentano le principali criticità correlate all’uso dell’AI:</p>
<!-- /wp:paragraph -->

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<ul class=""><li><strong>Abuso </strong>e <strong>sottoutilizzo </strong>dell’intelligenza artificiale (in tema di competitività, crescita e sviluppo)</li><li><strong>Responsabilità civile</strong> e intelligenza artificiale (pensiamo a problemi legati ad esempio a veicoli a guida autonoma. Di chi è la colpa se investe un pedone? Del proprietario, del costruttore o del programmatore?)</li><li>Minacce dell’intelligenza artificiale ai <strong>diritti fondamentali</strong> e alla <strong>democrazia </strong>(di qui dipende la criticità rispetto alla protezione dei dati personali e il diritto alla vita privata di ciascuno di noi per non parlare di problemi legati a falsi, i cosiddetti deepfake)</li><li>L’effetto dell’intelligenza artificiale sul <strong>mondo del lavoro</strong> (ovvero la possibile scomparsa di molti posti di lavoro)</li><li>I rischi per la <strong>sicurezza </strong>(per via di hacker o malprogettazione)</li><li>I problemi per la <strong>trasparenza </strong>(riferite alle disuguaglianze nell’accesso alle informazioni).</li></ul>
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		<title>IoT e Automotive: Applicazioni e Scenari Futuri</title>
		<link>https://tecno4industry.it/iot-automotive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Baronchelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Dec 2022 08:45:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Automazione Industriale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/12/iot-automotive-auto-connesse-applicazioni-e-prospettive-future.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/12/iot-automotive-auto-connesse-applicazioni-e-prospettive-future.jpg 1920w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/12/iot-automotive-auto-connesse-applicazioni-e-prospettive-future-300x169.jpg 300w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/12/iot-automotive-auto-connesse-applicazioni-e-prospettive-future-1024x576.jpg 1024w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/12/iot-automotive-auto-connesse-applicazioni-e-prospettive-future-768x432.jpg 768w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/12/iot-automotive-auto-connesse-applicazioni-e-prospettive-future-60x34.jpg 60w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/12/iot-automotive-auto-connesse-applicazioni-e-prospettive-future-1536x864.jpg 1536w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/12/iot-automotive-auto-connesse-applicazioni-e-prospettive-future-70x39.jpg 70w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
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<p class="">Il connubio IoT e Automotive rappresenta il futuro del settore dei trasporti.<br />L’industria&nbsp;automotive&nbsp;sta infatti compiendo passi da gigante nell’adozione delle nuove tecnologie. E l’IoT (Internet of Things) rappresenta una tecnologia chiave che sta portando l’innovazione digitale a bordo dei veicoli puntando sulle auto connesse e a guida autonoma.<br />Sicurezza, controllo ed entertainment rappresentano i driver di crescita del settore.</p>
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<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Vediamo nel dettaglio come si sta trasformando il comparto e cosa ci aspetta in futuro.</p>
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Uno degli studi più recenti, pubblicato da \u003ca href=\u0022https://www.databridgemarketresearch.com/reports/global-automotive-internet-of-things-iot-market\u0022 target=\u0022_blank\u0022 rel=\u0022noopener\u0022\u003e\u003cstrong\u003eData Bridge Market Research\u003c/strong\u003e\u003c/a\u003e, sottolinea la correlazione tra Automotive e Internet of Things. Nell’analizzare il mercato dell’Internet delle cose nel settore automobilistico, il rapporto prevede un tasso di crescita composto annuo (CAGR) nel periodo previsionale 2022-2029 pari al \u003cstrong\u003e27,32%\u003c/strong\u003e. 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L’automobile diventa un elemento dell’Internet delle Cose in grado di ricevere, elaborare e inviare informazioni alla rete.\r\n\r\nSi tratta di un tipo di applicazione in forte espansione, tanto che secondo l’analista di mercato \u003cstrong\u003eStatista\u003c/strong\u003e, il mercato delle auto connesse (connected car) crescerà a doppia cifra nei prossimi anni, passando da un valore globale di 65 miliardi di dollari nel 2021 a quasi il doppio, ovvero \u003cstrong\u003e121 miliardi\u003c/strong\u003e, nel 2025.","_pillars_0_text":"field_623d83776d002","pillars_1_h2_title":"1","_pillars_1_h2_title":"field_624469edb720d","pillars_1_title":"Le possibili applicazioni","_pillars_1_title":"field_623d836f6d001","pillars_1_text":"L’IoT nell’automotive coinvolge diversi tipi di funzioni, processi e applicazioni che vanno dalla sicurezza all’entertainment fino alla guida autonoma e alle smart car.","_pillars_1_text":"field_623d83776d002","pillars_2_h2_title":"0","_pillars_2_h2_title":"field_624469edb720d","pillars_2_title":"Sicurezza a bordo","_pillars_2_title":"field_623d836f6d001","pillars_2_text":"Secondo una recente analisi di mercato, la crescita dei dispositivi IoT nell’automotive sarà trainata soprattutto dai dispositivi per la sicurezza dei veicoli (primo tra tutti il \u003ca href=\u0022https://europa.eu/youreurope/citizens/travel/security-and-emergencies/emergency-assistance-vehicles-ecall/index_it.htm\u0022 target=\u0022_blank\u0022 rel=\u0022noopener\u0022\u003e\u003cstrong\u003esistema eCall\u003c/strong\u003e\u003c/a\u003e, reso obbligatorio all’interno dell’Unione Europea) e le soluzioni anti-collisione. In generale, i dispositivi legati alla sicurezza rappresentano la quota maggiore degli investimenti del comparto.\r\n\r\nQuando si parla di sicurezza, bisogna evidenziare il ruolo degli \u003cstrong\u003eADAS \u003c/strong\u003e\u003cem\u003e(Advanced Driving Assistant System)\u003c/em\u003e, ovvero dei sistemi avanzati di assistenza alla guida che aiutano la sicurezza del conducente. Ecco alcuni esempi: i sistemi di controllo intelligente dei tergicristalli (sensore pioggia), i sensori di parcheggio, il Seat Belt Reminder che avverte del mancato allacciamento della cintura di sicurezza, il Gear Shift Indicator che suggerisce di cambiare marcia per ridurre i consumi, l’Autonomous Emergency Braking (AEB) per la frenata automatica, il Forward Collision Warning (FCW) che avvisa una possibile collisione e il sistema ESP – Electronic Stability Program che aiuta a mantenere il controllo della vettura.","_pillars_2_text":"field_623d83776d002","pillars_3_h2_title":"0","_pillars_3_h2_title":"field_624469edb720d","pillars_3_title":"Infotainment in auto","_pillars_3_title":"field_623d836f6d001","pillars_3_text":"La parola \u003cstrong\u003einfotainment\u003c/strong\u003e deriva dalla fusione di due termini: information ed entertainment. Si tratta dell’insieme dei dispositivi e sistemi che permettono di accedere a notizie e strumenti di divertimento attraverso il collegamento a Internet. Tutte le nostre auto sono connesse agli smartphone attraverso Bluetooth o USB utilizzando dei software come \u003cstrong\u003eApple CarPlay\u003c/strong\u003e e \u003cstrong\u003eAndroidAuto\u003c/strong\u003e. In questo modo consentono di trasmettere canzoni, leggere messaggi vocali, guardare video o effettuare ricerche vocali su Internet.\r\n\r\nL’interfaccia principale per la trasmissione delle informazioni è rappresentato dallo schermo al centro del cruscotto, che integra funzioni come stereo, navigatore, messaggistica e altro.","_pillars_3_text":"field_623d83776d002","pillars_4_h2_title":"0","_pillars_4_h2_title":"field_624469edb720d","pillars_4_title":"Auto a guida autonoma","_pillars_4_title":"field_623d836f6d001","pillars_4_text":"I veicoli a guida autonoma sono capaci di muoversi senza conducente. Ma ci sono diverse tipologie di autonomia. Secondo la \u003ca href=\u0022https://www.sae.org/\u0022 target=\u0022_blank\u0022 rel=\u0022noopener\u0022\u003eSAE International\u003c/a\u003e – nata con il nome di \u003cstrong\u003eSociety of Automobile Engineers\u003c/strong\u003e e oggi ente di normazione nel campo dell’industria aerospaziale, automobilistica e veicolistica – esiste una classificazione, la J3016, che individua sei diversi livelli (che vanno da nessuna capacità operativa al sistema completamente automatico) di veicoli a guida autonoma.\r\n\r\nAnche in questo caso entrano in gioco gli ADAS visti sopra.\r\n\r\n\u003cstrong\u003eLivello 0:\u003c/strong\u003e è il livello base, quello che caratterizza oggi la maggioranza dei veicoli. Il sistema non ha alcun controllo del veicolo ma può emettere indicazioni e allarmi. Il guidatore controlla tutto: sterzo, freni, accelerazione ecc.\r\n\r\n\u003cstrong\u003eLivello 1:\u003c/strong\u003e il pilota deve essere pronto a prendere il controllo in qualsiasi momento. Il sistema automatico può comprendere ACC \u003cem\u003e(Adaptive Cruise Control),\u003c/em\u003e assistenza al parcheggio con controllo dello sterzo, LKA \u003cem\u003e(Lane Keeping Assistance)\u003c/em\u003e di tipo II in ogni combinazione. La maggioranza delle funzioni sono ancora controllate dal guidatore ma alcune funzioni specifiche – come accelerazione/decelerazione e sterzo – possono essere compiute automaticamente dall’auto.\r\n\r\n\u003cstrong\u003eLivello 2:\u003c/strong\u003e sia la guida che l’accelerazione/decelerazione sono automatiche ma il pilota deve essere pronto a intervenire e prendere il controllo della situazione. Significa che il pilota è sollevato dal controllo fisico dell’auto avendo mani e piedi liberi ma rimane obbligato a rilevare oggetti ed eventi e ad agire se il sistema automatico manca di rispondere in modo appropriato.\r\n\r\n\u003cstrong\u003eLivello 3:\u003c/strong\u003e il guidatore è ancora necessario ma può permettersi – in certe condizioni di traffico e ambientali (es. in autostrada) – di lasciare il controllo delle funzioni critiche per la sicurezza al veicolo. Dovrà sempre intervenire se richiesto.\r\n\r\n\u003cstrong\u003eLivello 4:\u003c/strong\u003e il veicolo è autonomo, progettato per svolgere tutte le funzioni critiche per la sicurezza e monitorare le condizioni di traffico e stradali per un intero percorso. Questa autonomia è limitata a quelle che SAE definisce il “dominio operativo del progetto” (operational design domain ovvero ODD) del veicolo che quindi non è necessariamente in grado di coprire ogni scenario si presentasse.\r\n\r\n\u003cstrong\u003eLivello 5: \u003c/strong\u003eil sistema è completamente autonomo con prestazioni che eguagliano l’essere umano in qualsiasi condizione e scenario compresi gli ambienti estremi quali, per esempio, le strade ricoperte da detriti. Oltre che avviare il sistema e impostare la destinazione non è richiesto altro intervento umano. Il sistema automatico può guidare in ogni luogo dove tale attività sia legalmente consentita e prendere le relative decisioni.\r\n\r\nQuest'ultima funzione è assai controversa e apre dibattiti importanti su rischi e responsabilità.","_pillars_4_text":"field_623d83776d002","pillars_5_h2_title":"0","_pillars_5_h2_title":"field_624469edb720d","pillars_5_title":"Un esempio di comunicazione V2I","_pillars_5_title":"field_623d836f6d001","pillars_5_text":"Un esempio di \u003cstrong\u003ecomunicazione V2I (Vehicle-to-Infrastructure)\u003c/strong\u003e ci è fornito da \u003cstrong\u003eAudi\u003c/strong\u003e. Dopo le sperimentazioni a Ingolstadt e a Düsseldorf, l’azienda sta promuovendo questo sistema di comunicazione in altre città della Germania e dell’Europa. Di cosa si tratta? Di un sistema che permette alla vettura di collegarsi ai semafori della città e scambiare dati.\r\n\r\nIl sistema \u003cstrong\u003eTraffic Light Information\u003c/strong\u003e di Audi offre in particolare due funzionalità: \u003cstrong\u003eGreen Light Optimized Speed ​​Advisory (GLOSA)\u003c/strong\u003e, che calcola la velocità ideale per prendere il semaforo verde e l’onda verde in una certa strada o via principale, e \u003cstrong\u003eTime-to-Green\u003c/strong\u003e, che fornisce la informazioni sul tempo rimanente al ritorno del semaforo verde permettendo ai conducenti di rilassarsi.","_pillars_5_text":"field_623d83776d002","pillars_6_h2_title":"1","_pillars_6_h2_title":"field_624469edb720d","pillars_6_title":"I possibili scenari futuri","_pillars_6_title":"field_623d836f6d001","pillars_6_text":"I temi forti su cui si sta concentrando l’attenzione dell’industria automotive sono essenzialmente due: la transizione dal motore endotermico a quello elettrico e la \u003cstrong\u003edigitalizzazione\u003c/strong\u003e e l’uso di tecnologie come \u003cstrong\u003eIoT\u003c/strong\u003e e \u003cstrong\u003eintelligenza artificiale\u003c/strong\u003e.\r\n\r\nUn recente rapporto dell’Osservatorio IoT del Politecnico di Milano, prevedendo cosa succederà entro il 2035 nel settore automotive e transportation, parla del futuro della mobilità urbana intelligente e sostenibile. Una mobilità che sarà trasformata dai cambiamenti in atto in tema energetico e di \u003cstrong\u003edecarbonizzazione\u003c/strong\u003e. Vedremo coesistere tecnologie diverse, con veicoli elettrici o ibridi, mezzi di trasporto a idrogeno e veicoli a guida autonoma. Allo stesso tempo, cresceranno infrastrutture nuove in grado di dialogare con le singole auto, che saranno sempre più connesse e smart.\r\n\r\nLe smart car si trasformeranno in piattaforme per la fornitura di servizi incorporando diversi tipi di sensori e dispositivi in grado di raccogliere e analizzare dati per poi fornire diversi tipi di servizi. Un esempio è legato alla condivisione di dati per la diagnostica remota sullo stato di salute del veicolo, uno strumento che permette di prevenire i guasti in ottica di \u003ca href=\u0022https://tecno4industry.it/manutenzione-predittiva/\u0022 target=\u0022_blank\u0022 rel=\u0022noopener\u0022\u003emanutenzione predittiva\u003c/a\u003e.\r\n\r\nAltri sviluppi, in termini di connessione, comprendono aspetti di navigazione e andranno di pari passo allo sviluppo di nuovi standard e tecnologie di comunicazione, come il \u003cstrong\u003e5G\u003c/strong\u003e.","_pillars_6_text":"field_623d83776d002","pillars_7_h2_title":"0","_pillars_7_h2_title":"field_624469edb720d","pillars_7_title":"Sfide legate alla tecnologia","_pillars_7_title":"field_623d836f6d001","pillars_7_text":"Trattandosi di una tecnologia digitale e di scambio di dati e informazioni attraverso la rete, ci sono due sfide fondamentali da gestire e affrontare per i protagonisti del mercato automotive. In particolare, i rischi legati alla \u003cstrong\u003ecyber security\u003c/strong\u003e e alla \u003cstrong\u003etutela della privacy\u003c/strong\u003e secondo il GDPR. In questo senso stanno lavorando diverse istituzioni tra cui, ad esempio, il \u003ca href=\u0022https://www.car-2-car.org/\u0022 target=\u0022_blank\u0022 rel=\u0022noopener\u0022\u003eCar2Car Communication Consortium\u003c/a\u003e.","_pillars_7_text":"field_623d83776d002","pillars":8,"_pillars":"field_623d835f6d000"},"align":"","mode":"edit"} /--></p>
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<p class="">Il connubio IoT e Automotive rappresenta il futuro del settore dei trasporti.<br>L’industria&nbsp;automotive&nbsp;sta infatti compiendo passi da gigante nell’adozione delle nuove tecnologie. E l’IoT (Internet of Things) rappresenta una tecnologia chiave che sta portando l’innovazione digitale a bordo dei veicoli puntando sulle auto connesse e a guida autonoma.<br>Sicurezza, controllo ed entertainment rappresentano i driver di crescita del settore.</p>
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<p class="">Vediamo nel dettaglio come si sta trasformando il comparto e cosa ci aspetta in futuro.</p>
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L’automobile diventa un elemento dell’Internet delle Cose in grado di ricevere, elaborare e inviare informazioni alla rete.\r\n\r\nSi tratta di un tipo di applicazione in forte espansione, tanto che secondo l’analista di mercato \u003cstrong\u003eStatista\u003c/strong\u003e, il mercato delle auto connesse (connected car) crescerà a doppia cifra nei prossimi anni, passando da un valore globale di 65 miliardi di dollari nel 2021 a quasi il doppio, ovvero \u003cstrong\u003e121 miliardi\u003c/strong\u003e, nel 2025.","_pillars_0_text":"field_623d83776d002","pillars_1_h2_title":"1","_pillars_1_h2_title":"field_624469edb720d","pillars_1_title":"Le possibili applicazioni","_pillars_1_title":"field_623d836f6d001","pillars_1_text":"L’IoT nell’automotive coinvolge diversi tipi di funzioni, processi e applicazioni che vanno dalla sicurezza all’entertainment fino alla guida autonoma e alle smart car.","_pillars_1_text":"field_623d83776d002","pillars_2_h2_title":"0","_pillars_2_h2_title":"field_624469edb720d","pillars_2_title":"Sicurezza a bordo","_pillars_2_title":"field_623d836f6d001","pillars_2_text":"Secondo una recente analisi di mercato, la crescita dei dispositivi IoT nell’automotive sarà trainata soprattutto dai dispositivi per la sicurezza dei veicoli (primo tra tutti il \u003ca href=\u0022https://europa.eu/youreurope/citizens/travel/security-and-emergencies/emergency-assistance-vehicles-ecall/index_it.htm\u0022 target=\u0022_blank\u0022 rel=\u0022noopener\u0022\u003e\u003cstrong\u003esistema eCall\u003c/strong\u003e\u003c/a\u003e, reso obbligatorio all’interno dell’Unione Europea) e le soluzioni anti-collisione. 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Ecco alcuni esempi: i sistemi di controllo intelligente dei tergicristalli (sensore pioggia), i sensori di parcheggio, il Seat Belt Reminder che avverte del mancato allacciamento della cintura di sicurezza, il Gear Shift Indicator che suggerisce di cambiare marcia per ridurre i consumi, l’Autonomous Emergency Braking (AEB) per la frenata automatica, il Forward Collision Warning (FCW) che avvisa una possibile collisione e il sistema ESP – Electronic Stability Program che aiuta a mantenere il controllo della vettura.","_pillars_2_text":"field_623d83776d002","pillars_3_h2_title":"0","_pillars_3_h2_title":"field_624469edb720d","pillars_3_title":"Infotainment in auto","_pillars_3_title":"field_623d836f6d001","pillars_3_text":"La parola \u003cstrong\u003einfotainment\u003c/strong\u003e deriva dalla fusione di due termini: information ed entertainment. Si tratta dell’insieme dei dispositivi e sistemi che permettono di accedere a notizie e strumenti di divertimento attraverso il collegamento a Internet. Tutte le nostre auto sono connesse agli smartphone attraverso Bluetooth o USB utilizzando dei software come \u003cstrong\u003eApple CarPlay\u003c/strong\u003e e \u003cstrong\u003eAndroidAuto\u003c/strong\u003e. In questo modo consentono di trasmettere canzoni, leggere messaggi vocali, guardare video o effettuare ricerche vocali su Internet.\r\n\r\nL’interfaccia principale per la trasmissione delle informazioni è rappresentato dallo schermo al centro del cruscotto, che integra funzioni come stereo, navigatore, messaggistica e altro.","_pillars_3_text":"field_623d83776d002","pillars_4_h2_title":"0","_pillars_4_h2_title":"field_624469edb720d","pillars_4_title":"Auto a guida autonoma","_pillars_4_title":"field_623d836f6d001","pillars_4_text":"I veicoli a guida autonoma sono capaci di muoversi senza conducente. Ma ci sono diverse tipologie di autonomia. Secondo la \u003ca href=\u0022https://www.sae.org/\u0022 target=\u0022_blank\u0022 rel=\u0022noopener\u0022\u003eSAE International\u003c/a\u003e – nata con il nome di \u003cstrong\u003eSociety of Automobile Engineers\u003c/strong\u003e e oggi ente di normazione nel campo dell’industria aerospaziale, automobilistica e veicolistica – esiste una classificazione, la J3016, che individua sei diversi livelli (che vanno da nessuna capacità operativa al sistema completamente automatico) di veicoli a guida autonoma.\r\n\r\nAnche in questo caso entrano in gioco gli ADAS visti sopra.\r\n\r\n\u003cstrong\u003eLivello 0:\u003c/strong\u003e è il livello base, quello che caratterizza oggi la maggioranza dei veicoli. Il sistema non ha alcun controllo del veicolo ma può emettere indicazioni e allarmi. Il guidatore controlla tutto: sterzo, freni, accelerazione ecc.\r\n\r\n\u003cstrong\u003eLivello 1:\u003c/strong\u003e il pilota deve essere pronto a prendere il controllo in qualsiasi momento. Il sistema automatico può comprendere ACC \u003cem\u003e(Adaptive Cruise Control),\u003c/em\u003e assistenza al parcheggio con controllo dello sterzo, LKA \u003cem\u003e(Lane Keeping Assistance)\u003c/em\u003e di tipo II in ogni combinazione. La maggioranza delle funzioni sono ancora controllate dal guidatore ma alcune funzioni specifiche – come accelerazione/decelerazione e sterzo – possono essere compiute automaticamente dall’auto.\r\n\r\n\u003cstrong\u003eLivello 2:\u003c/strong\u003e sia la guida che l’accelerazione/decelerazione sono automatiche ma il pilota deve essere pronto a intervenire e prendere il controllo della situazione. Significa che il pilota è sollevato dal controllo fisico dell’auto avendo mani e piedi liberi ma rimane obbligato a rilevare oggetti ed eventi e ad agire se il sistema automatico manca di rispondere in modo appropriato.\r\n\r\n\u003cstrong\u003eLivello 3:\u003c/strong\u003e il guidatore è ancora necessario ma può permettersi – in certe condizioni di traffico e ambientali (es. in autostrada) – di lasciare il controllo delle funzioni critiche per la sicurezza al veicolo. Dovrà sempre intervenire se richiesto.\r\n\r\n\u003cstrong\u003eLivello 4:\u003c/strong\u003e il veicolo è autonomo, progettato per svolgere tutte le funzioni critiche per la sicurezza e monitorare le condizioni di traffico e stradali per un intero percorso. Questa autonomia è limitata a quelle che SAE definisce il “dominio operativo del progetto” (operational design domain ovvero ODD) del veicolo che quindi non è necessariamente in grado di coprire ogni scenario si presentasse.\r\n\r\n\u003cstrong\u003eLivello 5: \u003c/strong\u003eil sistema è completamente autonomo con prestazioni che eguagliano l’essere umano in qualsiasi condizione e scenario compresi gli ambienti estremi quali, per esempio, le strade ricoperte da detriti. Oltre che avviare il sistema e impostare la destinazione non è richiesto altro intervento umano. Il sistema automatico può guidare in ogni luogo dove tale attività sia legalmente consentita e prendere le relative decisioni.\r\n\r\nQuest'ultima funzione è assai controversa e apre dibattiti importanti su rischi e responsabilità.","_pillars_4_text":"field_623d83776d002","pillars_5_h2_title":"0","_pillars_5_h2_title":"field_624469edb720d","pillars_5_title":"Un esempio di comunicazione V2I","_pillars_5_title":"field_623d836f6d001","pillars_5_text":"Un esempio di \u003cstrong\u003ecomunicazione V2I (Vehicle-to-Infrastructure)\u003c/strong\u003e ci è fornito da \u003cstrong\u003eAudi\u003c/strong\u003e. Dopo le sperimentazioni a Ingolstadt e a Düsseldorf, l’azienda sta promuovendo questo sistema di comunicazione in altre città della Germania e dell’Europa. Di cosa si tratta? Di un sistema che permette alla vettura di collegarsi ai semafori della città e scambiare dati.\r\n\r\nIl sistema \u003cstrong\u003eTraffic Light Information\u003c/strong\u003e di Audi offre in particolare due funzionalità: \u003cstrong\u003eGreen Light Optimized Speed ​​Advisory (GLOSA)\u003c/strong\u003e, che calcola la velocità ideale per prendere il semaforo verde e l’onda verde in una certa strada o via principale, e \u003cstrong\u003eTime-to-Green\u003c/strong\u003e, che fornisce la informazioni sul tempo rimanente al ritorno del semaforo verde permettendo ai conducenti di rilassarsi.","_pillars_5_text":"field_623d83776d002","pillars_6_h2_title":"1","_pillars_6_h2_title":"field_624469edb720d","pillars_6_title":"I possibili scenari futuri","_pillars_6_title":"field_623d836f6d001","pillars_6_text":"I temi forti su cui si sta concentrando l’attenzione dell’industria automotive sono essenzialmente due: la transizione dal motore endotermico a quello elettrico e la \u003cstrong\u003edigitalizzazione\u003c/strong\u003e e l’uso di tecnologie come \u003cstrong\u003eIoT\u003c/strong\u003e e \u003cstrong\u003eintelligenza artificiale\u003c/strong\u003e.\r\n\r\nUn recente rapporto dell’Osservatorio IoT del Politecnico di Milano, prevedendo cosa succederà entro il 2035 nel settore automotive e transportation, parla del futuro della mobilità urbana intelligente e sostenibile. Una mobilità che sarà trasformata dai cambiamenti in atto in tema energetico e di \u003cstrong\u003edecarbonizzazione\u003c/strong\u003e. Vedremo coesistere tecnologie diverse, con veicoli elettrici o ibridi, mezzi di trasporto a idrogeno e veicoli a guida autonoma. Allo stesso tempo, cresceranno infrastrutture nuove in grado di dialogare con le singole auto, che saranno sempre più connesse e smart.\r\n\r\nLe smart car si trasformeranno in piattaforme per la fornitura di servizi incorporando diversi tipi di sensori e dispositivi in grado di raccogliere e analizzare dati per poi fornire diversi tipi di servizi. 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In particolare, i rischi legati alla \u003cstrong\u003ecyber security\u003c/strong\u003e e alla \u003cstrong\u003etutela della privacy\u003c/strong\u003e secondo il GDPR. In questo senso stanno lavorando diverse istituzioni tra cui, ad esempio, il \u003ca href=\u0022https://www.car-2-car.org/\u0022 target=\u0022_blank\u0022 rel=\u0022noopener\u0022\u003eCar2Car Communication Consortium\u003c/a\u003e.","_pillars_7_text":"field_623d83776d002","pillars":8,"_pillars":"field_623d835f6d000"},"align":"","mode":"edit"} /--><p>The post <a rel="nofollow" href="https://tecno4industry.it/iot-automotive/">IoT e Automotive: Applicazioni e Scenari Futuri</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://tecno4industry.it">Tecno4industry</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cos’è l’Interconnessione dei Macchinari nell’Industria 4.0</title>
		<link>https://tecno4industry.it/interconnessione-industria-4-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Diego Giordani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Dec 2022 11:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Automazione Industriale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1357" src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/12/Interconnessione-industria-4.0.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Interconnessione industria 4.0" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/12/Interconnessione-industria-4.0.jpg 1920w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/12/Interconnessione-industria-4.0-300x212.jpg 300w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/12/Interconnessione-industria-4.0-1024x724.jpg 1024w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/12/Interconnessione-industria-4.0-768x543.jpg 768w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/12/Interconnessione-industria-4.0-60x42.jpg 60w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/12/Interconnessione-industria-4.0-1536x1086.jpg 1536w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/12/Interconnessione-industria-4.0-70x49.jpg 70w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class=""><strong>Interconnessione industria 4.0</strong>: è questo il concetto cardine del <strong>nuovo modello di industria</strong> che negli ultimi anni si è imposto con successo portando innovazione e crescita.<br />I processi produttivi si sono pian piano evoluti e nuove dinamiche e tecnologie sono state implementate puntando ad ottimizzare le risorse aumentando l’efficienza.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Di cosa parliamo nello specifico? I dubbi al riguardo sono ancora parecchi ed è per questo che è utile fare chiarezza.<br />Vediamo ogni dettaglio in questo articolo.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class=""><strong>Cos’è l’interconnessione nell’Industria 4.0?</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Per capire meglio il concetto di interconnessione dei macchinari nell’Industria 4.0, è meglio partire dalla base, ossia dalla <strong>definizione di <a href="https://tecno4industry.it/industria-4-0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Industria 4.0</a></strong>.<br />L’Industria 4.0 è la trasformazione che ormai da qualche anno si sta verificando nel settore industriale e manifatturiero attraverso l’innovazione e l’uso di <strong>nuove tecnologie digitali</strong>.<br />Rispetto al modello tradizionale, infatti, il focus si sposta e sono l’<strong>ottimizzazione dei processi</strong> la riduzione dei costi, l’analisi dei dati e il controllo di sistemi e linee produttive i veri punti cardine.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">La competitività e l’efficienza delle imprese aumentano e vengono implementati <strong>strumenti sofisticati per l’automazione industriale</strong> come l’Intelligenza Artificiale, l’<a href="https://tecno4industry.it/iiot-industrial-internet-of-things/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Internet of Things</a>, i sistemi di Cloud Computing e l’additive manufacturing.<br />In questo modo si alza il livello di produttività, migliorano le condizioni di lavoro e migliora la qualità degli impianti.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">In questo contesto, quindi, che ruolo ha l’interconnessione?<br />Con <strong>interconnessione</strong> si intende un’evoluzione delle tecnologie digitali che porta a un nuovo modello industriale caratterizzato da una <strong>maggiore cooperazione tra impianti, persone e informazioni</strong><strong> dentro la fabbrica e lungo la catena del valore.<br /></strong><strong>Si potenziano l’</strong><strong>informatica e l’automazione </strong><strong>e prende il via un</strong> profondo processo di innovazione digitale che ruota attorno alla manifattura e agli attori che interagiscono con l’intera catena di valore dell’impresa.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">La sfida è riuscire a <strong>coordinare i vari processi evolutivi</strong> tra le catene di fornitura e di sub-fornitura, contando spesso su budget e investimenti non all’altezza delle esigenze.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class=""><strong>Interconnessione Industria 4.0 e macchinari, cosa si intende?</strong></h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">L’interconnessione è quindi un concetto molto ampio che comprende diversi ambiti dell’Industria 4.0. Ma a cosa si riferisce quando si parla di macchinari?<br />In questo caso entra in gioco il <strong>Piano Nazionale Transizione 4.0</strong>, un <strong>progetto di investimenti</strong> pari a circa 24 milioni di euro messi a disposizione dello Stato (attraverso un rilascio di credito di imposta) per accompagnare le aziende durante il percorso di <strong>digital transformation</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Il piano prevede infatti dei rimborsi fiscali per gli investimenti fatti per macchinari, impianti e attrezzature, agevolando le imprese che hanno a disposizione risorse modeste per avviarsi verso l’Industria 4.0.<br />Per sfruttare questa opportunità, però, è <strong>necessario</strong><strong> interconnettere tutti i beni strumentali ai sistemi informatici di fabbrica</strong> affidandosi ad appositi software.<br />L’ideale sarebbe scegliere <strong>un’unica piattaforma tecnica e di progetto</strong><strong> </strong><strong>che possa </strong>standardizzare i flussi dati per valorizzarli al meglio e coordinare collaborativamente tutti gli stakeholder coinvolti.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">L’<strong>interconnessione</strong>, quindi, rende la <a href="https://tecno4industry.it/smart-factory/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Smart Factory 4.0</a> integrata e connessa con macchine, persone e sistemi in una rete di collaborazione.<br />È una <strong>caratteristica esterna al macchinario, ma obbligatoria e</strong> <strong>fondamentale per raccogliere dati</strong> e analizzare e valutare le performance produttive.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class=""><strong>Come realizzare l’interconnessione dei macchinari</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Per accedere alle agevolazioni fiscali messe a disposizione dal Piano Transazione 4.0 per l’acquisto di macchine industriali e robot, è necessario <strong>p</strong><strong>artire da una </strong><strong>perizia tecnica</strong>redatta da un professionista.<br />Si deve infatti<strong>certificare </strong>che si tratta di beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati e <strong>controllati da sistemi computerizzati </strong>o tramite sensori.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Inoltre è importante verificare che siano:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list --></p>
<ul class="">
<li>controllabili tramite <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Controllore_logico_programmabile" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PLC </a>o CNC</li>
<li><strong>interconnessi ai sistemi </strong>informatici di fabbrica</li>
<li>integrati, grazie all’automazione, con altre macchine del ciclo produttivo e con il sistema logistico</li>
<li>dotati di un’interfaccia user-friendly, semplice e intuitiva</li>
<li><strong>conformi </strong>ai parametri di sicurezza, igiene del lavoro e salute.</li>
<li>Integrabili a <a href="https://www.automationtomorrow.com/sistemi-cyberfisici/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sistemi cyberfisici</a>.</li>
</ul>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">A questo punto ci si deve assicurare che le macchine siano interconnesse al sistema aziendale di gestione della produzione, al magazzino, alle altre macchine dello stabilimento e alla rete di fornitura.Come?<br />Grazie a un <strong>software che decodifica il protocollo comunicativo </strong>dei macchinari e lo traduce in un linguaggio comprensibile in modo bidirezionale.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class=""><strong>Ci sono infatti soluzioni programmate ad hoc che consentono un’integrazione comune</strong> dei diversi componenti, moduli e sistemi di un’architettura aziendale garantendo <strong>trasparenza, sicurezza e affidabilità</strong> dei dispositivi hardware e delle applicazioni software.<br />Di particolare aiuto sono i <strong><a href="https://tecno4industry.it/manufacturing-execution-system-mes/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">MES</a></strong>, c<strong>he si collegano ai macchinari già presenti</strong> creando un<strong> legame biunivoco</strong>, acquisendo direttamente i segnali dalle macchine e inviandoli poi a loro volta per automatizzare l’attività.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">L’obiettivo? <strong>Agevolare e automatizzare la produzione</strong>, monitorare gli avanzamenti e controllare in tempo reale ciò che avviene all’interno della fabbrica.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class=""><strong>Altri requisiti previsti per i beni Industria 4.0</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Perché un bene possa essere definito un bene strumentale 4.0, quali sono i <a href="https://tecno4industry.it/requisiti-industria-40/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">requisiti</a> che deve soddisfare?</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Secondo l’Allegato A della <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2016/12/21/16G00242/sg" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Legge del 11 dicembre 2016 n. 232</a> esistono <strong>tre differenti tipologie di investimento</strong> in beni materiali:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list {"ordered":true} --></p>
<ol class="">
<li><strong>Beni strumentali</strong> il cui funzionamento è controllato da<strong> sistemi computerizzati </strong>oppure gestito attraverso appositi sensori e azionamenti</li>
<li>Sistemi finalizzati a<strong> garantire</strong><strong> qualità e sostenibilità</strong></li>
<li>Dispositivi utili per <strong>favorire l’</strong><strong>interazione uomo-macchina </strong>e migliorare l’ergonomia e la sicurezza del posto di lavoro in logica 4.0</li>
</ol>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Gli investimenti che fanno parte della <strong>categoria 1</strong>, devono necessariamente possedere almeno <strong>cinque requisiti obbligatori e due aggiuntivi </strong>nell'ambito dei sistemi cyberfisici.<br />Quelli rientranti nelle tipologie <strong>2 e 3</strong>, invece, devono <strong>semplicemente essere interconnessi</strong> con i sistemi di fabbrica senza dover soddisfare altri diversi requisiti.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1357" src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/12/Interconnessione-industria-4.0.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Interconnessione industria 4.0" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/12/Interconnessione-industria-4.0.jpg 1920w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/12/Interconnessione-industria-4.0-300x212.jpg 300w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/12/Interconnessione-industria-4.0-1024x724.jpg 1024w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/12/Interconnessione-industria-4.0-768x543.jpg 768w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/12/Interconnessione-industria-4.0-60x42.jpg 60w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/12/Interconnessione-industria-4.0-1536x1086.jpg 1536w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/12/Interconnessione-industria-4.0-70x49.jpg 70w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><!-- wp:paragraph -->
<p class=""><strong>Interconnessione industria 4.0</strong>: è questo il concetto cardine del <strong>nuovo modello di industria</strong> che negli ultimi anni si è imposto con successo portando innovazione e crescita.<br>I processi produttivi si sono pian piano evoluti e nuove dinamiche e tecnologie sono state implementate puntando ad ottimizzare le risorse aumentando l’efficienza.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Di cosa parliamo nello specifico? I dubbi al riguardo sono ancora parecchi ed è per questo che è utile fare chiarezza.<br>Vediamo ogni dettaglio in questo articolo.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class=""><strong>Cos’è l’interconnessione nell’Industria 4.0?</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Per capire meglio il concetto di interconnessione dei macchinari nell’Industria 4.0, è meglio partire dalla base, ossia dalla <strong>definizione di <a href="https://tecno4industry.it/industria-4-0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Industria 4.0</a></strong>.<br>L’Industria 4.0 è la trasformazione che ormai da qualche anno si sta verificando nel settore industriale e manifatturiero attraverso l’innovazione e l’uso di <strong>nuove tecnologie digitali</strong>.<br>Rispetto al modello tradizionale, infatti, il focus si sposta e sono l’<strong>ottimizzazione dei processi</strong> la riduzione dei costi, l’analisi dei dati e il controllo di sistemi e linee produttive i veri punti cardine.</p>
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<!-- wp:paragraph -->
<p class="">La competitività e l’efficienza delle imprese aumentano e vengono implementati <strong>strumenti sofisticati per l’automazione industriale</strong> come l’Intelligenza Artificiale, l’<a href="https://tecno4industry.it/iiot-industrial-internet-of-things/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Internet of Things</a>, i sistemi di Cloud Computing e l’additive manufacturing.<br>In questo modo si alza il livello di produttività, migliorano le condizioni di lavoro e migliora la qualità degli impianti.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">In questo contesto, quindi, che ruolo ha l’interconnessione?<br>Con <strong>interconnessione</strong> si intende un’evoluzione delle tecnologie digitali che porta a un nuovo modello industriale caratterizzato da una <strong>maggiore cooperazione tra impianti, persone e informazioni</strong><strong> dentro la fabbrica e lungo la catena del valore.<br></strong><strong>Si potenziano l’</strong><strong>informatica e l’automazione </strong><strong>e prende il via un</strong> profondo processo di innovazione digitale che ruota attorno alla manifattura e agli attori che interagiscono con l’intera catena di valore dell’impresa.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">La sfida è riuscire a <strong>coordinare i vari processi evolutivi</strong> tra le catene di fornitura e di sub-fornitura, contando spesso su budget e investimenti non all’altezza delle esigenze.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h3 class=""><strong>Interconnessione Industria 4.0 e macchinari, cosa si intende?</strong></h3>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">L’interconnessione è quindi un concetto molto ampio che comprende diversi ambiti dell’Industria 4.0. Ma a cosa si riferisce quando si parla di macchinari?<br>In questo caso entra in gioco il <strong>Piano Nazionale Transizione 4.0</strong>, un <strong>progetto di investimenti</strong> pari a circa 24 milioni di euro messi a disposizione dello Stato (attraverso un rilascio di credito di imposta) per accompagnare le aziende durante il percorso di <strong>digital transformation</strong>.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Il piano prevede infatti dei rimborsi fiscali per gli investimenti fatti per macchinari, impianti e attrezzature, agevolando le imprese che hanno a disposizione risorse modeste per avviarsi verso l’Industria 4.0.<br>Per sfruttare questa opportunità, però, è <strong>necessario</strong><strong> interconnettere tutti i beni strumentali ai sistemi informatici di fabbrica</strong> affidandosi ad appositi software.<br>L’ideale sarebbe scegliere <strong>un’unica piattaforma tecnica e di progetto</strong><strong> </strong><strong>che possa </strong>standardizzare i flussi dati per valorizzarli al meglio e coordinare collaborativamente tutti gli stakeholder coinvolti.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">L’<strong>interconnessione</strong>, quindi, rende la <a href="https://tecno4industry.it/smart-factory/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Smart Factory 4.0</a> integrata e connessa con macchine, persone e sistemi in una rete di collaborazione.<br>È una <strong>caratteristica esterna al macchinario, ma obbligatoria e</strong> <strong>fondamentale per raccogliere dati</strong> e analizzare e valutare le performance produttive.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class=""><strong>Come realizzare l’interconnessione dei macchinari</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Per accedere alle agevolazioni fiscali messe a disposizione dal Piano Transazione 4.0 per l’acquisto di macchine industriali e robot, è necessario <strong>p</strong><strong>artire da una </strong><strong>perizia tecnica</strong>redatta da un professionista.<br>Si deve infatti<strong>certificare </strong>che si tratta di beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati e <strong>controllati da sistemi computerizzati </strong>o tramite sensori.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Inoltre è importante verificare che siano:</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:list -->
<ul class=""><li>controllabili tramite <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Controllore_logico_programmabile" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PLC </a>o CNC</li><li><strong>interconnessi ai sistemi </strong>informatici di fabbrica</li><li>integrati, grazie all’automazione, con altre macchine del ciclo produttivo e con il sistema logistico</li><li>dotati di un’interfaccia user-friendly, semplice e intuitiva</li><li><strong>conformi </strong>ai parametri di sicurezza, igiene del lavoro e salute.</li><li>Integrabili a <a href="https://www.automationtomorrow.com/sistemi-cyberfisici/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sistemi cyberfisici</a>.</li></ul>
<!-- /wp:list -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">A questo punto ci si deve assicurare che le macchine siano interconnesse al sistema aziendale di gestione della produzione, al magazzino, alle altre macchine dello stabilimento e alla rete di fornitura.Come?<br>Grazie a un <strong>software che decodifica il protocollo comunicativo </strong>dei macchinari e lo traduce in un linguaggio comprensibile in modo bidirezionale.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class=""><strong>Ci sono infatti soluzioni programmate ad hoc che consentono un’integrazione comune</strong> dei diversi componenti, moduli e sistemi di un’architettura aziendale garantendo <strong>trasparenza, sicurezza e affidabilità</strong> dei dispositivi hardware e delle applicazioni software.<br>Di particolare aiuto sono i <strong><a href="https://tecno4industry.it/manufacturing-execution-system-mes/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">MES</a></strong>, c<strong>he si collegano ai macchinari già presenti</strong> creando un<strong> legame biunivoco</strong>, acquisendo direttamente i segnali dalle macchine e inviandoli poi a loro volta per automatizzare l’attività.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">L’obiettivo? <strong>Agevolare e automatizzare la produzione</strong>, monitorare gli avanzamenti e controllare in tempo reale ciò che avviene all’interno della fabbrica.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class=""><strong>Altri requisiti previsti per i beni Industria 4.0</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Perché un bene possa essere definito un bene strumentale 4.0, quali sono i <a href="https://tecno4industry.it/requisiti-industria-40/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">requisiti</a> che deve soddisfare?</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Secondo l’Allegato A della <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2016/12/21/16G00242/sg" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Legge del 11 dicembre 2016 n. 232</a> esistono <strong>tre differenti tipologie di investimento</strong> in beni materiali:</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:list {"ordered":true} -->
<ol class=""><li><strong>Beni strumentali</strong> il cui funzionamento è controllato da<strong> sistemi computerizzati </strong>oppure gestito attraverso appositi sensori e azionamenti</li><li>Sistemi finalizzati a<strong> garantire</strong><strong> qualità e sostenibilità</strong></li><li>Dispositivi utili per <strong>favorire l’</strong><strong>interazione uomo-macchina </strong>e migliorare l’ergonomia e la sicurezza del posto di lavoro in logica 4.0</li></ol>
<!-- /wp:list -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Gli investimenti che fanno parte della <strong>categoria 1</strong>, devono necessariamente possedere almeno <strong>cinque requisiti obbligatori e due aggiuntivi </strong>nell'ambito dei sistemi cyberfisici.<br>Quelli rientranti nelle tipologie <strong>2 e 3</strong>, invece, devono <strong>semplicemente essere interconnessi</strong> con i sistemi di fabbrica senza dover soddisfare altri diversi requisiti.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Manutenzione Aziendale: gli Obiettivi e Come Farla Correttamente</title>
		<link>https://tecno4industry.it/manutenzione-aziendale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Milena]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Dec 2022 13:41:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Automazione Industriale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://tecno4industry.it/?p=10626</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/12/Manutenzione-aziendale.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Manutenzione aziendale" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/12/Manutenzione-aziendale.jpg 1920w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/12/Manutenzione-aziendale-300x200.jpg 300w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/12/Manutenzione-aziendale-1024x683.jpg 1024w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/12/Manutenzione-aziendale-768x512.jpg 768w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/12/Manutenzione-aziendale-60x40.jpg 60w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/12/Manutenzione-aziendale-1536x1024.jpg 1536w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/12/Manutenzione-aziendale-70x47.jpg 70w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">La <strong>m</strong><strong>anutenzione aziendale</strong> è una pratica che quasi ogni business predispone all’interno delle proprie attività, delineando i processi che più si addicono alle proprie esigenze.<br />Spesso, però, se ne sottovaluta l’importanza e non si hanno gli strumenti per definire al meglio un piano di manutenzione completo ed efficiente.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Ecco quindi una <strong>guida completa</strong> per capire nel dettaglio cosa si intende per manutenzione aziendale, quali sono i vantaggi e come predisporla in maniera ottimale raggiungendo importanti obiettivi.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class=""><strong>Cos’è la manutenzione aziendale</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">La procedura di <strong>manutenzione aziendale</strong> è un insieme di attività finalizzate al <strong>mantenimento di un ottimale stato di efficienza</strong> delle attrezzature e delle strutture aziendali.<br />È a tutti gli effetti un prerequisito di base per <strong>garantire sicurezza</strong> sul lavoro e tutelare la salute dei dipendenti e dei professionisti coinvolti.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Quando si parla di manutenzione, quindi, ci si riferisce a tutti quei processi implementati in azienda per ridurre i tempi di diagnosi, favorire in ogni contesto la <strong>Business Continuity</strong> e pianificare degli interventi mirati e in maniera vantaggiosa.<br />Così facendo<strong> si massimizzano la produttività e l’efficienza</strong>, contribuendo in maniera attiva alla crescita e al successo di un business.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">È quindi limitante definire la manutenzione aziendale come un semplice insieme di attività tecniche correttive, perché se eseguita con consapevolezza può rivelarsi un vero e proprio piano di ottimizzazione generale di un’impresa, <strong>apportando valore aggiunto</strong> e aiutando a offrire un servizio completo e di qualità.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Chi si occupa della manutenzione all’interno di un’azienda?<br />I tecnici preposti sono numerosi, ognuno con compiti e responsabilità ben precise, ma <strong>a coordinare il tutto</strong> è spesso una figura chiamata <strong><a href="https://tecno4industry.it/facility-manager/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Facility Manager</a> </strong> che analizza, pianifica e gestisce tutte le risorse di un’azienda, assicurandosi che tutto funzioni al meglio per raggiungere gli obiettivi di business.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class=""><strong>Le diverse tipologie</strong></h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class=""><strong>Esistono diverse </strong><a href="https://tecno4industry.it/tipologie-manutenzione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">tipologie di manutenzione</a> che si possono adottare in azienda, ognuna con un <strong>differente approccio nella gestione dei guasti</strong> e del monitoraggio dei diversi asset esistenti (impianti, macchinari, attrezzature).</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Ecco le principali:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list --></p>
<ul class="">
<li><strong><a href="https://tecno4industry.it/manutenzione-predittiva/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Manutenzione predittiva</a>:</strong> insieme di tecniche e strategie utili per garantire il perfetto funzionamento dell’infrastruttura di un’azienda, monitorando macchinari industriali, computer, attrezzature e ogni altro tipo di risorsa.<br />Si basa sull’uso di tool e strumenti capaci di individuare guasti e anomalie in anticipo, consentendo di correre ai ripari con tempestività per evitare interruzioni di operatività che causerebbero ingenti danni all’impresa.</li>
<li><strong>Manutenzione autonoma:</strong> insieme delle azioni necessarie per valutare il funzionamento di una unità, identificando le cause di usura e pianificando gli accorgimenti utili a prolungare il funzionamento dell’unità stessa.<br />Gli operatori monitorano costantemente le attrezzature eseguendo al bisogno manutenzioni minori e gli obiettivi sono prevenire il deterioramento dei macchinari e mantenerli il più possibile al loro stato originario attraverso una gestione appropriata.</li>
<li><strong><a href="https://tecno4industry.it/manutenzione-predittiva-vs-preventiva/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Manutenzione preventiva</a>:</strong> ispezioni ai macchinari regolari e con scadenze prefissate.<br />Si può considerare come un piano di manutenzione programmata che segue un calendario per gestire e coordinare gli interventi.</li>
<li><strong>Manutenzione a guasto o correttiva:</strong> interventi per riparare un guasto, sostituire un componente o fare attività di revisione solo quando il danno si è già verificato. Comprende tutte le azioni necessarie a ripristinare le funzioni originarie del sistema.</li>
<li><strong>Manutenzione ordinaria: </strong>interventi necessari a integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti.</li>
<li><strong>Manutenzione straordinaria:</strong> modifiche necessarie a rinnovare e sostituire componenti anche strutturali, e a realizzare e integrare i servizi tecnologici aggiuntivi.</li>
<li><strong>Manutenzione migliorativa:</strong> mantiene le prestazioni delle attrezzature apportando miglioramenti tecnici che ne accrescono il valore e permettono di raggiungere i limiti massimi di prestazione vincendo le usure e i segni del tempo.</li>
</ul>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class=""><strong>Perché la manutenzione è importante?</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Assicurarsi che la manutenzione sia predisposta ed eseguita al meglio in un’azienda è importante per <strong>prevenire</strong>, nello specifico, <strong>cinque diverse criticità</strong>:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list {"ordered":true} --></p>
<ol class="">
<li><strong>Mancato rispetto dei requisiti contrattuali:</strong> ad esempio la consegna di merce al di fuori delle tempistiche previste a causa di guasti e malfunzionamenti delle macchine.</li>
<li><strong>Contaminazioni: </strong>dovute a una cattiva gestione degli impianti o a dei guasti.</li>
<li><strong>Danni alla salute:</strong> come infortuni o malattie insorte agli addetti preposti alla produzione.</li>
<li><strong>Periodi di fermo delle macchine:</strong> a causa di infortuni o altri imprevisti e dannosi per la Business Continuity.</li>
<li><strong>Mancato raggiungimento degli obiettivi di business:</strong> riducendo la qualità e la quantità dei prodotti offerti.</li>
</ol>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">I <strong>vantaggi</strong> che ne conseguono, quindi, sono numerosi:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list --></p>
<ul class="">
<li><strong>Aumento dei guadagni</strong> grazie a interventi di manutenzione ottimizzati e a una produzione più efficiente.</li>
<li><strong>Riduzione dei costi</strong> sulla manodopera e sugli impianti dovuta a una minore frequenza dei guasti.</li>
<li><strong>Analisi e monitoraggio costante </strong>delle performance dei macchinari.</li>
<li><strong>Riduzione dei tempi di inattività</strong> aziendale e possibilità di programmare gli interventi in periodi favorevoli per il business.</li>
<li>Condizioni di lavoro generalmente più sicure.</li>
<li><strong>Migliore efficacia degli interventi</strong> grazie ai dati raccolti riguardo a un problema.</li>
</ul>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class=""><strong>Gli obiettivi della manutenzione</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Gli obiettivi che una manutenzione aziendale completa si pone sono strettamente <strong>collegati alle esigenze specifiche di un business</strong> e alle direttive che la direzione definisce e comunica.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">I principali possono però essere così delineati:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list --></p>
<ul class="">
<li><strong>conservazione delle attrezzature</strong> e degli strumenti aziendali durante il loro ciclo di vita utile;</li>
<li><strong>mantenimento della funzionalità</strong> degli impianti al massimo livello possibile;</li>
<li><strong>sicurezza </strong>del personale;</li>
<li>protezione dell'ambiente lavorativo e circostante;</li>
<li>contenimento e <strong>monitoraggio dei costi</strong>;</li>
<li><strong>controlli</strong> tecnici ed economici dei risultati ottenuti in ottica di miglioramento.</li>
</ul>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class=""><strong>Alcune best practice</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Per delineare al meglio un piano di manutenzione aziendale, è importante tenere conto di <strong>alcune best practice utili e collaudate</strong>.<br />Innanzitutto è necessario indicare quali sono le attrezzature, i macchinari o i beni che richiedono un intervento, definire le attività da predisporre e stabilire le responsabilità.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Per procedere si consiglia poi di:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list --></p>
<ul class="">
<li><strong>Identificare i potenziali pericoli:</strong> è utile definire i possibili rischi correlati alle attività, ai macchinari e alle strutture, in modo da eseguire una corretta valutazione ed evitare criticità. Gli strumenti potenzialmente non idonei non devono essere utilizzati per non rischiare di impattare la produzione e per preservare sicurezza generale.</li>
<li><strong>Identificare i materiali:</strong> si devono individuare e approvare le sostanze necessarie durante i processi di manutenzione aziendale. Per farlo al meglio si consiglia di verificare le schede tecniche e di emergenza e di usare solo ciò che viene approvato. I materiali devono essere conservati in locali adibiti e controllati.</li>
<li><strong>Identificare le attrezzature:</strong> si definiscono le attività, le competenze e i DPI necessari per procedere.</li>
<li><strong>Delineare il team</strong> tecnico preposto e assegnare le responsabilità.</li>
<li><strong>Pianificare attività di monitoraggio:</strong> è importante definire i controlli e stabilirne le tempistiche, capendo quando pianificare interventi di manutenzione straordinaria.</li>
<li><strong>Registrare:</strong> ogni attività legata alle procedure di manutenzione deve essere supportata da una corretta gestione e un’adeguata archiviazione, assicurandosi che siano sempre presenti documenti come Relazione Intervento di Manutenzione, materiali, firma del responsabile, ispezioni, sanificazioni e molto altro.</li>
</ul>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Quali sono invece gli accorgimenti che è utile tenere a mente per rendere più efficiente la manutenzione?</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class=""><strong>1. Puntare sulla manutenzione predittiva: </strong>monitorando le anomalie dei macchinari e basarsi uslle notifiche per intervenire solo quando necessario, consente di ridurre i costi legati alle parti di ricambio e alla forza lavoro.<br /><strong>2. Analisi dei dati real-time:</strong> potenziando l’IoT (Internet of Things), le macchine comunicano l’una con l’altra e la quantità di informazioni che si possono raccogliere è enorme, rendendo possibile generare analitiche predittive accurate.<br /><strong>3. Aggiornamenti software automatici:</strong> si risolvono così diversi problemi tecnici e migliorano nettamente le performance.<br /><strong>4. Controllo efficace del magazzino ricambi:</strong> diminuiscono i tempi di inattività delle macchine e viene impattato positivamente il budget destinato alla manutenzione. Si monitorano in maniera proattiva i movimenti di inventario e le scorte disponibili ottimizzando la gestione generale delle risorse.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">
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<p class="">La <strong>m</strong><strong>anutenzione aziendale</strong> è una pratica che quasi ogni business predispone all’interno delle proprie attività, delineando i processi che più si addicono alle proprie esigenze.<br>Spesso, però, se ne sottovaluta l’importanza e non si hanno gli strumenti per definire al meglio un piano di manutenzione completo ed efficiente.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Ecco quindi una <strong>guida completa</strong> per capire nel dettaglio cosa si intende per manutenzione aziendale, quali sono i vantaggi e come predisporla in maniera ottimale raggiungendo importanti obiettivi.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class=""><strong>Cos’è la manutenzione aziendale</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">La procedura di <strong>manutenzione aziendale</strong> è un insieme di attività finalizzate al <strong>mantenimento di un ottimale stato di efficienza</strong> delle attrezzature e delle strutture aziendali.<br>È a tutti gli effetti un prerequisito di base per <strong>garantire sicurezza</strong> sul lavoro e tutelare la salute dei dipendenti e dei professionisti coinvolti.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Quando si parla di manutenzione, quindi, ci si riferisce a tutti quei processi implementati in azienda per ridurre i tempi di diagnosi, favorire in ogni contesto la <strong>Business Continuity</strong> e pianificare degli interventi mirati e in maniera vantaggiosa.<br>Così facendo<strong> si massimizzano la produttività e l’efficienza</strong>, contribuendo in maniera attiva alla crescita e al successo di un business.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">È quindi limitante definire la manutenzione aziendale come un semplice insieme di attività tecniche correttive, perché se eseguita con consapevolezza può rivelarsi un vero e proprio piano di ottimizzazione generale di un’impresa, <strong>apportando valore aggiunto</strong> e aiutando a offrire un servizio completo e di qualità.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Chi si occupa della manutenzione all’interno di un’azienda?<br>I tecnici preposti sono numerosi, ognuno con compiti e responsabilità ben precise, ma <strong>a coordinare il tutto</strong> è spesso una figura chiamata <strong><a href="https://tecno4industry.it/facility-manager/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Facility Manager</a> </strong> che analizza, pianifica e gestisce tutte le risorse di un’azienda, assicurandosi che tutto funzioni al meglio per raggiungere gli obiettivi di business.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h3 class=""><strong>Le diverse tipologie</strong></h3>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class=""><strong>Esistono diverse </strong><a href="https://tecno4industry.it/tipologie-manutenzione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">tipologie di manutenzione</a> che si possono adottare in azienda, ognuna con un <strong>differente approccio nella gestione dei guasti</strong> e del monitoraggio dei diversi asset esistenti (impianti, macchinari, attrezzature).</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Ecco le principali:</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:list -->
<ul class=""><li><strong><a href="https://tecno4industry.it/manutenzione-predittiva/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Manutenzione predittiva</a>:</strong> insieme di tecniche e strategie utili per garantire il perfetto funzionamento dell’infrastruttura di un’azienda, monitorando macchinari industriali, computer, attrezzature e ogni altro tipo di risorsa.<br>Si basa sull’uso di tool e strumenti capaci di individuare guasti e anomalie in anticipo, consentendo di correre ai ripari con tempestività per evitare interruzioni di operatività che causerebbero ingenti danni all’impresa.<br></li><li><strong>Manutenzione autonoma:</strong> insieme delle azioni necessarie per valutare il funzionamento di una unità, identificando le cause di usura e pianificando gli accorgimenti utili a prolungare il funzionamento dell’unità stessa.<br>Gli operatori monitorano costantemente le attrezzature eseguendo al bisogno manutenzioni minori e gli obiettivi sono prevenire il deterioramento dei macchinari e mantenerli il più possibile al loro stato originario attraverso una gestione appropriata.<br></li><li><strong><a href="https://tecno4industry.it/manutenzione-predittiva-vs-preventiva/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Manutenzione preventiva</a>:</strong> ispezioni ai macchinari regolari e con scadenze prefissate.<br>Si può considerare come un piano di manutenzione programmata che segue un calendario per gestire e coordinare gli interventi.<br></li><li><strong>Manutenzione a guasto o correttiva:</strong> interventi per riparare un guasto, sostituire un componente o fare attività di revisione solo quando il danno si è già verificato. Comprende tutte le azioni necessarie a ripristinare le funzioni originarie del sistema.<br></li><li><strong>Manutenzione ordinaria: </strong>interventi necessari a integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti.<br></li><li><strong>Manutenzione straordinaria:</strong> modifiche necessarie a rinnovare e sostituire componenti anche strutturali, e a realizzare e integrare i servizi tecnologici aggiuntivi.<br></li><li><strong>Manutenzione migliorativa:</strong> mantiene le prestazioni delle attrezzature apportando miglioramenti tecnici che ne accrescono il valore e permettono di raggiungere i limiti massimi di prestazione vincendo le usure e i segni del tempo.</li></ul>
<!-- /wp:list -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class=""><strong>Perché la manutenzione è importante?</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Assicurarsi che la manutenzione sia predisposta ed eseguita al meglio in un’azienda è importante per <strong>prevenire</strong>, nello specifico, <strong>cinque diverse criticità</strong>:</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:list {"ordered":true} -->
<ol class=""><li><strong>Mancato rispetto dei requisiti contrattuali:</strong> ad esempio la consegna di merce al di fuori delle tempistiche previste a causa di guasti e malfunzionamenti delle macchine.</li><li><strong>Contaminazioni: </strong>dovute a una cattiva gestione degli impianti o a dei guasti.</li><li><strong>Danni alla salute:</strong> come infortuni o malattie insorte agli addetti preposti alla produzione.</li><li><strong>Periodi di fermo delle macchine:</strong> a causa di infortuni o altri imprevisti e dannosi per la Business Continuity.</li><li><strong>Mancato raggiungimento degli obiettivi di business:</strong> riducendo la qualità e la quantità dei prodotti offerti.</li></ol>
<!-- /wp:list -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">I <strong>vantaggi</strong> che ne conseguono, quindi, sono numerosi:</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:list -->
<ul class=""><li><strong>Aumento dei guadagni</strong> grazie a interventi di manutenzione ottimizzati e a una produzione più efficiente.</li><li><strong>Riduzione dei costi</strong> sulla manodopera e sugli impianti dovuta a una minore frequenza dei guasti.</li><li><strong>Analisi e monitoraggio costante </strong>delle performance dei macchinari.</li><li><strong>Riduzione dei tempi di inattività</strong> aziendale e possibilità di programmare gli interventi in periodi favorevoli per il business.</li><li>Condizioni di lavoro generalmente più sicure.</li><li><strong>Migliore efficacia degli interventi</strong> grazie ai dati raccolti riguardo a un problema.</li></ul>
<!-- /wp:list -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class=""><strong>Gli obiettivi della manutenzione</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Gli obiettivi che una manutenzione aziendale completa si pone sono strettamente <strong>collegati alle esigenze specifiche di un business</strong> e alle direttive che la direzione definisce e comunica.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">I principali possono però essere così delineati:</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:list -->
<ul class=""><li><strong>conservazione delle attrezzature</strong> e degli strumenti aziendali durante il loro ciclo di vita utile;</li><li><strong>mantenimento della funzionalità</strong> degli impianti al massimo livello possibile;</li><li><strong>sicurezza </strong>del personale;</li><li>protezione dell'ambiente lavorativo e circostante;</li><li>contenimento e <strong>monitoraggio dei costi</strong>;</li><li><strong>controlli</strong> tecnici ed economici dei risultati ottenuti in ottica di miglioramento.</li></ul>
<!-- /wp:list -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class=""><strong>Alcune best practice</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Per delineare al meglio un piano di manutenzione aziendale, è importante tenere conto di <strong>alcune best practice utili e collaudate</strong>.<br>Innanzitutto è necessario indicare quali sono le attrezzature, i macchinari o i beni che richiedono un intervento, definire le attività da predisporre e stabilire le responsabilità.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Per procedere si consiglia poi di:</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:list -->
<ul class=""><li><strong>Identificare i potenziali pericoli:</strong> è utile definire i possibili rischi correlati alle attività, ai macchinari e alle strutture, in modo da eseguire una corretta valutazione ed evitare criticità. Gli strumenti potenzialmente non idonei non devono essere utilizzati per non rischiare di impattare la produzione e per preservare sicurezza generale.</li><li><strong>Identificare i materiali:</strong> si devono individuare e approvare le sostanze necessarie durante i processi di manutenzione aziendale. Per farlo al meglio si consiglia di verificare le schede tecniche e di emergenza e di usare solo ciò che viene approvato. I materiali devono essere conservati in locali adibiti e controllati.</li><li><strong>Identificare le attrezzature:</strong> si definiscono le attività, le competenze e i DPI necessari per procedere.</li><li><strong>Delineare il team</strong> tecnico preposto e assegnare le responsabilità.</li><li><strong>Pianificare attività di monitoraggio:</strong> è importante definire i controlli e stabilirne le tempistiche, capendo quando pianificare interventi di manutenzione straordinaria.</li><li><strong>Registrare:</strong> ogni attività legata alle procedure di manutenzione deve essere supportata da una corretta gestione e un’adeguata archiviazione, assicurandosi che siano sempre presenti documenti come Relazione Intervento di Manutenzione, materiali, firma del responsabile, ispezioni, sanificazioni e molto altro.</li></ul>
<!-- /wp:list -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Quali sono invece gli accorgimenti che è utile tenere a mente per rendere più efficiente la manutenzione?</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class=""><strong>1. Puntare sulla manutenzione predittiva: </strong>monitorando le anomalie dei macchinari e basarsi uslle notifiche per intervenire solo quando necessario, consente di ridurre i costi legati alle parti di ricambio e alla forza lavoro.<br><strong>2. Analisi dei dati real-time:</strong> potenziando l’IoT (Internet of Things), le macchine comunicano l’una con l’altra e la quantità di informazioni che si possono raccogliere è enorme, rendendo possibile generare analitiche predittive accurate.<br><strong>3. Aggiornamenti software automatici:</strong> si risolvono così diversi problemi tecnici e migliorano nettamente le performance.<br><strong>4. Controllo efficace del magazzino ricambi:</strong> diminuiscono i tempi di inattività delle macchine e viene impattato positivamente il budget destinato alla manutenzione. Si monitorano in maniera proattiva i movimenti di inventario e le scorte disponibili ottimizzando la gestione generale delle risorse.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class=""></p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class=""></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Meccatronica: Cos’è, a Cosa Serve e gli Ambiti Applicativi</title>
		<link>https://tecno4industry.it/meccatronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Milena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Dec 2022 09:56:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Automazione Industriale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://tecno4industry.it/?p=10621</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1090" src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/12/Meccatronica.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Meccatronica" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/12/Meccatronica.jpg 1920w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/12/Meccatronica-300x170.jpg 300w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/12/Meccatronica-1024x581.jpg 1024w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/12/Meccatronica-768x436.jpg 768w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/12/Meccatronica-60x34.jpg 60w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/12/Meccatronica-1536x872.jpg 1536w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/12/Meccatronica-70x40.jpg 70w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">La <strong>meccatronica</strong> è una disciplina che ha segnato un’importante svolta nel campo dell’industria, fornendo nuovi strumenti e nuove tecnologie per <strong>ottimizzare la produzione</strong> e aumentare vertiginosamente il livello di automazione.<br />Ha origine dal mondo della modellistica, della simulazione e della prototipazione dei sistemi di controllo e contribuisce in maniera attiva a rendere un business più competitivo.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Vediamo in questo articolo di cosa si tratta e scopriamone ogni dettaglio.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class=""><strong>Cos’è la meccatronica</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">La <strong>meccatronica</strong> è un insieme di tecniche finalizzate a <strong>combinare</strong> e far interagire tra loro <strong>l’elettronica, la meccanica e l’informatica</strong> per automatizzare al meglio i sistemi di produzione.<br />In origine rappresentava solamente il connubio tra meccanica ed elettronica, ma poi adeguandosi ai progressi tecnologici e all’evoluzione di queste discipline, si è inserita anche l’informatica inglobando poi man mano sempre più ambiti.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Questo intreccio di tecnologie nasce dalla necessità di <strong>creare dei prototipi e degli standard relativi alla modellistica del corpo</strong>, alla simulazione e alla prototipazione dei sistemi di controllo, in particolare di controllo del movimento.<br />Nello specifico si parla di <strong>Motion Control</strong>, che trova la sua principale applicazione nei campi della <a href="https://tecno4industry.it/robotica-collaborativa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">robotica</a>, della biomeccanica, dell’automazione industriale e dell’avionica, un settore che comprende i sistemi meccanici degli autoveicoli.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">La biomeccanica si concentra quindi sullo studio e lo sviluppo di metodi di controllo elettronici utili per <strong>gestire il movimento di organi meccanici</strong>. Offrendo alle industrie manifatturiere delle soluzioni per diventare più competitive sul mercato.<br />Contribuisce infatti in maniera attiva a <strong>migliorare la produttività, la flessibilità e la qualità dei prodotti</strong>, discostandosi dal processo di progettazione tradizionale, che prevede una rigida successione di fasi in cui gli aspetti meccanici, elettrici e informatici sono trattati separatamente e sequenzialmente e introducendo invece l’approccio meccatronico.<br />Come? Gestendo in maniera congiunta gli svariati processi di progettazione.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class=""><strong>Meccatronica: un po’ di storia</strong></h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Il termine Meccatronica viene utilizzato per la prima volta verso la<strong> fine degli anni Sessanta </strong>da un’azienda giapponese di nome <strong>Yaskawa Electric Company</strong>.<br />Nello specifico è l’ingegnere Tetsuro Mori a coniare la parola, che a tutti gli effetti può essere definita un esempio di Wasei-eigo, ossia un termine che indica particolari costruzioni linguistiche giapponesi nate dalla fusione con l’inglese e utilizzate esclusivamente in Giappone.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">La <strong>parola viene brevettata ufficialmente</strong> come marchio nel <strong>1971</strong> con il numero 46-32714, per poi essere svincolata legalmente dalla società ed entrare a far parte del linguaggio comune a livello internazionale.<br />A darne una definizione completa e accurata sono però Fukada e Harashima nel 1996 che dichiarano <em>“Meccatronica sono quei sistemi che presentano una integrazione sinergica di ingegneria meccanica, elettronica e sistemi di controllo intelligenti”</em>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Nel parlato, il termine meccatronica è oggi diventata una parola macedonia che indica elettromeccanica, automazione e robotica.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class=""><strong>A cosa serve</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Qual è, quindi, l’obiettivo della meccatronica?<br />Parlando <strong>dal punto di vista elettronico</strong>, è corretto dire che questa disciplina nasce in risposta alla necessità di <strong>combinare in una stessa applicazione i due aspetti delle grandezze elettriche</strong>, ossia l’informazione e l’energia.<br />Rappresentare l'informazione è infatti un procedimento fondamentale per eseguire le funzioni di controllo, mentre la capacità di trasportare energia è indispensabile per muovere gli organi meccanici.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Spostandoci invece in <strong>ambito meccanico</strong>, la meccatronica è ciò che consente di <strong>s</strong><strong>eparar</strong><strong>e l'informazione dall'energia</strong>, due realtà che nelle applicazioni meccaniche tradizionali sono legate in maniera indissolubile.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Per semplificare si può rappresentare il classico sistema di controllo meccatronico come un <strong>anello chiuso costituito da diversi blocchi</strong> principali: l'impianto da controllare – come per esempio un motore elettrico, l'attuatore dell'impianto – come l’elettronica di potenza - e il controllore dell'impianto, progettato in un ambiente di simulazione e poi implementato su una centralina.<br />A completare il tutto c’è il sensore, necessario a misurare uno stato del sistema (ad esempio la velocità di rotazione del motore).</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class=""><strong>I vantaggi della meccatronica</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">La meccatronica, come abbiamo visto, ha introdotto <strong>diversi vantaggi</strong>:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list --></p>
<ul class="">
<li>Forte <strong>sviluppo delle nuove tecnologie</strong>, tra cui spiccano la sensoristica, la visione industriale e l’intelligenza artificiale.</li>
<li><strong>Autonomia e flessibilità delle macchine.</strong></li>
<li>Nasce una rete interconnessa di macchinari capaci di gestire e arricchire il proprio know-how.</li>
<li><strong>Potenziamento della comunicazione </strong>e introduzione del 5G.</li>
<li>Sviluppo di sistemi intelligenti programmabili e riconfigurabili in grado di comunicare all’esterno il proprio stato di funzionamento.</li>
<li><strong>Virtualizzazione dei sistemi </strong>e sviluppo di prototipi digitali utili per eseguire test.</li>
<li><strong>Monitoraggio in tempo reale</strong> grazie alla sensorizzazione e alla digitalizzazione.</li>
<li>Integrazione di componenti intelligenti che migliorano l’interazione con le macchine automatiche.</li>
<li>Accesso più semplice ai servizi.</li>
<li>Possibilità per piccoli e grandi produttori di qualificarsi maggiormente a livello internazionale diventando più competitivi.</li>
<li><strong>Incremento delle prestazioni</strong>.</li>
</ul>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class=""><strong>Le figure lavorative coinvolte</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">La nascita e lo sviluppo della meccatronica hanno fatto sì che potessero delinearsi e diffondersi delle <strong>figure professionali </strong>capaci di svolgere delle mansioni specifiche oggi necessarie per rispondere alle nuove esigenze di produzione.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Ecco le principali:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list --></p>
<ul class="">
<li><strong>Meccatronico:</strong> è la figura centrale di questo settore ed è a tutti gli effetti un esperto di informatica, elettronica e meccanica. In particolare si occupa di riparare e scambiare automaticamente i veicoli, prestando particolare attenzione ai mezzi di trasporto più complessi e dotati di un motore sofisticato. A supporto delle proprie mansioni sfrutta delle tecnologie software che consentono di interagire con le macchine.</li>
<li><strong>Ingegnere meccatronico:</strong> progetta e realizza i sistemi di controllo automatico affidandosi a strumenti software come MATLAB/Simulink e a centraline elettroniche utili a implementare il sistema reale e a verificarne il funzionamento. È esperto di progettazione, gestione e manutenzione dei sistemi meccanici con componenti elettroniche controllate da sistemi informatici e pertanto è colui che concretamente realizza i robot. Si occupa di ogni fase del progetto, dalle bozze alla definizione dei circuiti, dal prototyping alle simulazioni di test.<br />Inoltre risolve eventuali malfunzionamenti o bug, gestendo anche la fase di revisione dell’intero processo.</li>
<li><strong>Tecnico meccatronico delle autoriparazioni:</strong> è il professionista incaricato di gestire l’aspetto tecnico di un’officina meccatronica. Riconosce le esigenze di produzione del cliente e sa come diagnosticare e pianificare gli interventi necessari a risolvere problemi di varia natura. È un operaio qualificato che ha poi intrapreso un percorso di specializzazione per apprendere le competenze specifiche di settore.</li>
<li><strong>Elettrauto: </strong>si occupa della parte elettronica dei veicoli – come il GPS integrato, il climatizzatore o i sedili che sfruttano l’elettricità – e lavora con attrezzi tradizionali e strumenti software.</li>
</ul>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class=""><strong>Quali sono gli ambiti applicativi</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Quali sono in concreto i campi dove la meccatronica può essere implementata con successo per puntare a crescita e sviluppo?<br />I settori sono numerosi e molto diversi tra loro, analizziamo i principali:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list --></p>
<ul class="">
<li><strong>Automotive:</strong> a partire dalla metà degli anni Settanta si è cominciato a studiare quali componenti meccaniche di un veicolo potessero essere sostituite con componenti meccatroniche per migliorare le prestazioni. È così che, per esempio, sono nati i sistemi per il controllo elettronico della frenata (ABS - Automatic Braking System) e per il controllo elettronico della accelerazione <em><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Controllo_della_trazione" target="_blank" rel="noreferrer noopener">(TCS - Traction Control System).</a></em> Frutto della meccatronica sono inoltre i computer di bordo, che consentono di avere una panoramica completa dello stato del veicolo, dalla velocità al consumo istantaneo.</li>
<li><strong>Ingegneria robotica:</strong> si affida alla meccatronica per studiare, implementare e realizzare<em> </em>macchine, dispositivi e congegni ad alto livello di automazione. Si occupa di integrare sistemi meccanici con componenti elettrici dotandoli di sistemi di controllo informatico con cui è possibile implementare algoritmi e programmi. In questo modo consente a un robot di svolgere compiti specifici che riproducono in automatico il lavoro umano.</li>
<li><strong>Industria aerospaziale:</strong> è l’industria che progetta, produce e commercializza gli aeromobili, i veicoli spaziali, i razzi e tutte le attrezzature associate. Va di pari passo con la fornitura di materiale militare e sviluppa tecnologie destinate all’aviazione e all’esplorazione spaziale.</li>
<li><strong>Industria elettronica:</strong> è una branca dell'industria manifatturiera che produce prodotti e componenti elettronici destinati ad altri settori industriali e commerciali, nonché al consumo domestico.</li>
</ul>
<p><!-- /wp:list --></p>
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<p class="">La <strong>meccatronica</strong> è una disciplina che ha segnato un’importante svolta nel campo dell’industria, fornendo nuovi strumenti e nuove tecnologie per <strong>ottimizzare la produzione</strong> e aumentare vertiginosamente il livello di automazione.<br>Ha origine dal mondo della modellistica, della simulazione e della prototipazione dei sistemi di controllo e contribuisce in maniera attiva a rendere un business più competitivo.</p>
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<p class="">Vediamo in questo articolo di cosa si tratta e scopriamone ogni dettaglio.</p>
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<h2 class=""><strong>Cos’è la meccatronica</strong></h2>
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<p class="">La <strong>meccatronica</strong> è un insieme di tecniche finalizzate a <strong>combinare</strong> e far interagire tra loro <strong>l’elettronica, la meccanica e l’informatica</strong> per automatizzare al meglio i sistemi di produzione.<br>In origine rappresentava solamente il connubio tra meccanica ed elettronica, ma poi adeguandosi ai progressi tecnologici e all’evoluzione di queste discipline, si è inserita anche l’informatica inglobando poi man mano sempre più ambiti.</p>
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<p class="">Questo intreccio di tecnologie nasce dalla necessità di <strong>creare dei prototipi e degli standard relativi alla modellistica del corpo</strong>, alla simulazione e alla prototipazione dei sistemi di controllo, in particolare di controllo del movimento.<br>Nello specifico si parla di <strong>Motion Control</strong>, che trova la sua principale applicazione nei campi della <a href="https://tecno4industry.it/robotica-collaborativa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">robotica</a>, della biomeccanica, dell’automazione industriale e dell’avionica, un settore che comprende i sistemi meccanici degli autoveicoli.</p>
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<p class="">La biomeccanica si concentra quindi sullo studio e lo sviluppo di metodi di controllo elettronici utili per <strong>gestire il movimento di organi meccanici</strong>. Offrendo alle industrie manifatturiere delle soluzioni per diventare più competitive sul mercato.<br>Contribuisce infatti in maniera attiva a <strong>migliorare la produttività, la flessibilità e la qualità dei prodotti</strong>, discostandosi dal processo di progettazione tradizionale, che prevede una rigida successione di fasi in cui gli aspetti meccanici, elettrici e informatici sono trattati separatamente e sequenzialmente e introducendo invece l’approccio meccatronico.<br>Come? Gestendo in maniera congiunta gli svariati processi di progettazione.</p>
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<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h3 class=""><strong>Meccatronica: un po’ di storia</strong></h3>
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<p class="">Il termine Meccatronica viene utilizzato per la prima volta verso la<strong> fine degli anni Sessanta </strong>da un’azienda giapponese di nome <strong>Yaskawa Electric Company</strong>.<br>Nello specifico è l’ingegnere Tetsuro Mori a coniare la parola, che a tutti gli effetti può essere definita un esempio di Wasei-eigo, ossia un termine che indica particolari costruzioni linguistiche giapponesi nate dalla fusione con l’inglese e utilizzate esclusivamente in Giappone.</p>
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<p class="">La <strong>parola viene brevettata ufficialmente</strong> come marchio nel <strong>1971</strong> con il numero 46-32714, per poi essere svincolata legalmente dalla società ed entrare a far parte del linguaggio comune a livello internazionale.<br>A darne una definizione completa e accurata sono però Fukada e Harashima nel 1996 che dichiarano <em>“Meccatronica sono quei sistemi che presentano una integrazione sinergica di ingegneria meccanica, elettronica e sistemi di controllo intelligenti”</em>.</p>
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<p class="">Nel parlato, il termine meccatronica è oggi diventata una parola macedonia che indica elettromeccanica, automazione e robotica.</p>
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<h2 class=""><strong>A cosa serve</strong></h2>
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<p class="">Qual è, quindi, l’obiettivo della meccatronica?<br>Parlando <strong>dal punto di vista elettronico</strong>, è corretto dire che questa disciplina nasce in risposta alla necessità di <strong>combinare in una stessa applicazione i due aspetti delle grandezze elettriche</strong>, ossia l’informazione e l’energia.<br>Rappresentare l'informazione è infatti un procedimento fondamentale per eseguire le funzioni di controllo, mentre la capacità di trasportare energia è indispensabile per muovere gli organi meccanici.</p>
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<p class="">Spostandoci invece in <strong>ambito meccanico</strong>, la meccatronica è ciò che consente di <strong>s</strong><strong>eparar</strong><strong>e l'informazione dall'energia</strong>, due realtà che nelle applicazioni meccaniche tradizionali sono legate in maniera indissolubile.</p>
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<p class="">Per semplificare si può rappresentare il classico sistema di controllo meccatronico come un <strong>anello chiuso costituito da diversi blocchi</strong> principali: l'impianto da controllare – come per esempio un motore elettrico, l'attuatore dell'impianto – come l’elettronica di potenza - e il controllore dell'impianto, progettato in un ambiente di simulazione e poi implementato su una centralina.<br>A completare il tutto c’è il sensore, necessario a misurare uno stato del sistema (ad esempio la velocità di rotazione del motore).</p>
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<h2 class=""><strong>I vantaggi della meccatronica</strong></h2>
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<p class="">La meccatronica, come abbiamo visto, ha introdotto <strong>diversi vantaggi</strong>:</p>
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<ul class=""><li>Forte <strong>sviluppo delle nuove tecnologie</strong>, tra cui spiccano la sensoristica, la visione industriale e l’intelligenza artificiale.</li><li><strong>Autonomia e flessibilità delle macchine.</strong></li><li>Nasce una rete interconnessa di macchinari capaci di gestire e arricchire il proprio know-how.</li><li><strong>Potenziamento della comunicazione </strong>e introduzione del 5G.</li><li>Sviluppo di sistemi intelligenti programmabili e riconfigurabili in grado di comunicare all’esterno il proprio stato di funzionamento.</li><li><strong>Virtualizzazione dei sistemi </strong>e sviluppo di prototipi digitali utili per eseguire test.</li><li><strong>Monitoraggio in tempo reale</strong> grazie alla sensorizzazione e alla digitalizzazione.</li><li>Integrazione di componenti intelligenti che migliorano l’interazione con le macchine automatiche.</li><li>Accesso più semplice ai servizi.</li><li>Possibilità per piccoli e grandi produttori di qualificarsi maggiormente a livello internazionale diventando più competitivi.</li><li><strong>Incremento delle prestazioni</strong>.</li></ul>
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<h2 class=""><strong>Le figure lavorative coinvolte</strong></h2>
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<p class="">La nascita e lo sviluppo della meccatronica hanno fatto sì che potessero delinearsi e diffondersi delle <strong>figure professionali </strong>capaci di svolgere delle mansioni specifiche oggi necessarie per rispondere alle nuove esigenze di produzione.</p>
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<p class="">Ecco le principali:</p>
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<ul class=""><li><strong>Meccatronico:</strong> è la figura centrale di questo settore ed è a tutti gli effetti un esperto di informatica, elettronica e meccanica. In particolare si occupa di riparare e scambiare automaticamente i veicoli, prestando particolare attenzione ai mezzi di trasporto più complessi e dotati di un motore sofisticato. A supporto delle proprie mansioni sfrutta delle tecnologie software che consentono di interagire con le macchine.<br></li><li><strong>Ingegnere meccatronico:</strong> progetta e realizza i sistemi di controllo automatico affidandosi a strumenti software come MATLAB/Simulink e a centraline elettroniche utili a implementare il sistema reale e a verificarne il funzionamento. È esperto di progettazione, gestione e manutenzione dei sistemi meccanici con componenti elettroniche controllate da sistemi informatici e pertanto è colui che concretamente realizza i robot. Si occupa di ogni fase del progetto, dalle bozze alla definizione dei circuiti, dal prototyping alle simulazioni di test.<br>Inoltre risolve eventuali malfunzionamenti o bug, gestendo anche la fase di revisione dell’intero processo.<br></li><li><strong>Tecnico meccatronico delle autoriparazioni:</strong> è il professionista incaricato di gestire l’aspetto tecnico di un’officina meccatronica. Riconosce le esigenze di produzione del cliente e sa come diagnosticare e pianificare gli interventi necessari a risolvere problemi di varia natura. È un operaio qualificato che ha poi intrapreso un percorso di specializzazione per apprendere le competenze specifiche di settore.<br></li><li><strong>Elettrauto: </strong>si occupa della parte elettronica dei veicoli – come il GPS integrato, il climatizzatore o i sedili che sfruttano l’elettricità – e lavora con attrezzi tradizionali e strumenti software.</li></ul>
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<!-- wp:heading -->
<h2 class=""><strong>Quali sono gli ambiti applicativi</strong></h2>
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<p class="">Quali sono in concreto i campi dove la meccatronica può essere implementata con successo per puntare a crescita e sviluppo?<br>I settori sono numerosi e molto diversi tra loro, analizziamo i principali:</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:list -->
<ul class=""><li><strong>Automotive:</strong> a partire dalla metà degli anni Settanta si è cominciato a studiare quali componenti meccaniche di un veicolo potessero essere sostituite con componenti meccatroniche per migliorare le prestazioni. È così che, per esempio, sono nati i sistemi per il controllo elettronico della frenata (ABS - Automatic Braking System) e per il controllo elettronico della accelerazione <em><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Controllo_della_trazione" target="_blank" rel="noreferrer noopener">(TCS - Traction Control System).</a></em> Frutto della meccatronica sono inoltre i computer di bordo, che consentono di avere una panoramica completa dello stato del veicolo, dalla velocità al consumo istantaneo.<br></li><li><strong>Ingegneria robotica:</strong> si affida alla meccatronica per studiare, implementare e realizzare<em> </em>macchine, dispositivi e congegni ad alto livello di automazione. Si occupa di integrare sistemi meccanici con componenti elettrici dotandoli di sistemi di controllo informatico con cui è possibile implementare algoritmi e programmi. In questo modo consente a un robot di svolgere compiti specifici che riproducono in automatico il lavoro umano.<br></li><li><strong>Industria aerospaziale:</strong> è l’industria che progetta, produce e commercializza gli aeromobili, i veicoli spaziali, i razzi e tutte le attrezzature associate. Va di pari passo con la fornitura di materiale militare e sviluppa tecnologie destinate all’aviazione e all’esplorazione spaziale.<br></li><li><strong>Industria elettronica:</strong> è una branca dell'industria manifatturiera che produce prodotti e componenti elettronici destinati ad altri settori industriali e commerciali, nonché al consumo domestico.</li></ul>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Controllo di produzione: Cos’è e come si esegue</title>
		<link>https://tecno4industry.it/controllo-produzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Nov 2022 11:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Automazione Industriale]]></category>
		<category><![CDATA[Industrial IoT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/11/Controllo-di-produzione.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Controllo di produzione" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/11/Controllo-di-produzione.jpg 1920w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/11/Controllo-di-produzione-300x225.jpg 300w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/11/Controllo-di-produzione-1024x768.jpg 1024w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/11/Controllo-di-produzione-768x576.jpg 768w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/11/Controllo-di-produzione-60x45.jpg 60w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/11/Controllo-di-produzione-1536x1152.jpg 1536w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/11/Controllo-di-produzione-70x53.jpg 70w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Il <strong>controllo della produzione</strong> è uno strumento che consente alle imprese di monitorare costantemente i parametri di funzionamento delle macchine, individuare in anticipo i guasti e reagire agli imprevisti con tempestività senza rallentare o danneggiare i processi produttivi.<br />Un <strong>piano strategico fondamentale</strong> che si rivela prezioso per un’azienda che vuole garantire <a href="https://tecno4industry.it/business-continuity/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Business Continuity</a> ottimizzando l’intero ecosistema della Supply Chain.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Di cosa si tratta? Quali step prevede per essere programmato ed eseguito nel migliore dei modi?<br />Vediamo ogni dettaglio in questo articolo.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class=""><strong>Cos’è il controllo di produzione</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Il <strong>controllo della produzione</strong> è l’insieme delle <strong>attività di monitoraggio</strong> <strong>e gestione</strong> <strong>d</strong><strong>ell’intera catena</strong><strong> produttiva</strong>.<br />Nello specifico si occupa di supervisionare i processi che coinvolgono i macchinari, gli operatori, le materie prime e tutte le risorse che hanno un ruolo attivo all’interno della Supply Chain.<br />Non si limita però a programmare e implementare attività di controllo, ma prevede anche un’<strong>ottimizzazione generale dell’ecosistema produttivo</strong> grazie a decisioni e azioni che hanno come obiettivi migliorare la gestione e snellire i processi.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Questo piano strategico, se seguito correttamente, consente inoltre di <strong>intervenire tempestivamente in caso di emergenze</strong>, incidenti e anomalie che potrebbero minare la Business Continuity aziendale e allontanare il flusso produttivo dagli obiettivi che l’impresa si è posta.<br />Problemi e interruzioni che sono spesso causati da accumuli di cariche elettrostatiche: un grossa minaccia per la qualità nella lavorazione dei materiali individuabile proprio grazie al controllo di produzione.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">I sistemi di controllo di produzione, basati su soluzioni informatiche gestionali specifiche che consentono di eseguire una gestione centralizzata <strong>sfruttando </strong><strong>dati certi e oggettivi</strong>, sono particolarmente adatti alle aziende manifatturiere.<br />Queste imprese possono infatti trarre grossi benefici tracciando per intero la produzione e i controlli qualità, raccogliendo dati e fornendo informazioni tempestive sugli andamenti e sugli interventi da apportare per ottimizzare i processi risparmiando tempo e denaro.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Gli obiettivi generali rimangono il <strong>mantenimento degli standard </strong>di sicurezza e il <strong>miglioramento continuo</strong> di ogni operazione e processo.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class=""><strong>La differenza tra controllo di produzione e controllo di qualità</strong></h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Il controllo di produzione potrebbe essere erroneamente confuso con il <strong>controllo di qualità</strong>, che è l’insieme delle azioni necessarie a definire e monitorare<strong> gli standard qualitativi dei prodotti realizzati</strong>.<br />Per garantire la conformità ai requisiti prefissati, infatti, il <strong>reparto tecnico preposto</strong><strong>esegue dei </strong><strong>test e </strong><strong>delle </strong><strong>ispezioni sistematiche</strong> sulle materie prime, sui diversi processi produttivi e sui prodotti in uscita, sfruttando specifici strumenti e macchinari.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Il controllo di qualità è un processo che si divide in tre passaggi:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list {"ordered":true} --></p>
<ol class="">
<li>Verifiche finalizzate a <strong>individuare prodotti guasti e difettosi</strong> impedendone la messa in commercio. In questo modo si tutela il cliente finale dagli effetti del problema.</li>
<li>Analisi eseguite per individuare e <strong>segnalare gli errori</strong> che rendono un prodotto non idoneo. È quindi la fase di ricerca delle cause del problema.</li>
<li>Strategie e azioni di correzione messe in atto per <strong>prevenire che il problema si ripresenti</strong> nuovamente. Si giunge così alla risoluzione del problema.</li>
</ol>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">L’insieme di tutte le risorse, le azioni e le attività impiegate per assicurare il raggiungimento degli standard qualitativi prefissati costituisce il Sistema di Gestione della Qualità.<br />È possibile affidarsi a un <strong>Sistema di Gestione della Qualità certificato (chiamato <a href="https://www.pjritaly.com/norme/iso-9001/benefits-of-iso-9000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ISO 9000</a>)</strong> e sono sempre più numerose le aziende che optano per questa scelta.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">L’ISO 9000 può infatti attestare la reale efficienza dei vari processi interni e rappresentare una vera e propria garanzia di soddisfazione per i clienti.<br />Perché tutto funzioni per il meglio è però fondamentale investire in un confronto costante tra management e produzione che consenta tra i diversi reparti dell’azienda un flusso di informazioni agile e in tempo reale.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class=""><strong>Le 4 fasi del controllo di produzione</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Il controllo di produzione è un <strong>piano strategico estremamente articolato</strong> che coinvolge numerosi reparti aziendali, risorse e processi produttivi.<br />Perché sia completo ed efficiente deve tenere conto di <strong>innumerevoli fattori </strong>e assicurarsi che venga eseguita tutta una serie di passaggi.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Nello specifico si possono individuare <strong>4 macro aree di competenza</strong> che insieme costituisco le fasi del controllo di produzione.<br />Vediamole nel dettaglio.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class=""><strong>Fase 1: ottenere i dati</strong></h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Per ottenere un miglioramento generale della produzione, è assolutamente necessario disporre di una grossa quantità di <strong>dati di valore</strong>.<br />Sono i dati, accessibili e costanti, a rendere infatti possibile le attività di monitoraggio e oggi costituiscono il cuore delle dinamiche dell’<a href="https://tecno4industry.it/industria-4-0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Industria 4.0</a>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Una volta che i dati sono stati raccolti è importante <strong>organizzarli e interpretarli</strong>, sfruttando <strong>tecniche di Intelligenza Artificiale (AI) e strumenti di analisi</strong>.<br /><strong>Questi dati possono così fornire </strong>informazioni essenziali come gli indici di produttività delle risorse, la resa del processo produttivo, i tempi di produzione, i costi totali rispetto ai materiali usati, i piani di manutenzione, le attrezzature coinvolte e altro ancora.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Maggiori sono i dati a disposizione e <strong>migliori saranno il controllo e le performance</strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class=""><strong>Fase 2: scegliere gli strumenti giusti</strong></h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Per estrarre il massimo valore dei dati, è fondamentale disporre dei migliori strumenti possibili.<br />Un ruolo chiave lo ricopre il <strong><a href="https://tecno4industry.it/manufacturing-execution-system-mes/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">MES (Manufacturing Execution System)</a></strong>, un sistema software informatizzato che gestisce e <strong>controlla il processo produttivo</strong> di un’azienda.<br />Per farlo sfrutta le informazioni raccolte in tempo reale grazie a dei <strong>collegamenti diretti alle macchine</strong> (sistema PLC, che gestisce il ciclo di vita del prodotto, e sistema <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/SCADA" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SCADA</a>, che acquisisce i dati tramite i sensori) o alle dichiarazioni manuali del personale al lavoro.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Il MES contribuisce a <strong>ottimizzare la produzione</strong> pianificando e monitorando l’avanzamento dei lavori, riducendo i tempi di attrezzaggio, riprogrammando i processi in base alle risorse disponibili e intervenendo su tutti i fattori che influenzano la produzione per massimizzare l’efficienza in funzione degli obiettivi prefissati.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class=""><strong>Fase 3: controllo e reportistica</strong></h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Per meglio valutare e migliorare l’intero ecosistema produttivo, è utile disporre di <strong>interfacce e dashboard analitiche</strong> che siano chiare e facilmente comprensibili.<br />Questi strumenti possono infatti <strong>fornire con tempestività le informazioni</strong> e l’azienda può reagire sulla base dei dati in maniera strategica.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Si ottimizzano le attività di controllo e monitoraggio ed è più semplice svolgere analisi e simulazioni dettagliate che rendano più efficienti le risorse e le tempistiche.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading {"level":3} --></p>
<h3 class=""><strong>Fase 4: monitorare i costi</strong></h3>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Un buon piano di controllo di produzione, infine, tiene sotto controllo i costi, prestando attenzione che tutto rientri nel budget prefissato.<br />Si devono <strong>valutare i costi effettivi </strong>di produzione di articoli e lotti e per stilare report accurati sono indispensabili i dati.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">È importante tenere conto di quali sono gli scarti, a quanto ammontano i consumi, in che condizioni si trovano le macchine, quali attività di monitoraggio bisogna svolgere e molto altro: tutto va calcolato e monitorato costantemente.<br />Per farlo <strong>si convergono i dati verso un’unica piattaforma</strong> informativa in grado di fornire ai responsabili della produzione delle indicazioni sintetiche e intuitive, rendendo possibili gli interventi tempestivi quando necessario.<br />Molto utile è uno strumento come il <strong><a href="https://tecno4industry.it/material-requirements-planning-mrp/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Material Requirements Planning (MRP)</a></strong>.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class=""><strong>Sistemi di automatizzazione per monitorare e pianificare la produzione</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Il controllo di produzione si caratterizza per l’<strong>altissimo livello di automazione</strong> che esiste alla base.<br />Sarebbe impossibile, infatti, supportare tali quantità di dati e gestire le innumerevoli attività che compongono il ciclo produttivo di un’azienda senza tecnologie innovative e un forte sistema informativo.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Per controllare una struttura così sofisticata e assicurarsi che si inserisca con successo nelle logiche della logistica, è quindi importante scegliere i software corretti che orchestrino al meglio la Supply Chain venendo incontro a ogni specifica esigenza del business.<br />Un software valido deve:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list {"ordered":true} --></p>
<ol class="">
<li><strong>Q</strong><strong>uantificare </strong>e disporre in ordine di priorità <strong>i dati </strong>che bisogna gestire.</li>
<li><strong>C</strong><strong>onoscere </strong><strong>le tempistiche </strong>con cui i dati devono vanno registrati, schematizzati e usati.</li>
<li>Gestirne l’aggregazione e la diffusione sia interna che esterna.</li>
<li><a></a><strong>A</strong><strong>rchiviare le informazioni </strong>in ordine di importanza e tenendo conto del tempo di giacenza.</li>
</ol>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Ad aiutare l’automazione generale c’è la costante e progressiva <strong>introduzione di tecnologie avanzate</strong> che si intrecciano perfettamente con i modelli 4.0 basati sulla sinergia tra macchinari, sensori, dispositivi IoT e piattaforme di analisi.<br />Le <a href="https://tecno4industry.it/smart-factory/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Smart Factory</a> sono infatti intelligenti e interconnesse e per ottenere un buon livello di organizzazione e pianificazione è necessario ricorrere a una piattaforma dedicata: i soli sistemi di business (ERP), presentano una visione limitata delle attività produttive e non ne consentono l’ottimizzazione e l’automazione.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Per assicurare visibilità, tracciabilità, produttività e redditività l’<strong>ideale è quindi scegliere un software come il MES</strong>, capace di fare davvero la differenza all’interno di un piano di controllo di produzione.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class=""><strong>La figura responsabile del controllo di produzione</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">La figura professionale a capo del controllo di produzione è il <strong>responsabile di produzione</strong>, incaricato di <strong>pianificare, coordinare e dirigere le attività di produzione</strong> nelle fabbriche, negli stabilimenti e negli impianti produttivi.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">La mansione principale è assicurarsi che la produzione raggiunga la quantità concordata soddisfacendo gli obiettivi prefissati e mantenendo un determinato livello qualitativo.<br />Deve inoltre gestire il budget e stilare una stima dei costi relativi alle risorse, ai processi e agli investimenti.<br />Il responsabile di produzione <strong>individua</strong> poi <strong>i KPI</strong>, ossia gli indicatori e i parametri di valutazione necessari per monitorare i flussi produttivi, e <strong>definisce gli interventi utili</strong> per migliorare la Supply Chain e ottimizzare le operazioni.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">È <strong>in costante contatto con i dirigenti aziendali</strong> e comunica tempestivamente aggiornamenti e urgenze.<br />Gestisce il team tecnico e supervisiona tutti gli aspetti legati alla sicurezza.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
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<p class="">Il <strong>controllo della produzione</strong> è uno strumento che consente alle imprese di monitorare costantemente i parametri di funzionamento delle macchine, individuare in anticipo i guasti e reagire agli imprevisti con tempestività senza rallentare o danneggiare i processi produttivi.<br>Un <strong>piano strategico fondamentale</strong> che si rivela prezioso per un’azienda che vuole garantire <a href="https://tecno4industry.it/business-continuity/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Business Continuity</a> ottimizzando l’intero ecosistema della Supply Chain.</p>
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<p class="">Di cosa si tratta? Quali step prevede per essere programmato ed eseguito nel migliore dei modi?<br>Vediamo ogni dettaglio in questo articolo.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class=""><strong>Cos’è il controllo di produzione</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

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<p class="">Il <strong>controllo della produzione</strong> è l’insieme delle <strong>attività di monitoraggio</strong> <strong>e gestione</strong> <strong>d</strong><strong>ell’intera catena</strong><strong> produttiva</strong>.<br>Nello specifico si occupa di supervisionare i processi che coinvolgono i macchinari, gli operatori, le materie prime e tutte le risorse che hanno un ruolo attivo all’interno della Supply Chain.<br>Non si limita però a programmare e implementare attività di controllo, ma prevede anche un’<strong>ottimizzazione generale dell’ecosistema produttivo</strong> grazie a decisioni e azioni che hanno come obiettivi migliorare la gestione e snellire i processi.</p>
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<p class="">Questo piano strategico, se seguito correttamente, consente inoltre di <strong>intervenire tempestivamente in caso di emergenze</strong>, incidenti e anomalie che potrebbero minare la Business Continuity aziendale e allontanare il flusso produttivo dagli obiettivi che l’impresa si è posta.<br>Problemi e interruzioni che sono spesso causati da accumuli di cariche elettrostatiche: un grossa minaccia per la qualità nella lavorazione dei materiali individuabile proprio grazie al controllo di produzione.</p>
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<p class="">I sistemi di controllo di produzione, basati su soluzioni informatiche gestionali specifiche che consentono di eseguire una gestione centralizzata <strong>sfruttando </strong><strong>dati certi e oggettivi</strong>, sono particolarmente adatti alle aziende manifatturiere.<br>Queste imprese possono infatti trarre grossi benefici tracciando per intero la produzione e i controlli qualità, raccogliendo dati e fornendo informazioni tempestive sugli andamenti e sugli interventi da apportare per ottimizzare i processi risparmiando tempo e denaro.</p>
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<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Gli obiettivi generali rimangono il <strong>mantenimento degli standard </strong>di sicurezza e il <strong>miglioramento continuo</strong> di ogni operazione e processo.</p>
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<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h3 class=""><strong>La differenza tra controllo di produzione e controllo di qualità</strong></h3>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Il controllo di produzione potrebbe essere erroneamente confuso con il <strong>controllo di qualità</strong>, che è l’insieme delle azioni necessarie a definire e monitorare<strong> gli standard qualitativi dei prodotti realizzati</strong>.<br>Per garantire la conformità ai requisiti prefissati, infatti, il <strong>reparto tecnico preposto</strong><strong>esegue dei </strong><strong>test e </strong><strong>delle </strong><strong>ispezioni sistematiche</strong> sulle materie prime, sui diversi processi produttivi e sui prodotti in uscita, sfruttando specifici strumenti e macchinari.</p>
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<p class="">Il controllo di qualità è un processo che si divide in tre passaggi:</p>
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<ol class=""><li>Verifiche finalizzate a <strong>individuare prodotti guasti e difettosi</strong> impedendone la messa in commercio. In questo modo si tutela il cliente finale dagli effetti del problema.</li><li>Analisi eseguite per individuare e <strong>segnalare gli errori</strong> che rendono un prodotto non idoneo. È quindi la fase di ricerca delle cause del problema.</li><li>Strategie e azioni di correzione messe in atto per <strong>prevenire che il problema si ripresenti</strong> nuovamente. Si giunge così alla risoluzione del problema.</li></ol>
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<p class="">L’insieme di tutte le risorse, le azioni e le attività impiegate per assicurare il raggiungimento degli standard qualitativi prefissati costituisce il Sistema di Gestione della Qualità.<br>È possibile affidarsi a un <strong>Sistema di Gestione della Qualità certificato (chiamato <a href="https://www.pjritaly.com/norme/iso-9001/benefits-of-iso-9000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ISO 9000</a>)</strong> e sono sempre più numerose le aziende che optano per questa scelta.</p>
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<p class="">L’ISO 9000 può infatti attestare la reale efficienza dei vari processi interni e rappresentare una vera e propria garanzia di soddisfazione per i clienti.<br>Perché tutto funzioni per il meglio è però fondamentale investire in un confronto costante tra management e produzione che consenta tra i diversi reparti dell’azienda un flusso di informazioni agile e in tempo reale.</p>
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<h2 class=""><strong>Le 4 fasi del controllo di produzione</strong></h2>
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<p class="">Il controllo di produzione è un <strong>piano strategico estremamente articolato</strong> che coinvolge numerosi reparti aziendali, risorse e processi produttivi.<br>Perché sia completo ed efficiente deve tenere conto di <strong>innumerevoli fattori </strong>e assicurarsi che venga eseguita tutta una serie di passaggi.</p>
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<p class="">Nello specifico si possono individuare <strong>4 macro aree di competenza</strong> che insieme costituisco le fasi del controllo di produzione.<br>Vediamole nel dettaglio.</p>
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<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h3 class=""><strong>Fase 1: ottenere i dati</strong></h3>
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<p class="">Per ottenere un miglioramento generale della produzione, è assolutamente necessario disporre di una grossa quantità di <strong>dati di valore</strong>.<br>Sono i dati, accessibili e costanti, a rendere infatti possibile le attività di monitoraggio e oggi costituiscono il cuore delle dinamiche dell’<a href="https://tecno4industry.it/industria-4-0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Industria 4.0</a>.</p>
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<p class="">Una volta che i dati sono stati raccolti è importante <strong>organizzarli e interpretarli</strong>, sfruttando <strong>tecniche di Intelligenza Artificiale (AI) e strumenti di analisi</strong>.<br><strong>Questi dati possono così fornire </strong>informazioni essenziali come gli indici di produttività delle risorse, la resa del processo produttivo, i tempi di produzione, i costi totali rispetto ai materiali usati, i piani di manutenzione, le attrezzature coinvolte e altro ancora.</p>
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<p class="">Maggiori sono i dati a disposizione e <strong>migliori saranno il controllo e le performance</strong>.</p>
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<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h3 class=""><strong>Fase 2: scegliere gli strumenti giusti</strong></h3>
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<p class="">Per estrarre il massimo valore dei dati, è fondamentale disporre dei migliori strumenti possibili.<br>Un ruolo chiave lo ricopre il <strong><a href="https://tecno4industry.it/manufacturing-execution-system-mes/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">MES (Manufacturing Execution System)</a></strong>, un sistema software informatizzato che gestisce e <strong>controlla il processo produttivo</strong> di un’azienda.<br>Per farlo sfrutta le informazioni raccolte in tempo reale grazie a dei <strong>collegamenti diretti alle macchine</strong> (sistema PLC, che gestisce il ciclo di vita del prodotto, e sistema <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/SCADA" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SCADA</a>, che acquisisce i dati tramite i sensori) o alle dichiarazioni manuali del personale al lavoro.</p>
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<p class="">Il MES contribuisce a <strong>ottimizzare la produzione</strong> pianificando e monitorando l’avanzamento dei lavori, riducendo i tempi di attrezzaggio, riprogrammando i processi in base alle risorse disponibili e intervenendo su tutti i fattori che influenzano la produzione per massimizzare l’efficienza in funzione degli obiettivi prefissati.</p>
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<h3 class=""><strong>Fase 3: controllo e reportistica</strong></h3>
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<p class="">Per meglio valutare e migliorare l’intero ecosistema produttivo, è utile disporre di <strong>interfacce e dashboard analitiche</strong> che siano chiare e facilmente comprensibili.<br>Questi strumenti possono infatti <strong>fornire con tempestività le informazioni</strong> e l’azienda può reagire sulla base dei dati in maniera strategica.</p>
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<p class="">Si ottimizzano le attività di controllo e monitoraggio ed è più semplice svolgere analisi e simulazioni dettagliate che rendano più efficienti le risorse e le tempistiche.</p>
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<!-- wp:heading {"level":3} -->
<h3 class=""><strong>Fase 4: monitorare i costi</strong></h3>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Un buon piano di controllo di produzione, infine, tiene sotto controllo i costi, prestando attenzione che tutto rientri nel budget prefissato.<br>Si devono <strong>valutare i costi effettivi </strong>di produzione di articoli e lotti e per stilare report accurati sono indispensabili i dati.</p>
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<!-- wp:paragraph -->
<p class="">È importante tenere conto di quali sono gli scarti, a quanto ammontano i consumi, in che condizioni si trovano le macchine, quali attività di monitoraggio bisogna svolgere e molto altro: tutto va calcolato e monitorato costantemente.<br>Per farlo <strong>si convergono i dati verso un’unica piattaforma</strong> informativa in grado di fornire ai responsabili della produzione delle indicazioni sintetiche e intuitive, rendendo possibili gli interventi tempestivi quando necessario.<br>Molto utile è uno strumento come il <strong><a href="https://tecno4industry.it/material-requirements-planning-mrp/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Material Requirements Planning (MRP)</a></strong>.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class=""><strong>Sistemi di automatizzazione per monitorare e pianificare la produzione</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Il controllo di produzione si caratterizza per l’<strong>altissimo livello di automazione</strong> che esiste alla base.<br>Sarebbe impossibile, infatti, supportare tali quantità di dati e gestire le innumerevoli attività che compongono il ciclo produttivo di un’azienda senza tecnologie innovative e un forte sistema informativo.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Per controllare una struttura così sofisticata e assicurarsi che si inserisca con successo nelle logiche della logistica, è quindi importante scegliere i software corretti che orchestrino al meglio la Supply Chain venendo incontro a ogni specifica esigenza del business.<br>Un software valido deve:</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:list {"ordered":true} -->
<ol class=""><li><strong>Q</strong><strong>uantificare </strong>e disporre in ordine di priorità <strong>i dati </strong>che bisogna gestire.</li><li><strong>C</strong><strong>onoscere </strong><strong>le tempistiche </strong>con cui i dati devono vanno registrati, schematizzati e usati.</li><li>Gestirne l’aggregazione e la diffusione sia interna che esterna.</li><li><a></a><strong>A</strong><strong>rchiviare le informazioni </strong>in ordine di importanza e tenendo conto del tempo di giacenza.</li></ol>
<!-- /wp:list -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Ad aiutare l’automazione generale c’è la costante e progressiva <strong>introduzione di tecnologie avanzate</strong> che si intrecciano perfettamente con i modelli 4.0 basati sulla sinergia tra macchinari, sensori, dispositivi IoT e piattaforme di analisi.<br>Le <a href="https://tecno4industry.it/smart-factory/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Smart Factory</a> sono infatti intelligenti e interconnesse e per ottenere un buon livello di organizzazione e pianificazione è necessario ricorrere a una piattaforma dedicata: i soli sistemi di business (ERP), presentano una visione limitata delle attività produttive e non ne consentono l’ottimizzazione e l’automazione.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Per assicurare visibilità, tracciabilità, produttività e redditività l’<strong>ideale è quindi scegliere un software come il MES</strong>, capace di fare davvero la differenza all’interno di un piano di controllo di produzione.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class=""><strong>La figura responsabile del controllo di produzione</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">La figura professionale a capo del controllo di produzione è il <strong>responsabile di produzione</strong>, incaricato di <strong>pianificare, coordinare e dirigere le attività di produzione</strong> nelle fabbriche, negli stabilimenti e negli impianti produttivi.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">La mansione principale è assicurarsi che la produzione raggiunga la quantità concordata soddisfacendo gli obiettivi prefissati e mantenendo un determinato livello qualitativo.<br>Deve inoltre gestire il budget e stilare una stima dei costi relativi alle risorse, ai processi e agli investimenti.<br>Il responsabile di produzione <strong>individua</strong> poi <strong>i KPI</strong>, ossia gli indicatori e i parametri di valutazione necessari per monitorare i flussi produttivi, e <strong>definisce gli interventi utili</strong> per migliorare la Supply Chain e ottimizzare le operazioni.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">È <strong>in costante contatto con i dirigenti aziendali</strong> e comunica tempestivamente aggiornamenti e urgenze.<br>Gestisce il team tecnico e supervisiona tutti gli aspetti legati alla sicurezza.</p>
<!-- /wp:paragraph --><p>The post <a rel="nofollow" href="https://tecno4industry.it/controllo-produzione/">Controllo di produzione: Cos’è e come si esegue</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://tecno4industry.it">Tecno4industry</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Robotica collaborativa: Cos’è, vantaggi, industria 4.0</title>
		<link>https://tecno4industry.it/robotica-collaborativa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Milena]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Nov 2022 13:51:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Automazione Industriale]]></category>
		<category><![CDATA[Industrial IoT]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://tecno4industry.it/?p=10545</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/robotica-collabortica-cos-e-come-funziona-vantaggi-industria.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="uomo e robot si danno la mano" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/robotica-collabortica-cos-e-come-funziona-vantaggi-industria.jpg 1920w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/robotica-collabortica-cos-e-come-funziona-vantaggi-industria-300x169.jpg 300w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/robotica-collabortica-cos-e-come-funziona-vantaggi-industria-1024x576.jpg 1024w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/robotica-collabortica-cos-e-come-funziona-vantaggi-industria-768x432.jpg 768w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/robotica-collabortica-cos-e-come-funziona-vantaggi-industria-60x34.jpg 60w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/robotica-collabortica-cos-e-come-funziona-vantaggi-industria-1536x864.jpg 1536w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/robotica-collabortica-cos-e-come-funziona-vantaggi-industria-70x39.jpg 70w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">La <strong>robotica collaborativa</strong> è una risorsa che ha fortemente <strong>ottimizzato il rapporto tra uomo e macchina</strong>, ottenendo importanti risultati in svariati settori e applicazioni.<br />Si fonda sull’automazione e rappresenta un ponte verso un modello produttivo totalmente innovativo e all’avanguardia.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Ma non solo: grazie alla stretta connessione con le tecniche di Intelligenza Artificiale e alla capacità di ridisegnare i paradigmi industriali, è considerata a tutti gli effetti un <strong>primo passo verso l’Industria 5.0</strong>, impattando notevolmente non solo i settori produttivi, ma anche la società nel suo insieme.<br />In cosa consiste questa tecnologia? Come agisce concretamente in un’industria?</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Analizziamo ogni dettaglio in questo articolo.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:acf/pillar-index {"id":"block_635fdf1a6fb41","name":"acf/pillar-index","data":{"pillars_0_h2_title":"1","_pillars_0_h2_title":"field_624469edb720d","pillars_0_title":"Cos’è la robotica collaborativa?","_pillars_0_title":"field_623d836f6d001","pillars_0_text":"\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eLa \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003erobotica collaborativa\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e – definita anche \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003ecobot\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e o co-robot – è una tecnologia basata sull’\u003c/span\u003e\u003ca href=\u0022https://tecno4industry.it/automazione-industriale/\u0022 target=\u0022_blank\u0022 rel=\u0022noopener\u0022\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003ea\u003c/span\u003e\u003c/a\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eutomazione che \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eha \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003erivoluzionato sensibilmente il settore industriale e produttivo.\r\nPrevede l’inserimento nella Supply Chain di \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003erobot all’avanguardia capaci di interagire e lavorare con gli essere umani\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e in totale sicurezza garantendo efficienza ed efficacia.\u003c/span\u003e\r\n\r\n\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eQueste macchine f\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eunzionano \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003einfatti \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003egrazie ai dei speciali sensori che permettono alla macchina di avere percezione di ciò che accade nell’ambiente esterno, attivandosi in \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003emodalità sicurezza in caso di interruzioni\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e o necessità.\r\n\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eOggi rappresentano una risorsa irrinunciabile per ogni azienda che desidera puntare all’innovazione con successo e sono più di due milioni i robot già presenti nelle fabbriche di tutto il mondo.\u003c/span\u003e\r\n\r\n\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eQ\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003euesti cobot sono stati progettati per \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003eintervenire sulle linee di produzione\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e, risparmiando al personale umano le mansioni più faticose e ripetitive e assicurando al tempo stesso \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003eprecisione, velocità e affidabilità\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e.\r\n\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eSono inoltre molto versatili e possono essere implementati con facilità all’interno dell’ecosistema di piccole e grandi imprese, differenziandosi da altre tecnologie solitamente ad uso esclusivo dei business più grossi.\u003c/span\u003e\r\n\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eL’importante è \u003cb\u003epreparare adeguatamente il personale\u003c/b\u003e interno, predisponendo dei percorsi di formazione con l’obiettivo di insegnare ad approcciarsi al meglio a questi particolari robot.\u003c/span\u003e","_pillars_0_text":"field_623d83776d002","pillars_1_h2_title":"0","_pillars_1_h2_title":"field_624469edb720d","pillars_1_title":"Cobot: un po’ di storia","_pillars_1_title":"field_623d836f6d001","pillars_1_text":"\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eQ\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003euando sono stati ideati \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003ei robot collaborativi\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e? \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eQuali prototipi per primi sono apparsi sul mercato?\u003c/span\u003e\r\n\r\n\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eIl \u003cb\u003eprimo \u003c/b\u003e\u003cb\u003er\u003c/b\u003e\u003cb\u003eobot \u003c/b\u003e\u003cb\u003ecollaborativo\u003c/b\u003e è stato realizzato nel \u003cb\u003e1996 da J. Edward Colgate e Michael Peshkin\u003c/b\u003e, due professori della Northwestern University che nel brevetto lo definirono \u003ci\u003e\u0022un dispositivo e un metodo per l'interazione fisica diretta tra una persona e un manipolatore controllato dal computer\u0022\u003c/i\u003e.\r\nIl progetto partì però qualche anno prima, grazie a un’\u003cb\u003einiziativa della General Motors\u003c/b\u003e che aveva come obiettivo concretizzare e potenziare il rapporto uomo-robot.\u003c/span\u003e\r\n\r\n\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eNegli anni successivi ne sono poi stati commercializzati parecchi e nel 2004 la \u003cb\u003eKuka Robotics\u003c/b\u003e – un’azienda tedesca che ha il merito di aver commercializzato uno dei primi robot industriali - ha rilasciato il suo primo cobot, chiamato \u003cb\u003eLBR 3\u003c/b\u003e.\r\nIl prototipo fu il risultato di una lunga collaborazione tra questo marchio pionere nel campo della robotica industriale e l’Istituto Aerospaziale tedesco.\u003c/span\u003e\r\n\r\n\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eNel 2008, invece, la \u003c/span\u003e \u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003eUniversal Robots\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e - uno dei maggiori fornitori di robot al mondo - ha \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eprodot\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eto l'UR5, \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eseguito dall\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e'UR10 \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003ee\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e dall'\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003eUR3 nel 2015\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e.\u003c/span\u003e","_pillars_1_text":"field_623d83776d002","pillars_2_h2_title":"1","_pillars_2_h2_title":"field_624469edb720d","pillars_2_title":"Cosa può fare un Co-robot?","_pillars_2_title":"field_623d836f6d001","pillars_2_text":"La robotica collaborativa consente di affidare alle macchine numerose mansioni contando su \u003cb\u003eprestazioni tecniche all’avanguardia\u003c/b\u003e e standard di sicurezza elevati.\r\n\r\nInfatti grazie ai cobot – anche quelli dalle dimensioni più ridotte – è possibile:\r\n\u003cul\u003e\r\n \t\u003cli\u003erimuovere dai vari stampi i pezzi realizzati a iniezione\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003e\u003cb\u003eavvitare \u003c/b\u003e\u003cb\u003ee\u003c/b\u003e\u003cb\u003e svitare\u003c/b\u003e\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003econfezionare e \u003cb\u003epallettizzare\u003c/b\u003e\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003eincollare, dosare o saldare\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003e\u003cb\u003eprelevare\u003c/b\u003e e posizionare\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003eeseguire il\u003cb\u003e controllo qualità\u003c/b\u003e (con il supporto di sistemi di visione)\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003eprocedere all’\u003cb\u003eassemblaggio\u003c/b\u003e industriale\u003c/li\u003e\r\n\u003c/ul\u003e\r\nPossono quindi essere definiti robot polifunzionali, che ben si adattano alle piccole e medie aziende industriali eseguendo attività di precisione che agevolino la movimentazione delle merci.\r\nInoltre sono macchine che \u003cb\u003epossono giostrarsi tra differenti attività senza interruzioni\u003c/b\u003e, muovendosi senza difficoltà tra diversi settori di applicazione a prescindere da quale siano il prodotto trattato o le dimensioni dell’azienda produttrice.\r\nDimostrandosi la scelta ideale per le linee di assemblaggio che lavorano su lotti piccoli e produzioni miste.\r\n\r\n\u003cimg class=\u0022alignnone wp-image-10594 \u0022 src=\u0022https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/11/robotica-collaborativa-esempio-1024x576.jpg\u0022 alt=\u0022braccio di un robot\u0022 width=\u0022771\u0022 height=\u0022434\u0022 /\u003e","_pillars_2_text":"field_623d83776d002","pillars_3_h2_title":"1","_pillars_3_h2_title":"field_624469edb720d","pillars_3_title":"I vantaggi della robotica collaborativa","_pillars_3_title":"field_623d836f6d001","pillars_3_text":"Quali sono i vantaggi su cui può contare un business che decide di affidarsi alla robotica collaborativa?\r\nI benefici, come già anticipato, sono numerosi e tra più importanti troviamo:\r\n\u003cul\u003e\r\n \t\u003cli\u003eLe\u003cb\u003e dimensioni ridotte \u003c/b\u003ee compatte dei cobot consentono di implementare i robot nel processo produttivo di quasi ogni tipo di azienda senza occupare spazio eccessivo.\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eUn co-bot è \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003efacile da installare \u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e(alla portata di chiunque) e può essere \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003eprogrammato con semplicità\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e: con apposite\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e app e s\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003epecifici s\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eoftware per smartphone e desktop, è operativo in pochissimo tempo.\r\n\u003c/span\u003e\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eSono \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003emacchine fless\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003eibi\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003eli\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e e predisposte ad apprendere nuove operazioni, pertanto possono destreggiarsi agilmente tra diversi step del processo produttivo.\r\n\u003c/span\u003e\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eI cobot sono leggeri, maneggevoli e facili da spostare. In più se montati su un banco di lavoro mobile possono facilmente eseguire nuove attività in diverse posizioni all’interno dell’azi\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003ee\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003enda.\r\n\u003c/span\u003e\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003eLe macchine sono \u003cb\u003ecoerenti e precise\u003c/b\u003e ed eseguono un’azione sempre nello stesso modo con la stessa forza e la stessa intensità. In questo modo i pezzi realizzati presentano lo stesso livello di qualità e ogni componente è posizionato con strema cura.\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003eI \u003cb\u003edipendenti\u003c/b\u003e non devono più occuparsi di mansioni usuranti, pericolose e ripetitive, potendosi concentrare su attività più creative e vivendo il turno di lavoro con \u003cb\u003emaggiore serenità fisica e psicologica\u003c/b\u003e.\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eG\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003erazie ai robot i \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003eprocessi produttivi si snelliscono\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e e la \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003evelocità e la quantità della\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e produzione aument\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eano.\r\n\u003c/span\u003e\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003eIn generale la \u003cb\u003elinea di produzione\u003c/b\u003e risulta \u003cb\u003emeno discontinua\u003c/b\u003e, perché con i macchinari non c’è bisogno di pianificare pause o programmare dei turni tra il personale.\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003eI \u003cb\u003emargini di errore diminuiscono\u003c/b\u003e e non c’è il rischio che si verifichino imprevisti frutto di distrazione o calcoli errati.\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003eI cobot\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e rappresenta\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eno\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e un\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003e buon risparmio\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e: \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003edopo un necessario investimento iniziale non si dovranno pagare stipendi ai macchinari, impattando in positivo il budget destinato alla manodopera.\u003c/span\u003e\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003e\u003cb\u003eM\u003c/b\u003e\u003cb\u003eigliora il livello di sicurezza\u003c/b\u003e generale e si riducono gli incidenti sul lavoro.\u003c/li\u003e\r\n\u003c/ul\u003e","_pillars_3_text":"field_623d83776d002","pillars_4_h2_title":"0","_pillars_4_h2_title":"field_624469edb720d","pillars_4_title":"I vantaggi per l’industria","_pillars_4_title":"field_623d836f6d001","pillars_4_text":"Parlando in senso più ampio, è importante anche sottolineare che la robotica collaborativa riesce attivamente a contribuire alla produzione intelligente.\r\n\r\nIn che modo? Facciamo un’analisi:\r\n\u003cul\u003e\r\n \t\u003cli\u003e\u003cstrong\u003eInteroperabilità e Internet of Things\u003c/strong\u003e: i cobot interagiscono e funzionano facilmente con altri dispositivi e sistemi in qualunque ambiente di fabbrica.\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003e\u003cstrong\u003eBig Data\u003c/strong\u003e: raccogliendo grosse quantità di dati e trasmettendoli ad altri sistemi, promuovono il flusso di informazioni trasparenti.\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003e\u003cstrong\u003eSemplicità di utilizzo\u003c/strong\u003e: grazie a un’interfaccia interattiva i cobot sono intuitivi e facili da usare, facilitando le decisioni decentrate e orizzontali.\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003e\u003cstrong\u003eProduttività\u003c/strong\u003e: aumentando l’efficienza dei processi si massimizza la produttività dell’impianto industriale.\u003c/li\u003e\r\n\u003c/ul\u003e","_pillars_4_text":"field_623d83776d002","pillars_5_h2_title":"1","_pillars_5_h2_title":"field_624469edb720d","pillars_5_title":"Campi di applicazione","_pillars_5_title":"field_623d836f6d001","pillars_5_text":"Sono innumerevoli le mansioni in cui un cobot può essere impiegato in una fabbrica, rivelandosi un prezioso e \u003cb\u003evalido alleato in tutte le operazioni di assemblaggio\u003c/b\u003e con componenti di ogni dimensione e materiale.\r\nGrazie alla precisione e alla ripetibilità che lo caratterizzano può essere assegnato a \u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003eogni \u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003etipo di\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003e task di erogazione\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e - dalla verniciatura alla distribuzione di collanti e sigillanti – ottene\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003endo la massima qualità\u003c/span\u003e \u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003ee \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eriducendo \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003egli \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003esprec\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003ehi\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e di materiali e prodotti.\u003c/span\u003e\r\n\r\n\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eQueste macchine sono anche l’ideale per l\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003ee \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003eoperazioni di finitura superficiale\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e: \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eg\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003erazie al controllo di forza garantito dal sensore forza/coppia integrato al polso, i cobot opera\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eno con grande attenzione \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003esu ogni tipo di superfic\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003ei\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003ee, anche l\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003ee\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e più delicat\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003ee e dalle\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e geometrie irregolari.\r\n\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eNelle \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003eattività \u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003edi machine tending \u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003epermettono di\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e imprim\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eere\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e all'automazione (pressa, tornio o fresa che sia) un ritmo costante ottimizzandone la resa.\r\n\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eIn più o\u003c/span\u003eperano negli spazi circostanti alla macchina senza recinzioni, riducendo così il consumo di spazio e le spese accessorie per la messa in sicurezza dell'impianto.\r\n\r\nAnche \u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003enei processi di \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003esmerigliatura, sbavatura, fresatura, foratura \u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003ee altri task di rimozione di materiale \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003ela robotica avanzata\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e è in grado di \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003egaranti\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003ere flessibilità, efficienza e maggiore versatilità.\r\n\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eOltre a rappresentare l’alternativa più diffusa nelle operazioni di\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e processi di handling, come \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003e\u003ca href=\u0022https://tecno4industry.it/robot-pick-and-place/\u0022 target=\u0022_blank\u0022 rel=\u0022noopener\u0022\u003epick\u0026amp;place\u003c/a\u003e, packing \u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003ee\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003e pallettizing\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e, \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003esia per quanto riguarda l’\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eintralogistica \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eche per la gestione dei \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eprocessi produttivi.\u003c/span\u003e\r\n\r\nInfine i cobot sono particolarmente performanti nell'\u003cb\u003eesecuzione di cicli di test\u003c/b\u003e e di controlli programmativi su pezzi singoli o su lotti di prodotto.","_pillars_5_text":"field_623d83776d002","pillars_6_h2_title":"0","_pillars_6_h2_title":"field_624469edb720d","pillars_6_title":"Robotica collaborativa e l’industria 4.0: Prospettive future","_pillars_6_title":"field_623d836f6d001","pillars_6_text":"\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eLa robotica collaborativa rappresenta sicuramente una \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003erivoluzione decisiva nel settore industriale\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e, diventando traino dell’Industria 4.0 nonché \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003eapripista dell’\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003eI\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003endustria 5.0\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e.\r\nGrazie all’automazione, infatti, campi come la mani\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003efattura additiva p\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eossono\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e contare sul mercato della robotica di servizio, in enorme crescita per uso non solo professionale ma anche domestico.\u003c/span\u003e\r\n\r\n\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eUn rapido sviluppo reso possibile dalle \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003enumerose\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003e start-up\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e \u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003ecapaci\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e di \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003edare vita a\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e nuove idee di robotica, p\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eresen\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003etando soluzioni innovative e paradigmi originali \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eutili a potenziare l\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003ee \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003einterazion\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003ei\u003c/span\u003e \u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003euomo-robot e robot-produzione.\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\r\nSecondo i dati del report \u003ca href=\u0022https://ifr.org/\u0022 target=\u0022_blank\u0022 rel=\u0022noopener\u0022\u003eIFR (International Federation of Robotics\u003c/a\u003e) del 2020, infatti, il settore della robotica collaborativa \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eha delle \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003eprospettive di crescita incredibili\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e, giocando un ruolo fondamentale nella diffusione e l’affermarsi di un modello di industria intelligente.\u003c/span\u003e\r\n\r\n\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eL\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003ea filiera diventerà sempre più automatizzata e personalizzata e la Supply Chain si discosterà sempre di più dalla commercializzazione di massa per \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003epuntare a fornire servizi specifici a valore aggiunto\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e su misura delle singole esigenze dei clienti.\r\n\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003ePer questo sarà essenziale non solo il contributo dei cobot, ma anche l’uso di tecnologie di Intelligenza Artificiale \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003econ cui reagire e \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003eprodurre in base alla domanda\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e.\u003c/span\u003e\r\n\r\nInsomma, nell’era della Smart Factory e dell’IoT la robotica collaborativa sembra trovare la sua perfetta collocazione, allineandosi con naturalezza ai principi dell’\u003ca href=\u0022https://tecno4industry.it/industria-4-0/\u0022 target=\u0022_blank\u0022 rel=\u0022noopener\u0022\u003eIndustria 4.0\u003c/a\u003e e ponendo le basi per l’Industria 5.0, dove \u003cb\u003euomini e macchine condividono spazi, competenze e mansioni\u003c/b\u003e.\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\r\nÈ infatti scorretto affermare che la robotica collaborativa renda il personale umano obsoleto, perché al contrario favorisce un\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003ea\u003c/span\u003e \u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003eriqualifica generale \u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003edove potranno emergere nuove figure professionali come l’\u003c/span\u003eInnovation Manager, il \u003ca href=\u0022https://blog.osservatori.net/it_it/data-analyst-cosa-fa-stipendio\u0022 target=\u0022_blank\u0022 rel=\u0022noopener\u0022\u003eBig Data Analyst\u003c/a\u003e, l'Informatico dell’Automazione, l’Informatico Logistico, il Digital Transformation Manager e il consulente in Intelligenza Artificiale.","_pillars_6_text":"field_623d83776d002","pillars":7,"_pillars":"field_623d835f6d000"},"align":"","mode":"edit"} /--></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/robotica-collabortica-cos-e-come-funziona-vantaggi-industria.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="uomo e robot si danno la mano" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/robotica-collabortica-cos-e-come-funziona-vantaggi-industria.jpg 1920w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/robotica-collabortica-cos-e-come-funziona-vantaggi-industria-300x169.jpg 300w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/robotica-collabortica-cos-e-come-funziona-vantaggi-industria-1024x576.jpg 1024w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/robotica-collabortica-cos-e-come-funziona-vantaggi-industria-768x432.jpg 768w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/robotica-collabortica-cos-e-come-funziona-vantaggi-industria-60x34.jpg 60w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/robotica-collabortica-cos-e-come-funziona-vantaggi-industria-1536x864.jpg 1536w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/robotica-collabortica-cos-e-come-funziona-vantaggi-industria-70x39.jpg 70w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><!-- wp:paragraph -->
<p class="">La <strong>robotica collaborativa</strong> è una risorsa che ha fortemente <strong>ottimizzato il rapporto tra uomo e macchina</strong>, ottenendo importanti risultati in svariati settori e applicazioni.<br>Si fonda sull’automazione e rappresenta un ponte verso un modello produttivo totalmente innovativo e all’avanguardia.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Ma non solo: grazie alla stretta connessione con le tecniche di Intelligenza Artificiale e alla capacità di ridisegnare i paradigmi industriali, è considerata a tutti gli effetti un <strong>primo passo verso l’Industria 5.0</strong>, impattando notevolmente non solo i settori produttivi, ma anche la società nel suo insieme.<br>In cosa consiste questa tecnologia? Come agisce concretamente in un’industria?</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Analizziamo ogni dettaglio in questo articolo.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:acf/pillar-index {"id":"block_635fdf1a6fb41","name":"acf/pillar-index","data":{"pillars_0_h2_title":"1","_pillars_0_h2_title":"field_624469edb720d","pillars_0_title":"Cos’è la robotica collaborativa?","_pillars_0_title":"field_623d836f6d001","pillars_0_text":"\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eLa \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003erobotica collaborativa\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e – definita anche \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003ecobot\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e o co-robot – è una tecnologia basata sull’\u003c/span\u003e\u003ca href=\u0022https://tecno4industry.it/automazione-industriale/\u0022 target=\u0022_blank\u0022 rel=\u0022noopener\u0022\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003ea\u003c/span\u003e\u003c/a\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eutomazione che \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eha \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003erivoluzionato sensibilmente il settore industriale e produttivo.\r\nPrevede l’inserimento nella Supply Chain di \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003erobot all’avanguardia capaci di interagire e lavorare con gli essere umani\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e in totale sicurezza garantendo efficienza ed efficacia.\u003c/span\u003e\r\n\r\n\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eQueste macchine f\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eunzionano \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003einfatti \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003egrazie ai dei speciali sensori che permettono alla macchina di avere percezione di ciò che accade nell’ambiente esterno, attivandosi in \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003emodalità sicurezza in caso di interruzioni\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e o necessità.\r\n\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eOggi rappresentano una risorsa irrinunciabile per ogni azienda che desidera puntare all’innovazione con successo e sono più di due milioni i robot già presenti nelle fabbriche di tutto il mondo.\u003c/span\u003e\r\n\r\n\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eQ\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003euesti cobot sono stati progettati per \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003eintervenire sulle linee di produzione\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e, risparmiando al personale umano le mansioni più faticose e ripetitive e assicurando al tempo stesso \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003eprecisione, velocità e affidabilità\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e.\r\n\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eSono inoltre molto versatili e possono essere implementati con facilità all’interno dell’ecosistema di piccole e grandi imprese, differenziandosi da altre tecnologie solitamente ad uso esclusivo dei business più grossi.\u003c/span\u003e\r\n\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eL’importante è \u003cb\u003epreparare adeguatamente il personale\u003c/b\u003e interno, predisponendo dei percorsi di formazione con l’obiettivo di insegnare ad approcciarsi al meglio a questi particolari robot.\u003c/span\u003e","_pillars_0_text":"field_623d83776d002","pillars_1_h2_title":"0","_pillars_1_h2_title":"field_624469edb720d","pillars_1_title":"Cobot: un po’ di storia","_pillars_1_title":"field_623d836f6d001","pillars_1_text":"\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eQ\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003euando sono stati ideati \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003ei robot collaborativi\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e? \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eQuali prototipi per primi sono apparsi sul mercato?\u003c/span\u003e\r\n\r\n\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eIl \u003cb\u003eprimo \u003c/b\u003e\u003cb\u003er\u003c/b\u003e\u003cb\u003eobot \u003c/b\u003e\u003cb\u003ecollaborativo\u003c/b\u003e è stato realizzato nel \u003cb\u003e1996 da J. Edward Colgate e Michael Peshkin\u003c/b\u003e, due professori della Northwestern University che nel brevetto lo definirono \u003ci\u003e\u0022un dispositivo e un metodo per l'interazione fisica diretta tra una persona e un manipolatore controllato dal computer\u0022\u003c/i\u003e.\r\nIl progetto partì però qualche anno prima, grazie a un’\u003cb\u003einiziativa della General Motors\u003c/b\u003e che aveva come obiettivo concretizzare e potenziare il rapporto uomo-robot.\u003c/span\u003e\r\n\r\n\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eNegli anni successivi ne sono poi stati commercializzati parecchi e nel 2004 la \u003cb\u003eKuka Robotics\u003c/b\u003e – un’azienda tedesca che ha il merito di aver commercializzato uno dei primi robot industriali - ha rilasciato il suo primo cobot, chiamato \u003cb\u003eLBR 3\u003c/b\u003e.\r\nIl prototipo fu il risultato di una lunga collaborazione tra questo marchio pionere nel campo della robotica industriale e l’Istituto Aerospaziale tedesco.\u003c/span\u003e\r\n\r\n\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eNel 2008, invece, la \u003c/span\u003e \u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003eUniversal Robots\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e - uno dei maggiori fornitori di robot al mondo - ha \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eprodot\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eto l'UR5, \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eseguito dall\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e'UR10 \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003ee\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e dall'\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003eUR3 nel 2015\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e.\u003c/span\u003e","_pillars_1_text":"field_623d83776d002","pillars_2_h2_title":"1","_pillars_2_h2_title":"field_624469edb720d","pillars_2_title":"Cosa può fare un Co-robot?","_pillars_2_title":"field_623d836f6d001","pillars_2_text":"La robotica collaborativa consente di affidare alle macchine numerose mansioni contando su \u003cb\u003eprestazioni tecniche all’avanguardia\u003c/b\u003e e standard di sicurezza elevati.\r\n\r\nInfatti grazie ai cobot – anche quelli dalle dimensioni più ridotte – è possibile:\r\n\u003cul\u003e\r\n \t\u003cli\u003erimuovere dai vari stampi i pezzi realizzati a iniezione\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003e\u003cb\u003eavvitare \u003c/b\u003e\u003cb\u003ee\u003c/b\u003e\u003cb\u003e svitare\u003c/b\u003e\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003econfezionare e \u003cb\u003epallettizzare\u003c/b\u003e\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003eincollare, dosare o saldare\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003e\u003cb\u003eprelevare\u003c/b\u003e e posizionare\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003eeseguire il\u003cb\u003e controllo qualità\u003c/b\u003e (con il supporto di sistemi di visione)\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003eprocedere all’\u003cb\u003eassemblaggio\u003c/b\u003e industriale\u003c/li\u003e\r\n\u003c/ul\u003e\r\nPossono quindi essere definiti robot polifunzionali, che ben si adattano alle piccole e medie aziende industriali eseguendo attività di precisione che agevolino la movimentazione delle merci.\r\nInoltre sono macchine che \u003cb\u003epossono giostrarsi tra differenti attività senza interruzioni\u003c/b\u003e, muovendosi senza difficoltà tra diversi settori di applicazione a prescindere da quale siano il prodotto trattato o le dimensioni dell’azienda produttrice.\r\nDimostrandosi la scelta ideale per le linee di assemblaggio che lavorano su lotti piccoli e produzioni miste.\r\n\r\n\u003cimg class=\u0022alignnone wp-image-10594 \u0022 src=\u0022https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/11/robotica-collaborativa-esempio-1024x576.jpg\u0022 alt=\u0022braccio di un robot\u0022 width=\u0022771\u0022 height=\u0022434\u0022 /\u003e","_pillars_2_text":"field_623d83776d002","pillars_3_h2_title":"1","_pillars_3_h2_title":"field_624469edb720d","pillars_3_title":"I vantaggi della robotica collaborativa","_pillars_3_title":"field_623d836f6d001","pillars_3_text":"Quali sono i vantaggi su cui può contare un business che decide di affidarsi alla robotica collaborativa?\r\nI benefici, come già anticipato, sono numerosi e tra più importanti troviamo:\r\n\u003cul\u003e\r\n \t\u003cli\u003eLe\u003cb\u003e dimensioni ridotte \u003c/b\u003ee compatte dei cobot consentono di implementare i robot nel processo produttivo di quasi ogni tipo di azienda senza occupare spazio eccessivo.\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eUn co-bot è \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003efacile da installare \u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e(alla portata di chiunque) e può essere \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003eprogrammato con semplicità\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e: con apposite\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e app e s\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003epecifici s\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eoftware per smartphone e desktop, è operativo in pochissimo tempo.\r\n\u003c/span\u003e\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eSono \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003emacchine fless\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003eibi\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003eli\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e e predisposte ad apprendere nuove operazioni, pertanto possono destreggiarsi agilmente tra diversi step del processo produttivo.\r\n\u003c/span\u003e\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eI cobot sono leggeri, maneggevoli e facili da spostare. In più se montati su un banco di lavoro mobile possono facilmente eseguire nuove attività in diverse posizioni all’interno dell’azi\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003ee\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003enda.\r\n\u003c/span\u003e\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003eLe macchine sono \u003cb\u003ecoerenti e precise\u003c/b\u003e ed eseguono un’azione sempre nello stesso modo con la stessa forza e la stessa intensità. In questo modo i pezzi realizzati presentano lo stesso livello di qualità e ogni componente è posizionato con strema cura.\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003eI \u003cb\u003edipendenti\u003c/b\u003e non devono più occuparsi di mansioni usuranti, pericolose e ripetitive, potendosi concentrare su attività più creative e vivendo il turno di lavoro con \u003cb\u003emaggiore serenità fisica e psicologica\u003c/b\u003e.\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eG\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003erazie ai robot i \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003eprocessi produttivi si snelliscono\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e e la \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003evelocità e la quantità della\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e produzione aument\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eano.\r\n\u003c/span\u003e\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003eIn generale la \u003cb\u003elinea di produzione\u003c/b\u003e risulta \u003cb\u003emeno discontinua\u003c/b\u003e, perché con i macchinari non c’è bisogno di pianificare pause o programmare dei turni tra il personale.\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003eI \u003cb\u003emargini di errore diminuiscono\u003c/b\u003e e non c’è il rischio che si verifichino imprevisti frutto di distrazione o calcoli errati.\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003eI cobot\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e rappresenta\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eno\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e un\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003e buon risparmio\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e: \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003edopo un necessario investimento iniziale non si dovranno pagare stipendi ai macchinari, impattando in positivo il budget destinato alla manodopera.\u003c/span\u003e\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003e\u003cb\u003eM\u003c/b\u003e\u003cb\u003eigliora il livello di sicurezza\u003c/b\u003e generale e si riducono gli incidenti sul lavoro.\u003c/li\u003e\r\n\u003c/ul\u003e","_pillars_3_text":"field_623d83776d002","pillars_4_h2_title":"0","_pillars_4_h2_title":"field_624469edb720d","pillars_4_title":"I vantaggi per l’industria","_pillars_4_title":"field_623d836f6d001","pillars_4_text":"Parlando in senso più ampio, è importante anche sottolineare che la robotica collaborativa riesce attivamente a contribuire alla produzione intelligente.\r\n\r\nIn che modo? Facciamo un’analisi:\r\n\u003cul\u003e\r\n \t\u003cli\u003e\u003cstrong\u003eInteroperabilità e Internet of Things\u003c/strong\u003e: i cobot interagiscono e funzionano facilmente con altri dispositivi e sistemi in qualunque ambiente di fabbrica.\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003e\u003cstrong\u003eBig Data\u003c/strong\u003e: raccogliendo grosse quantità di dati e trasmettendoli ad altri sistemi, promuovono il flusso di informazioni trasparenti.\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003e\u003cstrong\u003eSemplicità di utilizzo\u003c/strong\u003e: grazie a un’interfaccia interattiva i cobot sono intuitivi e facili da usare, facilitando le decisioni decentrate e orizzontali.\u003c/li\u003e\r\n \t\u003cli\u003e\u003cstrong\u003eProduttività\u003c/strong\u003e: aumentando l’efficienza dei processi si massimizza la produttività dell’impianto industriale.\u003c/li\u003e\r\n\u003c/ul\u003e","_pillars_4_text":"field_623d83776d002","pillars_5_h2_title":"1","_pillars_5_h2_title":"field_624469edb720d","pillars_5_title":"Campi di applicazione","_pillars_5_title":"field_623d836f6d001","pillars_5_text":"Sono innumerevoli le mansioni in cui un cobot può essere impiegato in una fabbrica, rivelandosi un prezioso e \u003cb\u003evalido alleato in tutte le operazioni di assemblaggio\u003c/b\u003e con componenti di ogni dimensione e materiale.\r\nGrazie alla precisione e alla ripetibilità che lo caratterizzano può essere assegnato a \u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003eogni \u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003etipo di\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003e task di erogazione\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e - dalla verniciatura alla distribuzione di collanti e sigillanti – ottene\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003endo la massima qualità\u003c/span\u003e \u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003ee \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eriducendo \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003egli \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003esprec\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003ehi\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e di materiali e prodotti.\u003c/span\u003e\r\n\r\n\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eQueste macchine sono anche l’ideale per l\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003ee \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003eoperazioni di finitura superficiale\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e: \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eg\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003erazie al controllo di forza garantito dal sensore forza/coppia integrato al polso, i cobot opera\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eno con grande attenzione \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003esu ogni tipo di superfic\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003ei\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003ee, anche l\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003ee\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e più delicat\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003ee e dalle\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e geometrie irregolari.\r\n\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eNelle \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003eattività \u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003edi machine tending \u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003epermettono di\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e imprim\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eere\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e all'automazione (pressa, tornio o fresa che sia) un ritmo costante ottimizzandone la resa.\r\n\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eIn più o\u003c/span\u003eperano negli spazi circostanti alla macchina senza recinzioni, riducendo così il consumo di spazio e le spese accessorie per la messa in sicurezza dell'impianto.\r\n\r\nAnche \u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003enei processi di \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003esmerigliatura, sbavatura, fresatura, foratura \u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003ee altri task di rimozione di materiale \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003ela robotica avanzata\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e è in grado di \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003egaranti\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003ere flessibilità, efficienza e maggiore versatilità.\r\n\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eOltre a rappresentare l’alternativa più diffusa nelle operazioni di\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e processi di handling, come \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003e\u003ca href=\u0022https://tecno4industry.it/robot-pick-and-place/\u0022 target=\u0022_blank\u0022 rel=\u0022noopener\u0022\u003epick\u0026amp;place\u003c/a\u003e, packing \u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003ee\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003e pallettizing\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e, \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003esia per quanto riguarda l’\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eintralogistica \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eche per la gestione dei \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eprocessi produttivi.\u003c/span\u003e\r\n\r\nInfine i cobot sono particolarmente performanti nell'\u003cb\u003eesecuzione di cicli di test\u003c/b\u003e e di controlli programmativi su pezzi singoli o su lotti di prodotto.","_pillars_5_text":"field_623d83776d002","pillars_6_h2_title":"0","_pillars_6_h2_title":"field_624469edb720d","pillars_6_title":"Robotica collaborativa e l’industria 4.0: Prospettive future","_pillars_6_title":"field_623d836f6d001","pillars_6_text":"\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eLa robotica collaborativa rappresenta sicuramente una \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003erivoluzione decisiva nel settore industriale\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e, diventando traino dell’Industria 4.0 nonché \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003eapripista dell’\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003eI\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003endustria 5.0\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e.\r\nGrazie all’automazione, infatti, campi come la mani\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003efattura additiva p\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eossono\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e contare sul mercato della robotica di servizio, in enorme crescita per uso non solo professionale ma anche domestico.\u003c/span\u003e\r\n\r\n\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eUn rapido sviluppo reso possibile dalle \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003enumerose\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003e start-up\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e \u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003ecapaci\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e di \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003edare vita a\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e nuove idee di robotica, p\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eresen\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003etando soluzioni innovative e paradigmi originali \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eutili a potenziare l\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003ee \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003einterazion\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003ei\u003c/span\u003e \u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003euomo-robot e robot-produzione.\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\r\nSecondo i dati del report \u003ca href=\u0022https://ifr.org/\u0022 target=\u0022_blank\u0022 rel=\u0022noopener\u0022\u003eIFR (International Federation of Robotics\u003c/a\u003e) del 2020, infatti, il settore della robotica collaborativa \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eha delle \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003eprospettive di crescita incredibili\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e, giocando un ruolo fondamentale nella diffusione e l’affermarsi di un modello di industria intelligente.\u003c/span\u003e\r\n\r\n\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003eL\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003ea filiera diventerà sempre più automatizzata e personalizzata e la Supply Chain si discosterà sempre di più dalla commercializzazione di massa per \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003epuntare a fornire servizi specifici a valore aggiunto\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e su misura delle singole esigenze dei clienti.\r\n\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003ePer questo sarà essenziale non solo il contributo dei cobot, ma anche l’uso di tecnologie di Intelligenza Artificiale \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003econ cui reagire e \u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003eprodurre in base alla domanda\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e.\u003c/span\u003e\r\n\r\nInsomma, nell’era della Smart Factory e dell’IoT la robotica collaborativa sembra trovare la sua perfetta collocazione, allineandosi con naturalezza ai principi dell’\u003ca href=\u0022https://tecno4industry.it/industria-4-0/\u0022 target=\u0022_blank\u0022 rel=\u0022noopener\u0022\u003eIndustria 4.0\u003c/a\u003e e ponendo le basi per l’Industria 5.0, dove \u003cb\u003euomini e macchine condividono spazi, competenze e mansioni\u003c/b\u003e.\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\r\nÈ infatti scorretto affermare che la robotica collaborativa renda il personale umano obsoleto, perché al contrario favorisce un\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003ea\u003c/span\u003e \u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003e\u003cb\u003eriqualifica generale \u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang=\u0022it-IT\u0022\u003edove potranno emergere nuove figure professionali come l’\u003c/span\u003eInnovation Manager, il \u003ca href=\u0022https://blog.osservatori.net/it_it/data-analyst-cosa-fa-stipendio\u0022 target=\u0022_blank\u0022 rel=\u0022noopener\u0022\u003eBig Data Analyst\u003c/a\u003e, l'Informatico dell’Automazione, l’Informatico Logistico, il Digital Transformation Manager e il consulente in Intelligenza Artificiale.","_pillars_6_text":"field_623d83776d002","pillars":7,"_pillars":"field_623d835f6d000"},"align":"","mode":"edit"} /--><p>The post <a rel="nofollow" href="https://tecno4industry.it/robotica-collaborativa/">Robotica collaborativa: Cos’è, vantaggi, industria 4.0</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://tecno4industry.it">Tecno4industry</a>.</p>
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		<title>Isole robotizzate: Tutto ciò che serve sapere</title>
		<link>https://tecno4industry.it/isole-robotizzate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Oct 2022 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Automazione Industriale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://tecno4industry.it/?p=10521</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="973" src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/Isole-robotizzate.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Isole robotizzate" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/Isole-robotizzate.jpg 1920w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/Isole-robotizzate-300x152.jpg 300w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/Isole-robotizzate-1024x519.jpg 1024w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/Isole-robotizzate-768x389.jpg 768w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/Isole-robotizzate-60x30.jpg 60w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/Isole-robotizzate-1536x778.jpg 1536w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/Isole-robotizzate-70x35.jpg 70w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Le <strong>isole robotizzate</strong> sono ambienti estremamente all’avanguardia che introducono in ambito industriale un modo totalmente nuovo di lavorare, puntando a rendere <strong>più fluid</strong><strong>i</strong><strong> e performant</strong><strong>i</strong><strong>i processi produttivi</strong> di un’azienda.<br />Sono frutto dell’evoluzione del fenomeno dell’Industria 4.0 e delle tecniche dell’Intelligenza Artificiale e portano numerosi vantaggi a chi decide di implementarle nel proprio business.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Vediamo cosa sono nel dettaglio e quali sono le norme al riguardo.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class=""><strong>Cosa sono le isole robotizzate</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Le <strong>isole robotizzate</strong> - chiamate anche isole robot o isole robotiche - sono un insieme di macchinari installati all’interno di una <strong>cella di lavoro automatica dove operano uno o più robot programmabili</strong>.<br />Lo scopo è ottimizzare, velocizzare e semplificare i processi produttivi e ottenere la migliore qualità del prodotto possibile.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Ciò che caratterizza questi sistemi di automazione è l’<strong>elevato livello di autonomia</strong> delle macchine, che possono lavorare abilmente <strong>senza</strong> che sia necessario l’<strong>intervento dell’uomo</strong> e arrivando così a svolgere anche turni notturni o festivi.<br />Queste celle di lavoro servono quindi per automatizzare <strong>diverse operazioni</strong> e tra le mansioni principali troviamo:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:list --></p>
<ul class="">
<li>assemblaggio</li>
<li>asservimento macchine utensili</li>
<li>manipolazione di oggetti</li>
<li>saldatura</li>
<li>finitura</li>
<li>pallettizzazione</li>
<li>controllo qualità</li>
<li>sorting</li>
<li>verniciatura</li>
<li>pulitura</li>
</ul>
<p><!-- /wp:list --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Possono essere implementate in qualsiasi settore industriale e sono strumenti <strong>particolarmente flessibili</strong> che si adattano con facilità a diversi impieghi e lavorazioni.<br />In base al tipo di formato da lavorare, infatti, è sufficiente riprogrammare i robot senza apportare modifiche strutturali importanti.<br />Un’<strong>isola di lavoro</strong>, inoltre, <strong>può essere riconvertita con rapidità</strong> ed efficacia se l’azienda necessita di passare da un tipo di lavorazione a un’altra.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Per soddisfare al meglio le esigenze di un reparto produttivo i robot possono essere personalizzati e inseriti nell’impianto e parco macchine CNC più adatti e performanti.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:heading --></p>
<h2 class=""><strong>I vantaggi per le aziende</strong></h2>
<p><!-- /wp:heading --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Per le aziende quali sono in concreto i vantaggi delle isole robotizzate?<br />Innanzitutto riducendo l’intervento umano e affidando attività ripetitive ai robot la <strong>velocità delle operazioni aumenta</strong> notevolmente e la<strong> produttività migliora</strong> sotto ogni punto di vista.<br />I robot sono infatti resistenti, veloci e precisi, garantiscono uno <strong>standard qualitativo costante</strong> e possono essere configurati per eseguire mansioni molto diverse tra loro.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">La <strong>linea di produzione</strong> inoltre risulta <strong>meno discontinua</strong>, perché grazie ai macchinari non c’è bisogno di pianificare pause o programmare dei turni tra il personale.<br />I robot possono arrivare a registrare un’autonomia di 96 ore e le imprese possono rimanere operative anche nel weekend restando attive per un numero di ore doppio rispetto a quelle lavorate da un dipendente umano durante la settimana.<br />I <strong>margini di errore diminuiscono</strong> e non c’è il rischio che si verifichino imprevisti frutto di distrazione o calcoli errati.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Le macchine sono <strong>flessibili, riconvertibili e riprogrammabili </strong>e rispetto agli umani possono produrre il doppio dei pezzi a parità di tempo.</p>
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<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Dal punto di vista economico affidarsi alle isole robotizzate rappresenta un<strong> buon risparmio</strong>: dopo un necessario investimento iniziale non si dovranno pagare stipendi ai macchinari, impattando in positivo il budget destinato alla manodopera.<br />Ed è importante ricordare che questi tipi di robot, considerati intelligenti e tecnologie chiave dell’Industria 4.0, possono rientrare negli <strong>incentivi erogati dal Piano Transizione 4.0</strong>, un programma di finanziamento a favore della trasformazione digitale erogato dallo Stato attraverso specifici Crediti di Imposta.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Infine sfruttare l’automazione significa <strong>migliorare il livello di sicurezza</strong> generale, riducendo gli incidenti sul lavoro e sollevando il personale umano dagli incarichi più pericolosi e usuranti.</p>
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<h2 class=""><strong>Sicurezza isole robotizzate</strong></h2>
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<p class="">Le isole robotizzate hanno contribuito negli anni a consolidare il concetto di produzione automatizzata, rappresentando a tutti gli effetti la <a href="https://tecno4industry.it/smart-factory/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Smart Factory</a>, frutto del fenomeno dell’<a href="https://tecno4industry.it/industria-4-0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Industria 4.0</a>.<br />Le logiche e l’organizzazione generale sono sensibilmente cambiate ed è bene saperne gestire le dinamiche per <strong>tutelare l’ambiente lavorativo</strong> e garantire sicurezza in maniera consapevole.</p>
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<p class="">Al riguardo esistono delle linee guida e delle norme di riferimento, ma ancora non c’è una vera e propria cultura tecnica radicata e interiorizzata nel settore.<br />A livello internazionale lo <strong>standard è stabilito dal EN ISO 10218-2:2011</strong>, utile per riconoscere i pericoli presenti nei sistemi robotizzati industriali e capire come ridurre i rischi.</p>
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<p class="">Tra i requisiti minimi di sicurezza, per esempio, si consiglia di adottare delle <strong>protezioni perimetrali per limitare o impedire l’accesso alle zone pericolose</strong>: tale area prende il nome di Spazio Protetto e vi si può accedere solo quando tutti i robot all’interno sono posti in condizioni di sicurezza.<br />Le <strong>macchine</strong>, inoltre, possono essere configurate e <strong>avviate solo tramite specifici dispositivi di comando</strong> riconoscibili e protetti e devono sempre essere presenti dei comandi per l’arresto di emergenza.</p>
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<p class="">Negli stabilimenti ogni <strong>robot </strong>deve essere posizionato in modo da <strong>non intralciare le attività lavorative</strong> e di carico e scarico, prevenendo incidenti e rendendo più agile lo svolgersi delle mansioni. </p>
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<h2 class=""><strong>Normativa vigente isole robotizzate</strong></h2>
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<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">Quando si installano delle <strong>macchine automatizzate</strong> nella propria azienda è importante sapere che per legge è obbligatorio che queste siano <strong>dotate di certificazione CE</strong>, ossia un manuale di istruzioni codificate che indichino come accendere, spegnere, regolare e riparare un determinato robot.<br />A questa certificazione <strong>si aggiungono poi i manuali specifici</strong> delle singole macchine.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p class="">La certificazione viene <strong>firmata da chi progetta l’impianto </strong>e lo mette in servizio per la prima volta e non può quindi essere un cliente o un consulente a occuparsene.<br />In più si è sempre tenuti a fare una <strong>valutazione del rischio dell’insieme</strong>, per capire come gestire la macchina e come formare il personale preposto.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="973" src="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/Isole-robotizzate.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Isole robotizzate" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/Isole-robotizzate.jpg 1920w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/Isole-robotizzate-300x152.jpg 300w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/Isole-robotizzate-1024x519.jpg 1024w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/Isole-robotizzate-768x389.jpg 768w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/Isole-robotizzate-60x30.jpg 60w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/Isole-robotizzate-1536x778.jpg 1536w, https://tecno4industry.it/app/uploads/2022/10/Isole-robotizzate-70x35.jpg 70w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><!-- wp:paragraph -->
<p class="">Le <strong>isole robotizzate</strong> sono ambienti estremamente all’avanguardia che introducono in ambito industriale un modo totalmente nuovo di lavorare, puntando a rendere <strong>più fluid</strong><strong>i</strong><strong> e performant</strong><strong>i</strong><strong>i processi produttivi</strong> di un’azienda.<br>Sono frutto dell’evoluzione del fenomeno dell’Industria 4.0 e delle tecniche dell’Intelligenza Artificiale e portano numerosi vantaggi a chi decide di implementarle nel proprio business.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Vediamo cosa sono nel dettaglio e quali sono le norme al riguardo.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class=""><strong>Cosa sono le isole robotizzate</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Le <strong>isole robotizzate</strong> - chiamate anche isole robot o isole robotiche - sono un insieme di macchinari installati all’interno di una <strong>cella di lavoro automatica dove operano uno o più robot programmabili</strong>.<br>Lo scopo è ottimizzare, velocizzare e semplificare i processi produttivi e ottenere la migliore qualità del prodotto possibile.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Ciò che caratterizza questi sistemi di automazione è l’<strong>elevato livello di autonomia</strong> delle macchine, che possono lavorare abilmente <strong>senza</strong> che sia necessario l’<strong>intervento dell’uomo</strong> e arrivando così a svolgere anche turni notturni o festivi.<br>Queste celle di lavoro servono quindi per automatizzare <strong>diverse operazioni</strong> e tra le mansioni principali troviamo:</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:list -->
<ul class=""><li>assemblaggio</li><li>asservimento macchine utensili</li><li>manipolazione di oggetti</li><li>saldatura</li><li>finitura</li><li>pallettizzazione</li><li>controllo qualità</li><li>sorting</li><li>verniciatura</li><li>pulitura</li></ul>
<!-- /wp:list -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Possono essere implementate in qualsiasi settore industriale e sono strumenti <strong>particolarmente flessibili</strong> che si adattano con facilità a diversi impieghi e lavorazioni.<br>In base al tipo di formato da lavorare, infatti, è sufficiente riprogrammare i robot senza apportare modifiche strutturali importanti.<br>Un’<strong>isola di lavoro</strong>, inoltre, <strong>può essere riconvertita con rapidità</strong> ed efficacia se l’azienda necessita di passare da un tipo di lavorazione a un’altra.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Per soddisfare al meglio le esigenze di un reparto produttivo i robot possono essere personalizzati e inseriti nell’impianto e parco macchine CNC più adatti e performanti.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class=""><strong>I vantaggi per le aziende</strong></h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Per le aziende quali sono in concreto i vantaggi delle isole robotizzate?<br>Innanzitutto riducendo l’intervento umano e affidando attività ripetitive ai robot la <strong>velocità delle operazioni aumenta</strong> notevolmente e la<strong> produttività migliora</strong> sotto ogni punto di vista.<br>I robot sono infatti resistenti, veloci e precisi, garantiscono uno <strong>standard qualitativo costante</strong> e possono essere configurati per eseguire mansioni molto diverse tra loro.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">La <strong>linea di produzione</strong> inoltre risulta <strong>meno discontinua</strong>, perché grazie ai macchinari non c’è bisogno di pianificare pause o programmare dei turni tra il personale.<br>I robot possono arrivare a registrare un’autonomia di 96 ore e le imprese possono rimanere operative anche nel weekend restando attive per un numero di ore doppio rispetto a quelle lavorate da un dipendente umano durante la settimana.<br>I <strong>margini di errore diminuiscono</strong> e non c’è il rischio che si verifichino imprevisti frutto di distrazione o calcoli errati.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:paragraph -->
<p class="">Le macchine sono <strong>flessibili, riconvertibili e riprogrammabili </strong>e rispetto agli umani possono produrre il doppio dei pezzi a parità di tempo.</p>
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<p class="">Dal punto di vista economico affidarsi alle isole robotizzate rappresenta un<strong> buon risparmio</strong>: dopo un necessario investimento iniziale non si dovranno pagare stipendi ai macchinari, impattando in positivo il budget destinato alla manodopera.<br>Ed è importante ricordare che questi tipi di robot, considerati intelligenti e tecnologie chiave dell’Industria 4.0, possono rientrare negli <strong>incentivi erogati dal Piano Transizione 4.0</strong>, un programma di finanziamento a favore della trasformazione digitale erogato dallo Stato attraverso specifici Crediti di Imposta.</p>
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<p class="">Infine sfruttare l’automazione significa <strong>migliorare il livello di sicurezza</strong> generale, riducendo gli incidenti sul lavoro e sollevando il personale umano dagli incarichi più pericolosi e usuranti.</p>
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<h2 class=""><strong>Sicurezza isole robotizzate</strong></h2>
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<p class="">Le isole robotizzate hanno contribuito negli anni a consolidare il concetto di produzione automatizzata, rappresentando a tutti gli effetti la <a href="https://tecno4industry.it/smart-factory/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Smart Factory</a>, frutto del fenomeno dell’<a href="https://tecno4industry.it/industria-4-0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Industria 4.0</a>.<br>Le logiche e l’organizzazione generale sono sensibilmente cambiate ed è bene saperne gestire le dinamiche per <strong>tutelare l’ambiente lavorativo</strong> e garantire sicurezza in maniera consapevole.</p>
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<p class="">Al riguardo esistono delle linee guida e delle norme di riferimento, ma ancora non c’è una vera e propria cultura tecnica radicata e interiorizzata nel settore.<br>A livello internazionale lo <strong>standard è stabilito dal EN ISO 10218-2:2011</strong>, utile per riconoscere i pericoli presenti nei sistemi robotizzati industriali e capire come ridurre i rischi.</p>
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<p class="">Tra i requisiti minimi di sicurezza, per esempio, si consiglia di adottare delle <strong>protezioni perimetrali per limitare o impedire l’accesso alle zone pericolose</strong>: tale area prende il nome di Spazio Protetto e vi si può accedere solo quando tutti i robot all’interno sono posti in condizioni di sicurezza.<br>Le <strong>macchine</strong>, inoltre, possono essere configurate e <strong>avviate solo tramite specifici dispositivi di comando</strong> riconoscibili e protetti e devono sempre essere presenti dei comandi per l’arresto di emergenza.</p>
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<p class="">Negli stabilimenti ogni <strong>robot </strong>deve essere posizionato in modo da <strong>non intralciare le attività lavorative</strong> e di carico e scarico, prevenendo incidenti e rendendo più agile lo svolgersi delle mansioni. </p>
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<h2 class=""><strong>Normativa vigente isole robotizzate</strong></h2>
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<p class="">Quando si installano delle <strong>macchine automatizzate</strong> nella propria azienda è importante sapere che per legge è obbligatorio che queste siano <strong>dotate di certificazione CE</strong>, ossia un manuale di istruzioni codificate che indichino come accendere, spegnere, regolare e riparare un determinato robot.<br>A questa certificazione <strong>si aggiungono poi i manuali specifici</strong> delle singole macchine.</p>
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<p class="">La certificazione viene <strong>firmata da chi progetta l’impianto </strong>e lo mette in servizio per la prima volta e non può quindi essere un cliente o un consulente a occuparsene.<br>In più si è sempre tenuti a fare una <strong>valutazione del rischio dell’insieme</strong>, per capire come gestire la macchina e come formare il personale preposto.</p>
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